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Sci Alpino

Sci Alpino: Terza vittoria consecutiva in SuperG per Lara Gut-Behrami. Sofia Goggia 4a.

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Lara Gut Garmisch

Momento di forma clamoroso per Lara Gut-Behrami che, dopo aver fatto suoi i SuperG di St. Anton e Crans-Montana, si è portata a casa anche la vittoria sulla Kandahar di Garmisch.

Distacchi impressionanti quelli rifialti dalla svizzera a tutte le altre, a partire dalla norvegese Kajsa Vickhoff Lie (+0.68), che si inventa la gara della vita, conquistando il primo podio in carriera. Al terzo posto la canadese Marie-Michele Gagnon (+0.93), che è tornata sul podio dopo ben 5 anni di assenza dalle posizioni di vertice

Prima della italiane, al quarto posto, Sofia Goggia che, dopo due uscite consecutive in SuperG, porta a casa punti pesanti ma c’è il rammarico per il podio sfiorato. 7 centesimi di troppo persi a causa di un errore commesso sul salto a metà tracciato.

Le altre italiane tutte fuori dalla top-ten. 12esima Federica Brignone (+1.33), 13esima posizione Elena Curtoni (+1.48), 16esima di Laura Pirovano (+1.66), la 24esima Francesca Marsaglia e 27esima Roberta Melesi. Peccato per Marta Bassino, uscita nello stesso punto che è costato l’errore a Federica Brignone.

In ottica Classifica Overall importante 10° posto per Petra Vlhova (+1.27), che però vede pericolosamente avvicinarsi Lara Gut-Behrami.

 GIOCATORITEMPO
1Lara Gut-Behrami1′ 15.70
2Kajsa Vickhoff Lie+00.68
3Marie-Michèle Gagnon+00.93
4Sofia Goggia+01.00
5Christine Scheyer+01.16
6Ester Ledecká+01.19
7Corinne Suter+01.21
8Priska Nufer+01.22
8Tamara Tippler+01.22
10Tiffany Gauthier+01.27
10Petra Vlhová+01.27
12Federica Brignone+01.33

Per infohttps://www.fis-ski.com/en – https://oggisport.it/category/sport-invernali/sci-alpino/

Sci Alpino

Sci Alpino, Mondiali Cortina 2021: nello Slalom trionfa Foss-Solevaag. Amaro quarto posto per Vinatzer.

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Foss-Solevaag

Il Mondiale di Sci di Cortina si chiude con l’amaro in bocca per i colori azzurri. Nello Slalom speciale che ha chiuso la rassegna mondiale l’oro è andato al norvegese Foss-Solevaag, terzo dopo la prima manche, che ha preceduto l’austriaco Adrian Pertl (+0.21), primo dopo la prima discesa, e il connazionale Henrik Kristoffersen, risalito dalla sesta posizione. Per l’Italia e per Alex Vinatzer (+1.20) è arrivato un amarissimo quarto posto, visto che l’azzurro dopo la prima manche occupava la seconda posizione a 14 centesimi da Pertl.

Alex Vinatzer aveva fatto sognare l’Italia intera perchè aveva tutte le chance per agguantare l’oro, anche perchè big come Schwarz, Feller e Noel, avevano fallito l’appuntamento clou della stagione.

Il gardenese invece, dopo un’ottima prima manche, nella seconda ha patito il tracciato e la neve, non riuscendo quasi mai a prendere il ritmo. Alla fine ha vinto lo sciatore che ha interpretato meglio la tracciatura: Sebastian Foss-Solevaag, al secondo oro dopo il team event e autore di una stagione di alto profilo.
Dietro il norvegese il “carneade” di giornata Adrian Pertl, grande talento ma ad inizio Mondiale neanche certo del pettorale di partenza e alla fine migliore dei suoi, visto il nono posto di Matt e le uscite nella seconda manche di Schwarz e Feller.

Torna a sorridere Henrik Kristoffersen che, dopo una stagione tribolata, torna a casa con la sua prima medaglia mondiale in Slalom.

