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Serie A

Toro non seduto, Parma sdraiato e da stasera in B

Il Toro grazie ad un gol del kosovaro Vojvoda batte un Parma completamente assente e dopo questa ennesima sconfitta, in totale diventano 20 i kappao stagionali dei crociati, retrocesso in B. Balzo in avanti dei granata che salgono a quota 34.

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C’era il Torino, Torino da sognare”. Canta l’inno dei granata. Già, il sogno, elemento essenziale della storia granata, tormentata, domani si celebrerà il settantaduesimo anniversario di Superga, ma sempre e comunque alimentata da un sogno grande così, capace di dar respiro anche agli anfratti più duri della realtà.

Ha sognato il Toro nel suo meraviglioso 92 quando, con un sognatore ma con sotto due palle grosse così, Emiliano Mondonico, arrivò alla semifinale di Coppa Uefa. Ha sognato il Toro quando con Ventura ha rivissuto fasti europei. Ha sognato, anche quest’anno, quando, dopo un inizio da tregenda con Giampaolo in panca, ha affidato il suo sogno a Davide Nicola.

L’ex tecnico del Livorno, contro il Parma, quando allenava il Livorno, nell’ultima giornata del campionato 2013- 2014, quello che di fatto sancì il ritorno dei crociati in Europa, poi cancellato per le note vicende che furono l’inizio di quella fine, adesso si è preso una bella rivincita. Si, tra una citazione e l’altra:kaizen, il miglioramento nel cambiamento, una delle ultime, attinta dalla filosofia giapponese, si è preso i gangli più interiori della squadra e li ha portati, prima a desiderare quel sogno, poi a dargli del tu.

Il Parma, al contrario, se ci pensiamo bene, quest’anno, non è mai stato capace di sognare davvero. O troppo concentrato sulla realtà o troppo sprofondato, anzitempo, nell’incubo. Se togli anche solo un pizzico di fertilità nel sognare, non vai da nessuna parte, prendi gol da tutti e chi, come il Toro sogna, finisce per batterti due volte.

All’andata, l’unica cosa bella della nefasta gestione Giampaolo, fu proprio lo scalpo al Tardini: a proposito di sogni, anche dentro la tempesta. Nell’errore di lettura di Sepe, che battezza poco pericoloso l’assist di Ansaldi, sul quale come un falco si getta Vojvoda, si vede tutta la stagione del Parma: un crogiolo di errori, una sagra di orrori. C’era chi era incapace a sognare, e chi sognava già.

Calcio

Nessuna rivoluzione per ora: Andrea Pirlo resta ancora sulla panchina della Juventus

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La Juventus è tornata ad allenarsi alla Continassa questa mattina, dopo il K.O. di ieri sera contro il Milan. Gli uomini di Andrea Pirlo vivranno una settimana importante tra la trasferta di mercoledì di Reggio Emilia e la gara di sabato sera contro l’Inter, prima della finale di Coppa Italia contro l’Atalanta che si disputerà sempre in terra emiliana mercoledì prossimo. Un ciclo fondamentale per capire il futuro nella prossima stagione dei bianconeri: Champions League o Europa League? Molto più la seconda vista la sconfitta di ieri sera, ma ciò che parrebbe quasi sicuro è che non ci sarà Andrea Pirlo sulla panchina di Madama nella prossima stagione.

In mattinata c’è stato un vertice alla Continassa per decidere il futuro più prossimo dell’allenatore della Juventus: salvo incredibili cataclismi, Andrea Pirlo siederà ancora sulla panchina dei bianconeri per le prossime 4 partite.

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Calcio

Il Milan vede la Champions League, la Juventus vede l’inferno

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Era un vero scontro diretto per la Champions League: il Milan dopo tanti anni di astinenza ha messo un bel tassello per tornare nella massima competizione europea dando una dura lezione di calcio alla Juventus. I rossoneri sbancano l’Allianz Stadium con un netto 0-3 ai bianconeri, agganciano il terzo posto e ribaltano anche il risultato dell’andata di San Siro che li favorisce in caso di arrivo a pari punti.

Il Milan ha saputo gestire al meglio i momenti della partita con ottime letture di gioco, fisicità in mezzo al campo e un’importante solidità difensiva con Kjaer e Tomori protagonisti assoluti del match. La partita la sblocchi chi nessuno si aspetta. Nessuno tranne Pioli che decide di schierare dall’inizio Brahim Diaz, il portoghese regala una perla che si insacca sotto il sette al quarantacinquesimo del primo tempo. La Juventus trova il primo tiro in porta all’inizio della ripresa con Bentancur e poi niente più, si arrendono ulteriormente all’aggressività dei rossoneri che, prima sbagliano un rigore con Kessie, e poi, raddoppiano con un gran destro di Rebic che buca Szczesny. E’ Tomori a calare il tris che stende definitivamente la squadra di Andrea Pirlo.

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Calcio

La Roma risponde al Sassuolo.

I giallorossi battono 5 a 0 il Crotone ritrovando il sorriso anche in campionato.

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La Roma batte il Crotone 5 a 0 e si riporta al settimo posto risuperando il Sassuolo. La squadra di Fonseca dopo la vittoria con il Manchester United ritrova il sorriso anche in campionato. Il Crotone di Serse Cosmi gioca un onestà partita nei primi 45 minuti, ma nel secondo tempo dimostra tutti i suoi limiti difensivi. La Roma nonostante le assenze fa subito la partita e prova sbloccare il risultato ma Cordaz è sicuro nelle sue parate ed il tempo si chiude sullo 0 a 0.

La Ripresa: Fonseca lascia Ibañez negli spogliatoi affiancando Juan Jesus a Kumbulla. Darboe a centrocampo detta bene i ritmi del gioco dimostrando la buona impressione destata giovedì sera. Mayoral dopo l’assist di Mkhitaryan sblocca la gara e da quel momento i giallorossi ritrovano anche la precisione sotto porta mentre il Crotone si spegne. Pellegrini fa doppietta, Mkhitaryan dopo 2 assist realizza il 4 a 0 e Mayoral raggiunge la doppia cifra in campionato al 90esimo.

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