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Ciclismo

Vittoria russa al circuito del Porto Ciclismo Elite Under 23

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 È il russo Gleb Syritsa il vincitore della cinquantaquattresima edizione del Circuito del Porto Internazionale Trofeo Arvedi, svoltosi oggi a Cremona con la regia organizzativa del Club Ciclistico Cremonese 1891 Gruppo Arvedi. Come vuole la tradizione della corsa del Torrazzo, l’epilogo conclusivo allo sprint ha premiato il formidabile atleta ventunenne  di San Pietroburgo,”uomo del momento” tra i favoriti assoluti,   visto che 20 giorni fa si è aggiudicato anche la Vicenza -Bionde altra classica della categoria. Egli ha  ha avuto la meglio sul colombiano  Aramillo Gomez del Team ColpacK Ballan del DS Ivan Quaranta ed a Giovanni Lonardi della Bardiani Csf.
Dopo le operazioni preliminari nella  nuova location del Piazzale Azzurri d’Italia al Po, al via in viale Po,   si sono presentati 157 atleti suddivisi in 28 formazioni. . Dopo alcuni giri di studio, c’è stato qualche allungo non  particolarmente significativo. A circa 6 giri dalla chiusura, si è portato in testa un quartetto composto dall’austriaco  Daniel Auer, Gregorio Ferri (Firenze Petroli), Robin Plamondon (Israel Academy) e Wesley Polidon (Xpeed United) che ha guadagnato sino a 40 secondi ed è stato riagganciato dal gruppo a meno di due giri dall’arrivo.  Il finale è controllato dalle squadre dei velocisti con la Dimension  Qhubeka che prende le redini del gruppo per tutto l’ultimo giro. Sul lunghissimo rettilineo di Viale Po  ai trecento metri dallo striscione parte la volata sulla sinistra poi si porta al centro Syritsa che finalizza al meglio il lavoro dei compagni regalandosi un successo importante.
Con i vertici societari della società organizzatrice alla partenza  del Circuito del Porto anche il Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti con l’assessore allo sport Luca Zanacchi  che hanno voluto far sentire la vicinanza agli sportivi in segno di rilancio dell’attività. A rappresentare la Federciclismo, oltre al presidente provinciale Pegoiani, anche  il presidente del comitato regionale lombardo  della struttura tecnica Stefano Pedrinazzi ed il consigliere nazionale Corrado Lodi.
Raggiante sul palco delle premiazioni la dirigenza del Club Ciclistico Cremonese 1891 Gruppo Arvedi con il presidente Rossano Grazioli  che ha ribadito il  Circuito del Porto si conferma  manifestazione di ciclismo di vertice internazionale. Intenso e proficuo il  lavoro  per realizzare una grande giornata,  ringraziando  in maniera particolare l’Amministrazione Comunale per la vicinanza ed il sostegno garantiti anche quest’anno. La Polizia Municipale, e tutte le realtà associative che con i loro volontari hanno dato disponibilità di collaborazione perchè la corsa si svolgesse in sicurezza e nelle condizioni migliori. La Federciclismo nazionale, regionale e provinciale possono continuare a contare su questa magnifica corsa che   sta scrivendo ancora oggi un po’ di storia del ciclismo. 
Antonio Pegoiani, direttore di organizzazione del Circuito del Porto e presidente provinciale della Federciclismo aveva anticipato che con uno scacchiere di partenti di qualità così elevata non poteva  che essere  una grande corsa, combattuta e vissuta sin dall’inizio dagli atleti.
Un finale come sempre emozionante e soprattutto mai scontato, che ha tenuto con il fiato sospeso il numeroso pubblico fino all’attraversamento della linea d’arrivo da parte dei protagonisti.

Ciclismo

Giro: interviste dopo la terza tappa

Il vincitore di tappa van der Hoorn e la maglia rosa Ganna

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Giro: interviste dopo la terza tappa.

Il vincitore di tappa Taco van der Hoorn ha dichiarato: “Non sapevo di essere arrivato con un vantaggio sul gruppo di soli quattro secondi, forse è perché ho festeggiato troppo negli ultimi 100 metri! Nel finale il gruppo stava recuperando, sentivo davvero la tensione. Ho guardato indietro un paio di volte e mi sembra sempre abbastanza staccato. Andare in fuga per me oggi era un grande obiettivo. Volevo esserci, non avrei lasciato andare via nessuno ma certo non potevo aspettarmi questo epilogo. È la prima vittoria dell’anno, significa molto per me e per la mia nuova squadra. Sono felice che il team mi lasci libertà di attacare dopo i due anni che ho passato alla Jumbo-Visma lavorando per Wout van Aert nelle classiche o inseguendo le fughe per Dylan Groenewegen”.

