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Samb: Giuliano Fiorini firma l’unica vittoria in casa Arezzo. Tutti i precedenti

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Dopo oltre tredici anni la Samb rende visita all’Arezzo. Sono diciotto i precedenti in casa dei toscani, diciassette in campionato (7 in serie B, 10 in serie C, compreso un match poi annullato) e uno in Coppa Italia di serie C il 29 gennaio 2003, 2-1 a favore degli amaranto.

I primi cinque incontri si sono giocati nel vecchio stadio cittadino “Giuseppe Mancini” (bersagliere aretino, giovane martire nella prima guerra mondiale, medaglia d’oro al valor militare) che era situato nell’area dell’ex Campo di Marte e dell’attuale parco pubblico retrostante la Stazione Ferroviaria.

Dalla sfida del 26 novembre 1967, teatro di gioco è stato lo “Stadio Comunale”, oggi “Euronics-Città di Arezzo”.

Il bilancio complessivo è di una sola vittoria della Samb (in serie B), 5 pareggi (uno annullato) e 12 vittorie dei toscani (una in Coppa).

Il primo scontro, in serie C, datato 3 dicembre 1939 vede l’Arezzo di Luigi Cevenini (detto Zizì) battere 3-0 la Samb di Antonio Moretti.

E’ l’inizio di sette scontri consecutivi, giocati tutti nel Terzo Livello, che vedono uscire sconfitti altrettante volte i rossoblu con un parziale di tre reti segnate contro le quattordici realizzate dalla compagine amaranto.

Il 26 novembre 1967 il gol vittoria dell’aretino Benvenuto al 13° minuto della ripresa di Arezzo-Samb 1-0 spezza il record del portiere rossoblu Roberto Tancredi, imbattuto dall’inizio del torneo per oltre dieci giornate, 958 minuti.

E’ la “SamBergamasco” (la memorabile squadra rossoblu allenata da Marino Bergamasco) a ottenere il primo punto in casa dei toscani anche se la gara si gioca sul neutro di Terni: è il 1° dicembre 1974 e la Samb sfiora addirittura il colpaccio. Al 7° della ripresa un batti e ribatti davanti al portiere aretino Candussi trova l’intervento vincente di “faina”-Maurizio Simonato. I rossoblu sfiorano il raddoppio ma a due minuti dal 90° ecco la beffa con il calcio di rigore concesso da Giuseppe Moretto di San Donà di Piave e realizzato da Mario Fara: 1-1.

Fortunata la Samb di Nedo Sonetti il 15 febbraio 1981 per il primo punto sul terreno del “Città di Arezzo”: due legni dei locali, altrettanti salvataggi sulla linea dei rossoblu e un pallone sciupato di testa dall’aretino Tullio Gritti: 0-0.

Il 24 ottobre 1982 in serie B la Samb di Sonetti esce sconfitta 0-1 per la rete toscana di Domenico Neri su rigore alla mezzora della ripresa. L’arbitro Lucio Polacco di Conegliano Veneto espelle anche il rossoblu Franco Caccia al 90°.

Il 27 novembre 1983 arriva l’unica vittoria in terra aretina, 1-0. A siglare il gol vittoria della Samb di Roberto Clagluna è il compianto Giuliano Fiorini alla mezzora del primo tempo.

Seguono tre sconfitte consecutive e di misura: il 13 gennaio 1985 0-1 con Sandro Tovalieri che al 34° di gioco trasforma un calcio di rigore, il 3 novembre dello stesso anno 1-2 (marcatori Guido Ugolotti e Carlo Muraro per l’Arezzo, Roberto Di Nicola per la Samb nei primi 45 minuti di gioco) e il 19 aprile 1987 0-1 con una sfortunatissima autorete del martinsicurese rossoblu Guido Di Fabio.

E’ 0-0 il 10 aprile 1988 tra la Samb di Angelo Domenghini e i toscani di Angelillo nell’ultimo precedente in serie B.

Ancora a reti bianche, 0-0, gli ultimi due precedenti disputati entrambi in serie C.

Quello dei rossoblu di mister Boniek, il 7 marzo 1993, verrà annullato per il ritiro dei locali dal Campionato.

L’ultimo, il 21 ottobre 2007, con l’ex di turno Guido Ugolotti sulla panchina della Samb e oltre cento tifosi rossoblu a colorare gli spalti dell’impianto toscano.

Luigi Tommolini


TUTTI I PRECEDENTI IN CASA ARETINA


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Ngissah dalla Vis Pesaro alla Pro Sesto

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Ngissah dalla Vis Pesaro alla Pro Sesto. Ecco il comunicato ufficiale.

