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Rugby

Rugby, al via il raduno per Women’s Six Nations 2021

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Grande attesa per il Women’s Six Nations 2021, che si terrà sabato 10 aprile alle 15, presso lo Stadio Lanfranchi di Parma. La partita verrà trasmessa in diretta su Eurosport 2.

Parte da oggi, 6 Aprile il raduno della Nazionale Italiana femminile di rugby in vista della partita contro l’Inghilterra di sabato, a Parma. Sara Seye sostituirà la rugbista Silvia Turani.

Di seguito, la lista delle Azzurre convocate: Ilaria ARRIGHETTI; Sara BARATTIN; Melissa BETTONI; Lucia CAMMARANO; Alyssa D’INCA’; Giordana DUCA; Valeria FEDRIGHI; Giada FRANCO; Manuela FURLAN- capitano; Lucia GAI; Elisa GIORDANO; Isabella LOCATELLI; Veronica MADIA; Maria MAGATTI; Gaia MARIS; Aura MUZZO; Vittoria OSTUNI MINUZZI; Beatrice RIGONI; Sofia ROLFI; Sara SEYE; Francesca SGORBINI; Michela SILLARI; Erika SKOFCA; Sofia STEFAN; Sara TOUNESI; Beatrice VERONESE.

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Rugby, Autumn Nations Series: passo indietro dell’Italia contro l’Argentina. I Pumas vincono per 16-37.

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Italia vs Argentina, Treviso 13/11/2021

L’ItalRugby, nonostante una gara orgogliosa, è uscita sconfitta contro l’Argentina per 16-37. I Pumas con questo successo tornano alla vittoria dopo 7 sconfitte consecutive. Per i ragazzi di Kieran Crowley il percorso di crescita è ancora lungo ma in prospettiva il materiale umano su cui lavorare c’è.

L’Italia del nuovo corso, per usare un vecchio adagio di coach Aza Nikolic, uno che di rugby ne sapeva presumibilmente poco ma di sport, basket in particolare, ne sapeva come pochi altri al mondo, è “come mucca di Erzegovina: prima fare tanto buon latte e poi dà calcio al secchio”.

In quella che era un po’ la prova del nove dopo la sconfitta, ma la bella prestazione, di domenica scorsa contro gli All Blacks neozelandesi, a Treviso contro l’Argentina i ragazzi di Kieran Crowley hanno fatto un deciso passo indietro, rispetto a quanto visto 7 giorni fa. Gli azzurri sono stati sconfitti per 16-37, forse un divario troppo ampio per quanto visto in campo ma che fotografa la situazione attuale del rugby azzurro: l’ItalRugby non è ancora pronta per giocare pari a pari contro i più forti del mondo.

A parziale discolpa della “giovane Italia”, i Pumas sono oggettivamente di un livello superiore e, pur reduci da 7 sconfitte consecutive, solo un anno fa erano stati capaci di vincere contro la Nuova Zelanda e pareggiare due volte contro l’Australia. Se guardiamo i caps, che in soldoni sono traducibili in “esperienza” l’Argentina, oltre ad avere un’età media più alta, ne ha complessivamente almeno il doppio, se non il triplo degli azzurri.

La pur volenterosa Italia, che però non ha mostrato la difesa avanzante vista a Roma, ha sofferto fin da subito l’aggressività dei Pumas che hanno vinto nettamente dal punto di vista tattico, specie usando con sapienza il gioco al piede. Infatti proprio sui calci sono nate le migliori occasioni per gli argentini, tanto che al 10′ andavano in meta proprio grazie ad un campanile Kramer dopo un pallone servito da Boffelli. Nonostante i tanti palloni giocati dagli azzurri gli argentini, da squadra esperta, erano pronti a punire ogni nostro singolo errore. Al 29′ infatti Ioane mancava una palla vagante e Juan Martin Gonzalez si involava in meta, trasformata da Boffelli (0-17 al 29′).

