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Serie A

Patatrac De Vrij-Handanovic poi il missile di Eriksen

Napoli brillante ed avanti grazie ad un harakiri nerazzurro. Solo una magia del danese ritrovato non fa finire la serie positiva della banda Conte

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Prima Napoli-Inter al Diego Armando Maradona. Quando il posticipo è così atteso, come spesso accade, poi sono pochi i fuochi d’artificio. Partita piuttosto accorta, Lautaro, Lauti come lo chiamano i suoi compagni prova ad accendere la luce dando del tu alla palla più volte con i suoi piedi dolcissimi ed il suo baricentro basso.

L’Inter giochicchia ma è il Napoli a passare per primo. Insgine va via sulla mancina, mette in mezzo un pallone sul quale va in scena un colossale patatrac tra De Vrji ed Handanovic: l’olandese di fatto toglie lla visuale al portierone sloveno che dopo aver visto sbattere la palla su di lui la vede finire in rete. Qui la squadra di Gattuso, ha forse il demerito maggiore, cioè quello di non chiuderla quando potrebbe. Osimhen non è ancora il puntero che a Fuorigrotta tutti si aspettavano, troppo acerbo, troppi pochi sprazzi decisivi, tanti palloni piuttosto inutili.

Anche Lukaku dall’altra parte non è nei suoi magic moment, ma Big Rom, rispetto alla punta francese, il suo, inq uests stagione, lo ha fatto. Anche il compagno di nazionale di Lukaku, Mertens, non è nella sua serata migliore. Per il Napoli poteva essere la serata in cui regalarsi lo scalpo alla capolista, insomma un bel film per la De Laurentiis company.

Invece, ecco l’uomo che ha rovesciato il destino, Christian Eriksen, il Galilei nerazzurro che ha preso il cannocchiale e lo ha puntato dritto al cielo: il gol su punizione al Milan in Coppa Italia, il primo ragguaglio della sua silenziosa rivoluzione. Il missile mancino con cui piega le mani a Meret, l’ultimo trattato.

Da oggetto di scarto a regalo sempre da scartare: tu chiamale se vuoi seconde vite. Il Napoli potrebbe avere un secondo gol, ma il Var, il rigore inizialmente concesso dall’arbitro Doveri, lo toglie perchè De Vrij è entrato prende la palla e non il piede di Zielinski. Inter che perde due punti, poco male perchè il divario col Milan continua ad essere +9 ma un gol preso e qualche sintomo di stanchezza per la banda Conte, come si era anche visto contro il Cagliari sette giorni fa, quando le cose le sbloccò solo un gol di Darmian al 77’. Napoli, in salute e forse se ci fosse stata più fiducia da parte della società attorno a Gattuso, a quest’ora, i punti, invece che 60, sarebbero potuti essere molti di più.

Calcio

Nessuna rivoluzione per ora: Andrea Pirlo resta ancora sulla panchina della Juventus

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La Juventus è tornata ad allenarsi alla Continassa questa mattina, dopo il K.O. di ieri sera contro il Milan. Gli uomini di Andrea Pirlo vivranno una settimana importante tra la trasferta di mercoledì di Reggio Emilia e la gara di sabato sera contro l’Inter, prima della finale di Coppa Italia contro l’Atalanta che si disputerà sempre in terra emiliana mercoledì prossimo. Un ciclo fondamentale per capire il futuro nella prossima stagione dei bianconeri: Champions League o Europa League? Molto più la seconda vista la sconfitta di ieri sera, ma ciò che parrebbe quasi sicuro è che non ci sarà Andrea Pirlo sulla panchina di Madama nella prossima stagione.

In mattinata c’è stato un vertice alla Continassa per decidere il futuro più prossimo dell’allenatore della Juventus: salvo incredibili cataclismi, Andrea Pirlo siederà ancora sulla panchina dei bianconeri per le prossime 4 partite.

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Calcio

Il Milan vede la Champions League, la Juventus vede l’inferno

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Era un vero scontro diretto per la Champions League: il Milan dopo tanti anni di astinenza ha messo un bel tassello per tornare nella massima competizione europea dando una dura lezione di calcio alla Juventus. I rossoneri sbancano l’Allianz Stadium con un netto 0-3 ai bianconeri, agganciano il terzo posto e ribaltano anche il risultato dell’andata di San Siro che li favorisce in caso di arrivo a pari punti.

Il Milan ha saputo gestire al meglio i momenti della partita con ottime letture di gioco, fisicità in mezzo al campo e un’importante solidità difensiva con Kjaer e Tomori protagonisti assoluti del match. La partita la sblocchi chi nessuno si aspetta. Nessuno tranne Pioli che decide di schierare dall’inizio Brahim Diaz, il portoghese regala una perla che si insacca sotto il sette al quarantacinquesimo del primo tempo. La Juventus trova il primo tiro in porta all’inizio della ripresa con Bentancur e poi niente più, si arrendono ulteriormente all’aggressività dei rossoneri che, prima sbagliano un rigore con Kessie, e poi, raddoppiano con un gran destro di Rebic che buca Szczesny. E’ Tomori a calare il tris che stende definitivamente la squadra di Andrea Pirlo.

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Calcio

La Roma risponde al Sassuolo.

I giallorossi battono 5 a 0 il Crotone ritrovando il sorriso anche in campionato.

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La Roma batte il Crotone 5 a 0 e si riporta al settimo posto risuperando il Sassuolo. La squadra di Fonseca dopo la vittoria con il Manchester United ritrova il sorriso anche in campionato. Il Crotone di Serse Cosmi gioca un onestà partita nei primi 45 minuti, ma nel secondo tempo dimostra tutti i suoi limiti difensivi. La Roma nonostante le assenze fa subito la partita e prova sbloccare il risultato ma Cordaz è sicuro nelle sue parate ed il tempo si chiude sullo 0 a 0.

La Ripresa: Fonseca lascia Ibañez negli spogliatoi affiancando Juan Jesus a Kumbulla. Darboe a centrocampo detta bene i ritmi del gioco dimostrando la buona impressione destata giovedì sera. Mayoral dopo l’assist di Mkhitaryan sblocca la gara e da quel momento i giallorossi ritrovano anche la precisione sotto porta mentre il Crotone si spegne. Pellegrini fa doppietta, Mkhitaryan dopo 2 assist realizza il 4 a 0 e Mayoral raggiunge la doppia cifra in campionato al 90esimo.

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