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Lega Pro

Stanco sveglia l’Alessandria e la manda in finale

Girandola di emozioni e di avvenimenti al Moccagatta: un Albinoleffe formato sorpresa continua a stupire e riesce a portare la gara ai supplementari, dove solo una prodezza di bomber Stanco porta in finale Play Off l’orso grigio

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Gente sugli spalti, persone assiepate dai balconi della casa appena fuori dallo stadio con ampia vista campo.

Si, è un Moccagatta d’altri tempi quello che accoglie l’ultimo atto tra Alessandria ed Albinoleffe: la certezza del girone A, che è stata anche prima e che ha visto sfumare la leadership del girone dalla forza schiacciante del Como, contro la sorpresa dello stesso girone, settimi in graduatoria, ma vera e propria scheggia impazzita ed in grado di stravolgere i pronostici nei vari turni del Play Off.

Quando semini bene, poi, raccogli meglio. Quello che ha fatto Marco Zaffaroni, bistrattato dal Monza, appena arrivarono Galliani e soci e che in Val Seriana, si è preso le sue rivincite.

Anche se il primo round lo ha perso, inizia con il fuoco sacro il secondo.

E Gabbianelli, con un sinistro maradoniano, fa urlare i tifosi bergamaschi e ghiacciare, anche se fa molto caldo, quelli alessandrini.

Ma anche Moreno Longo, è uno che cova tante rivincite e che ancora non si capacita come il Toro, che lo scorso anno aveva portato a salvezza, quest’anno abbia chiamato Nicola e non lui.

Ma tant’è, è il calcio. Ora la sua missione, sempre infuocata, si chiama Alessandria.

Urla Moreno, e i suoi lo ascoltano e pareggiano con Arrighini che indovina un sinistro basso ed angolato.

Ma Zaffaroni ha ancora qualcosa da dire e da far dare ai suoi. Dentro Tomaselli, che scheggia! La destra, diventa il suo terreno di caccia: finta, assist e palla per Gelli che fa 1 a 2.

Stessa situazione dell’andata, si deve andare all’extra time. Partita viva, adrenalina a mille. Hanno vinto entrambe la partita del coraggio di proporsi, ma una sola andrà avanti.

Zaffaroni abbraccia uno per uno i suoi cavalieri. Longo preferisce catechizzarli con dettami tattici.

E qui succede l’ossimoro degli ossimori: Longo getta nella mischia Stanco. Lo spilungone di Pavullo nel Frignano, stessa città di provenienza di Luca Toni, fa un gol alla Toni: stacco imperioso, palla che rimbalza sul prato e poi va in rete.

Si, Stanco ha risvegliato l’orso grigio alessandrino al quale, il frizzantissimo Albinoleffe stava facendo venire il mal di testa dettando la sua Albino…legge.

Alessandria in finale, dove mancava dal 2017, dove, a Firenze, venne sconfitta dal Parma. I piemontesi ci riproveranno nel doppio appuntamento del 13 e 17 giugno.

Se la vedranno contro il Padova, che nel pomeriggio grazie ad un gol di Della Latta, ha regolato l’Avellino.

Lega Pro

B(entornata) Alessandria! I grigi di nuovo in B dopo 46 anni

Al termine di una doppia finale all’insegna dell’equilibrio e delle porte inviolate, ci vogliono i rigori per decretare chi, tra Alessandria e Padova, sarà l’ultima squadra a salire in cadetteria. La spuntano i grigi, dentro le mura amiche dello storico Moccagatta e dopo 46 anni, tornano in B

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L’ultima volta che il Moccagatta, dedicato all’ex sindaco Giuseppe Moccagatta, nel 1946 dopo la liberazione italiana dalle imposizioni fasciste, respirò aria di serie B, era il 26 giugno del 1975.

A Reggio nell’Emilia, si consumò lo spareggio contro la Reggiana, perso per 2 a 1. Era l’Alessandria di mister Anselmo Giorgelli e che tra le sua fila aveva anche Edj Reja.

Stop. Poi, il pane durissimo della C, l’onta delle serie minori e quella specie di mito di Sisifo da sopportare: giù a costruire il suo masso, salvo poi vederlo rompere dagli eventi.

Aveva ragione Eduardo Galeano: gli stadi vivono di memoria propria, serbano momenti e preparano sorprese.