La società Pro Sesto comunica di aver acquisito le prestazioni del calciatore Bismarck Ngissah, che ha firmato un contratto fino a giugno 2021. Attaccante centrale ghanese classe 1998, Bismark proviene dalla Vis Pesaro.
Cresciuto nel settore giovanile del Chievo Verona, in carriera ha già militato in serie C vestendo le maglie di Imolese e Viterbese. 

A Bismarck il caloroso benvenuto da parte di tutta la Società! 

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Miracolo Italiano

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Clamoroso al Cibali? No, clamoroso all’Olimpico. Crolla la Roma, vola lo Spezia. Al di là dei demeriti della compagine giallorossa e dell’errore da matita blu che le avrebbe comunque fatto perdere la gara a tavolino, per aver messo in campo un sesto giocatore nel supplementare, violando il protocollo dei 5 cambi, argomenti sviscerati su queste colonne da altre penne ed angolature, urge sottolineare i meriti di una squadra che fino a qualche mese fa era in serie B e non aveva vissuto nemmeno un minuto di serie A.

Quando gioca contro le laziali: si scatena. Ad Agosto ebbe la meglio sul Frosinone nella sfida decisiva del play off, ora sgambetta la Roma dalla coppa nazionale e non a caso, ma rifilando alla masnada di Fonseca quattro gol, creando, e dando sempre l’impressione di essere lì, con un fortino di desideri, grande così. Sentire la voce di Vincenzo Italiano, 43 anni, ex centrocampista tutto fosforo ed alla sua prima stagione in a da tecnico, che nell’extra time, urla ai suoi a squarcia gola: “Non fate fallo” sa di calcio antico trapiantato in questo nuovo, dove a furia di voler essere perfetti, si risulta persino cavillosi e ridicoli.

 Non è cervellotico il gioco di Italiano e non ha bisogno di nessun magma index o simili trovate ipertecnologiche. Anche le sue parole, nella conferenza post passaggio del turno, denotano semplicità: “All’inizio del campionato, non abbiamo mai mollato, ora proviamo anche a creare, rispetto al solito, qualche palla in più”. Attenzione semplicità ma non semplicismo. Così, è andato a vincere a Napoli, ha di fatto decretato l’esonero di Giampaolo dalla panchina del Toro col pari di sabato ed ora, dulcis in fundo, ecco il coupe de theatre, sbatter fuori la Roma a casa sua, in prima serata, dove Saponara fa sostanzialmente quello che fece Sneijder al suo primo derby nel 2009: appena arrivato a Milano, Mou lo mise dentro e l’olandese fece il resto. Anche Lorenzo da Forli, gettato nella mischia da poco arrivato dalla Fiorentina, ha fatto il resto. Si è procurato il rigore del vantaggio, poi gran gol sotto il sette, non è uscito, e qui va dato il merito al mister che non lo ha fatto riposare per il campionato, che non si è lasciato arrovellare l’istante da calcoli conservativi, vedi Ballardini contro la Juve settimana scorsa, ma lo ha tenuto tutta la partita, fidandosi del suo talento e in barba a tutti i prudenti che non giocando da un po’, magari, lo avrebbero risparmiato.

Poi, ci ha pensato il trequartista, e quel suo saper incidere nei momenti che meno t’aspetti. Uno che ha sofferto tanto nella sua carriera e che se ha dato meno è perché, oltre ai suoi infortuni, forse, chi lo ha avuto fino ad ora, non lo aveva mai compreso e lasciato libero di esprimersi. E di giocare tutta la partita. A Roma, contro la Lazio e quando vestiva la maglia della Samp, fece un eurogol. Ma è nel secondo supplementare che delizia i palati fini: prima dà il via all’azione che porta al terzo gol spezzino firmato dalla testa di Verde.

Infine, nel regno sacro di sua maestà Francesco Totti, per tanti anni palcoscenico delle prodezze del numero 10 dei numeri 10 giallorossi, ecco un cucchiaio tottiano a chiudere il sipario. Chapeau Spezia. Hai onorato l’occasione, ci hai mostrato come se ami questo sport e lo vivi con un giusto mix tra passione e concentrazione, non solo puoi arrivare in A ma puoi anche andare avanti in Coppa Italia, facendo la voce grossa, ma rimanendo piccolo dentro. Si,in tempi di barbine figure politiche nostrane, un gran bel miracolo Italiano, qualcosa di Spezia(le).

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Lazio: Luis Alberto operato

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Lazio: Luis Alberto operato. La nota della Società.

Nella serata odierna, presso la Clinica Paideia, il calciatore Luis Alberto è stato sottoposto in urgenza ad intervento chirurgico per appendicite acuta. L’intervento chirurgico, perfettamente riuscito, è stato eseguito dal dott. Marco Catarci e dalla sua equipe alla presenza del dott. Fabio Rodia. Il calciatore verrà sottoposto nelle prossime ore a monitoraggio clinico per stabilire i tempi per la ripresa dell’attività.

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