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Calcio

Serie B: Ascoli-ChievoVerona 0-0

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ASCOLI PICENO – Zero a zero al “Del Duca” tra Ascoli e ChievoVerona dopo una gara molto combattuta a centrocampo.

L’equilibrio è risultato vincente e non si contano tanti tiri in porta.

Più Ascoli nel primo tempo, più Chievo nel secondo, soprattutto nei primi minuti della ripresa.

Dopo l’entrata in campo del neo acquisto bianconero Simeri la partita si è un po’ ravvivata.

A cavallo della mezzora della ripresa l’Ascoli è andato al tiro un paio di volte sfiorando il vantaggio.

Il Chievo ci è sembrata squadra solida ma non ha dato tante preoccupazioni alla retroguardia locale.

I bianconeri tornano a far punti dopo la sconfitta di Cittadella e sabato prossimo, sempre al “Del Duca” affronteranno il Brescia nella prima gara del girone di ritorno.

Il Chievo, nel recupero infrasettimanale di mercoledì prossimo, giocherà in casa contro il Cittadella.

CRONACA

Primo tempo

1 calcio d’inizio battuto dal ChievoVerona che attacca da sinistra a destra rispetto alla nostra postazione in Tribuna Stampa.

*Nota di colore: dalla collinetta a ridosso della curva Nord arriva l’incitamento di un tifoso locale mediante megafono.

3 Ascoli subito pericoloso in area fronte destro. Il tiro ravvicinato di Bajic è deviato di piede dall’estremo difensore del Chievo Semper

21 ammonito Gerbo dell’Ascoli

Più Ascoli che Chievo in questa prima metà di tempo

30 ammonito Gigliotti del Chievo per simulazione in area bianconera

33 gioco fermo un paio di minuti per un leggero infortunio a Kragl in area di rigore locale

41 ammonito Obi del Chievo

45 un minuto di recupero

Termina la prima frazione di gioco. Gara equilibrata. Più Ascoli che Chievo soprattutto nella prima metà di tempo

Secondo tempo

1 calcio di ripresa Ascoli

5 ammonito Cangiano dell’Ascoli

10 Saric appena entrato in area fronte sinistro tira alto sopra la traversa

Un’azione che interrompe un lungo possesso palla dei veneti

14 ammonito Fabbro del Chievo

20 ammonito Eramo dell’Ascoli

Gara sui binari di un perfetto equilibrio

29 incursione sulla corsia sinistra di Chiricò che palla al piede si libera di un paio di avversari e scarica il tiro: alto sopra la traversa

30 ancora Ascoli con Saric, centrale dal limite dell’area: tiro fuori di poco alla sinistra del portiere avversario

I cambi, con l’esordio nei bianconeri dell’attaccante ex Bari Simeri, sembrano aver beneficiato i padroni di casa

38 Garritano chiude il triangolo in area dalla sinistra portandosi al tiro. Blocca a terra Leali

45 quattro minuti di recupero

49 finisce qui al Del Duca: 0-0.

IL TABELLINO

Ascoli Piceno – Stadio “Cino e Lillo Del Duca”

Sabato 23 gennaio 2021 – ore 14:00

19a giornata (ultima di Andata) – Serie B

ASCOLI – CHIEVOVERONA  0 – 0

ASCOLI (4-3-1-2): Leali; Pucino, Brosco, Quaranta, Kragl; Gerbo (12′ st Eramo), Buchel, Saric; Cangiano (27′ st Chiricò); Tupta (12′ st Bidaoui), Bajic (27′ st Simeri). A disp. Bolletta, Sarr, D’Orazio, Corbo, Stoian, Pinna, Avlonitis, Pierini. All. Sottil.

CHIEVO (4-4-2): Semper; Mogos, Leverbe, Gigliotti, Renzetti; Ciciretti (34′ st Bertagnoli), Palmiero, Obi (16′ st Viviani), Canotto (1′ st Garritano); Margiotta (32′ Giaccherini), Fabbro (16′ st De Luca). A disp. Seculin, Rigione, Zuelli, Vaisanen, Pavlev, Djordjevic, Cotali. All. Aglietti.

ARBITRO: Antonio RAPUANO della sezione di RIMINI.

