fbpx
Seguici anche su

Tennis

Tennis: quel che resta di Wimbledon con Karolina Pliskova

Pubblicato

il

Karolina Pliskova è senza dubbio una tennista vincente, ma non abbastanza da lasciare il segno. La tennista di Louny, Repubblica Ceca, è uscita sconfitta dalla finale di Wimbledon. Su di lei ha avuto la meglio la numero uno del mondo, Ashleigh Barty, che ha vinto in tre set con il punteggio di 6-3 (4)6-7 6-3. Per la campionessa ceca si tratta della seconda finale persa in un torneo del Grande Slam, dopo quella degli Us Open 2016, in cui era stata battuta dalla tedesca Angelique Kerber. Quella di sabato 10 luglio è stata un’altra occasione persa per Pliskova, che tuttavia ricorda con gioia e orgoglio la settimana trascorsa sull’erba londinese. «Sono grata per i momenti vissuti durante queste settimane e specialmente oggi», ha scritto la tennista ceca sul suo profilo Twitter. «Un enorme grazie va al mio team che ha sempre creduto in me. Grazie a tutti del supporto e ricordatevi noi non molliamo mai. Mai». Alla finalista sono arrivati anche i complimenti della vincitrice del torneo. Ai microfoni Barty ha detto: «Karolina è una lottatrice eccezionalepenso che troppe volte venga sottovalutata; combatte così duramente per ogni punto e bisogna dare il massimo per riuscire a contrastarla. È una delle atlete più solide del tour, da anni è una top player, così vicina al successo. So che un titolo Slam non è lontano per lei».

Finale amara – «Non ho iniziato bene la partita. Non ho giocato al mio meglio nel primo set mentre lei ha messo in campo un ottimo tennis», ha detto Pliskova in conferenza stampa. «Probabilmente è stata una delle sue migliori partite, è riuscita a rimanere sempre concentrata. Devo migliorare il mio gioco, saper gestire anche i momenti più difficili, quando non mi sento bene in campo», ha aggiunto la ceca. «Il mio sogno è da sempre vincere un torneo del Grande Slam ed è il mio obiettivo sin da quando ho iniziato a giocare. Ma non voglio fare drammi, sono comunque molto felice per aver raggiunto la finale, specialmente qua a Wimbledon. Sicuramente tornerò ancora più forte e con la voglia di riprovare a vincere. Non mollerò».

Il salto di qualità – Karolina Pliskova è una delle senatrici del circuito femminile. Una tennista vincente, costante nel rendimento ma che non ha mai fatto un vero salto di qualità. La numero sette del mondo, in carriera ha vinto ben 16 tornei e disputato 14 finali. Un palmarés di tutto rispetto che ha iniziato ad arricchirsi nel 2013, anno in cui è arrivato il primo trofeo Wta a Kuala Lumpur, ma che non è mai stato incoronato da un trofeo Slam. Professionista dal 2006, anno dopo anno ha scalato la classifica mondiale, facendosi strada nel circuito Itf prima e in quello Wta dopo. Nel 2013 ha fatto il suo ingresso nella top 100 e nel 2014 ha debuttato nella top 50. Step by step si è tolta grandi soddisfazioni, arricchendo oltre alla bacheca anche il proprio montepremi, che ammonta a 22,194,804 dollari (di cui 1,793,370 guadagnati solo nel 2021). Nel luglio del 2017 Pliskova si è finalmente seduta sul gradino alto della classifica. La sosta alla prima posizione, però, è durata troppo poco: solo quattro mesi e mezzo. La ceca, infatti, ha chiuso l’anno con la medaglia di legno al collo, scendendo al quarto posto in classifica. Dal 2016 a questa parte Pliskova non ha mai abbandonato la top 10 Wta, confermandosi ogni anno tra le migliori giocatrici del circuito, nonché tra le più ostiche. Il suo è un tennis solido, caratterizzato da scambi lunghi e martellanti e una difesa compatta. L’altezza, da una parte, le garantisce un servizio forte ed efficace, dall’altra, però, non le favorisce la corsa, soprattutto negli spostamenti laterali. Tra i suoi march di fabbrica c’è soprattutto il diritto. Un colpo letale, preciso e spesso non leggibile. La ceca ha l’abilità di non far intuire la direzione del diritto, cambiando all’ultimo traiettoria e trovando angoli molto stretti. Un elenco di qualità tecnico-tattiche uniche che fanno di lei una giocatrice temibile.

Olimpiadi

Tokyo2020, tennis maschile: clamorosa eliminazione di Djokovic, Zverev vola in finale

Pubblicato

il

In lacrime, seduto sulla sua panchina a pensare all’impresa che ha appena compiuto. Alexander Zverev vince probabilmente la sua partita più importante della carriera a Tokyo2020, nella semifinale contro il numero uno al mondo Nole Djokovic.

Un match a due facce con il primo set dominato dal serbo 6-1 che, però, cala fisicamente col passare del match, per via di una forte storta alla caviglia destra. Djokovic va un break avanti anche nel secondo set, ma successivamente perde due turni di battuta consecutivi per il definitivo 6-3 a favore del tedesco. Nel terzo set Zverev è solidissimo, sbaglia davvero pochissimo e surclassa Nole con il punteggio 6-1.

Per Djokovic sfuma così il sogno del Golden Slam, si giocherà la medaglia di bronzo contro Carreno Busta. Lo spagnolo è stato battuto dal russo Karen Khachanov nell’altro semifinale con un doppio 6-3.

Continua a leggere

Olimpiadi

Tokyo 2020, tennis maschile: eroico Fognini, ma cede a Medvedev

Pubblicato

il

Tanto rammarico per Fabio Fognini che cede al russo Danil Medvedev agli ottavi di finale del torneo olimpico con il risultato di 2-6 6-3 2-6. Nel primo set l’italiano ha avuto pochissime chances di portarsi in vantaggio grazie soprattutto al gioco solidissimo del numero 2 al mondo. Il caldo e l’umidità hanno influenzato molto il match, tanto che i due atleti sono stati costretti piegarsi in due quasi dopo ogni scambio. Grazie anche a questo particolare, Fognini brekka Medvedev nel nono game del secondo set ed allunga la gara al terzo set.

L’italiano potrebbe portarsi in vantaggio con tre palle break nel primo game del terzo set, il russo le annulla portando a casa il game. La striscia di punti consecutivi si allunga a 10-0 a favore di Medvedev con il conseguente decisivo break subito da Fognini. Nel settimo game Fabio avrebbe anche altre 2 palle prontamente annullate dal numero due al mondo.

Continua a leggere

Olimpiadi

Tokyo 2020, tennis femminile: finisce il sogno olimpico di Camila Giorgi

Pubblicato

il

Ad un passo dalla zona medaglia, si conclude il sogno di Camila Giorgi nel torneo di tennis femminile ai quarti di finale. La tennista italiana perde 4-6 4-6 contro l’ucraina Elina Svitolina, pagando le brutte partenze in entrambi i set dov’è andata sotto di due break. Per Camila molti errori non forzati hanno condizionato il match, la tensione della posta in palio si è fatta sentire.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group s.r.l.s. | Oggi Sport.it iscritto al tribunale di Milano con il n.105 del 07 settembre 2020 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Responsabile: Marco Capriotti | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Martinsicuro (TE) via metauro 10/A, 64014 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€