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Tennis azzurro: 14 italiani alla conquista di Melbourne

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Sara Errani ed Elisabetta Cocciaretto strappano il pass per il main draw degli Australian Open. Una notizia che scalda l’ambiente del tennis azzurro in vista del Grande Slam di febbraio. Le qualificazioni quest’anno si sono disputate, in via del tutto eccezionale, fuori dai confini australiani, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Le ragioni sono legate immancabilmente alla pandemia da Covid-19. Ed è sempre per questo che il major australiano si disputerà tre settimane più tardi rispetto alla data inizialmente programmata. Infatti i partecipanti potranno essere ammessi nel Paese solo a metà gennaio e dovranno effettuare una quarantena di 15 giorni come previsto dallo Stato di Victoria.

La Errani, fortunatamente, avrà l’opportunità di calcare il cemento di Melbourne ancora una volta. Il turno decisivo per la qualificazione l’ha disputato contro la croata Ana Konjuh, n. 423 WTA ed ex top 20. La 33enne romagnola, ora n. 131 del ranking mondiale, è stata capace di siglare la vittoria in rimonta per 3-6 6-2 6-4. Altra grande soddisfazione quella di Elisabetta Cocciaretto, classe 2001 e n. 132 del mondo, che ha sconfitto per 6-3 6-1, in un ora e un quarto, la francese Harmony Tan, n. 234 WTA.

Le due tenniste azzurre si aggiungono così alla compagine delle giocatrici tricolore che scenderanno in campo a Melbourne. In lista troviamo i nomi di Camila Giorgi (n. 76), Martina Trevisan (n. 85) e Jasmine Paolini (n. 96). Per quanto riguarda il tabellone maschile, sono 9 gli italiani al via: Matteo Berrettini (n. 10), Fabio Fognini (n. 17) e Lorenzo Sonego (n. 33) sono i tre compresi tra le teste di serie del seeding. Poi abbiamo Jannik Sinner (n. 36), Stefano Travaglia (n. 70), Salvatore Caruso (n. 76), Marco Cecchinato (n. 79), Gianluca Mager (n. 101) e Andreas Seppi (n. 105). In tutto ben 14 rappresentanti del bel paese.

Ancora manca un bel po’ all’inizio del primo grande torneo di stagione, previsto per l’8 febbraio. La speranza è che i nostri beniamini possano esprimere il loro tennis al meglio, senza remore, portando a casa grandi risultati per loro e per il tennis azzurro, che in questa edizione del 2021 può vantare una gran bella vetrina.

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Delray Beach e Antalya: Hurkacz e de Minaur escono vincitori

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Delray Beach ha il suo vincitore. Si chiama Hubert Hurkacz, polacco classe 1997 e n. 35 del ranking ATP. Ha sconfitto con un doppio 6-3 6-3 lo statunitense Sebastian Korda, figlio del celebre campione ceco Petr Korda, ex n. 2 del mondo e vincitore degli Australian Open nel 1998. Il giovane Sebastian ha soli 20 anni e al momento sosta alla posizione 119 della classifica. Quest’ultima sicuramente verrà aggiornata a breve. Infatti con il raggiungimento della finale di un torneo 250 come Delray Beach, il giovane Korda scalerà ulteriormente avvicinandosi alla top 100. Un guadagno in termini di ranking lo avrà anche il vincitore del torneo, Hurkacz, che entrerà a far parte della top 30.

La finale disputata dai due sul terreno veloce della Florida è stata a senso unico. Il polacco ha tenuto in mano il controllo dell’intero match, accusando poche difficoltà. Infatti, Sebastian Korda non è stato capace di imporsi con la giusta cattiveria nell’incontro, mostrandosi lascivo e impreciso. A metà del secondo set ha accusato qualche fastidio muscolare all’interno coscia, che ha contribuito a renderlo ancor più nervoso e stizzito.

Da un lato si può dire che ha peccato di inesperienza. Cosa ammissibile considerando che il ragazzo è classe 2000. Un frutto acerbo che ancora ha bisogno di raggiungere la maturità tennistica e mentale per ottenere i più grandi successi. I paragoni con il padre si sprecano. Il confronto è inevitabile quanto si è “figli d’arte”. Una spada di Damocle che però Sebastian può e deve sfruttare a suo favore, per migliorare costantemente. La strada davanti a sé è ancora lunga e il tempo a disposizione non manca.

Cambiando location e passando dagli USA alla Turchia, arriviamo ad Antalya. L’altro torneo di inizio stagione si è concluso con la facile vittoria di Alex de Minaur. L’australiano ha portato a casa il match rapidamente e in dolore. Il suo avversario, Alexander Bublik, in svantaggio sul punteggio di 2-0, si è ritirato. Il tennista kazako non è durato per più di qualche minuto per via di un infortunio alla caviglia. Per de Minaur sicuramente è stato un inizio di stagione positivo. Un sorriso, il suo, che si stampa sul quarto trofeo ATP della sua carriera.

