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Sci Alpino

Un parallelo d’oro per Bassino

Vittoria tra le polemiche per una formula scritetiata, ma L’Italia rompe il ghiaccio nei mondiali di casa.

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Marta Bassino fa tornare il sorriso agli amanti delle discipline invernali regalando all’Italia la prima medaglia nei mondiali di casa. Prima medaglia che luccica d’oro e cambia le prospettive italiane per il proseguimento dellevento cortinese. Il Gigante parallelo di quest’oggi pur con una formula tra luci ed ombre diventa la disciplina della riscossa azzurra. Ulteriore prova della confusione della FIS, è l’assegnazione ex aequo dell’oro, dopo reclamo austriaco, alla Liensberger. Bronzo invariato che rimane al collo di Tessa Worley.

La Gara: Dopo le qualificazioni della mattina il contingente italiano si era dimezzato. In lotta per le medaglie erano rimaste Bassino e Brignone mentre negli uomini solo De Aliprandini acviuffava la qualificazione. Il percorso sul Rumerlo che aggiudicava le medaglie era squilibrato già dagli ottavi di finale, con il Rosso molto più veloce di quello con le porte blu. La formula non aiutava di certo gli atleti perché il vincitore della prima run di discesa poteva acquisire soltanto mezzo secondo di vantaggio, mentre nella seconda il tempo era quello della discesa. In campo femminile la Bassino, qualificata nelle prove per 1 centesimo su Della Mea, approfittava di questo per partire sempre in rimonta nella seconda run. Negli ottavi superava la Horvat, nei quarti la Brignone, furibonda all’arrivo. In semifinale e finale per l’italiana il copione restava immutato ma con più cardiopalma per gli spettatori. In entrambe le vittorie Bassino giungeva sul traguardo con lo stesso tempo di Worley prima e poi di Liensberger in finale. Oro Italia ma che polemiche. Negli uomini trionfo per il francese Faivre in finale su Zubcic e bronzo per un arrabbiatissimo Maillard. Peccato per De Aliprandini eliminato nei quarti con un distacco di 6 centesimi per un piccolo errore mentre era in rimonta sulla pista rossa nella seconda run. Domani team event.

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Sci Alpino: Diramato il calendario provvisorio della Coppa del Mondo maschile 2021/2022.

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Solo un mese al prossimo congresso FIS che dovrà ratificare i calendari della Coppa del Mondo 2021/22 ma già si parla di quella che sarà la prossima stagione, almeno in campo maschile.

Come di consueto la stagione partirà con il prologo sul ghiacciaio austriaco di Soelden (24 ottobre) ma è già in forte dubbio il week-end del parallelo, visto che unitamente alla combinata, potrebbe anche essere eliminato dal calendario.

Domenica 21 novembre lo slalom di Levi (Fin) prima del doppio impegno tra Canada e Stati Uniti. Il 27 e 28 si andrà a Lake Louise per discesa e super-g, mentre dal 3 al 5 dicembre Beaver Creek ospiterà discesa, super-g e gigante

L’11 e 12 dicembre il ritorno in Europa sulle nevi della Val d’Isère (Fra) con gigante e slalom. Il mese di dicembre sarà poi tutto “italiano” con super-g (17/12) e discesa (18/12) sulla Saslong della Val Gardena, domenica il gigante e lunedì lo slalom parallelo in Alta Badia, mentre il 22 si terrà lo slalom in notturna sulla 3Tre di Madonna di Campiglio. Bormio confermata a fine anno con le due discese del 28 e 29.

Con in forte rischio il parallelo di Davos del 1 gennaio, il 6 si andrà a Zagabria (Cro) per lo slalom mentre Adelboden (Svi), 8 e 9 gennaio, conferma l’accoppiata gigante-slalom. Si rimarrà in Svizzera con combinata, discesa e slalom a Wengen dal 14 al 16, prima del week-end a Kitzbuehel (Aut): super-g (21/01), discesa (22/01) e slalom (23/01).

Ultima gara prima delle Olimpiadi lo slalom in notturna a Schladming (25/01). Nel weekend 26-27/02 ci si sposterà in Germania, a Garmisch-Partenkirchen, per uno slalom e un parallelo.

A inizio marzo è il turno della Norvegia: discesa (05/03) e super-g (06/03) a Kvitfjell. Il 12 e 13 gigante e speciale a Kranjska Gora (Slo), prima della chiusura dal 16 al 20 a Courchevel Méribel (Fra) per le finali di Cdm.

Per infohttps://www.fis-ski.com/en – https://oggisport.it/category/sport-invernali/sci-alpino/

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Sci Alpino

Livio Magoni, l’italiano che con Petra Vlhova ha trionfato nello sci

Il trionfo dell’atleta slovacca e dell’allenatore italiano per la Camera di Commercio delle due nazioni

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Livio Magoni, l’italiano che con Petra Vlhova ha trionfato nello sci. In un fondo che riportiamo della Camera di Commercio Italo-Slovacca viene raccontata la storia dell’allenatore bergamasco.

L’allenatore che ha portato la slovacca Petra Vlhova a vincere la Coppa del Mondo dello sci alpino la scorsa settimana a Lenzerheide è il bergamasco Livio Magoni. Questo successo è ampiamente dovuto all’impegno della Vlhova quanto alla passione e alla dedizione del tecnico bergamasco Magoni, che a parere di chi lo conosce da tempo è un grande lavoratore e perfezionista, alla continua ricerca del miglioramento per se stesso e per tutto il suo team.

