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Ciclismo

Yates riapre il Giro, oggi la verità.

Simon Yates prova a ribaltare il giro, Bernal alla prova dell’Alpe Motta

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Simon Yates (Team BikeExchange) ha vinto la tappa 19 del centoquattresimo Giro d’Italia, la Abbiategrasso – Alpe di Mera (Valsesia), di 166 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente João Almeida (Deceuninck – Quick-Step) e la Maglia Rosa Egan Bernal (Ineos Grenadiers).
Il corridore colombiano ha conservato la Maglia Rosa di leader della classifica generale che cercherà di difendere nelle ultime due tappe dal ritrovato corridore inglese.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Egan Bernal (Ineos Grenadiers)
2 – Damiano Caruso (Bahrain Victorious) a 2’29”
3 – Simon Yates (Team BikeExchange) a 2’49”
4 – Aleksandr Vlasov (Astana – Premier Tech) a 6’11”
5 – Hugh Carthy (EF Education – Nippo) a 7’10”

La tappa di oggi

Ciclismo

Giro d’Italia 2021 Awards, partono le votazioni

Da domani 15 giugno alle 11 si può votare

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A due settimane dalla chiusura della 104^ edizione del Giro d’Italia, RCS Sport lancia i Giro d’Italia Awards per scegliere insieme a tutti i tifosi i migliori momenti della Corsa Rosa 2021.

A partire dalle 11.00 di domani 15 giugno la community del Giro d’Italia potrà votare sul canale ufficiale Instagram del Giro d’Italia, tramite le stories. Per 24 ore si potranno votare le 12 categorie, con 4 candidati ciascuna. Da questa prima votazione usciranno i due finalisti per ogni categoria e, a partire da mercoledì 16 fino al 23 giugno, si succederanno le votazioni per scegliere i best of della Corsa più dura del mondo nel Paese più bello del mondo.

LE 12 CATEGORIE E I 4 CANDIDATI
Migliore Corridore Protagonista 
Egan Bernal, Simon Yates, Damiano Caruso, Peter Sagan

Miglior Gregario
Daniel Martinez, Pello Bilbao, Daniel Oss, Mikel Nieve

Migliore Squadra
Ineos Grenadiers, Team Qhubeka Assos, Israel Start-Up Nation, Bahrain Victorious

Migliore Fuga
Alberto Bettiol, Daniel Martin, Taco van der Horn, Gino Mader

Miglior Arrivo in salita
Zoncolan, Sega di Ala , Alpe di Mera, Alpe Motta

Miglior Volata
Novara (Tim Merlier), Termoli (Caleb Ewan), Foligno (Peter Sagan), Verona (Giacomo Nizzolo)

Miglior Rivelazione 2021
Victor Lafay, Attila Valter, Tobias Foss, Lorenzo Fortunato

Miglior Attacco 
Edoardo Affini (Tappa 13), Egan Bernal (Tappa 16), Simon Yates (Tappa 19), Damiano Caruso (Tappa 20)

Miglior spirito di squadra
Damiano Caruso ringrazia Pello Bilbao nella Tappa 20, Daniel Martinez incita Egan Bernal sulla salita di Sega di Ala, Vincenzo Albanese che si ferma ai 3KM dall’arrivo per guardare sul maxischermo il compagno di squadra Fortunato vincere sullo Zoncolan, Joao Almeida che si ferma ad aspettare Remco Evenepoel in difficoltà sullo sterrato della Brunello di Montalcino Wine Stage

Premio Amore Infinito 
Vincenzo Nibali che parte e finisce tutto il Giro nonostante l’infortunio al polso, Attila Walter che perde e bacia la Maglia Rosa a Campo Felice, Alessandro De Marchi che veste la sua prima Maglia Rosa, Egan Bernal si toglie la mantellina per vincere in Maglia Rosa a Cortina

