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Sci Alpino

Sci Alpino: A Flachau prima vittoria per Foss Solevaag. Giornata difficile per gli italiani.

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Foss Solevaag Slalom Flachau

La stagione dello Slalom Speciale è quanto di più incredibile si possa vedere. Sei gare disputate e sei vincitori diversi. Questa volta sul pendio di Flachau, con ampio merito, la palma del migliore è andata al norvegese Sebastian Foss Solevaag, alla prima vittoria in carriera.

Dopo esserci andato vicino per tre volte, a differenza di Campiglio, questa volta Foss-Solevaag è stato bravo a resistere alla pressione e ai ritorni di Marco Schwarz (+0.76) e Alexis Pinturault (+0.95), rispettivamente secondo e terzo al traguardo. Per il francese, complice l’infortunio patito da Kilde, la strada verso la conquista della Coppa del Mondo Generale è sempre più spianata.

Ai piedi del podio Loïc Meillard, quarto a 1.14, e Fabio Gstrein, quinto a 1.15, con Luca Aerni sesto e da segnalare il settimo posto di Henrik Kristoffersen (+1.36), dopo le ultime brutte uscite, tornato a livelli più che decenti per uno del suo talento.

Ennesima brutta giornata per i colori azzurri. Il migliore è il veterano Moelgg, tredicesimo a 2.28, con Stefano Gross, sedicesimo a 2.34. Discreta gara per Razzoli, ventunesimo a 2.56, mentre c’è da registrare la quarta inforcata consecutiva per Alex Vinatzer, ventinovesimo dopo la prima discesa.

 CLASSIFICA FINALETEMPO
1Sebastian Foss Solevåg1′ 46.23
2Marco Schwarz+00.76
3Alexis Pinturault+00.95
4Loïc Meillard+01.14
5Fabio Gstrein+01.15
6Luca Aerni+01.31
7Henrik Kristoffersen+01.36
8Kristoffer Jakobsen+01.39
9Ramon Zenhäusern+01.66
10Michael Matt+01.81

Per infohttps://www.fis-ski.com/en – https://oggisport.it/category/sport-invernali/sci-alpino/

Sci Alpino

Sci Alpino, Mondiali Cortina 2021: nello Slalom trionfa Foss-Solevaag. Amaro quarto posto per Vinatzer.

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Foss-Solevaag

Il Mondiale di Sci di Cortina si chiude con l’amaro in bocca per i colori azzurri. Nello Slalom speciale che ha chiuso la rassegna mondiale l’oro è andato al norvegese Foss-Solevaag, terzo dopo la prima manche, che ha preceduto l’austriaco Adrian Pertl (+0.21), primo dopo la prima discesa, e il connazionale Henrik Kristoffersen, risalito dalla sesta posizione. Per l’Italia e per Alex Vinatzer (+1.20) è arrivato un amarissimo quarto posto, visto che l’azzurro dopo la prima manche occupava la seconda posizione a 14 centesimi da Pertl.

Alex Vinatzer aveva fatto sognare l’Italia intera perchè aveva tutte le chance per agguantare l’oro, anche perchè big come Schwarz, Feller e Noel, avevano fallito l’appuntamento clou della stagione.

Il gardenese invece, dopo un’ottima prima manche, nella seconda ha patito il tracciato e la neve, non riuscendo quasi mai a prendere il ritmo. Alla fine ha vinto lo sciatore che ha interpretato meglio la tracciatura: Sebastian Foss-Solevaag, al secondo oro dopo il team event e autore di una stagione di alto profilo.
Dietro il norvegese il “carneade” di giornata Adrian Pertl, grande talento ma ad inizio Mondiale neanche certo del pettorale di partenza e alla fine migliore dei suoi, visto il nono posto di Matt e le uscite nella seconda manche di Schwarz e Feller.

Torna a sorridere Henrik Kristoffersen che, dopo una stagione tribolata, torna a casa con la sua prima medaglia mondiale in Slalom.

Detto di Vinatzer, quinto posto per Daniel Yule, davanti agli ottimi Istok Rodhes e Stefan Hadalin. Settimo posto per uno spento Alexis Pinturault.