Assistenti: Daniele MARCHI della sezione di BOLOGNA (Ass. 1) e Gamal MOKHTAR della sezione di LECCO (Ass. 2).

Quarto ufficiale: Giacomo CAMPLONE della sezione di PESCARA.

Ammoniti:  21pt Gerbo (A), 30pt Gigliotti (C), 41pt Obi (C); 5st Cangiano (A), 14st Fabbro (C), 20st Eramo (A).

Angoli: 4 – 7 (pt 2 – 4).

Recupero: 1pt, 4st.

NOTE: gara a “Porte Chiuse” causa CoViD19. Ascoli in maglia a strisce verticali bianconere, pantaloncini e calzettoni neri, portiere in Blu. ChievoVerona in busto Giallo e maniche Blu, pantaloncini e calzettoni Gialli, portiere in “Verde Acqua fluo”. Terna Arbitrale in divisa “Rosso porpora”. Calcio d’inizio ChievoVerona che attacca da sinistra a destra rispetto la nostra postazione in Tribuna Stampa. Cielo parzialmente nuvoloso, brezza leggera con raffiche di vento da SSW. Temperatura circa 12°C. Terreno in buone condizioni.

Per info su Oggi Sport: https://oggisport.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/oggisport/?notif_id=1597904047411099&notif_t=page_fan

Serie A

Manita Inter: così lo scudetto si accarezza meglio

L’Inter dà il benvenuto allo scudetto calando la cinquina contro una Samp già con la testa in vacanza. Nel giorno di riposo di Lukaku, si scatena Sanchez, che sigla una doppietta

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Alla faccia della squadra ormai demotivata, in barba al fatto che la formazione è un po’ sperimentale, dedicato a tutti quelli che, la partita subito dopo la conquista di un titolo, è un’inutile passerella. Il Meazza ritrova l’Inter, fresca campione d’Italia dopo il successo in quel di Crotone e dopo il pareggio del Mapei Stadium tra Sassuolo e l’Atalanta, che ha sancito il diciannovesimo tricolore.

Non c’è ancora il pubblico presente sugli spalti, quasi anch’essi desiderosi di tributare il loro omaggio ai nuovi tricolori del campionato. C’è stato però il pubblico nel pre partita, dove, in quasi 3000 hanno scortato il pullman all’arrivo allo stadio.

Non erano certo i numeri e l’entusiasmo di quella notte infinita del 22 maggio 2010, quando il popolo nerazzurro aspetto dentro il Meazza la beneamata di ritorno da Madrid con la coppa dei campioni clad come un croissant ma al netto delle norme e dei divieti anti covid, un numero di tutto rispetto, continuamente monitorato dai numerosi elicotteri della polizia che hanno sorvolato in lungo e in largo su san Siro.

Anche in campo, l’Inter, è sembrata avere le eliche accese. Mentre la Samp, ha fatto la figura di una micromachine. Rompe gli indugi l’amuleto ritirato a lucido Gagliardini. Raddoppia Sanchez. La Samp prova a reagire con l’ex sempre dal dente avvelenato ed in gol anche all’andata, Keita.

Ma, il nino maravilla è scatenato: si ripete al 36’ e firma oltre alla doppietta, un piccolo record: ha infatti preso parti in 21 presenze a 20 gol dell’Inter con 9 reti ed 11 assist.

Nel secondo tempo, rendono il bottino ancora più pingue Pinamonti, mai vistosi durante l’anno e chiude i conti, dal dischetto, Lautaro. Samp davvero inconsistente rispetto a quella che il sabato santo aveva, con un Quagliarella monstre, fermato il Milan.

Blucerchiati lontani parenti anche di quelli che all’andata avevano costretto l’Inter a quella che rimane l’ultima sconfitta per la banda Conte, che abbraccia la festa scudetto con la manita. Bene, brava, 7+. Anzi, 19 scudetti.

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Calcio

Bundesliga: il Bayern Monaco gioca a tennis contro il Borussia Mönchengladbach e si aggiudica il titolo numero 31

Nono titolo per i bavaresi

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Il Bayern è sceso in campo conoscendo il risultato del Lipsia, la sua diretta concorrente al titolo. Tripletta di Lewandowski, poi Müller, Coman e Sané. Per il cannoniere polacco trentanove reti in campionato.

