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Calcio

Samb-AJ Fano: tra i precedenti l’inaugurazione dello Stadio “F.lli Ballarin”

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Samb-Fano 3-2 del 21aprile 1940. Stadio Littorio (oggi "Fratelli Ballarin").

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono venti gli incontri ufficiali disputati in casa contro l’Alma Fanosedici in campionato e quattro in Coppa Italia, oltre ad uno spareggio per la promozione in Seconda Divisione disputato in campo neutro ad Ancona il 30 giugno 1929, vinto 2-0 dalla Samb (reti di “Osvaldino” Taffoni e Tommaso “Massì” Marchegiani) la quale, poi, rinuncia a salire di categoria.

Il primissimo incontro si disputa alla “Trappoletta” di Piazza San Giovanni Battista il 5 maggio 1929, ultima giornata del torneo di Terza Divisione: la Samb in vantaggio con Santini viene rimontata dal Fano, ma la rete rossoblù di Taffoni ad un quarto d’ora dal termine regala il prezioso 2-2 che vuol dire spareggio contro gli stessi fanesi, come detto vinto 2-0, ma con la Samb che rinuncia a salire.

Il 22 novembre 1931 (inaugurazione del nuovo Campo Sportivo “Littorio”, attuale “Fratelli Ballarin”) nella gara con più gol, c’è l’unica sconfitta in casa contro i granata, 2-4: per i rossoblù segnano Massetti e Sorge.

Il 13 novembre 1932 Samb e Alma pareggiano 1-1: i rossoblu, in vantaggio con Marchegiani poco dopo la mezz’ora del primo tempo, vengono raggiunti ad inizio ripresa grazie alla rete di Bedosti.

Poi la Samb vince per dieci volte di seguito gli scontri diretti casalinghi di campionato contro il Fano:

2-1 il 7 gennaio 1934, con le reti ancora di Marchegiani e Pierini e con quella della “bandiera” avversaria su calcio di rigore trasformato da De Filippis;

1-0 il 5 marzo 1939 grazie al gol di Pulcini a metà della ripresa;

3-2 nella combattuta sfida del 21 aprile 1940 con Palestini e “littorina” Lazzari (doppietta) marcatori per i rossoblù del Presidente Costantini Brancadoro e di Mister Antonio Moretti; 2-1 otto mesi più tardi, nell’ultima gara del 1940;

2-0 (è la vittoria fino ad oggi più larga) il 28 ottobre 1945 nella seconda giornata di campionato, nel primo scontro del dopo guerra e nell’ultimo (in campionato) giocato sul terreno dell’attuale “Fratelli Ballarin”, quel periodo (dal ’44 al maggio ’49) intitolato al sambenedettese “Massì Marchegiani”: le reti sono di “cuccì” Gigi Traini e Assenti.

Dopo quasi cinquant’anni eccoci al “Riviera delle Palme”, nuovo teatro della contesa, dove la Samb vincerà in campionato sempre di misura: il 2-1 del 12 aprile 1992, in serie C1 con Giorgio Rumignani in panchina e la rete della vittoria al 92’ grazie ad un perfetto calcio di punizione di Ottavio Palladini: la Samb va in vantaggio al 18st con Dario Di Giannatale che sei minuti dopo si fa parare un calcio di rigore e subisce il momentaneo pareggio di Zauli a sette minuti dal termine;

il 2-1 in rimonta, nel freddo e grigio pomeriggio del 5 dicembre 1999, in serie D, con Ruggero Cannito in panca e gara risolta di nuovo a ridosso del 90’ grazie alla doppietta di Malaccari al 38’ e al 48’ del secondo tempo dopo il vantaggio dei granata del futuro trainer rossoblù Mei, grazie alla rete di Zocchi alla fine del primo tempo.

Ancora in rimonta 2-1 il 28 settembre 2014 nella 4a giornata di serie D contro il Fano di mister Marco Alessandrini in vantaggio grazie ad un “missile” scagliato da fuori area dal “solito” Sivilla al terzo minuto del secondo tempo; dopo un palo dello stesso centravanti granata c’è la grande reazione dei rossoblù di Andrea Mosconi che prima (15st) pareggiano con Valim, lesto ad insaccare di testa un tiro rimbalzato sulla traversa e, dieci minuti più tardi, completano la rimonta con Francesco Di Paola che ribadisce in rete un angolo battuto dalla sinistra da Giordano Napolano.

