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Calcio

Serie C: Gubbio-Matelica 3-0

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Foto Gianmaria Matteucci

GUBBIO – E’ ancora una volta il Gubbio a interrompere la striscia positiva del Matelica: all’andata Megelaitis e compagni furono i primi a violare il fortino casalingo dell’Helvia Recina. Oggi, invece, grazie alla rete di Gomez nella ripresa ed alla doppietta di Pellegrini nella prima frazione gli eugubini fermano a quota sei i risultati positivi incamerati dai ragazzi di Colavitto.
Mister Torrente, viste le assenze di Serena per un lutto familiare, Munoz ancora alle prese con la botta al costato rimediata a Saló e soprattutto del trequartista ex Juve Pasquato, che si sommano a quelle dei lungo degenti Cucchietti e Migliorelli, si affida comunque al consueto 4-3-1-2 proponendo lo spagnolo Sainz Maza dietro le punte e concedendo un turno di riposo a capitan Malaccari, con Oukhadda, bomber dell’andata, che torna titolare dal primo minuto.
Mister Colavitto risponde con il consueto schema che tanto bene ha permesso di fare nell’ultimo mese: in difesa conferma la fiducia a Magri nella linea a quattro, in mediana torna Balestrero a giostrare col Calcagni e Pizzutelli, in avanti spazio al trio delle meraviglie Volpicelli- Moretti – Leonetti.
Padroni di casa reduci dalla brillante vittoria interna nel derby con il Perugia che mancava da 73 anni e dalla successiva sconfitta con la Feralpi, dunque desiderosi di tornare al successo per provare a rincorrere un posto play off. Matelica sulle ali dell’entusiasmo per la bella scia messa a segno nell’ultimo mese.
Nella prima frazione, dopo una buona mezz’ora in cui erano gli ospiti a farsi preferire ai punti, arrivando più volte minacciosi dalle parti di Zamarion senza pungere, erano invece i rossoblù a trovare il doppio vantaggio firmato Pellegrini. Dopo una grande parata di Cardinali su Gomez, a sbloccare l’incontro era il numero 9 al 34’ pt trafiggendo Cardinali dal cuore dell’area dopo un assist dalla sinistra, mentre la seconda marcatura ad opera dello stesso autore avveniva in contropiede dopo un corner a favore per il Matelica. Il figlio d’arte lanciato in campo aperto al 41’ pt arrivava all’uno contro uno con il portiere romano e depositava la seconda rete in fondo al sacco. La reazione del Matelica passava per i piedi di Volpicelli, la cui conclusione però faceva solo la barba al palo.
Nella ripresa pronti via ed i ragazzi di mister Colavitto provavano a farsi sotto con le incornate di Balestrero e De Santis e le incursioni di Moretti, sulle quali però facevano buona guardia Zamarion e compagni. I ragazzi di Torrente amministravano senza troppi affanni. Il tecnico campano, che aveva ammonito in settimana sulle possibili insidie dell’incontro, al 15’ st provava a mischiare le carte in tavola gettando in campo le energie fresche di Mbaye, Bordo ed Alberti, ma era ancora il Gubbio ad arrotondare il punteggio con Gomez e a sfiorare un passivo ancora più pesante con Pellegrini. Nell’ultimo quarto d’ora c’era spazio anche per Franchi, ma l’occasione più ghiotta per accorciare le distanze capitava sulla testa di Alberti al 33’ st con la palla che però, dopo le recenti abbuffate di gol, non voleva proprio saperne di entrare.
Sabato all’Helvia Recina sarà di nuovo derby per il Matelica, che riceverà la visita della Samb, a riposo in questo turno a causa del focolaio Covid scoppiato nella Triestina, avversaria di giornata.

