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Playoff NBA, day-3: Celtics dominanti, Jazz e Mavs pareggiano la serie

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Conferme e sorprese nel terzo giorno dei playoff NBA, in cui consolidano il vantaggio di gara-1 sia i Toronto Raptors che i Boston Celtics. Le sorprese arrivano dalle battute d’arresto dei Nuggets e soprattutto dei Clippers che si fanno raggiungere nella serie da Jazz e Mavs.

TORONTO RAPTORS – BROOKLYN NETS 104-99

Sono degli altri Nets rispetto a gara-1: partono forte, vanno in vantaggio anche di 14 punti nel primo quarto ma alla lunga l’esperienza e la forza dei Campioni in carica esce fuori. Kyle Lowry (21 – 9 assist) è decisivo nel finale, così come Fred Vanvleet (24 con 10 assist) e soprattutto Norman Powell (24) uscendo dalla panchina. A Brooklyn non bastano tre doppie doppie di Jarrett Allen (14 punti, 15 rimbalzi), Joe Harris (14 punti, 15 rimbalzi) e Caris Levert (16 punti, 11 assist).

DENVER NUGGETS – UTAH JAZZ 105-124

Il solito sontuoso Donovan Mitchell, dopo averne segnati 57 in gara-1, ne piazza altri 43 con 8 assist per mandare sull’1-1 la serie. Sugli scudi anche Jordan Clarkson, l’ex Cavs mette a referto 26 punti e 4 triple a segno fa registrare il suo massimo in carriera. Per i Nuggets Nikola Jokic (28 punti con 10/21 al tiro, 11 rimbalzi e 6 assist) e un grande Michael Porter Jr. (altri 28 punti) non bastano per evitare il peggio.

BOSTON CELTICS – PHILADELPHIA 76ERS 128-101

Sempre più dominanti i Celtics o, meglio ancora, troppo pochi 76ers che pesano troppo l’assenza di Ben Simmons. Boston fa lo strappo decisivo nel terzo quarto con un parziale di 33-18, tenendo Phila col 22% al tiro. Jayson Tatum ritocca il suo massimo in carriera nei playoff nba segnando 33 punti con un superlativo 8/12 da tre punti. In generale, ottima prestazione collettiva dei Celtics che mandano in doppia cifra cinque giocatori. Joel Embiid è solo sull’isola: 34 punti, 10 rimbalzi e 11/21 al tiro ma anche -21 di plus-minus.

LOS ANGELES CLIPPERS – DALLAS MAVERICKS 114-127

La differenza tra le due squadre la fa la panchina dei texani con Trey Burke (16 punti), Seth Curry (15) e Boban Marjanovic (13+9). Superlativo il solito Luka Doncic (28 punti, 8 rimbalzi e 7 assist in 28 minuti) che spiega pallacanestro ad Orlando, lo sloveno diventa il più veloce di sempre a raggiungere i 70 punti in carriera ai playoff, superando Kareem Abdul-Jabbar. Serata no per i Clippers: tolto la consueta prestazione da MVP di Kawhi Leonard (35 punti e 10 rimbalzi con 10/21 al tiro in 41 minuti), c’è davvero poca precisione per pensare di impensierire i Mavs.

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LBA: Il punto sulla 9^ giornata di campionato

A|X Milano sempre in testa alla classifica tallonata da Brindisi. Il derby di Bologna numero 109 sorride alle Vu Nere.

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Trento-Varese

Questa settimana si sono disputate sei gare su otto in LBA. Detto di Milano che sta facendo un campionato a parte, continua a stupire Brindisi saldamente al secondo posto. Il derby bolognese sorride alla Virtus mentre a Brescia e Roma continua a tirare brutta aria… ma facciamo come di consueto il punto sulla giornata di campionato appena trascorsa.

Il numero 9 è stato un po’ il leitmotiv della gara tra Milano (18) e Venezia (10). Nove sono infatti le vittorie consecutive dell’Olimpia, nove (di cui 6 senior) sono i giocatori che ha potuto schierare la Reyer, in quella che sarebbe dovuta essere il primo banco di prova probante per i biancorossi. Con le rotazioni tirate all’osso i ragazzi di De Raffaele hanno offerto una strenua resistenza (86-72), ma alla lunga poco hanno potuto contro il “trio delle meraviglie” Leday (20 punti), Delaney (16 punti) e Shields (14 punti).

