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Calcio

Samb-PdA: il primo derby stracittadino

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Eccolo, ormai alle porte, il primo derby stracittadino.

Samb e Porto d’Ascoli daranno vita tra poche ore a uno storico incontro.

Orgoglio e impresa per i colori del Porto d’Ascoli, un po’ meno per la società rossoblù che fino a ieri calcava i terreni professionistici del Calcio.

Dopo tutto quello che è accaduto in questa lunghissima estate, però, con il rischio di non ripartire da nessuna categoria, la serie D e quindi la stracittadina contro i “concittadini più a meridione” è quasi un premio, un grande premio per la squadra di Renzi e Donati…

La Samb di scontri del genere ne ha vissuti diversi e, ahinoi, anche nefasti con gravi sconfitte casalinghe (vedasi quelle contro il Grottammare 0-1 in Eccellenza l’11 aprile 2010 e il Monticelli 4-5 in serie D il 4 ottobre 2015) ma quella contro il Porto d’Ascoli è veramente unica … come fosse Hellas Verona- Chievo, un match tra due squadre della stessa città.

Alla vigilia il favore dei pronostici è assolutamente per la compagine di Ciampelli reduce da due vittorie e una sconfitta immeritata contro il Chieti domenica scorsa al Riviera. Gli ex Napolano e Shiba li conosciamo bene e possono decidere la gara in qualsiasi momento senza tener conto del valido apporto di tutti gli altri giocatori.

Dall’altra parte la Samb di Donati è alla ricerca dei primi punti dopo tre sconfitte consecutive. Sicuramente, soprattutto nelle prime due partite, i rossoblù avrebbero meritato di incamerare qualche punto. Il ritardo di preparazione, quasi inesistente, sta pesando notevolmente sul valore numerico della classifica della Samb.

Tuffiamoci (sperando comunque che non piova… ) nella stracittadina e…

… che vinca SAN BENEDETTO DEL TRONTO !!!




🔴🔵MATCH DAY
🆚 PORTO D’ASCOLI
⏱ORE 15
🏟Riviera delle Palme
📺Diretta streaming dalla pagina facebook ufficiale della Samb



Per info su Oggi Sport: https://oggisport.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/oggisport/?notif_id=1597904047411099&notif_t=page_fan

analisi

La pulce che divenne leo(ne): Fedro? No Messi e sono 7 balon de oro

Leo per la settima volta vince il pallone d’oro. La solida realtà del suo sogno, il sogno infuocato della sua realtà

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Chissà cosa staranno pensando quei potreri di terra battuta dalle parti di Rosario e dintorni, i primi stadi della pulce. Chissà cosa staranno pensando adesso, tra buio e polvere, del settimo sigillo del loro leo.

Sono stati i primi testimoni di quel passo, i primi fruitori, sulla loro pelle, di quella forza sovversiva di ridicolizzare l’avversario, i primi spettatori del suo andarsene via, palla al piede, dalla banalità.

Messi ha fatto sette. Il primo balon de oro, conquistato sotto la tour Eiffel, lui che del pallone, è torre di controllo, luminosissima.

Tutti noi siamo stati un po’ Messi, all’oratorio o fuori dall’autogrill, quando con la cicca in bocca e il super tele ai piedi, lasciavamo sul posto i nostri amici.

Messi lo abbiamo visto negli infiniti pomeriggi d’estate, quando al mare arrivava il ragazzino di turno e puf, in un batter baleno, mentre gli altri usavano il surf, lui sceglieva di stare sulla sabbia e fotteva tutti con granelli di tunnel.

Messi è stato tutti noi quando ha deciso di fare questo, sempre. Non solo come professione anche come missione o messione

Quando uno vince bisogna prenderne atto, indipendentemente che ci piaccia o no il vincitore.

La pulce ha ricevuto un dono immenso alla nascita, il suo merito è quello di averlo coltivato, alimentato, migliorato, con una continuità spaventosa.

Sin da quando giocava da piccolo nei “potreri” (i campetti di terra tipicamente argentini) pensava ed agiva, nelle giocate, già da grande. Mentre molti suoi colleghi di oggi, da grandi, continuano a pensare in un modo limitato e limitante, a volte, irritante.

Il sogno di creare, dal nulla, un dribbling in più, non ha mai smesso di farlo. Una pulce? Piuttosto un leo(ne) Un mago, che tira fuori un jolly, da un mazzo di carte al buio.

Capace di trasformare la frustrazione (mondiale 2014) in nuova emozione (copa America 2021). Intelligente, infine, la mossa di andare a Parigi, dopo che in blaugrana, aveva completato ogni collezione.

Gli sceicchi a capo del Psg hanno agevolato questo nuovo suo premio? Può darsi, ma probabilmente lo avrebbe vinto anche se fosse andato a giocare al Saint’ Etienne o al Pachuca in Messico…

Si, allora potreri fate festa, sollevate sette volte la vostra terra: quella pulce è diventato un leone, o forse, lo è sempre stato.

Goditelo tutto, Leo.

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Calcio

Vittoria della Ternana contro il Crotone

Primo anticipo di Serie B

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La Ternana vince in casa contro il Crotone in giocando per più di un tempo con l’uomo in meno per l’espulsione di Proietti per somma di ammonizioni. Decide un gol di Cesar Falletti all’11 del primo tempo. Per i rossoverdi si tratta del quarto risultato utile consecutivo. Continua invece il periodo assolutamente negativo del Crotone che perde la terza partita di fila. La squadra di Marino però ha avuto nell’arco della partita più di un’occasione per pareggiare con Mulattieri che nel primo tempo ha colpito un palo a Iannarilli immobile, mentre in avvio di ripresa ha colpito una traversa dalla distanza.

da Serie B

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Calcio

Pallone d’Oro 2021: la classifica finale

Vince Messi

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Pallone d’Oro 2021, la classifica finale:

1) Lionel Messi (Barcellona/Psg)

2) Robert Lewandowski (Bayern Monaco)

3) Jorginho (Chelsea)

4) Karim Benzema (Real Madrid)

5) N’Golo Kante (Chelsea)

6) Cristiano Ronaldo (Juventus/Manchester United)

7) Mohamed Salah (Liverpool)

8) Kevin De Bruyne (Manchester City)

9) Kylian Mbappé, (Psg)

10) Gianluigi Donnarumma, (Milan/Paris Saint Germain)

11) Erling Haaland, (Borussia Dortmund)

12) Romelu Lukaku, (Inter/Chelsea)

13) Giorgio Chiellini, (Juventus)

14) Leonardo Bonucci, (Juventus)

15) Raheem Sterling, (Manchester City)

16) Neymar, (Paris Saint Germain)

17) Luis Suarez, (Atletico Madrid)

18) Simon Kjaer, (Milan)

19) Mason Mount, (Chelsea)

20) Riyad Mahrez, (Manchester City)

21) Lautaro Martinez, (Inter); Bruno Fernandes, (Manchester United) (ex aequo)

23) Harry Kane, (Tottenham)

24) Pedri, (Barcellona)

25) Phil Foden, (Manchester City)

26) Nicolò Barella, (Inter); Ruben Dias, (Manchester City); Gerard Moreno, (Villarreal) (ex aequo)

29) Cesar Azpilicueta, (Chelsea); Luka Modric, (Real Madrid) (ex aequo)

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