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Calcio

Roma tris allo Shakhtar

Pellegrini, El Sharawy e Mancini firmano le reti giallorosse nell’andata degli ottavi di Europa League.

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Una Roma europea dal sangue italiano batte 3 a 0 lo Shakhtar Donetsk nell’andata degli ottavi di finale di Europa League. Alla vigilia Fonseca temeva molto la sua ex squadra capace nei gironi di Champions di battere 2 volte il Real Madrid e pareggiare 2 volte con l’Inter. Dopo le prime fasi di studio al 5° Villar di anca su corner di Pellegrini impegna il portiere Trubin abile a salvare sulla linea. Al 23° Pellegrini porta in vantaggio i suoi sfruttando alla perfezione un assist di Pedro. Due minuti dopo J. Moraes ha l’occasione per gli ucraini per riequilibrare il match ma Pau Lopez è tempestivo nell’uscita bassa salvando il risultato. Alla mezz’ora su pressing di Pellegrini, Mkhitaryan intercetta il rinvio del portiere ospite e da trequarti campo spedisce la palla di poco alta sulla traversa. Sul tiro l’armeno si blocca e Mayoral lo sostituisce al centro dell’attacco. Al 34° Kumbulla non arriva sulla sponda di Cristante dopo un altro angolo giallorosso.

La Ripresa: Parte forte lo Shakhtar e Tetè prima impegna Lopez e poi Mancini che in allungo salva su di lui. Al 62° esce Pedro sostituito da El Sharawy, con il faraone che dopo un minuto si divora il goal su assist di Pellegrini. Sul ribaltamento di fronte J. Moraes impegna ancora un attento Pau Lopez. La Roma al 72° grazie alla velocità e alla tecnica di El Sharawy raddoppia, primo goal nella sua nuova avventura giallorossa. Tre minuti dopo su calcio d’angolo sponda di Cristante e Mancini di prepotenza bissa il goal di domenica scorsa e fa esultare Mr. Fonseca. La Roma vince e convince aumentando di molto le chance di arrivare ai quarti. Il nucleo italiano guidato da Capitan Pellegrini fa sorridere i tifosi giallorossi in questa dolce notte europea.

Calcio

Nuovo squalificato in serie B

E’ Michele Castagnetti della Cremonese

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 Il giudice sportivo della Lega Nazionale Calcio di Serie B, Emilio Battaglia, dopo la partita di recupero della 12/a giornata di ritorno del campionato cadetto, tra la Cremomese e l’Empoli, terminata 2-2, ha squalificato per una giornata il giocatore Michele Castagnetti (Cremonese).

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Calcio

Taremi segna, ma passa il Chelsea

Gli inglesi vanno in semifinale

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Taremi segna, ma passa il Chelsea. I Blues passano in semifinale, ma il Porto porta a casa la vittoria, dopo aver eliminato la Juventus.

Ecco il tabellino.

Chelsea (3-4-2-1): Mendy; Azpilicueta, Rudiger, Thiago Silva; James; Kante, Jorginho, Chillwell; Mount(41’st Ziyech), Pulisic; Havertz (45’+1’st Giroud). A disposizione: Abraham, Alonso, Kepa, Caballero, Christensen, Hudson-Odoi, Emerson, Werner, Zouma. Allenatore: Tuchel

Porto (4-4-2): Marchesin; Zaidu, Pepe, Mbemba, Manafà (30’st Nanu); Grujic (18’st Taremi), Uribe , Sergio Oliveira (40’st Vieira), Corona(20’st Luis Dias); Marega (30’st Evanilson), Otavio. A disposizione: Baro, Fr.Conceicao, Leite, Martinez Toni, Ndiaye, Ramos, Sarr,. Allenatore: Conceicao

Marcatori: 45’+3’st Taremi

Ammoniti: Sergio Oliveira(P), Corona (P), Luis Diaz(P), Taremi (P)

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Champions League

Il Psg vive un Pochettino di rendita, Mbpappe fa il tornante, il Bayern esce a testa alta

A Parigi segna con l’ex Choupo-Moting e vince il Bayern ma va in semifinale il Psg in virtù del 2 a 3 in Baviera

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Al 68’ accade il momento più bello di tutta la partita: Mbappè fa uno scatto da far invidia al primo Usain Bolt: macina centimetri del Parco dei Principi con la velocità di un ghepardo affamato, ma il suo scatto, questa volta, non è finalizzato ad andare a far gol o per servire qualche assist, corre a perdifiato per andare a sradicare la corsa mozzafiato di Leroy Sanè, un altro che in quanto a velocità, non è secondo a nessuno. Il tedesco si era bevuto mezza fascia sinistra del Psg, e procedeva spedito verso la porta, quando dopo i primi due dribbling andati a gonfie vele, il terzo lo ha disinnescato Mbappè con un’ entrata, qui da far invidia al connazionale Lilian Thuram del mondiale francese del 98: Mbappè, ha corso per evitare una possibile azione da gol, lui, indiscusso goleador, si è sporcato le mani ed i tacchetti per fungere da tornante. Questo strappo difensivo vale quanto la doppietta in Baviera: sei campione se dentro la battaglia metti tutta la tua guerra e Kylian, lo è.

Dopo i due legni colti in rapida successione da Neymar, prima traversa al termine di un numero da circo poi palo su discesa con Mbappè,Il Bayern, il gol della speranza lo ha trovato in chiusura di primo tempo con un colpo di testa del camerunense Choupo-Mouting: dura lex, sed l’ex. Su questo episodio, i bavaresi, ancora privi del totem Lewa, hanno costruito il loro fortino. I parigini, hanno vissuto un pochino di rendita visto lo scalpo dell’andata, per la serie baguettes sotto braccio e via, ma il salame nel pane, ce lo ha messo la squadra di Flick, che nell’attesa di vivere il suo m’ama o non m’ama tra Bayern e nazionale del dopo Low, ha provato a giocarsela fino in fondo, contro i temibili ragazzi di Pochettino, che a fine impresa festeggia con ripetuti abbracci e pacche sulle spalle ai suoi cavalieri. Lui, che la Champions l’ha persa all’ultimo atto nel 2019 alla guida del Tottenham e les parisiennes, che la coppa l’hanno invece vista svanire nell’ultima finale proprio contro il Bayern, hanno un’immensa voglia di rivincita, un propellente in più.

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