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Calcio

Segna Maric, ma il Vicenza pareggia a Monza

Ennesimo pareggio per i brianzoli

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Segna Maric, ma il Vicenza pareggia a Monza. Solo 1 a 1 tra i brianzoli ed i veneti nel recupero della partita di serie B tra il gelo e la neve.

Questo il tabellino:

Monza (4-3-1-2): Lamanna; Sampirisi, Bellusci, Paletta, Carlos; Frattesi, Fossati (54′ Barberis), D’Errico (70′ Barillà); Boateng (70′ Machin); Maric (86′ Marin), Dany Mota. A disposizione: Di Gregorio, Donati, Bettella, Scaglia, Armellino, Colpani, Lepore. Pirola. All.: Brocchi.

LR Vicenza (4-4-2): Perina; Bruscagin, Pasini, Cappelletti, Beruatto (83′ Barlocco); Guerra (59′ Vandeputte), Da Riva (77′ Zonta) ,Cinelli, Dalmonte (83′ Jallow); Longo (59′ Meggiorini), Gori. A disposizione: Grandi, Bizzotto, Padella, Rigoni, Scoppa, Giacomelli, Marotta. All.: Di Carlo.

Arbitro: Camplone della sezione di Pescara. Assistenti: Passeri e Robilotta. IV Uomo: Gariglio

Reti: 17′ Maric (M), 56′ Dalmonte (LRV)

Ammoniti: Da Riva (LRV), Longo (LRV), Fossati (M), Paletta (M), Bellusci (M), Cappelletti (LRV)

Cronaca dal sito del Monza.

All’U-Power Stadium si gioca regolarmente dopo la nevicata del pomeriggio e i padroni di casa fanno la partita fin da subito, ma la prima occasione è per il Vicenza al 7’: ci vogliono prima un intervento determinante di Bellusci e poi una grande parata di Lamanna per salvare i brianzoli, come si legge dal sito dei lombardi.

Scampato il pericolo, la squadra di Brocchi prende il controllo del match e al 18’ passa in vantaggio: bel cross pennellato da destra di Sampirisi e stacco imperioso di Maric, che incorna il suo secondo gol in campionato.

Il Monza gioca bene e insiste alla ricerca del raddoppio: al 22’ destro a giro di Dany Mota salvato in angolo da Perina. Al 26’ su punizione da destra il Vicenza rischia l’autogol, ma Perina riesce a deviare ancora in corner. Meriterebbe il secondo gol il Monza, che prova a ripetere l’azione del vantaggio: cross di Sampirisi da destra e zampata di Maric alta al 28’. Il croato è ispirato e alla mezz’ora sfiora la doppietta con uno stupendo sinistro a incrociare da posizione defilata.

Soltanto sul finire del primo tempo arriva la risposta del Vicenza, prima con un destro di Dalmonte a lato e poi con l’inserimento in mischia di Pasini, che sul secondo palo non trova la porta.

La ripresa comincia con un altro guizzo ospite al 52’, ma sul tiro di Gori c’è ancora una parata decisiva di Lamanna. Il Monza risponde con Boateng, che prende la mira e scarica un destro velenoso da fuori, deviato in calcio d’angolo.

Finisce in rete invece il gran destro di Dalmonte, che al 57’ avanza e calcia trovando l’1-1 a sorpresa.

Immediata la risposta del Monza ancora con Boateng, che due minuti più tardi dà l’illusione del gol schiacciando di testa a un passo dall’angolino. I biancorossi premono e al 69’ combina bene il tandem d’attacco: Maric riparte di potenza e ispira Dany Mota, che si invola e calcia col destro, trovando una provvidenziale respinta di Perina.

E’ ancora vivo però anche il Vicenza, che al 84′ trova ancora sulla sua strada un grande Lamanna, sul tentativo del nuovo entrato Meggiorini. Il Monza ci prova fino all’ultimo dei tre minuti di recupero, ma anche l’ultima conclusione di Frattesi non cambia il punteggio.

Finisce 1-1 come l’ultimo precedente in amichevole dello scorso 12 settembre a Lumezzane. Domenica biancorossi di nuovo in campo, alle 15 sul campo della Reggiana.

Calcio

Cavese, non basta una buona prestazione

Metelliani superati in trasferta dall’Avellino

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Non basta una buona prova alla Cavese per tornare a casa con un risultato positivo dallo stadio Partenio – Lombardi di Avellino. Gli aquilotti sono riusciti a tenere testa alla più quotata formazione irpina ed avrebbero quanto meno meritato il pareggio.

Match deciso dalla rete realizzata dopo appena dieci minuti di gioco da Adamo.

Inizio gara equilibrato, al 10′ arriva la rete dei padroni di casa: cross di Tito, errore difensivo di Granata che manca l’intervento, la sfera arriva ad Adamo che supera il portiere Russo, sbloccando così il match.

La Cavese accusa inizialmente il colpo poi viene fuori alla distanza ed al 23′ sfiora il pareggio: Calderini inventa e poi serve Bubas che chiama il portiere irpino Forte ad una complicata uscita.

