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Calcio

Un Parma da battaglia batte la Roma.

Fonseca non voglio alibi. Il primo goal non è da squadra che deve arrivare quarta. Non abbiamo perso per colpa dell’arbitro ma voglio lo stesso trattamento da loro, solo questo e credo che in questo momento non ci sia.

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Il Parma batte la Roma 2 a 0 e rilancia le sue ambizioni di salvezza grazie ad una gara perfetta in fase difensiva. La Roma non replica la prestazione e di giovedì in Europa League e per la prima volta perde con una squadra della parte destra della classifica. Turn over limitato per Fonseca viste le assenze per infortunio di Smalling, Veretout e Mkhitaryan con il Parma, anch’esso falcidiato da infortuni e squalifiche, che la mette subito sull’agonismo. Al 9 minuto passano i ducali con Mihaila, pronto a ricevere il cross di Man. Azione che cambia il match e lo indirizza verso la squadra di casa. Da sottolineare l’errata posizione di Bruno Peres in ritardo su Mihaila e il duello perso malamente da Kumbulla, sempre in difficoltà contro Man. La Roma tiene molto il pallone ma non fa mai male a Sepe, collezionando solo tanti calci d’angolo ed uno sterile possesso di palla.

La Ripresa: Il secondo tempo viaggia sulla falsariga del primo con la Roma a fare la partita ex il Parma rapido a ripartire sui lanci di Sepe. Il Parma chiude il match al minuto 53, Pelle dopo un rimpallo con Mancini si ritrova in area contrastato da Ibañez e cade. Piccinini non ha dubbi e fischia il rigore ravvisando l’intervento sul pallone del brasiliano non corretto. Il Parma si chiude ancora di più e una Roma stanca non trova soluzioni per creare pericoli alla difesa degli uomini di D’aversa che incamerano i 3 punti come l’anno scorso.

Il post partita: Fonseca non cerca alibi a fine partita rimproverano ai suoi un errata concentrazione difensiva nel primo goal che ha indirizzato il match. Non cerca alibi neanche sulle decisioni di Piccinini ma affronta la questione arbitrale dichiarando che: “Non è per l’arbitro che abbiamo preso gol, questo deve essere chiaro, ma il secondo rigore non c’era. Quando gioca la Roma nel dubbio non si vede mai al Var. Il fallo su Pellegrini anche deve essere rivisto, come il fallo di Ibanez da rigore. Posso accettare gli errori arbitrali, ma non con il Var, non si possono sbagliare situazioni come questa. Subire un rigore ad inizio secondo tempo è dura, con un 2-0 a inizio ripresa siamo quasi fuori dalla partita. Con le altre squadre si va sempre al Var, con la Roma mai. Questo vale 6-7 punti per le altre e 6-7 punti in meno per noi. Voglio lo stesso trattamento, solo questo e credo che in questo momento non ci sia. Sono stato sempre in silenzio, rispetto il lavoro degli arbitri, l’Italia è il paese con i migliori arbitri ma si sbaglia tanto. Vedo assegnare dei rigori ridicoli e sempre alle stesse squadre. Con la Roma non accade mai. In Italia rispetto agli altri paesi vengono fischiati troppi rigori e sempre per gli stessi”

Calcio

La Samb lascia il ritiro di Sefro

“Rompete le righe” dopo la decisione del CONI.

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Il rigetto del ricorso della Samb da parte del Collegio di Garanzia del CONI, con conseguente esclusione confermata dal prossimo campionato di Serie C, ha indotto il nuovo tecnico Massimo Donati a concedere ai suoi giocatori qualche giorno libero dal raduno precampionato nel paesino delle montagne del maceratese. In attesa della decisione definitiva, che avverrà dopo la discussione del ricorso al Tar del Lazio, i calciatori sarebbero liberi di accasarsi altrove in caso di conferma dell’esclusione dai campionati professionistici.

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Calcio

L’ira dei tifosi Samb si abbatte sul sindaco Piunti

Irruzione di un gruppo di sostenitori rossoblù nel Comune di San Benedetto.

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La rabbia dei supporter della Sambenedettese – di base comprensibile – in seguito alla decisione del Collegio di Garanzia del CONI di escludere il club marchigiano dalla prossima Serie C, bocciandone il ricorso, è solamente agli inizi. RivieraOggi riferisce infatti che un gruppo di sostenitori avrebbe fatto irruzione durante una seduta del Consiglio Comunale per contestare il sindaco Pasqualino Piunti con toni molto duri. La seduta è stata sospesa per circa 40 minuti e sono dovute intervenire le forze dell’ordine per placare l’ira dei tifosi, anche se fortunatamente le contestazioni si sono limitate ad accuse verbali senza sfociare in colluttazioni.

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Calcio

Allegri: “Ho rifiutato il Real Madrid per tornare alla Juventus. Sarà una stagione importante per Dybala”

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Massimiliano Allegri torna a parlare da allenatore della Juventus dopo 2 stagioni. Ad accompagnarlo in conferenza stampa c’è il Presidente dei bianconeri Andrea Agnelli. Queste sono le loro parole:

AGNELLI

“Volevo fare i miei più sinceri complimenti complimenti alla Nazionale per la vittoria dell’Europeo. Questa è la giornata dedicata a Max, è inutile dire il suo palmares: è l’uomo della nostra striscia più lunga di scudetti consecutivi. Ci siamo visti spesso in questi due anni, ogni aspettativa contiene in sé in pregiudizio ed è sbagliato. Alla Juventus sappiamo tutti che dobbiamo vincere ogni competizione, ma chi pensa che gli ultimi successi siano stati scontati si sbaglia tantissimo. Vincere non è per tutti, e chi ci riesce merita rispetto. Vogliamo arrivare a marzo in corsa su tutte le competizioni, poi vogliamo giocarle al massimo. Allegri e la Juventus non è tornato per la nostra amicizia, la tradizione bianconera è fatta di sacrifici e di vittorie e Max è tornato per questo. Bentornato!