Dopo una brutta prima manche da segnalare l’undicesima posizione di Ramon Zenhaeusern, risalito dalla 21esima piazza, e la quattordicesima di Moelgg, partito per ventesimo.

 CLASSIFICA FINALETEMPO
1Sebastian Foss Solevåg1′ 46.48
2Adrian Pertl+00.21
3Henrik Kristoffersen+00.46
4Alex Vinatzer+01.20
5Daniel Yule+01.22

Per infohttps://www.fis-ski.com/en – https://oggisport.it/category/sport-invernali/sci-alpino/

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Sci Alpino

Gut un Gigante da Regina

Nella gara più attesa debacle azzurra con la ticinese che si candida ad essere MVP dei mondiali

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Lara Gut-Behrami impone la sua legge anche nel gigante mondiale e si candida ad atleta femminile di questa edizione dei campionati mondiali di Cortina. È stata una gara contrassegnata dall’equilibrio in entrambe le manche. Nella seconda tracciata da Livio Magoni, l’allenatore di Petra Vlhova la svizzera riusciva a recuperare il distacco preso nella prima manche ed a vincere l’oro. Seconda a due centesimi da Gut si classifica Mikaela Shiffrin, minor distacco in una gara mondiale di gigante. Medaglia di bronzo all’austriaca Katharina Liensberger. Delusione totale in casa Italia, nella specialità in cui questa stagione Bassino ha vinto 4 gare. Purtroppo per la neo campionessa del mondo di Gigante Parallelo la gara è andata male fin dalla prima manche in cui è arrivata 15esima. Nella seconda il gap con le migliori aumentava portando l’atleta di Borgo San Dalmazzo al 13esimo posto a più di due secondi dalla Gut. Brignone faceva peggio di Bassino uscendo dopo 20 secondi di gara nella prima manche.

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Sci Alpino

Un parallelo d’oro per Bassino

Vittoria tra le polemiche per una formula scritetiata, ma L’Italia rompe il ghiaccio nei mondiali di casa.

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Marta Bassino fa tornare il sorriso agli amanti delle discipline invernali regalando all’Italia la prima medaglia nei mondiali di casa. Prima medaglia che luccica d’oro e cambia le prospettive italiane per il proseguimento dellevento cortinese. Il Gigante parallelo di quest’oggi pur con una formula tra luci ed ombre diventa la disciplina della riscossa azzurra. Ulteriore prova della confusione della FIS, è l’assegnazione ex aequo dell’oro, dopo reclamo austriaco, alla Liensberger. Bronzo invariato che rimane al collo di Tessa Worley.

La Gara: Dopo le qualificazioni della mattina il contingente italiano si era dimezzato. In lotta per le medaglie erano rimaste Bassino e Brignone mentre negli uomini solo De Aliprandini acviuffava la qualificazione. Il percorso sul Rumerlo che aggiudicava le medaglie era squilibrato già dagli ottavi di finale, con il Rosso molto più veloce di quello con le porte blu. La formula non aiutava di certo gli atleti perché il vincitore della prima run di discesa poteva acquisire soltanto mezzo secondo di vantaggio, mentre nella seconda il tempo era quello della discesa. In campo femminile la Bassino, qualificata nelle prove per 1 centesimo su Della Mea, approfittava di questo per partire sempre in rimonta nella seconda run. Negli ottavi superava la Horvat, nei quarti la Brignone, furibonda all’arrivo. In semifinale e finale per l’italiana il copione restava immutato ma con più cardiopalma per gli spettatori. In entrambe le vittorie Bassino giungeva sul traguardo con lo stesso tempo di Worley prima e poi di Liensberger in finale. Oro Italia ma che polemiche. Negli uomini trionfo per il francese Faivre in finale su Zubcic e bronzo per un arrabbiatissimo Maillard. Peccato per De Aliprandini eliminato nei quarti con un distacco di 6 centesimi per un piccolo errore mentre era in rimonta sulla pista rossa nella seconda run. Domani team event.

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