La tappa più spettacolare
Lo sterrato di Campo Felice, le strade bianche della Brunello di Montalcino Wine Stage, la salita di Sega di Ala, la salita all’Alpe Motta 

Miglior “Città di Tappa” City dressing
Notaresco e il cielo di ombrelli Rosa, Canazei e il Trofeo Senza Fine Gigante, Milano e il mapping con le proiezioni “90 Anni Maglia Rosa”, Bagno di Romagna con le gigantografie delle 103 prime pagine della Gazzetta dello Sport 

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Ciclismo

Giro d’Italia donne, dal 2 all’11 luglio

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144 atlete delle migliori 24 squadre al mondo, fra cui le 9 squadre dell’UCI Women’s World Teamda venerdì 2 a domenica 11 luglio si sfideranno durante il Giro d’Italia Donne 2021, un grande evento sportivo firmato per la prima volta da PMG Sport/Starlight. Un percorso di oltre 1.000 km in 10 tappe attraverso 4 Regioni italianePiemonteLombardiaVenetoFriuli Venezia Giulia.

Ad arricchire il racconto del Giro d’Italia Donne, numerosi contenuti speciali firmati PMG Sport/Starlight che offriranno un inedito dietro le quinte per conoscere più da vicino le atlete, la loro storia, la loro professionalità e passione, nell’ottica di una maggiore valorizzazione della figura femminile nello sport. Particolarmente sentito sarà anche il tema della sostenibilità ambientale, all’interno di una competizione sportiva realizzata nel pieno rispetto delle norme sanitarie anti-Covid.

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Ciclismo

Giro-E 2021, un successo straordinario

Il resoconto finale

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Si è chiuso dopo 1.477 chilometri e 23.300 metri di dislivello positivo, con le braccia alzate sotto l’arco del vincitore e lo sguardo accondiscendente e protettivo della Madonnina di Milano, il Giro-E 2021, terza edizione dell’evento organizzato da RCS Sport che porta ciclisti amatori a vivere l’esperienza dei campioni della Corsa Rosa, pedalando sulle strade e nei giorni del Giro d’Italia. 

Un’edizione da ricordare, perché questo faranno tutti i partecipanti, da chi ha pedalato in tutte le tappe, come i capitani dei team, a chi di tappa ne ha fatta una sola. Gregari e campioni, signori nessuno e personaggi famosi, tanti manager, molti ex campioni. Tra gli altri, ci ricorderemo delle leggende degli anelli Jury Chechi, della canoa Antonio Rossi e dello sci Kristian Ghedina, e poi Giorgio Mastrota con la figlia Natalia, gli imprenditori Mauro Benetton e Ottavio Missoni Jr, gli ex rugbisti Mauro Bergamasco e Andrea Lo Cicero, l’ex pilota di Formula 1 Nicola Larini, il segretario generale del Ministero del Turismo Lorenzo Quinzi, il politico Bruno Tabacci, il conduttore televisivo Davide Camicioli, l’attrice Matilde Gioli, l’assessora a Turismo, Sport e Qualità della vita del Comune di Milano Roberta Guaineri, il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano, l’ex difensore delle Juve Moreno Torricelli, il Paziente 1 Mattia Maestri, il batterista dei Modà Claudio Dirani, le “Iene” Veronica Ruggeri e Nicolò De Devitiis; nonché gli ex professionisti Francesco Moser, Gianni Bugno, Alessandro Ballan, Moreno Argentin, Igor Astarloa, e poi Andrey Kashechkin, Moreno Moser, Max Lelli, Andrea Ferrigato, Andrea Tafi, Roberto Ferrari, Daniele Colli, Roberto Conti, Alberto Ongarato, Marco Cannone…

“È stato un grande Giro-E, che oltre a farsi portatore dei valori della mobilità sostenibile, del risparmio energetico e del rispetto ambientale, ha portato energia nelle città in cui è transitato, che lo hanno accolto come un momento di rinascita dopo la pandemia”, dichiara Roberto Salvador, direttore del Giro-E“Un ringraziamento particolare va alle città di partenza, che si sono adoperate in modo straordinario per offrire ogni giorno uno scenario unico. I motori delle bici a pedalata assistita hanno consentito ai partecipanti di affrontare un percorso probante, disegnato sulla traccia di quello dei professionisti in un anno in cui quest’ultimo si è rivelato particolarmente impegnativo”.