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Murray positivo al Covid. Australian Open a rischio

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Per Andy Murray la partecipazione agli Australian Open è a serio rischio. Il tennista scozzese, infatti, è risultato positivo al Covid 19. Le ipotesi sono che l’ex n. 1 ATP abbia contratto il virus al Roehampton Tennis Centre. Proprio nel circolo britannico sono stati registrati alcuni casi di Coronavirus nei giorni scorsi. E’ quindi probabile che il focolaio fosse nei campi da gioco dove Murray si allena. Ora come ora la sua partecipazione è in forte dubbio. Se il campione di Glasgow non si negativizzasse a breve non potrebbe partire alla volta di Melbourne.

Le leggi australiane e quelle dello Stato di Victoria sono molto ferree a riguardo. Tutti i partecipanti al Grande Slam devono sottoporsi al tampone sia prima della partenza che una volta arrivati nella capitale. In seguito devono osservare un periodo di quarantena di 15 giorni. Regole severe volte a preservare sia la comunità locale che tutti i giocatori e i loro staff. A precisare le condizioni è stato anche il ministro della Salute australiano, Martin Foley. “Il signor Murray e le altre 1.240 persone che fanno parte del torneo Aus Open, devono dimostrare che, prima di viaggiare verso Melbourne, dovranno risultare negativi ai test anticovid. Se il signor Murray dovesse risultare positivo prima di partire per l’Australia, non gli sarà dato il permesso di sbarcare”.

Secondo quanto riportato dal Daily Mail lo scozzese presenta sintomi lievi e al momento si trova in isolamento a casa. Di sicuro mancherà alla prima settimana di preparazione agli Australian Open, il cui inizio è previsto per l’8 febbraio. L’unica possibilità è che si negativizzi il più presto possibile e in seguito al tampone prenda il volo su uno dei charter autorizzati ad entrare nel Paese. Non resta che incrociare le dita, altrimenti la sua sarà una wild card e un’opportunità sprecata.

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Finals ATP 2021: Torino ospiterà il torneo

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Oggi sono state presentate le ATP Finals 2021. La grande competizione di fine anno che in questa stagione sarà ospitata in Italia, con Torino vetrina del tennis internazionale. Ebbene sì, il capoluogo piemontese ha silurato la concorrenza, accaparrandosi questa grande ed unica opportunità sportiva. I primi otto della classifica mondiale ATP nel mese di novembre si daranno battaglia sul terreno veloce torinese. A presentare l’evento, alle ore 12.00, sono stati relatori di qualità, come il presidente della FIT, Angelo Binaghi, il presidente ATP Andrea Gaudenzi, la sindaca di Torino, Chiara Appendino, Vito Cozzoli, presidente e AD di Sport e Salute. Si aggiunge a questi una lunga lista di partner, enti locali ed istituzioni che questa mattina hanno presenziato e che costituiscono un perno fondamentale di questa edizione made in Italy.

<<Le Atp Finals sono il più grande torneo al mondo che uno possa pensare di organizzare. Possiamo dire che abbiamo scalato l’Everest – ha dichiarato Binaghi -. Se gli Internazionali sono il Monte Bianco, le Finals sono l’Everest. Siamo partiti da qui, volevamo guardare oltre i confini del nostro recinto. Abbiamo partecipato quasi per caso alla gara, abbiamo pagato 25mila dollari per partecipare: per noi era già sufficiente così. Il primo obiettivo è quello di organizzare una grande edizione già dal 2021. Abbiamo una squadra straordinaria, grandi sponsor, una grande prevendita: sono fattori fondamentali. Il secondo obiettivo è quello di trasformare i 15mila spettatori in tifosi: ambiamo ad avere gli italiani protagonisti in queste edizioni. Non so se già nel 2021, ma nei cinque anni avremo degli italiani giocare il Masters>>.

Il torneo ATP, rappresenta una grande occasione per il tennis e il mondo dello sport azzurro. Una miniera d’oro dai grandi potenziali, sia in termini sportivi che economici e di marketing. Sfruttarla al meglio non è solo un invito, una possibilità, ma un dovere. <<Ero dietro le quinte alla selezione di Torino. Credo che entusiasmo e passione siano stati fondamentali per la scelta. – ha affermato Gaudenzi -. Senza l’aiuto degli sponsor sarebbe impossibile creare l’evento più importante a livello ATP. Il tennis è uno degli sport globali, abbiamo un miliardo di fans. Questo evento è una delle possibilità di marketing importante, insieme agli Slam e ai Masters 1000. Faremo vedere Torino, assicurando uno spettacolo a livello altissimo. Lavoriamo a una campagna marketing “This is tennis”, per rimarcare la globalità di questo sport>>.

Sono stati immancabili anche i saluti di uno dei principali rappresentanti del tennis tricolore, Matteo Berrettini. <<Le Finals sono state le cose più belle che mi sono successe in un campo da tennis, spero di essere in campo anche a Torino. Non ho mai giocato a tennis in Piemonte, sarebbe una prima volta molto emozionante. Ce la metterò tutta, spero di vedervi a novembre>> – ha dichiarato il n. 10 ATP in un messaggio inviato per la cerimonia, impossibilitato a partecipare perché a breve prenderà il volo diretto per l’Australia.

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