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Calcio

Stories, Stefano Borgonovo (Documentario)

Stefano Borgonovo. Attaccante e lottatore, padre e guerriero.

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Stefano Borgonovo con la maglia della Sambenedettese nella stagione 1984/85 in serie B.

Como Tv, la OTT del Como 1907, lancia il secondo mini-documentario della serie “Stories”, questa volta dedicato a un calciatore che è stato e continua ad essere un simbolo di Como.

Il documentario, attraverso la voce di sua figlia Alessandra, di Luca Fusi, suo ex compagno di squadra fin dalle giovanili e Alessio Iovine, centrocampista del Como che da Borgonovo venne allenato a inizio carriera, racconta tutte le dimensioni di Stefano, padre affettuoso, attaccante, allenatore e soprattutto Uomo.

7 maggio 2016 – Terzo Memorial Stefano Borgonovo. Ospite d’onore Alessandra Borgonovo, secondogenita di Stefano e Chantal. In questa foto è con Bruno Ranieri (calciatore della Samb negli anni ’80 e compagno di gioco di Stefano) a destra e il sottoscritto (curatore della mostra sul Grande e compianto Borgonovo).

7 maggio 2016 – Terzo Memorial Stefano Borgonovo. Ospite d’onore Alessandra Borgonovo, secondogenita di Stefano e Chantal. In questa foto è con Bruno Ranieri (calciatore della Samb negli anni ’80 e compagno di gioco di Stefano) a destra e il sottoscritto (curatore della mostra sul Grande e compianto Borgonovo).

Il mini-documentario, come tutti quelli della serie, è girato sia in 16/9 che nel formato in 9/16, per poter essere guardato interamente anche da uno smartphone e che ne fa uno dei primi esperimenti in questo senso.

Dopo la storia di Gigi Meroni il Como omaggia quindi un’altra delle sue figure storiche e più rappresentative.

Marco Demicheli ricostruisce la vita e la carriera di Stefano, dai primi giorni a Orsenigo fino ai trionfi nazionali e europei con Fiorentina e Milan. Dai pomeriggi passati a giocare con i figli fino al periodo da allenatore delle giovanili del Como. Dalla scoperta della malattia fino alla lotta, attraverso una Fondazione, per sensibilizzare l’opinione pubblica e, soprattutto, dare una mano e continuare a farlo anche quando “la stronza” ce lo ha portato via.

“Borgonovo è un patrimonio del calcio italiano e del Como, un esempio meraviglioso per tutti. Poterlo raccontare così, anche grazie al contributo di Alessandra, di chi l’ha conosciuto ed amato, ai materiali esclusivi e all’archivio, è un modo speciale per ricordarci che Stefano è ancora con noi, tutti i giorni. I nostri mini-doc hanno proprio questo obiettivo: far conoscere a tutti storie ricche di umanità, come quella di Borgonovo” ha detto Goffredo d’Onofrio Director of Sport Channel Development di SENT.

IL DOCUMENTARIO: comotv.com/watch?v=vd97849315


Per info su Oggi Sport: https://oggisport.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/oggisport/?notif_id=1597904047411099&notif_t=page_fan

Stories: Stefano Borgonovo (Documentario).


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analisi

La pulce che divenne leo(ne): Fedro? No Messi e sono 7 balon de oro

Leo per la settima volta vince il pallone d’oro. La solida realtà del suo sogno, il sogno infuocato della sua realtà

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Chissà cosa staranno pensando quei potreri di terra battuta dalle parti di Rosario e dintorni, i primi stadi della pulce. Chissà cosa staranno pensando adesso, tra buio e polvere, del settimo sigillo del loro leo.

Sono stati i primi testimoni di quel passo, i primi fruitori, sulla loro pelle, di quella forza sovversiva di ridicolizzare l’avversario, i primi spettatori del suo andarsene via, palla al piede, dalla banalità.

Messi ha fatto sette. Il primo balon de oro, conquistato sotto la tour Eiffel, lui che del pallone, è torre di controllo, luminosissima.

Tutti noi siamo stati un po’ Messi, all’oratorio o fuori dall’autogrill, quando con la cicca in bocca e il super tele ai piedi, lasciavamo sul posto i nostri amici.