La Maglia Rosa Filippo Ganna ha dichiarato: “Non sono arrivato al Giro con le mie migliori sensazioni dopo alcune prove opache ma a Torino sono riuscito a rimediare prendendo subito questa Maglia. Oggi volevo proprio tenerla ancora per una tappa. Domani sarò a disposizione della squadra. Ho visto Egan Bernal molto motivato in questi ultimi due giorni. Spero che la Maglia Rosa rimanga con noi ma se domani andrà ad un’altra squadra vorrà dire che non saremo noi a dover fare la corsa e tirare il gruppo. Ho visto Remco Evenepoel molto bene oggi, in salita pedalava con la corona grande. Non so dove avesse trovato l’energia per farlo, tanto di cappello a lui.”

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Ciclismo

Van Der Hoorn vince in solitaria la tappa di Canale

Azione risolutiva di Van der Hoorn che anticipa il gruppo dei velocisti.

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Taco van der Hoorn (Intermarché – Wanty – Gobert Matériaux) ha vinto in solitaria la terza tappa del centoquattresimo Giro d’Italia, la Biella – Canale di 190 km. L’olandese ha anticipato il gruppo con un azione personale riuscendo a precedere lo sprint finale dei velocisti. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Davide Cimolai (Israel Start-Up Nation) e Peter Sagan (Bora – Hansgrohe. Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) conserva la Maglia Rosa di leader della classifica generale.

Le Interviste: Il vincitore di tappa Taco van der Hoorn ha dichiarato: “Non ci posso credere. Sono venuto al Giro per correre in maniera aggressiva ma sapevo che sarebbe stato molto difficile vincere una tappa. Oggi ci ho provato ma non credevo di farcela. Con Simon Pellaud avevamo solo un minuto di vantaggio sul gruppo. Poi ho staccato Simon in salita e dalla radio mi hanno detto di avere 40” di vantaggio. Quando mi sono girato all’ultimo KM e non ho visto nessuno ho iniziato a credere di potercela fare. È incredibile“. Filippo Ganna ha dichiarato: “Ho visto molti velocisti staccarsi lungo le salite che abbiamo affrontato. Nel finale eravamo rimasti in pochi nel gruppo principale. In salita ho visto che Remco pedalava molto bene: domani sarà dura per me difendere la Maglia Rosa”.

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Ciclismo

A Novara Merlier vince il primo sprint

Sprint d’autore per il belga dell’Alpe in con Ganna che mantiene la maglia rosa.

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Tim Merlier della Alpecin Fenix vince la prima volata dell’edizione 104 del Giro d’Italia aggiudicandosi la Nichelino Novara di 174 km. Il velocista belga anticipa nettamente Nizzolo e Viviani, portando ad 11 le vittorie stagionali della sua squadra. Il velocista belga ha dedicato la vittoria a Wouter Weilandt, il belga morto 10 anni fa al Giro e ricordato con un minuto di silenzio oggi dal gruppo prima della partenza. Ganna mantiene la maglia rosa.

La tappa: Dopo il ricordo di Weiland a Stupinigi, la tappa si infiamma subito con la fuga a tre di Vincenzo Albanese, Filippo Tagliani e Umberto Marengo, con Albanese che vince il primo Gpm del giro conquistando la maglia verde. I 3 superano anche i 5 minuti di vantaggio ma le squadre dei velocisti e la Ineos della maglia rosa Ganna controllano la fuga. Negli ultimi chilometri l’andatura aumenta follemente e all’ultimo chilometro i velocisti si presentano in tutto il loro splendore. La Cofidis con Consonni lancia ai 500 Mt Viviani, Gaviria e Molano della UAE Emirates si ostacolano e rischiano la caduta. Merlier lancia la volata di prepotenza finendo davanti a Nizzolo al decimo secondo posto al giro.

Le dichiarazioni: Il vincitore di tappa, Tim Merlier: “Sono molto contento di questa vittoria, era la mia prima volata in un grande giro. Sapevo che era importante essere ben posizionati all’ultima rotatoria. Sul rettilineo finale ho pensato solo ad andare a tutta. Sono partito da lontano, circa ai meno 250 metri dal traguardo. Mi sentivo bene e ho avuto energie a sufficienza per conquistare questo successo. La mia preparazione in altura è stata buona ed ero fiducioso sui risultati che avrei potuto ottenere”. La Maglia Rosa, Filippo Ganna: “Ho voluto fare lo sprint intermedio per togliere l’abbuono ad altri corridori, pensando ai prossimi giorni quando Egan (Bernal) o Pavel (Sivakov) si batteranno per la Maglia Rosa. Ho visto che anche Remco (Evenepoel) stava cercando di prendere l’abbuono. Gianni (Moscon) ed io abbiamo fatto un buon lavoro. Mi è piaciuto sentire la folla piemontese gridare il mio nome lungo la strada. Domani sembra una tappa perfetta per Peter Sagan“.

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