Dopo essere stato responsabile della nazionale italiana di sci alpino, si è trasferito per nuove sfide lavorative in Polonia e a Monaco, le quali non hanno portato soddisfazioni della stessa entità. Nonostante l’esperienza all’estero ha sempre evidenziato il suo affetto verso l’Italia, che oltre a essere il suo paese d’origine, gli ha regalato la possibilità di realizzarsi professionalmente. L’ultimo traguardo raggiunto è datato 2013 con la fuoriclasse slovena Tina Maze, che a sua volta ha conquistato la sfera di cristallo. Nel 2015 l’allenatore venne licenziato in tronco dalla federazione italiana, colpevole forse di parlare troppo con i giornalisti e di fare stancare troppo le sue atlete. Con Magoni non si scherza. Ci si allena duro in palestra e sulla neve si va tutti i giorni, in tutte le condizioni atmosferiche. Nella sua filosofia non esiste un allenamento inutile, né con la bufera, né con la neve impraticabile a causa del caldo che la rende acquosa, situazioni che poi si trovano nelle gare di Coppa, Mondiali e Olimpiadi.

Il rapporto professionale tra la Vlhova e Magoni inizia nel 2016, l’allenatore è da subito molto esigente nei confronti della campionessa allora solo ventenne di Liptovský Mikuláš.

La Vlhova ha dichiarato ai giornalisti “Il leader di tutto è Livio Magoni, lui ha un grande merito per la mia conquistata del globo di cristallo. Era un suo grande obiettivo portarlo in Slovacchia.”

Recentemente Magoni ha dichiarato che la Vlhova “Potrebbe fare di più”. Non c’è dubbio che sia un allenatore davvero esigente.

Con questa vittoria dell’Europa Centrale si offusca l’egemonia dei campioni austriaci, svizzeri o francesi, che per anni hanno dominato le vette dei campionati sciistici. Il team slovacco, composto da sole sei persone, ha lavorato duramente per raggiungere risultati inimmaginabili se si paragona la dimensione dei team di Paesi storicamente forti nello sci. Questa vittoria è stata paragonata dallo stesso Magoni ai successi calcistici “dell’Atalanta contro le grandi”, con immensa soddisfazione personale e del suo gruppo di tecnici.

Al momento Magoni non ha ancora chiaro se porterà avanti questo rapporto lavorativo che gli ha regalato queste grandi emozioni, ha infatti dichiarato: “Se continuerò ad allenarla? Ora sono confuso. Sarebbe tempo di salutare, questa vittoria è un traguardo”.

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Sci Alpino: l’ultimo Slalom di Coppa del Mondo se lo aggiudica Feller. Buon 4° posto per Alex Vinatzer.

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Manuel Feller

Termina la stagione 2020/2021 di Coppa del Mondo e l’ultimo Slalom Speciale di Lenzerheide va a Manuel Feller, che per soli 8 centesimi relega al secondo posto Clément Noel. Se per Feller si tratta della seconda vittoria in stagione, il francese con il secondo posto blinda la seconda posizione nella classifica di specialità, dietro Marco Schwarz.

Nella giornata dell’addio allo sci di Jean-Baptiste Grange, vittoria in rimonta per Feller, sesto dopo la prima manche, che ha potuto scalare posizioni anche grazie alle uscite di Ramon Zenhaeusern (3° dopo la prima manche), Adrian Pertl (4° dopo la prima manche) e soprattutto al grave errore di Marco Schwarz (1° dopo la prima manche) che lo ha relegato in sesta posizione fine.

Chiude il podio, ma già con la Coppa del Mondo overall in pugno, il francese Alexis Pinturault (+0.11) autore di una buonissima seconda manche, che ha preceduto di 21 centesimi Alex Vinatzer (+0.32), relegando l’italiano al quarto posto. L’azzurro, ottavo dopo la prima discesa, nella seconda ha sciato senza timore e, se non fosse stato per un errore sul muro, probabilmente il podio, e forse anche di più, sarebbe stato ampiamente alla portata. Dopo il terribile mese di gennaio (4 uscite, 1 mancata qualificazione e un 28° posto), Vinatzer ha rimesso a posto i tasselli ottenendo una serie di buone prestazioni, tra cui il quarto posto ai Mondiali di Cortina, che gli sono valsi la vittoria nella classifica under 23.

L’elvetico Loic Meillard (+0.33) ha chiuso al quinto posto, precedendo Schwarz (+0.76), risultato che però non gli ha consentito di scavalcarlo al terzo posto nella classifica di Coppa del Mondo Generale.
Altra brutta giornata per Kristoffersen, oggi solo 12°, quest’anno nonostante le due vittorie, mai realmente competitivo.
L’unico altro italiano in gara, Manfred Moelgg, è uscito nel corso della prima manche. Al termine della discesa, ai microfoni RAI, si è detto pronto, nonostante prossimo ai 39 anni, a presentarsi al cancelletto di partenza anche nella prossima stagione.

 CLASSIFICA FINALETEMPO
1Manuel Feller1′ 47.24
2Clément Noël+00.08
3Alexis Pinturault+00.11
4Alex Vinatzer+00.32
5Loïc Meillard+00.33

Per infohttps://www.fis-ski.com/en – https://oggisport.it/category/sport-invernali/sci-alpino/

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