Messi lo abbiamo visto negli infiniti pomeriggi d’estate, quando al mare arrivava il ragazzino di turno e puf, in un batter baleno, mentre gli altri usavano il surf, lui sceglieva di stare sulla sabbia e fotteva tutti con granelli di tunnel.

Messi è stato tutti noi quando ha deciso di fare questo, sempre. Non solo come professione anche come missione o messione

Quando uno vince bisogna prenderne atto, indipendentemente che ci piaccia o no il vincitore.

La pulce ha ricevuto un dono immenso alla nascita, il suo merito è quello di averlo coltivato, alimentato, migliorato, con una continuità spaventosa.

Sin da quando giocava da piccolo nei “potreri” (i campetti di terra tipicamente argentini) pensava ed agiva, nelle giocate, già da grande. Mentre molti suoi colleghi di oggi, da grandi, continuano a pensare in un modo limitato e limitante, a volte, irritante.

Il sogno di creare, dal nulla, un dribbling in più, non ha mai smesso di farlo. Una pulce? Piuttosto un leo(ne) Un mago, che tira fuori un jolly, da un mazzo di carte al buio.

Capace di trasformare la frustrazione (mondiale 2014) in nuova emozione (copa America 2021). Intelligente, infine, la mossa di andare a Parigi, dopo che in blaugrana, aveva completato ogni collezione.

Gli sceicchi a capo del Psg hanno agevolato questo nuovo suo premio? Può darsi, ma probabilmente lo avrebbe vinto anche se fosse andato a giocare al Saint’ Etienne o al Pachuca in Messico…

Si, allora potreri fate festa, sollevate sette volte la vostra terra: quella pulce è diventato un leone, o forse, lo è sempre stato.

Goditelo tutto, Leo.

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Calcio

Vittoria della Ternana contro il Crotone

Primo anticipo di Serie B

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La Ternana vince in casa contro il Crotone in giocando per più di un tempo con l’uomo in meno per l’espulsione di Proietti per somma di ammonizioni. Decide un gol di Cesar Falletti all’11 del primo tempo. Per i rossoverdi si tratta del quarto risultato utile consecutivo. Continua invece il periodo assolutamente negativo del Crotone che perde la terza partita di fila. La squadra di Marino però ha avuto nell’arco della partita più di un’occasione per pareggiare con Mulattieri che nel primo tempo ha colpito un palo a Iannarilli immobile, mentre in avvio di ripresa ha colpito una traversa dalla distanza.

da Serie B

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Calcio

Pallone d’Oro 2021: la classifica finale

Vince Messi

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Pallone d’Oro 2021, la classifica finale:

1) Lionel Messi (Barcellona/Psg)

2) Robert Lewandowski (Bayern Monaco)

3) Jorginho (Chelsea)

4) Karim Benzema (Real Madrid)

5) N’Golo Kante (Chelsea)

6) Cristiano Ronaldo (Juventus/Manchester United)

7) Mohamed Salah (Liverpool)

8) Kevin De Bruyne (Manchester City)

9) Kylian Mbappé, (Psg)

10) Gianluigi Donnarumma, (Milan/Paris Saint Germain)

11) Erling Haaland, (Borussia Dortmund)

12) Romelu Lukaku, (Inter/Chelsea)

13) Giorgio Chiellini, (Juventus)

14) Leonardo Bonucci, (Juventus)

15) Raheem Sterling, (Manchester City)

16) Neymar, (Paris Saint Germain)

17) Luis Suarez, (Atletico Madrid)

18) Simon Kjaer, (Milan)

19) Mason Mount, (Chelsea)

20) Riyad Mahrez, (Manchester City)

21) Lautaro Martinez, (Inter); Bruno Fernandes, (Manchester United) (ex aequo)

23) Harry Kane, (Tottenham)

24) Pedri, (Barcellona)

25) Phil Foden, (Manchester City)

26) Nicolò Barella, (Inter); Ruben Dias, (Manchester City); Gerard Moreno, (Villarreal) (ex aequo)

29) Cesar Azpilicueta, (Chelsea); Luka Modric, (Real Madrid) (ex aequo)

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