Il Moccagatta, che ha visto giocarci dentro un giovane Gianni Rivera, voleva che l’orso grigio tornasse in B tra le sue mura, sul proprio terreno di gioco.

Il sorteggio, ha voluto che la gara decisiva, si disputasse proprio nel tempio antico e sempre nuovo del Moccagatta. E così è stato, al termine di 180 minuti dove tra i grigi ed il Padova, la situazione, permaneva, quasi incessantemente, a reti bianche.

Ci sono voluti i rigori, ci è voluto il pubblico amico, per spingere l’orso grigio in cadetteria.

La squadra piemontese, dal 2013 guidata da Luca Di Masi, fece parlare di sé , quando, nel 2016, riuscì prima ad eliminare Palermo e Genoa e Spezia e poi andò a giocarsi a San Siro, contro il Milan, la semifinale di Coppa Italia.

Un anno più tardi, ecco la finalissima di Lega Pro, l’ultima prima di questa, per salire, anche in quella circostanza, in B.

A Firenze, però, in gara secca, il 17 giugno 2017, la formazione allora allenata da Pillon, che era subentrato a Braglia, si fece emozionare dal miedo escenico scatenato dall’avversario, il Parma, che salì poi in B.

A distanza di quattro anni esatti, ecco questa finale, giocata con la formula del doppio confronto.

I grigi, questa volta, non sbagliano e dal loro aeroporto del Moccagatta, prendono il volo per la B.

E’ questa l’Alessandria di mister Moreno Longo, arrivato a testa bassa a gennaio al posto di Gregucci, del tuttocampista dai mille polmoni Mustacchio, di Stanco, Pisseri, Euesepi, Arrighini.

Come se il Moccagatta, avesse scelto, esso stesso, di riportare i suoi grigi a riveder le stelle.

Bentornata! Alessandria, Ascoli, Como, Lecce, Monza, Parma, Ternana e tante altre: in B, l’anno prossimo, ne vedremo delle belle.

Al termine di una doppia finale all’insegna dell’equilibrio e delle porte inviolate, ci vogliono i rigori per decretare chi, tra Alessandria e Padova, sarà l’ultima squadra a salire in cadetteria. La spuntano i grigi, dentro le mura amiche dello storico Moccagatta e dopo 46 anni, tornano in B

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Calcio

Serie C: date e modalità per l’iscrizione al torneo 2021/22

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Riepilogo delle date di riferimento riguardanti l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C.

Le società «per partecipare al Campionato di Serie C stagione sportiva 2021/2022» devono ottemperare tutta una serie di adempimenti di natura fiscale e retributiva, inviando alla Lega Italiana Calcio Professionistico la documentazione richiesta con relativa garanzia fideiussoria da 350.000 euro entro il termine perentorio del 28 giugno.

Successivamente «la Co.Vi.So.C. e la Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi, entro l’8 luglio 2021, esaminata la documentazione prodotta dalle società e quanto trasmesso dalla Lega Italiana Calcio Professionistico, verificato l’assolvimento dei pagamenti da parte delle società ed effettuati gli ulteriori accertamenti, comunicano alle società l’esito della loro istruttoria».

I club che non risulteranno in possesso dei requisiti richiesti avranno tempo per presentare ricorso entro le ore 19 del 13 luglio.

Spetterà poi al Consiglio Federale della F.I.G.C. in data 15 luglio pronunciarsi in merito ad eventuali reclami.


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Calcio

“Samba Village e Renzi”. Il neo presidente rossoblù si presenta (Video)

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Questa mattina, una delegazione dell’A.S Sambenedettese è stata ricevuta dal sindaco del Comune di Monsampolo, Massimo Narcisi. “E’ stato un incontro molto cordiale e proficuo – le parole del presidente rossoblù, Roberto Renzi – L’argomento centrale, ovviamente, è stato quello del Samba Village ed è emersa subito la volontà, da ambo le parti, di proseguire assieme in questo progetto.

Ci aggiorneremo nei prossimi giorni quando sarà meglio definita la parte tecnico-burocratica del nuovo accordo”.
Presenti all’incontro anche l’assessore allo sport, Luca Schiavi, il vicesindaco, Giacomo Ulissi, l’assessore al bilancio, Marco Teodori, il presidente del consiglio comunale, Riccardo Gagliardi, e il segretario comunale, Pina Capasso.

LA PRESENTAZIONE UFFICIALE DEL NUOVO PRESIDENTE ROSSOBLU’ ROBERTO RENZI


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