Nonostante il momento difficile l’Italrugby ci provava sempre e con due calci di punizione di Garbisi andava al riposo sul -11 (6-17).

Il secondo tempo iniziava praticamente come il primo, con i Pumas subito in meta con Moroni. L’Italia però reagiva prontamente. Negri rompeva 2 placcaggi costringendo l’Argentina al fallo sui 5 metri, Varney prendeva coraggio e schiacciava in meta l’ovale del 11-24. Garbisi, preciso al piede, trasformava per il 13-24. Gli azzurri al 49′ si portavano anche sul -8 (16-24) grazie alla trasformazione di Garbisi ma quello però sarebbe stato l’ultimo chiaro sussulto dei nostri.

Pur mantenendo il possesso l’Italia subiva tanto sui punti d’incontro, perdendo molti palloni potenzialmente utili. La touche, come contro la Nuova Zelanda, non dava sicurezza alla fase offensiva e la mischia ordinata, fino al 60′ molto positiva, complice l’uscita per infortunio di Riccioni, iniziava a vacillare.

L’Argentina, sfruttando i tanti errori azzurri, andava in meta altre due volte, con Cordero al 55′ e Bosch al 76′, chiudendo la gara sul 16-37.

Sabato ultimo test match per i ragazzi di Crowley che affronteranno l’Uruguay, avversario contro il quale bisogna assolutamente vincere.

Il tabellino

Italia: 15 Matteo Minozzi; 14 Edoardo Padovani, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Luca Morisi, 11 Monty Ioane; 10 Paolo Garbisi, 9 Stephen Varney; 8 Giovanni Licata, 7 Michele Lamaro (c), 6 Sebastian Negri, 5 David Sisi, 4 Niccolò Cannone, 3 Marco Riccioni, 2 Gianmarco Lucchesi, 1 Ivan Nemer

Mete: Varney 48′
Trasformazioni: Garbisi 49′
Punizioni: Garbisi (32′, 40′, 52′)

Argentina: 15. Emiliano Boffelli; 14. Santiago Cordero, 13 Matias Moroni, 12 Jeronimo De La Fuente, 11 Mateo Carreras; 10 Santiago Carreras, 9 Tomas Cubelli; 8 Facundo Isa, 7 Juan Martin Gonzalez, 6 Pablo Matera; 5 Tomas Lavanini, 4 Marcos Kremer; 3 Francisco Gomez Kodela, 2 Julian Montoya (c), 1Thomas Gallo

Mete: Kremer 9′, Gonzalez 29′, Moroni 43′, Cordero 55′, Bosch 76′
Trasformazioni: Boffelli (9′, 29′, 44′)
Punizioni: Boffelli 15′

Per infohttps://www.world.rugby/ – https://www.federugby.it/ – https://oggisport.it/category/altri-sport/rugby/ – https://autumnnationsseries.com/

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Vincono gli All Blacks, ma l’Italia non sfigura

Grande rugby all’Olimpico con i maestri neozelandesi che battono una gagliarda Italia del nuovo corso Crowley.

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Nella prima gara dei test match autunnali la Nuova Zelanda vince all’Olimpico per 47 a 9 contro la nuova Italia di Kieran Crowley. I 30.000 spettatori presenti a Roma però per 65 minuti si sono stropicciati gli occhi nel vedere il 15 azzurro placcare tutto quello che gli passava vicino, 108 su 114 raccontano le statistiche.

Il match: Dalla difesa, finalmente avanzante, Crowley riparte per dar lustro a questa nuova generazione azzurra a larga maggioranza under 25. Capitan Lamaro, all’esordio con la fascia, ha caricato i suoi in ogni fase, ha forse peccato nel non far trasformare 2 calci di punizione all’interno dei 22 nei primi 10 minuti di gara, ma ha anche spronato tutti a dar più del massimo. La Nuova Zelanda da par suo, dopo averne rifilato più di 50 al Galles, è rimasta sorpresa dall’aggressività azzurra ma ha fatto sua la partita dominando in touche ed in mischia chiusa. Il pilone Dane Coles, man of the match ha realizzato 2 mete come il suo sostituto Asafo Aumua. I detrattori azzurri, tanti nel bel paese, si aspettavano in massacro ma hanno aspettato 30 minuti per vedere la prima marcatura neozelandese, nel primo errore italiano. Il primo tempo si è concluso sul 21 a 6 ed al 70esimo il punteggio era 28 a 9. Per l’Italia c’è si da lavorare e da sabato si aspettano le conferme anche dal punto di vista offensivo, per sognare la vittoria sui Pumas sconfitti in Francia.

