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Tokyo 2020

Olimpiadi, nuoto: Quadarella di bronzo negli 800 stile libero

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Altro giorno alle Olimpiadi di Tokyo e altra medaglia. Stavolta a portarla al collo con orgoglio è Simona Quadarella. La romana, classe 1998, ha conquistato il terzo gradino del podio nella finale degli 800 stile libero, fermando il cronometro a 8:12:57. Sono arrivate davanti a lei la statunitense Katie Ledecky (medaglia d’oro) e l’australiana Ariarne Titmus (medaglia d’argento). «Con Christian (Minotti, il suo allenatore, ndr) ci eravamo detti di metterci il cuore, l’anima, e ce l’ho fatta» , ha detto Quadarella nel post gara. «Potevo avere un riscatto su questa gara e sono contenta di aver preso questa medaglia. È una medaglia che vale più di qualsiasi cosa».

È una gioia immensa per l’atleta azzurra, che dopo la delusione del quinto posto nei 1500 sl – la sua specialità per eccellenza in cui ha vinto la medaglia d’oro ai mondiali di Gwangju 2019 – è stata capace di ritrovare il giusto ritmo e riscattarsi. A complimentarsi per prima è stata la sua avversaria numero uno, l’americana Ledecky che, al termine della gara, ha accolto Simona in un forte abbraccio; un sinonimo di amicizia e rispetto più che di rivalità. La statunitense, classe 1997, anche a questa Olimpiade ha macinato record su record, vincendo il suo terzo oro olimpico consecutivo negli 800 sl e diventando la terza donna nella storia a raggiungere questo straordinario risultato. Prima di lei erano riuscite nell’impresa l’australiana Dawn Fraser (1956-1964, 100 stile) e l’ungherese Krisztina Egerszegi (1988-1996, 200 dorso). Se si da uno sguardo agli uomini, invece, l’unico ad esserne capace è stato Michael Phelps tra il 2004 e il 2016 nei 100 farfalla.

La finale – È partita con una tattica ben precisa: non spingere troppo e allinearsi al gruppo di testa. Quadarella ha messo in vasca una tattica vincente: senza sprecare le forze nella prima fase, ha mantenuto un buon tempo, virando a metà gara a 4:08:13 e sostando alla quarta posizione. Al comando fin da subito ci sono state Ledecky e Titmus, impossibili da contrastare. Ai 450 metri l’azzurra ha dato l’accelerata decisiva, superando la statunitense Grimes e agguantando la terza posizione. Ha mantenuto la concentrazione, stretto i denti e non si è fatta scavalcare in alcun modo. Grazie a lei l’Italia del nuoto ha messo in bacheca la quinta medaglia di questa Olimpiade, una in meno del record siglato a Sydney 2000, dove le medaglie furono sei, di cui tre ori.

Le parole di Simona Quadarella – «Questa è la mia Olimpiade, avrei voluto fare qualcosa di più nei 1500, sono sincera, non è arrivato, ma fa parte della vita di un atleta. È andata così», ha detto Simona. «Questo bronzo mi rende davvero contenta. È un bronzo che ci siamo sudati per tanti anni. Prima della gara ho pensato: “Devi tornare a casa col sorriso. Quindi Simona, o prendi la medaglia o prendi la medaglia. Non c’è altra soluzione”. È stato difficile rimettere tutto assieme ma mi reputo fortunata di avere una avuto un’altra possibilità e l’ho saputa cogliere». Un’occasione di bronzo che la romana si è conquistata con le unghie e con i denti. A giocare un ruolo fondamentale sono state anche le parole del suo storico allenatore, Christian Minotti, che nel pre-gara le ha dato la giusta scossa: «Se sei ferito sai che ti devi leccare le cicatrici, rimetterti in gioco e provarci».

Le condizioni pre-garaFebbre alta e paura di dover dare forfait per i giochi olimpici. Simona Quadarella e il suo staff, ma anche il Coni e la Federazione italiana di nuoto, hanno tremato a pochi giorni dalla partenza per il Giappone. La forma di Simona non era delle migliori, ma dopo un lungo colloquio e un clima di fiducia generale la 22enne di Roma è salita sull’aereo il 17 luglio e atterrata il 18. Per lei queste Olimpiadi significano tanto. Nonostante la delusione per Rio 2016 in cui non le è stata data la fiducia per gareggiare, ritenendola ancora troppo acerba, Simona è arrivata alla gara dei cinque cerchi del 2021 con grande carica agonistica e maturità. La sconfitta nella finale dei 1500 stile libero è stata una botta tremenda, dalla quale si è dovuta rialzare grazie all’aiuto del suo team e della sua amica e compagna di squadra, Elena Di Liddo, pugliese azzurra che gareggia nel delfino e grande donna squadra.