L’1-0 nel giorno degli innamorati (14 febbraio) del 2016 nella 24a giornata di serie D quando la rete di Mario Titone al 2’ minuto decide le sorti della sfida contro la terza forza del campionato, distante 14 punti dalla capolista rossoblu.

Il sabato successivo, con la vittoria in casa del Matelica seconda in classifica, i rossoblù possono già iniziare a festeggiare il ritorno in Lega Pro a nove giornate dal termine.

L’1-0 del 17 settembre 2016: è la quinta giornata di campionato e la Samb di Ottavio Palladini ottiene la prima vittoria in casa grazie al gol di “Bomber” Leo Mancuso a sei minuti dal 90°. Ad oggi è questa l’ultima vittoria casalinga contro l’Alma Fano.

Il 29 ottobre 2017 l’Alma Fano torna a fare punti in casa Samb dopo 85 anni di sconfitte: sotto un cielo che, al tramonto, si dipinge di rosso e blu la Samb di Francesco Moriero è fermata sullo 0-0 dal Fano di Agatino Cuttone.

Identico il risultato nella fredda serata del 16 febbraio 2019 quando le due squadre decidono di non giocare e non tirano mai in porta: è 0-0.

Uno a uno il 22 gennaio dello scorso anno nel recupero della prima giornata di Ritorno. La Samb di Paolo Montero non va oltre il pari, agguantato a quattro minuti dal 90°. Tutto si decide nella ripresa: al 14° è Baldini a beffare dai venti metri l’estremo rossoblu che nulla può sul tiraccio, molto probabilmente deviato da un difensore rossoblu. Il pari è firmato da Volpicelli che ribadisce in rete un lancio dalla destra deviato di testa da Alessio Di Massimo.

Luigi Tommolini

TUTTI I PRECEDENTI IN CASA SAMB


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Lite nello spogliatoio: scoppia il caso Benevento

Una lite nello spogliatoio rischia di danneggiare la trasferta contro lo Spezia

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Da un po’ di tempo a questa parte la squadra campana sembra non aver più la stessa grinta del girone di andata. La situazione rischia di diventare catastrofica dal momento in cui la zona retrocessione si inizia a far notare, lontana ancora di pochi punti. Tappa fondamentale è lo scontro diretto con il club di Italiano che è reduce da una sconfitta pesante quanto giusta a Torino con i BIANCONERI.

La vigilia dello scontro diretto cruciale con lo Spezia in casa Benevento è stata turbata da uno scontro acceso che avrebbe avuto per protagonisti Schiattarella e Insigne. Il confronto sarebbe scaturito (come spesso accade) da un duro contrasto di gioco. Inevitabile la decisione di Inzaghi, che dopo vari tentativi insieme al suo staff di riportare la calma si è visto costretto ad escluderli entrambi dai convocati per la trasferta ligure: un provvedimento preso in accordo con il d.s. Foggia e il presidente Vigorito, che hanno manifestato il loro pieno appoggio alla decisone tecnico.

Le due formazioni sono ferme in classifica con 25 punti, a +5 sul Torino terzultimo ma con due partite in meno (Sassuolo e Lazio). In particolare il rebus 3 punti che potrebbero essere assegnati per il caos tamponi all’andata, andrebbero a netto sfavore per le due compagini ( Spezia e Benevento).

Sia la squadra di Italiano che quella di Pippo Inzaghi hanno iniziato alla grande il campionato, ma al momento sono in grossa difficoltà. I liguri non vincono da tre partite, mentre i campani nelle ultime nove hanno collezionato quattro pareggi e cinque ko. L’ultimo successo del Benevento risale infatti al 6 gennaio, 2-1 in casa del Cagliari.

SPEZIA (4-3-3): Zoet,Ferrer, Terzi, Ismajli, Bastoni,Maggiore, Ricci, Estevez,Verde, Nzola, Gyasi. ALL.: Italiano.

