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Verso Juventus-Ferencvaros, Pirlo: “Domani dovremo trovare continuità. Trovare la qualificazione sarà fondamentale”. Szczesny: “In squadra abbiamo molti leader”

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In vista della quarta giornata di Champions League, Andrea Pirlo presenta in conferenza stampa la partita contro il Ferencvaros. L’allenatore della Juventus è accompagnato da Wojcech Szczesny. Queste sono le loro parole:

SZCZESNY

“Domani mi aspetto una partita contro un avversario tosto. Stiamo affrontando un percorso di crescita, ma dobbiamo fare di tutto per portare a casa il risultato. Col Cagliari mi è piaciuto molto il pressing in avanti, abbiamo creato molte occasioni: lo abbiamo fatto solo per un tempo, per essere una grande squadra dobbiamo farlo per 90′. Le assenze di Bonucci e Chiellini si possono far sentire, in squadra abbiamo molti leader e sono sicuro che faranno bene anche gli altri. Non è difficile trovare motivazioni in Champions League. Il portiere del Ferencvaros ha fatto un errore nella scorsa partita, ma credo che sia molto forte. Penso che in generale degli ungheresi è molto buona, stanno bene fisicamente. Si è creato un buon rapporto con Pirlo, ma non devo dire una parola sbagliata sennò domani gioca Pinsoglio (ride, ndr). Siamo a disposizione del Mister per diventare una grande squadra”.

PIRLO

“Domani dobbiamo continuare il nostro percorso di crescita, se non diamo continuità ai risultati non siamo la Juventus. Dobbiamo andare in campo come se fosse una finale, anche per chiudere in anticipo il discorso qualificazione. Sabato siamo andati in campo col giusto piglio, i giocatori si conoscono sempre più e giornata dopo giornata vogliamo fare sempre meglio. Dietro sono rimasti in 4: domani giocherà Danilo centrale, con Alex Sandro terzino. Chiesa non è ancora pronto per giocare 90′, vediamo chi starà meglio tra lui e Kulusevski. Dybala è in grado di partire titolare, in questo periodo si è allenato bene e sta riacquistando forza nelle gambe. Sappiamo la forza degli ungheresi: non dobbiamo vedere il risultato dell’andata perchè hanno giocato bene, domani sarà un’altra partita rispetto a due settimane fa. Dobbiamo dimostrare sul campo di essere più forti. Tridente in attacco? Purtroppo non li abbiamo mai avuti al massimo, si sono allenati insieme pochi giorni. Prima dobbiamo trovare un equilibrio di squadra, poi se è possibile una soluzione per farli giocare insieme. Mi comporto con Ronaldo come con tutti gli altri, tra persone semplici e serie si va d’accordo facilmente: tratto lui come faccio con Portanova e Frabotta. Domani è una partita importante per trovare costanza, i giocatori non sanno la forza che possono esprimere al massimo delle nostre potenzialità. Bisogna chiudere la qualificazioni domani per eventuali rotazioni future, avremo più focus sul campionato. Bernardeschi ha fatto una grande partita sabato, sta bene mentalmente ed è possibile che domani giochi titolare”.

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Ngissah dalla Vis Pesaro alla Pro Sesto

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Ngissah dalla Vis Pesaro alla Pro Sesto. Ecco il comunicato ufficiale.

La società Pro Sesto comunica di aver acquisito le prestazioni del calciatore Bismarck Ngissah, che ha firmato un contratto fino a giugno 2021. Attaccante centrale ghanese classe 1998, Bismark proviene dalla Vis Pesaro.
Cresciuto nel settore giovanile del Chievo Verona, in carriera ha già militato in serie C vestendo le maglie di Imolese e Viterbese. 

A Bismarck il caloroso benvenuto da parte di tutta la Società! 

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Miracolo Italiano

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Clamoroso al Cibali? No, clamoroso all’Olimpico. Crolla la Roma, vola lo Spezia. Al di là dei demeriti della compagine giallorossa e dell’errore da matita blu che le avrebbe comunque fatto perdere la gara a tavolino, per aver messo in campo un sesto giocatore nel supplementare, violando il protocollo dei 5 cambi, argomenti sviscerati su queste colonne da altre penne ed angolature, urge sottolineare i meriti di una squadra che fino a qualche mese fa era in serie B e non aveva vissuto nemmeno un minuto di serie A.