Sono stati 9 i team (composti da 6 ciclisti) che hanno partecipato stabilmente a tutte le tappe, ma altri “special team” si sono aggiunti in alcune frazioni, come quello di Sara Assicurazioni, il team ECOC-2025 (Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della Cultura 2025, che ha disputato la Aquileia-Gorizia), il team Angelo Croce (del comitato organizzatore della Casalpusterlengo-Stradella). Altri, come il team Toyota o quello di RCS Sport, si sono fatti in due, cioè in alcune tappe hanno partecipato con una doppia formazione.

Dall’8 al 30 maggio 21 tappe, lo stesso numero del Giro d’Italia, di cui una, l’ultima, a cronometro (crono regolarità a squadre). Era la prima volta per il Giro-E: da Sesto San Giovanni a Milano, solo 10,6 chilometri, ma nella leggenda. Trenta minuti, chi più chi meno, per andare dal centro di Sesto a piazza Duomo, un’esperienza tra le più intense di quest’anno, in quanto a suggestioni, senza complessi d’inferiorità nei confronti dei tapponi dolomitici.

Le dieci tappe iniziali, fino al primo giorno di riposo, sono state particolarmente intense, con ben 790 chilometri percorsi per 11.400 metri di dislivello. La più corta è stata la Canazei-Cortina d’Ampezzo: solo 7 chilometri, a causa del taglio del percorso dovuto al maltempo. La più lunga è stata la Sulmona-Campo felice, di 97,5 chilometri. Tra quelle di montagna, le più dure si sono rivelate la Maniago-Monte Zoncolan, tappa numero 14, con 2.700 metri di dislivello positivo in una sola giornata, e, sorprendentemente poiché era un arrivo inedito per il Giro, la Trento-Sega di Ala, a cui va la palma di salita più impegnativa di questa edizione, per l’appunto l’ascesa a Sega di Ala. Cinque invece le tappe con un’altimetria pari a zero o quasi.

Il Giro-E si è confermato vetrina del Made in Italy. L’e-bike è una grande opportunità per il saper fare della motoristica elettrica italiana, che tanto ha sviluppato anche in campo motociclistico ed automobilistico. Il Giro-E ha esaltato pure il territorio, puntando i riflettori su alcune delle più belle e meno scontate località del Belpaese. Tante sarebbero da citare: da Torino prima capitale d’Italia a Milano capitale economica, da Faenza splendida città romagnola baciata dal sole e luogo ideale per la bicicletta a Montepulciano oasi del bien vivre, e poi Ostiglia, Maniago, Aquileia, Rieti… Così tante da perdere il conto, e la testa.

LE MAGLIE DEL GIRO-E 2021
Maglia Arancio – Enit – Agenzia Nazionale del Turismo // Classifica Gen. ENIT – Agenzia Nazionale Turismo
Maglia Viola – Enel X // Classifica Sprint ENIT – Agenzia Nazionale Turismo
Maglia Verde-Ride Green – Trenitalia // Classifica Prova Speciale Emika – E-Powers
Maglia Rossa – ACI // Classifica Regolarità Valsir
Maglia Gialla – Cuore // Classifica Master ENIT – Agenzia Nazionale Turismo
Maglia Bianca – Intimissimi Uomo // Classifica Giovani Fly Cycling Team – CDI

I TEAM
ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo
Toyota
Trenitalia
Randstad eCycling
Fly Cycling Team/CDI
Banca Mediolanum
Valsir
RCS Sport
Emika-Powers

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