L’obiettivo di questa stagione è, come ho detto prima, di essere competitivi a marzo in tutte le competizioni. I 4 anni di contratto sono un segnale di fiducia, così come l’abbiamo per Pavel Nedved, Federico Cherubini e Maurizio Arrivabene. La mia non è una scelta di cuore, ma di competenze per un grande allenatore. Non mi fa effetto essere il Presidente più vincente della nostra storia, come ho sempre detto il prossimo trofeo è il più bello. Abbiamo fatto delle valutazioni dell’ultima stagione ed abbiamo deciso di fare dei cambiamenti nell’area sportiva tutta.

Ho sentito io Chiellini lunedi scorso, mi sembrava ridicolo interrompere le sue vacanze dopo due anni consecutivi di gioco. Lui non è un problema”.

ALLEGRI

“Buonasera a tutti, bentrovati. Sono un po’ emozionato, rompiamo il ghiaccio con qualche domanda. Quando ho ripreso ad allenare è stato come tornare indietro di 18 anni. In questi giorni ho trovato solo giovani bravi e talentuosi, ora non vedo l’ora di allenare il resto della squadra. Abbiamo dei giovani molto forti, ma devono avere molta fame per migliorarsi. Chiellini, Bonucci e Ronaldo devono essere un esempio per tutti. Giorno dopo giorno dobbiamo migliorare per arrivare a marzo per essere al meglio in tutte le competizioni. Mi inorgoglisce molto l’affetto dei tifosi. Ciò che ho fatto in passato non serve a nulla, da ora dobbiamo lavorare nel migliore dei modi nel quotidiano. Trovo una squadra che ha vinto un campionato con Maurizio Sarri e due trofei con Andrea Pirlo, devo lavorare su ciò che mi è stato lasciato.

Ronaldo è uno straordinario campione, ci ho parlato e gli ho detto che ha una responsabilità maggiore rispetto a tre anni fa. Da lui mi aspetto molto per essere un leader, poi durante la stagione tutti dovranno gestirsi. Immagino la difficoltà che ci sono state con il COVID, dobbiamo tenere la condizione al massimo di tutti giocando. Sarà una stagione importante anche per Dybala, l’ho ritrovato molto bene anche mentalmente. Attraverso la voglia di raggiungere gli obiettivi possiamo fare una buona stagione.

Rabiot è un giocatore importante, deve fare molti più gol. Mckennie ha l’istinto di realizzare molte reti. Alla fine del campionato bisogna fare 75 gol, una quarantina arrivano dagli attaccanti quindi devo lavorare per far segnare gli altri reparti. Sono responsabile della scelta di tornare, soprattutto della possibilità di tornare a vincere che è ciò che conta di più. Dybala ha i numeri che sono dalla sua parte, è nell’età matura per fare molto bene. E’ un uomo che sa che questa è una stagione importante per lui, pretendo molto da lui. Nel nostro campionato ci sono allenatori importanti, è una sfida importante anche per noi. L’Inter è la favorita perché hanno vinto l’anno scorso. La Champions League è un desiderio, bisogna passare il primo turno per poi giocarsi tutto dagli ottavi in poi.

Le 5 sostituzioni sono importanti, spero di non far casini perché non ci sono abituato (ride, ndr). Ho guardato partite nel mio secondo anno di stop, volevo capire se ero ancora in grado di allenare. Il Milan è una squadra importante perché hanno giocatori giovani che hanno più esperienza, con loro ci sono altre 5 squadre che possono ambire alla vittoria finale. Gli obiettivi di questa squadra sono: arrivare a marzo in ottime condizioni, vincere il più possibile e di creare valore alla rosa.

La teoria del corto muso è sempre attuale, sappiamo che per vincere lo Scudetto bisogna segnare un tot di gol e prenderne pochi. Per questo campionato servono 88 punti per vincerlo, le partite vanno tutte giocate anche se è il girone di ritorno è stato cambiato. In questo momento mi è difficile dire come giocheremo, da martedì prossimo saremo tutti e valuterò come trovare un equilibrio alla squadra. Abbiamo 20 giorni per cercare gli equilibri giusti perché poi i giocatori andranno in Nazionale.

Sono in totale sintonia con la società per il calciomercato, rispetto a prima non ho più ampio margine di lavoro. Io sono aziendalista: devo vincere creando valore alla rosa, quest’anno non è cambiato. Il capitano sarà Chiellini, Bonucci se n’è andato quindi non è il vice capitano che sarà Dybala. Un giocatore o è bravo o non lo è: durante delle stagioni può capire che non subiscono delle influenze dall’esterno. Bernardeschi tornerà con la testa giusta così come tutti. Ogni singolo giocatore deve essere sfruttato le proprie caratteristiche. Arthur non l’ho visto mai purtroppo, speriamo di recuperarlo nel più breve periodo possibile. Locatelli? Non parlo di mercato ora. Ho rifiutato quest’anno il Real Madrid, tornare alla Juventus è stata una scelta d’amore. Sento la responsabilità di tornare a vincere e non mi fa paura”.

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