Quando gioca contro le laziali: si scatena. Ad Agosto ebbe la meglio sul Frosinone nella sfida decisiva del play off, ora sgambetta la Roma dalla coppa nazionale e non a caso, ma rifilando alla masnada di Fonseca quattro gol, creando, e dando sempre l’impressione di essere lì, con un fortino di desideri, grande così. Sentire la voce di Vincenzo Italiano, 43 anni, ex centrocampista tutto fosforo ed alla sua prima stagione in a da tecnico, che nell’extra time, urla ai suoi a squarcia gola: “Non fate fallo” sa di calcio antico trapiantato in questo nuovo, dove a furia di voler essere perfetti, si risulta persino cavillosi e ridicoli.

 Non è cervellotico il gioco di Italiano e non ha bisogno di nessun magma index o simili trovate ipertecnologiche. Anche le sue parole, nella conferenza post passaggio del turno, denotano semplicità: “All’inizio del campionato, non abbiamo mai mollato, ora proviamo anche a creare, rispetto al solito, qualche palla in più”. Attenzione semplicità ma non semplicismo. Così, è andato a vincere a Napoli, ha di fatto decretato l’esonero di Giampaolo dalla panchina del Toro col pari di sabato ed ora, dulcis in fundo, ecco il coupe de theatre, sbatter fuori la Roma a casa sua, in prima serata, dove Saponara fa sostanzialmente quello che fece Sneijder al suo primo derby nel 2009: appena arrivato a Milano, Mou lo mise dentro e l’olandese fece il resto. Anche Lorenzo da Forli, gettato nella mischia da poco arrivato dalla Fiorentina, ha fatto il resto. Si è procurato il rigore del vantaggio, poi gran gol sotto il sette, non è uscito, e qui va dato il merito al mister che non lo ha fatto riposare per il campionato, che non si è lasciato arrovellare l’istante da calcoli conservativi, vedi Ballardini contro la Juve settimana scorsa, ma lo ha tenuto tutta la partita, fidandosi del suo talento e in barba a tutti i prudenti che non giocando da un po’, magari, lo avrebbero risparmiato.

Poi, ci ha pensato il trequartista, e quel suo saper incidere nei momenti che meno t’aspetti. Uno che ha sofferto tanto nella sua carriera e che se ha dato meno è perché, oltre ai suoi infortuni, forse, chi lo ha avuto fino ad ora, non lo aveva mai compreso e lasciato libero di esprimersi. E di giocare tutta la partita. A Roma, contro la Lazio e quando vestiva la maglia della Samp, fece un eurogol. Ma è nel secondo supplementare che delizia i palati fini: prima dà il via all’azione che porta al terzo gol spezzino firmato dalla testa di Verde.

Infine, nel regno sacro di sua maestà Francesco Totti, per tanti anni palcoscenico delle prodezze del numero 10 dei numeri 10 giallorossi, ecco un cucchiaio tottiano a chiudere il sipario. Chapeau Spezia. Hai onorato l’occasione, ci hai mostrato come se ami questo sport e lo vivi con un giusto mix tra passione e concentrazione, non solo puoi arrivare in A ma puoi anche andare avanti in Coppa Italia, facendo la voce grossa, ma rimanendo piccolo dentro. Si,in tempi di barbine figure politiche nostrane, un gran bel miracolo Italiano, qualcosa di Spezia(le).

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Lazio: Luis Alberto operato

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Lazio: Luis Alberto operato. La nota della Società.

Nella serata odierna, presso la Clinica Paideia, il calciatore Luis Alberto è stato sottoposto in urgenza ad intervento chirurgico per appendicite acuta. L’intervento chirurgico, perfettamente riuscito, è stato eseguito dal dott. Marco Catarci e dalla sua equipe alla presenza del dott. Fabio Rodia. Il calciatore verrà sottoposto nelle prossime ore a monitoraggio clinico per stabilire i tempi per la ripresa dell’attività.

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