MONACO DI BAVIERA – Travolgendo i rivali di sempre del Borussia Mönchengladbach con il punteggio tennistico di 6:0, il Bayern Monaco si aggiudica il nono Meisterschale consecutivo, il trentunesimo della propria storia. Un titolo che ripaga i biancorossi della delusione causata dall’eliminazione ai quarti di finale di Champions League patita ad opera dei francesi del Paris Saint Germain, battuti lo scorso Agosto nella finalissima di Lisbona.

Il Bayern è sceso in campo conoscendo il risultato del Lipsia, impegnato in casa del Borussia Dortmund. Una sconfitta per 3:2 quella del Lipsia al ‘Signal Iduna Park’ che ha chiuso loro ogni speranza di titolo. Per la compagine di Dortmund invece, è una vittoria che lascia aperte le speranze di qualificazione diretta alla prossima edizione della Champions League.

Marcature aperte da Lewandowski dopo due giri di lancetta con un gran destro su delizioso assist di Alaba. Il raddoppio arrivava al minuto numero ventitre con Thomas Müller che finalizza un bel passaggio di Musiala. Al trentaquattresimo arrivava la terza marcatura : ancora Lewandowski con una spettacolare mezza rovesciata. Un minuto prima dell’intervallo Bayern ancora a segno, stavolta con Coman, su assist di Lewandowski.

Nella seconda frazione di gara, dopo diversi cambi da una parte e dall’altra, arrivava la quinta rete. Ancora Lewandowski, stavolta su calcio di rigore concesso per fallo di mano. Prima della decisione, il direttore di gara è andato a consultare il V.A.R. Statistiche alla mano, Lewandowski, con la tripletta di oggi, ha raggiunto il bottino di trentanove reti. Alla vendemmia di gol del Bayern partecipava anche Sané su assist di Gnabry. Nota stonata di questo confronto l’espulsione del giocatore del Bayern Nianzou. Un rosso che si poteva tranquillamente evitare.

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Calcio

Napoli: al “Picco” un poker per la “Champions”

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LA SPEZIA – Il Napoli riprende la corsa per la conquista di un posto “Champions” e cala il poker al Picco di La Spezia.

Tre a zero nei primi 45 minuti grazie alle reti di Zielinski e Osimhen (doppietta).

Nella ripresa, al quarto d’ora, Piccoli accorcia per i liguri ma Lozano a dieci minuti dal 90° chiude la contesa firmando la quarta rete per i partenopei.

Gli azzurri con questo largo successo si posizionano momentaneamente in seconda posizione e sorpassano Atalanta, Juventus e Milan.

Grande attesa per l’incontro serale di domani tra queste due ultime squadre. Un vero e proprio spareggio per entrare tra le quattro compagini che il prossimo anno giocheranno in “Champions League”.

Per lo Spezia un battuta d’arresto messa in preventivo ma dal prossimo turno (derby a Genova contro la Sampdoria) sarà vietato sbagliare.

IL TABELLINO

SPEZIA – NAPOLI  1 – 4  (0 – 3)

Reti: 15pt Zielinski, 23pt e 44pt Osimhen; 18st Piccoli, 34st Lozano.

SPEZIA (4-3-3): Provedel; Vignali, Ismajli, Chabot , Marchizza; Estevez (33st Acampora), Ricci, Maggiore; Verde (1st Piccoli),  Agudelo (33st Saponara), Gyasi (22st Farias).

A disp.Zoet; Terzi, Bastoni, Erlic, Ferrer; Agoume, Saponara, Pobega; Galabinov. 

All.: Italiano.

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Manolas, Hysaj (24st Mario Rui); Demme, Fabian Ruiz; Politano (30st Lozano), Zielinski (24st Mertens, 30st Elmas), Insigne, Osimhen (38st Petagna).

A disp.: Ospina, Contini; Zedadka, Costanzo; Bakayoko, Labriola; D’Agostino. 

All.: Gattuso.

Ammoniti: Hysaj (N), Ricci (S), Estevez (S), Vignali (S), Osimhen (N)


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