BENEVENTO (4-3-2-1): Montipò, Improta, Tuia, Glik, Barba, Hetemaj, Viola, Ionita,Caprari, Sau,Lapadula. ALL.: F. Inzaghi.

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Entella-Ascoli: Sottil ne convoca 23

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ASCOLI PICENO – Sono 23 i bianconeri convocati da Mister Sottil al termine della seduta di rifinitura, che la squadra ha svolto stamane al Centro Tecnico di Coverciano.

Oltre allo squalificato Saric, il tecnico non potrà contare su Avlonitis (gastroenterite) e Pucino (problema muscolare).

PORTIERI: Leali, Sarr, Venditti

DIFENSORI: Brosco, Corbo, D’Orazio, Ghazoini, Kragl, Pinna, Quaranta

CENTROCAMPISTI: Buchel, Caligara, Danzi, Eramo, Mosti, Sabiri

ATTACCANTI: Bajic, Bidaoui, Cangiano, Dionisi, Parigini, Simeri, Stoian

Squalificati: Saric

Diffidati: Eramo

Indisponibili: Avlonitis, Charpentier, Pucino


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Verso Juventus-Lazio, Pirlo: “Non sappiamo se c’è un focolaio nella squadra, lo scopriremo. Domani sarà una partita da non sbagliare”

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In vista del big match contro la Lazio, Andrea Pirlo ha parlato in conferenza stampa presentando la partita. Queste sono le parole dell’allenatore bianconero: “La Lazio è una squadra solida, da 6 anni sono quasi gli stessi giocatori, si conoscono molto bene ed i risultati parlano per loro. Sappiamo che incontriamo una squadra che lotterà per arrivare fino alla fine per arrivare in alto, non sarà facile. Con la Juventus tutte le sfide sono importanti, sono abituato a pensare partita per partita e dobbiamo concentrarci con tutte le forze per vincere domani. Ci sono ancora gli indisponibili, abbiamo ancora un giorno per recuperare qualcuno. Dispiace per Bentancur, abbiamo pochi centrocampisti a disposizione per schierare la miglior formazione possibile. De Ligt ancora non si è allenato, vediamo domani come starà. Bonucci ha fatto una parte di allenamento stamattina, viene da 16 giorni di inattività e non è detto che possa partire titolare domani. Morata deve mettere minuti nelle gambe. La visita che ha fatto Arthur ieri è stata positiva, speriamo possa darci una mano nelle prossime partite. Mckennie non ci ha sorpreso, sapevamo che avesse queste caratteristiche: ora che lo abbiamo riscattato non deve montarsi la testa.

I giovani nella squadra si sono inseriti molto bene: non sono loro il problema, così come non lo sono gli anziani che aiutano sempre tutti. Entrare nella Juventus non è semplice, sono fiducioso che faremo tutti un ottimo lavoro. Quando giochi tante partite bisogna anche riposarsi, Ronaldo ha stretto i denti e lo farà ancora perché siamo contati: ha sempre dato l’esempio, lo farà anche in futuro. Non sappiamo se c’è un focolaio all’interno della squadra, lo scopriremo presto. Ramsey sta bene, potrà essere nella partita domani e sarà una risorsa importante. Fagioli non so se giocherà titolare, fino a domani non abbiamo la certezza di chi recupererà: si sta allenando bene, siamo tranquilli anche se dovesse partire titolare. Domani sarà una partita importante per il discorso classifica, c’è tanto entusiasmo perché stiamo affrontando sempre partite di un certo livello.

Fuga dell’Inter? Per noi non è cambiato nulla rispetto a settimana scorsa, dobbiamo vincere tutte le partite sperando in un loro passo falso. La nostra priorità non è la Champions League: siamo in corsa per tre competizioni, se gli altri saranno più bravi di noi faremo loro i complimenti. Quest’anno abbiamo iniziato un progetto importante, gli giudizi cambiano sempre e non abbiamo paura di poter sbagliare. Domani dovremo fare una partita intelligente, abbiamo giocato tante partite e dobbiamo gestire al meglio le nostre energie”.

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