Al 32′ ci prova Tito con una conclusione da notevole distanza, la sfera però non inquadra lo specchio della porta. La prima frazione di gioco si chiude così con l’Avellino avanti per una rete a zero.

Il secondo tempo si apre senza particolari sussulti, l’Avellino inserisce forze fresche in attacco e si difende bene senza soffrire.

Ghiotta occasione sprecata dalla Cavese con Cuccurullo al 9′, che da due passi non riesce a spingere la palla in rete.

Nuovamente pericolosa la formazione metelliana al 29′, il portiere Forte è bravo ad opporsi con i piedi alla conclusione di De Paoli. Al 32′ l’Avellino trova il raddoppio, la rete di Fella viene però annullata per posizione di fuorigioco.

La sfortuna colpisce la Cavese al 35′: il neo acquisto De Vito, mandato in campo ad inizio ripresa al posto di Granata, è costretto a lasciare il campo per infortunio.

Al suo posto mister Campilongo inserisce Favasuli. Al 40′ esordio anche per l’altro neo acquisto Gatto che viene inserito al posto di Calderini per l’assalto finale.

In pieno recupero, infine, clamorosa occasione per la Cavese con Germinale che però calcia alto da buona posizione. Non è bastata la buona prestazione alla formazione metelliana per portare a casa un risultato positivo contro una delle squadre più forti del campionato.

In un match equilibrato, nel quale gli aquilotti avrebbero meritato almeno un punto, decide un gol nel primo tempo di Adamo che regala i 3 punti ai padroni di casa.

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Calcio

Nel derby col Gubbio un pareggio che sta stretto al Fano

1-1 tra marchigiani e umbri

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Il girone d’andata 2020/21 di Fano e Gubbio si chiude con il derby atipico della Via Flaminia, tra due squadre che avevano entrambe aperto il 2021 con una vittoria ciascuna. Il pareggio per 1-1 che matura sta stretto a tutti: in parte al Gubbio che si fa rimontare pochi istanti dopo aver sbloccato la partita con Oukhadda; ma soprattutto al Fano che ha impegnato il portiere eugubino Cucchietti per almeno tre volte in maniera sostanziale nel corso del match.

Cucchietti tornava dopo una lunga assenza per l’infortunio alla mascella e non poteva firmare meglio di così il suo recupero. Di fronte a un Fano sempre più chiuso nella propria metà campo, ormai stabilmente con il 3-5-2, ma pericolosissimo in campo aperto in transizione, l’estremo difensore degli umbri è il vero migliore in campo di una partita dove il Gubbio non ha concesso il predominio territoriale ai granata, ma ha comunque concesso le occasioni più pericolose.

Il Fano è stato ulteriormente compattato dal nuovo leader, il 35enne Federico Gentile: arrivato in settimana, schierato come centrale dei 3 di difesa e subito in prima linea nelle indicazioni sulle tempistiche dei movimenti dei compagni. Il 3-5-2 funzionerà anche per riportare Cargnelutti al suo ruolo forse più naturale, ma servirà un esterno destro dal mercato per rinforzare un ruolo in cui comunque Paolini anche oggi ha offerto un’altra ottima prova a piede invertito.

Il Gubbio, che ha lasciato Gerardi in panchina per far spazio a Pellegrini, ha provato ad appoggiarsi come al solito al tandem supertalentuoso Pasquato-Juanito Gomez, ma è dal binario di destra che sono arrivati i maggiori pericoli per il Fano. Gli interscambi di posizione tra terzino e mezzala (Muñoz-Oukhadda) hanno spesso liberato il marocchino a dare ampiezza su quel lato e a creare problemi, fino al bellissimo gol con un piazzato chirurgico sul secondo palo.

Il Gubbio ha comunque subito gol per la settima partita consecutiva, con Barbuti che ha ripreso la responsabilità di calciare il rigore dopo averne falliti due consecutivamente. Un punto che serve soprattutto più al Fano per il morale che per gli eugubini, frenati nella corsa ai playoff ma che comunque compiono anch’essi un ulteriore passo verso la salvezza.

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Calcio

Bologna di rigore sul Verona

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Bologna di rigore sul Verona. Rete dagli 11 metri di Orsolini al 19° del primo tempo.

Ecco il tabellino:

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Danilo, Tomiyasu, Dijks; Dominguez (30’ st Svanberg), Schouten; Orsolini (31’ Skov Olsen), Soriano, Vignato (39’ st Sansone); Barrow (31’ st Palacio). All. Mihajlovic.  

VERONA (3-5-2): Silvestri; Dawidowicz (44’ st Bessa), Magnani, Gunter; Faraoni, Zaccagni, Ilic, Dimarco (28’ st Colley), Lazovic; Kalinic (24’ st Di Carmine), Barak. All. Juric.  
Arbitro: Mariani di Aprilia.    

Ammoniti: 36’ pt Zaccagni (V), 9’ st Dijks (B), 25’ st Dominguez (B).

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