La cronaca

Prima frazione
6’ pt manovra bene il Matelica con Tofanari e Calcagni: il colpo di testa di quest’ultimo finisce di poco alto sopra la traversa
9’ pt il Gubbio in ripartenza si fa vedere dalle parti di Cardinali, guadagnando il primo corner
17’ pt i biancorossi guadagnano il primo corner sulla conclusione sporcata di Balestrero
19’ pt Sainz Maza al tiro per vie centrali, Cardinali blocca a terra
23’ pt punizione Sainz Maza dalla destra, solo corner per il Gubbio
24’ pt Calcagni scambia con Tofanari che si fa tutta la fascia e mette al centro un pallone invitante per la testa di Moretti che manca di poco il bersaglio. Poi occasione Gubbio, Cardinali respinge d’istinto sull’incornata di Gomez e Magri salva in angolo
29’ pt Zamarion è pronto sulla rasoiata di Calcagni
32’ per rischia il pasticcio in difesa il Gubbio con due giocatori che si scontrano ma la difesa poi riesce a sbrogliare
34’ pt GOL!! Gubbio in vantaggio. Rimessa dalla sinistra, palla per Pellegrini al centro dell’area che trafigge Cardinali
40’ pt cerca il pari il Matelica e lo sfiora con la staffilata di Volpicelli dalla sinistra che fa la barba al palo lungo
41’ pt GOL!! Contropiede Gubbio dopo una situazione di corner per il Matelica. Pellegrini all’uno contro uno batte ancora Cardinali

Seconda frazione
2’ st prova subito ad accorciare il Matelica con i colpi di testa di Balestrero e De Santis
7’ st pericoloso Moretti
20’ st GOL!! Discesa sulla sinistra e cross al centro dove si fa trovare ben appostato Gomez per la terza marcatura
28’ st sfiora la tripletta Pellegrini, mira alta
33’ st sfiora la rete di testa Alberti

IL TABELLINO

CAMPIONATO SERIE C, GIRONE “B”
XXXIII^ GIORNATA

GUBBIO – MATELICA 3-0

GUBBIO (4-3-1-2): 12 Zamarion; 2 Formiconi (37’ st 23 Cinaglia), 5 Uggè, 15 Signorini, 14 Ferrini; 26 Oukhadda, 8 Megelaitis, 17 Hamlili (37’ st 19 Malaccari); 20 Sainz Maza (42’ st 4 Sdaigui) ; 21 Gomez (34’ st 30 Fedato), 9 Pellegrini (34’ st 11 De Silvestro). A disposizione: 32 Savelloni, 18 Sorbelli, 31 Ingrosso. Allenatore Vincenzo Torrente.
MATELICA (4-3-3): 1 Cardinali; 14 Tofanari, 4 De Santis, 18 Magri, 3 Di Renzo; 19 Calcagni (15’ st 5 Bordo), 8 Pizzutelli (15’ st 30 Mbaye), 11 Balestrero (40’ st 6 Barbarossa); 7 Volpicelli, 17 Moretti (27’ st 23 Franchi), 10 Leonetti (15’ st 29 Alberti). A disposizione: 22 Martorel, 28 Vitali, 2 Fracassini, 9 Zigrossi. Allenatore Gianluca Colavitto.
ARBITRO: Sig. Samuele Andreano della sezione di Prato.
ASSISTENTI: Sig.ri Fabrizio Giorgi della sezione di Legnano e Veronica Martinelli della sezione di Seregno.
QUARTO UOMO: Sig. Valerio Crezzini della sezione di Siena .
RETI: 34’ pt e 40’ pt Pellegrini, 20’ st Gomez
NOTE: gara a porte chiuse; locali in divisa rossoblu, pantaloncini e calzettoni blu e portiere giallo; ospiti in divisa bianca, pantaloncini e calzettoni bianca e portiere verde; corner 6-9; ammoniti Tofanari, Megelaitis e Signorini; recupero 2’ pt, 3’ st.


Calcio

La Samb lascia il ritiro di Sefro

“Rompete le righe” dopo la decisione del CONI.

