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serie a

Pareggio tra Bologna e Fiorentina

3 a 3 in una gara emozionante

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Pareggio con goal tra Bologna e Fiorentina, viola sempre in vantaggio e felsinei sempre di rimonta.

Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu (31’st Skov Olsen), Soumaoro, Danilo, De Silvestri; Svanberg, Soriano; Orsolini, Vignato (45’st Juwara), Barrow; Palacio. A disposizione: Amey, Antov, Baldurrson, da Costa, Faragò, Mbaya, Poli, Rabbi, Ravaglia,Urbanski. Allenatore: Mihajlovic.

Fiorentina (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Caceres; Venuti, Amrabat, Pulgar, Bonaventura (37’st Castrovilli), Biraghi (23’st Igor); Ribery (31’st Kouame), Vlahovic. A disposizione: Barreca, Callejon, Eysseric,Malcuit, Martinez Quarta, Montiel, Olivere, Rosa, Terracciano. Allenatore: Iachini.

Reti: 22’pt Vlahovic (F), 31’pt Palacio(B), 19’st Bonaventura (F), 26’st Palacio (B), 29’st Vlahovic (F), 39’st Palacio (B)

Ammoniti: Soumaoro (B), Svanberg (B), Milenkovic (F), Igor (F)

Recupero: 2’pt, 4’st

Arbitro: Dionisi

serie a

Il signor Ranieri e il signor Quagliarella: il Parma che verrà prenda esempio

A Marassi l’ultima Samp di Ranieri passeggia sull’ultimo Parma di D’Aversa. Segnano Quagliarella, che raggiunge anche le 500 gare in serie A (chapeau!) Colley e Gabbiadini. Per i crociati finisce l’agonia di questa stagione conclusa da fanalino di coda, per i doriani un campionato da ricordare: falsa partenza ma arrivo tra grandi appluasi

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Sampdoria – Parma si può spiegare anche così: da una parte uno degli ultimi signori del calcio italiano, Claudio Ranieri, dall’altra gli ultimi della graduatoria, il fanalino di coda e maglia nera del campionato, che sprofondano in B con una matassa di rancori, che al confronto, il masso che portava Sisiifo, era leggero.

Claudio Ranieri da Testaccio, prima del miracolo Leicester del 2016, fu l’artefice del prodigio Parma 2007: prese una squadra esangue dopo la fallimentare gestione Pioli, la portò a gustosa e sudata salvezza.

L’impresa, gli valse le attenzioni e la nomina da parte di madama, dove forse, il nostro, si bruciò un pochino le ali. O dove forse, capì una cosa: che se guida uno squadrone è uno dei tanti, se è invece alla tolda di una squadra normale, ci mette poi poco, a farla diventare speciale.

Poche settimane fa, doveva giocare contro l’Inter, neo campione d’Italia, al Meazza. Molti colleghi passano non si fermano e guardano innanzi, non lui, non il suo stile, non la sua cultura profondamente umana.

Gioco contro i freschi vincitori dello scudetto e per di più in casa loro? Perbacco, mi fermo, aspetto, li omaggio ed invito i miei giocatori a fare altrettanto: tu chiamali, se vuoi, gesti rivelativi. Rivelano lo spessore che c’è dietro e dentro al ruolo.

Ma, attenzione, la Samp, che l’anno venturo in A sarà orfana della gemellata Parma, non ha solo un signore, ma due. Il secondo non allena ma gioca ancora anche se la carta d’identità recita 1983. Si chiama Fabio Quagliarella, ed il primo degli ultimi schiaffi al Titanic Parma, glielo ha dato lui, ieri a Marassi nel giorno delle sue 500, si avete letto bene, 500, presenze in serie A.

A Fabio non ho bisogno di dirgli nulla, anche le cose che potrebbe non fare, in allenamento le fa sempre e con un impegno superiore alla media”.Così disse di Fabio, Ranieri, in calce a Milan-Sampdoria, 1 a 1, con magia di Fabio Massimo a San Siro, lo scorso sabato santo.

Ranieri, ieri ha vissuto il suo canto del cigno con la Doria. Quagliarella rimarrà. Ecco, un allenatore leader e con dei valori sani come piatto fisso nel suo menù. Un giocatore cardine in campo, capace di fare le cose ordinarie in maniera straordinaria. Parma riparti da due così e il tuo buio si riaccenderà presto.

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Calcio

Il diavolo torna in Champions League

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Al Milan serve la vittoria per assicurarsi la partecipazione alla prossima Champions League, la dea si gioca il secondo posto, ma con la sicurezza di essere già nell’Europa che conta. I bergamaschi attaccano senza mai affondare il colpo, i rossoneri quando hanno l’occasione fanno male, al minuto 43′ viene atterrato Hernandez e conquista un calcio di rigore. Dal dischetto Kessie é freddo, porta a riposo in vantaggio i suoi. Nella ripresa lo spartito non cambia, Gasperini prova a mettere Muriel per far male agli avversari, ma i ragazzi di Pioli si compattano e attaccano in ripartenza. In pieno recupero il Milan conquista un altro calcio di rigore, De Roon viene espulso e kessie non sbaglia. Finisce 2-0 per il Diavolo che torna In Champions League dopo sette stagioni, torna meritatamente dove merita.

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Calcio

Senza goal in Calabria

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Allo Scida va in scena l’ultimo atto per queste due formazioni, di sicuro entrambe non hanno attraversato un’annata molto positiva  e cercano di chiudere bene. I padroni di casa sono aritmeticamente in Serie B da un pezzo, mentre la Fiorentina é riuscita a salvarsi non senza qualche preoccupazione. Il primo tempo termina a reti bianche , vengono ammoniti Pulgar e Castrovilli per i viola, Djidji per gli squali. Nella ripresa verrà ammonito anche Zanellato per i calabresi, ma il match non si sblocca. Finisce senza reti l’ultima sfida di campionato, i rossoblu salutano la massima serie, gli uomini di Iachini cominciano a riflettere sulla prossima stagione.

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