Seppur priva di Leunen, Cantù (6) ha schiantato la Virtus Roma (4) chiudendo il referto su un bel 101-85, frutto di un controllo constante sulla gara, concretizzato in particolare nel secondo periodo (23-15). In casa Pancotto ben 6 giocatori in doppia cifra con la perla del 21+12 di Donte Thomas e dei 15 punti (5/6 dalla lunga) del giovane Procida. Tra le fila virtussine ormai non fanno più notizia le grandi prestazioni di Tommaso Baldasso (19 punti), al quale si è aggiunto questa volta l’ottimo Ygor Biordi (14 punti)

Il Derby 109 sorride alla Virtus Bologna (10) che ha condannato la Fortitudo (2) alla settima sconfitta in campionato. Dopo due quarti tutto sommato in equilibrio (41-47) nei secondi 20′ la Fortitudo è letteralmente scomparsa dal parquet, sciogliendosi come neve al sole. Djordjevic ha potuto invece godersi un Teodosic da 14 assist e ben 6 giocatori oltre i 10 punti, tra cui Pajola (14 punti) che per la prima ha scollinato la doppia cifra. La Effe, con grossi problemi in cabina di regia, deve assolutamente invertire il trend o la salvezza inizia a farsi sempre più complicata

Seconda vittoria consecutiva per Varese (8) che espugnando (74-77) il parquet di Trento (8) ha agganciato in classifica proprio la Dolomiti Energia. La clamorosa prestazione di Toney Douglas (28 punti + 8 rimbalzi) e lo “scontato” ventello di Scola hanno portato in dote a coach Bulleri punti pesanti in ottica classifica. In casa Trento, complici le assenze J. Williams e Luke Maye, il calendario dell’ultimo mese, pesante a livello fisico, ha tolto energie mentali e fisiche per gestire al meglio gli ultimi minuti di gioco.

Continua a volare alto Brindisi (16) che ha regolato non senza soffrire (74-71) una Brescia (4) vogliosa di risalire la china in classica. D’Angelo Harrison con 19 punti è stato il migliore dei suoi ma questa volta sono manati i punti di Willis e Thompson. In casa Brescia, oltre alla panchina bollente di Esposito, pare si sia aperta la “grana” Bortolani, non utilizzato contro Brindisi, che vorrebbe tornare a Biella per recuperare fiducia e minuti.

Pesaro (10) non si ferma e sul parquet di casa ha rifilato un bel ventello (84-63) ad una Reggio Emilia (6), al ritorno in campo dopo quasi 1 mese di stop. Per coach Repesa sugli scudi l’ottimo Filipovity (16 punti) e il “sempreverde” Carlos Delfino (19 punti).
Nota a margine: ha vinto più partite Repesa (5) in questi due mesi che Pesaro nelle ultime due stagioni (4).

RISULTATI (9^ giornata)
Allianz Pallacanestro Trieste – De’ Longhi Treviso Basket Rinviata
Vanoli Basket Cremona – Banco di Sardegna Sassari Rinviata
A|X Armani Exchange Milano – Umana Reyer Venezia 86-72
Acqua S.Bernardo Cantù – Virtus Roma 101-85
Fortitudo Lavoropiù Bologna – Virtus Segafredo Bologna 71-91
Dolomiti Energia Trentino – Openjobmetis Varese 74-77
Happy Casa Brindisi – Germani Brescia 74-71
Carpegna Prosciutto Pesaro – UNAHOTELS Reggio Emilia 84-63

CLASSIFICA (9^ giornata)
1. A|X Armani Exchange Milano 18 9/0
2. Happy Casa Brindisi 16 8/1
3. Virtus Segafredo Bologna 10 5/3
4. Carpegna Prosciutto Pesaro 10 5/3
5. Umana Reyer Venezia 10 5/3
6. Banco di Sardegna Sassari 8 4/4
7. Openjobmetis Varese 8 4/5
8. Dolomiti Energia Trentino 8 4/5
9. UNAHOTELS Reggio Emilia 6 3/3
10. De’Longhi Treviso 6 3/3
11. Acqua S.Bernardo Cantù 6 3/4
12. Allianz Pallacanestro Trieste 4 2/3
13. Vanoli Basket Cremona 4 2/4
14. Virtus Roma 4 2/7
15. Germani Brescia 4 2/7
16. Fortitudo Lavoropiù Bologna 2 1/7

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Basket City: Virtus schiaccia la Fortitudo

La stracittadina senza la cornice del pubblico va alla Virtus

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DerbyBASKETCITY

Va in scena un inedito derby tra Fortitudo e Virtus a porte chiuse.
Alcuni striscioni sono presenti ma non possono sostituire nessuna tifoseria, il loro colore e calore.
La Virtus di Djordjevic, senza Abass, parte comunque favorita contro la Fortitudo che si presenta con assenze importanti: Fantinelli , l’ex Aradori e il suo appassionato pubblico di supporto, sempre un sesto uomo in campo in queste occasioni.

