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Calcio

Serie C, Samb-Mantova 2-0: che Botta… e i rossoblu volano!!!

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Samb e Mantova si ritrovano dopo quattro anni da quel 10 settembre 2016, esordio casalingo in serie C della Samb di Palladini dopo sette anni nei tornei dilettantistici.

Una vigilia travagliata per il giro di tamponi nella compagine rossoblu poi il via alle 18:30 con l’esordio sugli spalti di mille tifosi della Samb, come sempre indiavolati di tifo.

La Samb parte bene sostenuta dal proprio pubblico e al 21° minuto un tiro di Angiulli da fuori area sorvola di poco la traversa.

Cinque minuti dopo Maxi Lopez sulla sinistra in area si vede respingere il tiro in porta da un diversore avversario quando non si avvede della presenza di Nocciolini alla sua destra tutto solo davanti all’estremo difensore biancorosso.

Al 29° il virgiliano Zibert scarica un tiro da lontano deviato in angolo.

Passano quattro minuti e la Samb va in vantaggio: Nocciolini dalla sinistra mira il secondo palo con una palombella sporcata di poco da una deviazione letale sotto la traversa alla sinistra del portiere Tozzo. 1-0 Samb e seconda realizzazione stagionale per l’attaccante rossoblu.

Al 42° il raddoppio è servito.

Ruben Botta al suo esordio sfodera un tiraccio da fuori area che s’insacca imparabile sotto la traversa alla destra dell’estremo biancorosso. 2-0.

Pubblico in delirio.

Nella ripresa al quarto d’ora Maxi Lopez scarica una botta dalla distanza respinta di pugno da Tozzo.

Alla mezzora si fa vivo il Mantova con un tiro di Ganz deviato in angolo da Nobile. L’attaccante replica cinque minuti dopo in area dalla destra trovando di nuovo l’intervento del portiere rossoblu.

I virgiliani ora tentano il tutto per tutto per dimezzare lo svantaggio ma la Samb, guardinga, regge bene il campo.

Al triplice fischio del direttore di gara è festa rossoblu con i mille tifosi festanti rossoblu.

Mercoledì trasferta a Verona contro l’Imolese.


IL TABELLINO

SAMB – MANTOVA 2-0 (pt 2-0)

SAMBENEDETTESE (4-3-1-2) Nobile; Scrugli (87′ Lavilla), D’Ambrosio, Di Pasquale, Enrici; Shaka Mawuli, Angiulli (87′ Serafino), D’Angelo (52′ Masini); Botta; Nocciolini (59′ Bacio Terracino), Maxi Lopez (87′ Lescano) A disp. Laborda, Biondi, Occhiato, Malotti, De Goicoechea, De Ciancio All. Montero

MANTOVA (4-3-1-2) Tozzi, Bianchi (45′ Zanandrea), Milillo, Checci, Silvestro (59′ Ganz); Gerbaudo, Felippe, Zibert (45′ Militari); Cheddira; Rosso (45′ Di Molfetta), Vano A disp. Bertolotti, R. Tosi, Zappa, F. Tosi, Saveljevs, Esposito, Mazza, Cortesi All. Troise

TERNA Arbitra Luca Angelucci della sezione di Foligno, coadiuvato dagli assistenti Mauro Dell’Olio (Molfetta) e Fabio Pappagallo (Molfetta); quarto ufficiale: Luca Zucchetti della sezione di Foligno.

NOTE Ammoniti: 15′ Zibert, 86′ D’Ambrosio

MARCATORI 33′ Nocciolini, 42′ Botta


SINTESI (clicca QUI)


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Calcio

Cavese, non basta una buona prestazione

Metelliani superati in trasferta dall’Avellino

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Non basta una buona prova alla Cavese per tornare a casa con un risultato positivo dallo stadio Partenio – Lombardi di Avellino. Gli aquilotti sono riusciti a tenere testa alla più quotata formazione irpina ed avrebbero quanto meno meritato il pareggio.

Match deciso dalla rete realizzata dopo appena dieci minuti di gioco da Adamo.

Inizio gara equilibrato, al 10′ arriva la rete dei padroni di casa: cross di Tito, errore difensivo di Granata che manca l’intervento, la sfera arriva ad Adamo che supera il portiere Russo, sbloccando così il match.

La Cavese accusa inizialmente il colpo poi viene fuori alla distanza ed al 23′ sfiora il pareggio: Calderini inventa e poi serve Bubas che chiama il portiere irpino Forte ad una complicata uscita.

Al 32′ ci prova Tito con una conclusione da notevole distanza, la sfera però non inquadra lo specchio della porta. La prima frazione di gioco si chiude così con l’Avellino avanti per una rete a zero.