Atletica

Tripletta nei 100 metri femminili a Tokyo

Oro per Ambra Sabatini

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Storica tripletta nella finale dei 100 metri femminili categoria T63 (atleti che competono con protesi a un arto) alle Paralimpiadi di Tokyo nel nostro pomeriggio e nella serata giapponese, sotto una forte pioggia.

Medaglia d’oro per Ambra Sabatini, 19enne originaria di Livorno e residente a Porto Ercole (Grosseto), che in 14″11 ha stabilito anche il nuovo record del mondo. Argento per Martina Caironi, 31enne originaria di Alzano Lombardo (Bergamo) con 14″46 e bronzo a Monica Graziana Contrafatto, 40enne originaria di Gela (Caltanissetta) con 14″73. 

L’Italia ha raggiunto 69 medaglie.

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Record di medaglie alle Paralimpiadi di Tokyo

Sono 61, superata Seul 1988

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Nel decimo giorno di gare l’Italia supera il record di medaglie di 58medaglie di Seul 1988 grazie a 3 ottimi risultati.

Assunta Legnante è argento nel lancio del peso F12

Ndiaga Dieng alla sua prima Paralimpiade è bronzo nei 1500m T20

Federico Mancarella conquista la prima medaglia Azzurra nella canoa nella nella storia,

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Altri Sport

Paralimpiadi, ancora medaglie per l’Italia

Ottimi risultati per gli azzurri in diverse discipline

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Continua in maniera piuttosto positiva ed esaltante la spedizione azzurra alle Paralimpiadi. Anche oggi il medagliere si arricchisce di due ori, un argento e tre bronzi.

Dopo i successi di ieri, il nuoto regala altri due ori alla spedizione azzurra: il primo lo firma sempre Arjola Trimi, questa volta nei 100 stile S3, il secondo è invece quello nei 200 misti SM13 di Carlotta Gilli, che ha anche stabilito il nuovo record del mondo. Argento poi per staffetta 4×100 sl maschile 34 punti  Podio anche nell’atletica con Oney Tapia, bronzo nel getto del peso maschile F11. La giornata si è aperta con altri due bronzi: il primo vinto da Maria Andrea Virgilio nel tiro con l’arco (compound open), il secondo da Andrea Liverani nella carabina mista 10 metri standing Sh2.

In totale, finora, l’Italia ha ottenuto 33 medaglie di cui dieci d’oro. Nel medagliere adesso è ottava. In testa c’è la Cina, seguita da Gran Bretagna e Stati Uniti.

Maria Andrea Virgilio conquista la medaglia di bronzo nel tiro con l’arco (compound open), battendo per 142-139 la russa Stepanida Artakhinova. Andrea Liverani vince il bronzo nella carabina mista 10 metri standing Sh2. Con 230.7 di punteggio il 31enne milanese si è piazzato dietro allo svedese Philip Jonsson (oro) e allo sloveno Francek Gorazd Tirsek (argento). “Poteva essere di un metallo più pesante, ma alla fine il gioco è quello: uno può entrare ottavo e finire primo come può entrare primo e finire ottavo. Sono comunque molto contento della medaglia che è arrivata, perché è stata il frutto di tanti sacrifici e tanto allenamento, quindi non mi lamento. Sono contentissimo”, ha commentato il tiratore, anche lui all’esordio a una Paralimpiade.

Arjola Trimi ha conquistato l’oro nei 100 stile libero di nuoto categoria S3. È la seconda medaglia d’oro individuale della 34enne di Milano (dopo quella di ieri nei 50 dorso), che si è imposta in 1’30″22 precedendo l’americana Leanne Smith (1’37″68) e la russa Iuliia Shishova (1’49″63). 

Oro e record del mondo per Carlotta Gilli nei 200 misti nella categoria Sm13 (ipovedenti) con il crono di 2’21″44. Quella ottenuta dala ventenne di Moncalieri (Torino) è la sua quinta medaglia a questi Giochi.

E’ poi arrivato anche l’argento nella staffetta 4×100 sl maschile 34 punti. La formazione azzurra composta da Antonio Fantin (classe S6), Simone Ciulli (S9), Simone Barlaam (S9) e Stefano Raimondi (S10) ha chiuso alle spalle dell’Australia e davanti all’Ucraina.

Medaglia di bronzo per Oney Tapia nel getto del peso maschile F11. Il lanciatore azzurro ha centrato il suo record personale con 13,60 metri nella finale disputata all’Olympic Stadium. L’oro è andato all’iraniano Mahdi Olad (14,43), l’argento al brasiliano Alessandro Rodrigo da Silva (13,89).

da Virgilio Sport

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