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Il rigetto del ricorso della Samb da parte del Collegio di Garanzia del CONI, con conseguente esclusione confermata dal prossimo campionato di Serie C, ha indotto il nuovo tecnico Massimo Donati a concedere ai suoi giocatori qualche giorno libero dal raduno precampionato nel paesino delle montagne del maceratese. In attesa della decisione definitiva, che avverrà dopo la discussione del ricorso al Tar del Lazio, i calciatori sarebbero liberi di accasarsi altrove in caso di conferma dell’esclusione dai campionati professionistici.

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Calcio

L’ira dei tifosi Samb si abbatte sul sindaco Piunti

Irruzione di un gruppo di sostenitori rossoblù nel Comune di San Benedetto.

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La rabbia dei supporter della Sambenedettese – di base comprensibile – in seguito alla decisione del Collegio di Garanzia del CONI di escludere il club marchigiano dalla prossima Serie C, bocciandone il ricorso, è solamente agli inizi. RivieraOggi riferisce infatti che un gruppo di sostenitori avrebbe fatto irruzione durante una seduta del Consiglio Comunale per contestare il sindaco Pasqualino Piunti con toni molto duri. La seduta è stata sospesa per circa 40 minuti e sono dovute intervenire le forze dell’ordine per placare l’ira dei tifosi, anche se fortunatamente le contestazioni si sono limitate ad accuse verbali senza sfociare in colluttazioni.

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Calcio

Allegri: “Ho rifiutato il Real Madrid per tornare alla Juventus. Sarà una stagione importante per Dybala”

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Massimiliano Allegri torna a parlare da allenatore della Juventus dopo 2 stagioni. Ad accompagnarlo in conferenza stampa c’è il Presidente dei bianconeri Andrea Agnelli. Queste sono le loro parole:

AGNELLI

“Volevo fare i miei più sinceri complimenti complimenti alla Nazionale per la vittoria dell’Europeo. Questa è la giornata dedicata a Max, è inutile dire il suo palmares: è l’uomo della nostra striscia più lunga di scudetti consecutivi. Ci siamo visti spesso in questi due anni, ogni aspettativa contiene in sé in pregiudizio ed è sbagliato. Alla Juventus sappiamo tutti che dobbiamo vincere ogni competizione, ma chi pensa che gli ultimi successi siano stati scontati si sbaglia tantissimo. Vincere non è per tutti, e chi ci riesce merita rispetto. Vogliamo arrivare a marzo in corsa su tutte le competizioni, poi vogliamo giocarle al massimo. Allegri e la Juventus non è tornato per la nostra amicizia, la tradizione bianconera è fatta di sacrifici e di vittorie e Max è tornato per questo. Bentornato!

L’obiettivo di questa stagione è, come ho detto prima, di essere competitivi a marzo in tutte le competizioni. I 4 anni di contratto sono un segnale di fiducia, così come l’abbiamo per Pavel Nedved, Federico Cherubini e Maurizio Arrivabene. La mia non è una scelta di cuore, ma di competenze per un grande allenatore. Non mi fa effetto essere il Presidente più vincente della nostra storia, come ho sempre detto il prossimo trofeo è il più bello. Abbiamo fatto delle valutazioni dell’ultima stagione ed abbiamo deciso di fare dei cambiamenti nell’area sportiva tutta.

Ho sentito io Chiellini lunedi scorso, mi sembrava ridicolo interrompere le sue vacanze dopo due anni consecutivi di gioco. Lui non è un problema”.