Detto di Vinatzer, quinto posto per Daniel Yule, davanti agli ottimi Istok Rodhes e Stefan Hadalin. Settimo posto per uno spento Alexis Pinturault.

Dopo una brutta prima manche da segnalare l’undicesima posizione di Ramon Zenhaeusern, risalito dalla 21esima piazza, e la quattordicesima di Moelgg, partito per ventesimo.

 CLASSIFICA FINALETEMPO
1Sebastian Foss Solevåg1′ 46.48
2Adrian Pertl+00.21
3Henrik Kristoffersen+00.46
4Alex Vinatzer+01.20
5Daniel Yule+01.22

Per infohttps://www.fis-ski.com/en – https://oggisport.it/category/sport-invernali/sci-alpino/

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Sci Alpino

Gut un Gigante da Regina

Nella gara più attesa debacle azzurra con la ticinese che si candida ad essere MVP dei mondiali

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Lara Gut-Behrami impone la sua legge anche nel gigante mondiale e si candida ad atleta femminile di questa edizione dei campionati mondiali di Cortina. È stata una gara contrassegnata dall’equilibrio in entrambe le manche. Nella seconda tracciata da Livio Magoni, l’allenatore di Petra Vlhova la svizzera riusciva a recuperare il distacco preso nella prima manche ed a vincere l’oro. Seconda a due centesimi da Gut si classifica Mikaela Shiffrin, minor distacco in una gara mondiale di gigante. Medaglia di bronzo all’austriaca Katharina Liensberger. Delusione totale in casa Italia, nella specialità in cui questa stagione Bassino ha vinto 4 gare. Purtroppo per la neo campionessa del mondo di Gigante Parallelo la gara è andata male fin dalla prima manche in cui è arrivata 15esima. Nella seconda il gap con le migliori aumentava portando l’atleta di Borgo San Dalmazzo al 13esimo posto a più di due secondi dalla Gut. Brignone faceva peggio di Bassino uscendo dopo 20 secondi di gara nella prima manche.

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Sci Alpino

Un parallelo d’oro per Bassino

Vittoria tra le polemiche per una formula scritetiata, ma L’Italia rompe il ghiaccio nei mondiali di casa.

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Marta Bassino fa tornare il sorriso agli amanti delle discipline invernali regalando all’Italia la prima medaglia nei mondiali di casa. Prima medaglia che luccica d’oro e cambia le prospettive italiane per il proseguimento dellevento cortinese. Il Gigante parallelo di quest’oggi pur con una formula tra luci ed ombre diventa la disciplina della riscossa azzurra. Ulteriore prova della confusione della FIS, è l’assegnazione ex aequo dell’oro, dopo reclamo austriaco, alla Liensberger. Bronzo invariato che rimane al collo di Tessa Worley.

La Gara: Dopo le qualificazioni della mattina il contingente italiano si era dimezzato. In lotta per le medaglie erano rimaste Bassino e Brignone mentre negli uomini solo De Aliprandini acviuffava la qualificazione. Il percorso sul Rumerlo che aggiudicava le medaglie era squilibrato già dagli ottavi di finale, con il Rosso molto più veloce di quello con le porte blu. La formula non aiutava di certo gli atleti perché il vincitore della prima run di discesa poteva acquisire soltanto mezzo secondo di vantaggio, mentre nella seconda il tempo era quello della discesa. In campo femminile la Bassino, qualificata nelle prove per 1 centesimo su Della Mea, approfittava di questo per partire sempre in rimonta nella seconda run. Negli ottavi superava la Horvat, nei quarti la Brignone, furibonda all’arrivo. In semifinale e finale per l’italiana il copione restava immutato ma con più cardiopalma per gli spettatori. In entrambe le vittorie Bassino giungeva sul traguardo con lo stesso tempo di Worley prima e poi di Liensberger in finale. Oro Italia ma che polemiche. Negli uomini trionfo per il francese Faivre in finale su Zubcic e bronzo per un arrabbiatissimo Maillard. Peccato per De Aliprandini eliminato nei quarti con un distacco di 6 centesimi per un piccolo errore mentre era in rimonta sulla pista rossa nella seconda run. Domani team event.

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