Pronti via, Alessandro Pajola apre le danze con una tripla a conferma della meritata recente convocazione in Nazionale.
Il primo quarto si contraddistingue per una sostanziale parità 22-25 tra le due squadre che si marcano a uomo. Molti tentativi da tre per entrambe le compagini.

Nel secondo quarto tante palle perse. Banks prova a entrare in partita; si carica la F sulle spalle, senza particolare successo.
La Virtus prende il largo con massimo vantaggio +10 in schiacciata con Gamble. Le V Nere concedono spazio ai Bianco-blù che però sprecano troppe occasioni. La Fortitudo prova ad accorciare ma Teodosic la tiene alla larga con i suoi assist.
Si chiude al thè 41-47.

La Virtus vola in avvio del terzo quarto con Ricci e Pajola dando un parziale con 7 punti in un Amen.
Sacchetti vuole parlare subito ai suoi giocatori ma il risultato non cambia molto.
Nel massimo vantaggio Virtus, accade curiosamente un diverbio tra Teodosic e Djordjevic.
Milos viene cambiato e la Fortitudo prova a recuperare con Ethan Happ ma sbaglia sempre troppo.
Markovic segna il nuovo massimo vantaggio Virtus +11.
A 1 minuto e 44″ a fine terzo, Sabatini fa il quarto fallo e Banks trova una tripla, ma la serata incomincia ad essere tutta in salita per la F.

Tre triple portano a +16 la Virtus nel quarto quarto e dilaga con azioni da spettacolo.
Sacchetti chiama due time out in due minuti per la Fortitudo, il secondo sul 60 a 80.
Ma la partita è già finita. Alibegovic esce con 10 punti a referto sul +22. Esce Markovic sul +24. Esce Teodosic, entrano i giovani della Virtus.
Il resto è solo giocato per riempire i tabellini dello score e perchè la partita dura comunque 40 minuti.

71-91 è il risultanto finale. La Virtus schiaccia la Fortitudo in un ultimo quarto da dimenticare.

Un derby con tanti errori, non bello in particolare per la Fortitudo incluso per l’assenza del pubblico, sostanzialmente equilibrato per poco più di venti minuti, poi la Virtus ha amministrato prima e dilagato poi.
Tutte le statistiche sono a favore della Virtus: percentuali al tiro e rimbalzi. 5 giocatori in doppia cifra. Pajola top scorer .
Milos Teodosic chiude con 14 assist e eguaglia il record degli assit in un derby assieme Pozzecco.

Buon basket

LAVOROPIU’ FORTITUDO BOLOGNA-SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA 71-91

FORTITUDO BOLOGNA: Saunders 20, Cusin 0, Fletcher 13, Withers 10, Banks 9, Sabatini 0, Tote 0, Palumbo 0, Mancinelli 2, Dellosto 0, Happ 17, Fantinelli 0.

VIRTUS BOLOGNA: Weems 10, Barbieri 0, Ricci 9, Deri 0, Pajola 14, Markovic 5, Hunter 10, Gamble 11, Alibegovic 10, Teodosic 7, Adams 13, Tessitori 2.

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Mercato NBA, Danilo Gallinari sceglie 61.5 milioni di motivi per andare agli Atlanta Hawks

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Allo scoccare della mezzanotte di oggi si è ufficialmente aperto il mercato dei free agent in NBA. Essendo patriottici, la curiosità più grande era legata al destino di Danilo Gallinari a cui scadeva il contratto con gli Oklahoma City Thunder. L’ex Denver Nuggets ha deciso di non ambire ad una contender per giocarsi il titolo secondo quanto dichiarato da lui stesso qualche settimana fa, bensì si è “accontentato” di 61.5 milioni di motivi in tre anni per andare agli Atlanta Hawks. Probabilmente ha fatto questa scelta perchè alla fine nessuna grande squadra si è interessata davvero a lui: gli Hawks sono una franchigia in crescita trascinata da Trae Young che sta dimostrando di essere una Star, a cui si aggiungono John Collins, Bogdan Bogdanovic ed il Gallo per formare un quartetto di tutto rispetto ad Est. Ancora nulla che si possa avvicinare al titolo, ma si potranno togliere molte soddisfazioni.

Le altre operazioni più importanti:

  • Fancundo Capazzo ai Denver Nuggets
  • Montrezl Harrell ai Los Angeles Lakers
  • Dwight Howard ai Philadelphia 76ers
  • Steven Adams ai New Orleans Pelicans
  • Wesley Matthwes ai Los Angeles Lakers

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