ALLEGRI

“Buonasera a tutti, bentrovati. Sono un po’ emozionato, rompiamo il ghiaccio con qualche domanda. Quando ho ripreso ad allenare è stato come tornare indietro di 18 anni. In questi giorni ho trovato solo giovani bravi e talentuosi, ora non vedo l’ora di allenare il resto della squadra. Abbiamo dei giovani molto forti, ma devono avere molta fame per migliorarsi. Chiellini, Bonucci e Ronaldo devono essere un esempio per tutti. Giorno dopo giorno dobbiamo migliorare per arrivare a marzo per essere al meglio in tutte le competizioni. Mi inorgoglisce molto l’affetto dei tifosi. Ciò che ho fatto in passato non serve a nulla, da ora dobbiamo lavorare nel migliore dei modi nel quotidiano. Trovo una squadra che ha vinto un campionato con Maurizio Sarri e due trofei con Andrea Pirlo, devo lavorare su ciò che mi è stato lasciato.

Ronaldo è uno straordinario campione, ci ho parlato e gli ho detto che ha una responsabilità maggiore rispetto a tre anni fa. Da lui mi aspetto molto per essere un leader, poi durante la stagione tutti dovranno gestirsi. Immagino la difficoltà che ci sono state con il COVID, dobbiamo tenere la condizione al massimo di tutti giocando. Sarà una stagione importante anche per Dybala, l’ho ritrovato molto bene anche mentalmente. Attraverso la voglia di raggiungere gli obiettivi possiamo fare una buona stagione.

Rabiot è un giocatore importante, deve fare molti più gol. Mckennie ha l’istinto di realizzare molte reti. Alla fine del campionato bisogna fare 75 gol, una quarantina arrivano dagli attaccanti quindi devo lavorare per far segnare gli altri reparti. Sono responsabile della scelta di tornare, soprattutto della possibilità di tornare a vincere che è ciò che conta di più. Dybala ha i numeri che sono dalla sua parte, è nell’età matura per fare molto bene. E’ un uomo che sa che questa è una stagione importante per lui, pretendo molto da lui. Nel nostro campionato ci sono allenatori importanti, è una sfida importante anche per noi. L’Inter è la favorita perché hanno vinto l’anno scorso. La Champions League è un desiderio, bisogna passare il primo turno per poi giocarsi tutto dagli ottavi in poi.

Le 5 sostituzioni sono importanti, spero di non far casini perché non ci sono abituato (ride, ndr). Ho guardato partite nel mio secondo anno di stop, volevo capire se ero ancora in grado di allenare. Il Milan è una squadra importante perché hanno giocatori giovani che hanno più esperienza, con loro ci sono altre 5 squadre che possono ambire alla vittoria finale. Gli obiettivi di questa squadra sono: arrivare a marzo in ottime condizioni, vincere il più possibile e di creare valore alla rosa.

La teoria del corto muso è sempre attuale, sappiamo che per vincere lo Scudetto bisogna segnare un tot di gol e prenderne pochi. Per questo campionato servono 88 punti per vincerlo, le partite vanno tutte giocate anche se è il girone di ritorno è stato cambiato. In questo momento mi è difficile dire come giocheremo, da martedì prossimo saremo tutti e valuterò come trovare un equilibrio alla squadra. Abbiamo 20 giorni per cercare gli equilibri giusti perché poi i giocatori andranno in Nazionale.

Sono in totale sintonia con la società per il calciomercato, rispetto a prima non ho più ampio margine di lavoro. Io sono aziendalista: devo vincere creando valore alla rosa, quest’anno non è cambiato. Il capitano sarà Chiellini, Bonucci se n’è andato quindi non è il vice capitano che sarà Dybala. Un giocatore o è bravo o non lo è: durante delle stagioni può capire che non subiscono delle influenze dall’esterno. Bernardeschi tornerà con la testa giusta così come tutti. Ogni singolo giocatore deve essere sfruttato le proprie caratteristiche. Arthur non l’ho visto mai purtroppo, speriamo di recuperarlo nel più breve periodo possibile. Locatelli? Non parlo di mercato ora. Ho rifiutato quest’anno il Real Madrid, tornare alla Juventus è stata una scelta d’amore. Sento la responsabilità di tornare a vincere e non mi fa paura”.

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