Il secondo tempo si apre senza particolari sussulti, l’Avellino inserisce forze fresche in attacco e si difende bene senza soffrire.

Ghiotta occasione sprecata dalla Cavese con Cuccurullo al 9′, che da due passi non riesce a spingere la palla in rete.

Nuovamente pericolosa la formazione metelliana al 29′, il portiere Forte è bravo ad opporsi con i piedi alla conclusione di De Paoli. Al 32′ l’Avellino trova il raddoppio, la rete di Fella viene però annullata per posizione di fuorigioco.

La sfortuna colpisce la Cavese al 35′: il neo acquisto De Vito, mandato in campo ad inizio ripresa al posto di Granata, è costretto a lasciare il campo per infortunio.

Al suo posto mister Campilongo inserisce Favasuli. Al 40′ esordio anche per l’altro neo acquisto Gatto che viene inserito al posto di Calderini per l’assalto finale.

In pieno recupero, infine, clamorosa occasione per la Cavese con Germinale che però calcia alto da buona posizione. Non è bastata la buona prestazione alla formazione metelliana per portare a casa un risultato positivo contro una delle squadre più forti del campionato.

In un match equilibrato, nel quale gli aquilotti avrebbero meritato almeno un punto, decide un gol nel primo tempo di Adamo che regala i 3 punti ai padroni di casa.

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Calcio

Nel derby col Gubbio un pareggio che sta stretto al Fano

1-1 tra marchigiani e umbri

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Il girone d’andata 2020/21 di Fano e Gubbio si chiude con il derby atipico della Via Flaminia, tra due squadre che avevano entrambe aperto il 2021 con una vittoria ciascuna. Il pareggio per 1-1 che matura sta stretto a tutti: in parte al Gubbio che si fa rimontare pochi istanti dopo aver sbloccato la partita con Oukhadda; ma soprattutto al Fano che ha impegnato il portiere eugubino Cucchietti per almeno tre volte in maniera sostanziale nel corso del match.

Cucchietti tornava dopo una lunga assenza per l’infortunio alla mascella e non poteva firmare meglio di così il suo recupero. Di fronte a un Fano sempre più chiuso nella propria metà campo, ormai stabilmente con il 3-5-2, ma pericolosissimo in campo aperto in transizione, l’estremo difensore degli umbri è il vero migliore in campo di una partita dove il Gubbio non ha concesso il predominio territoriale ai granata, ma ha comunque concesso le occasioni più pericolose.

Il Fano è stato ulteriormente compattato dal nuovo leader, il 35enne Federico Gentile: arrivato in settimana, schierato come centrale dei 3 di difesa e subito in prima linea nelle indicazioni sulle tempistiche dei movimenti dei compagni. Il 3-5-2 funzionerà anche per riportare Cargnelutti al suo ruolo forse più naturale, ma servirà un esterno destro dal mercato per rinforzare un ruolo in cui comunque Paolini anche oggi ha offerto un’altra ottima prova a piede invertito.

Il Gubbio, che ha lasciato Gerardi in panchina per far spazio a Pellegrini, ha provato ad appoggiarsi come al solito al tandem supertalentuoso Pasquato-Juanito Gomez, ma è dal binario di destra che sono arrivati i maggiori pericoli per il Fano. Gli interscambi di posizione tra terzino e mezzala (Muñoz-Oukhadda) hanno spesso liberato il marocchino a dare ampiezza su quel lato e a creare problemi, fino al bellissimo gol con un piazzato chirurgico sul secondo palo.

Il Gubbio ha comunque subito gol per la settima partita consecutiva, con Barbuti che ha ripreso la responsabilità di calciare il rigore dopo averne falliti due consecutivamente. Un punto che serve soprattutto più al Fano per il morale che per gli eugubini, frenati nella corsa ai playoff ma che comunque compiono anch’essi un ulteriore passo verso la salvezza.

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Bologna di rigore sul Verona

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Bologna di rigore sul Verona. Rete dagli 11 metri di Orsolini al 19° del primo tempo.

Ecco il tabellino:

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Danilo, Tomiyasu, Dijks; Dominguez (30’ st Svanberg), Schouten; Orsolini (31’ Skov Olsen), Soriano, Vignato (39’ st Sansone); Barrow (31’ st Palacio). All. Mihajlovic.  

VERONA (3-5-2): Silvestri; Dawidowicz (44’ st Bessa), Magnani, Gunter; Faraoni, Zaccagni, Ilic, Dimarco (28’ st Colley), Lazovic; Kalinic (24’ st Di Carmine), Barak. All. Juric.  
Arbitro: Mariani di Aprilia.    

Ammoniti: 36’ pt Zaccagni (V), 9’ st Dijks (B), 25’ st Dominguez (B).

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