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Rugby, Sei Nazioni 2021: La Scozia espugna Parigi consegnando il Torneo al Galles!

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van der Merwe (try), France vs Scotland. 26/03/2021

E’ proprio il caso di dire che il prologo del Sei Nazioni 2021 è stato con il botto…
Dopo la vittoria contro il Galles di una settimana fa la Francia, in casa contro la Scozia, nel recupero della terza giornata, aveva in mano il match point per portarsi a casa l’edizione 2021 del Sei Nazioni.

Si sapeva alla vigilia che non sarebbe stato semplice perchè i galletti avevano bisogno di un successo ampio, con bonus e almeno 21 punto di scarto, per agguantare la prima posizione in mano al Galles.
Allo Stade de France i Bleus le hanno tentate tutte per provare a vincere largamente la sfida ma si sono scontrati contro una Scozia “dura” e ben organizzata che non ha mai accettato il ruolo di “agnello sacrificale”.
Dopo essere stati sempre attaccati alla partita il XV del Cardo, sotto per 23-20,,a tempo ormai scaduto, e con il Torneo nelle mani del Galle, ha un ultimo colpo di coda. Grazie ad un azione da ben 20 fasi, l’ovale va ad Hastings che apre a van der Merwe che schiaccia in meta per il 23-25, con tanto di conversione successiva di Hastings per il 23-27 finale.

Sei Nazioni 2021 che va quindi al Galles e Scozia che si prende la soddisfazione di essere riuscita a espugnare Parigi per la prima volta dal 1999.

FRANCIA -SCOZIA 23-27
Francia: 15 Brice Dulin, 14 Damian Penaud, 13 Virimi Vakatawa, 12 Arthur Vincent, 11 Gael Fickou, 10 Romain Ntamack, 9 Antoine Dupont, 8 Gregory Alldritt, 7 Charles Ollivon (c), 6 Anthony Jelonch, 5 Swan Rebbadj, 4 Bernard le Roux, 3 Mohamed Haouas, 2 Julien Marchand, 1 Cyril Baille

Marcatori Francia
Mete: Brice Dulin (36′), Damian Penaud (47′), Rebbadj (66′)
Conversioni: Romain Ntamack (37′)
Punizioni: Romain Ntamack (9′, 27′)

Scozia: 15 Stuart Hogg (c), 14 Darcy Graham, 13 Chris Harris, 12 Sam Johnson, 11 Duhan van der Merwe, 10 Finn Russell, 9 Ali Price, 8 Nick Haining, 7 Hamish Watson, 6 Jamie Ritchie, 5 Grant Gilchrist, 4 Sam Skinner, 3 Zander Fagerson, 2 George Turner, 1 Rory Sutherland

Marcatori Scozia
Mete: van der Merwe (15′, (80’+6), David Cherry (61′),
Conversioni: Finn Russell (16′, 62′), Adam Hastings (80’+7)
Punizioni: Finn Russell (19′, 53′)


Highlights


Classifica Finale

SquadraGVNPP+P-BPT
1 Galles540116410361420
2 Francia530214010337416
3 Irlanda53021368848315
4 Scozia53021389147315
5 Inghilterra5203112121−9210
6 Italia500555239−18400

Per infohttps://www.world.rugby/ – https://www.federugby.it/ – https://oggisport.it/category/altri-sport/rugby/ – https://www.sixnationsrugby.com/it/calendario-e-risultati/

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