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Tokyo 2020

Olimpiadi: l’Italia del nuoto brilla con Paltrinieri e Quadarella

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«Dire che quel che ho fatto oggi è un miracolo è poco: ho preso un argento col cuore», ha detto Gregorio Paltrinieri ai microfoni di RaiSport subito dopo la finale degli 800 stile libero a Tokyo 2020. Nessuno ci credeva, eppure l’azzurro sin dalle prime vasche ha fatto esplodere tutta la sua potenza portandosi sulla scia dei migliori in vasca. Qualificatosi alla finale con il penultimo tempo utile e con una mononucleosi lasciata alle spalle a poche settimane dalla partenza per Tokyo, Paltrinieri ha dimostrato tutto il suo valore, arrivando dietro solo allo statunitense Robert Finke che ha fermato il cronometro a 7:41:87. Greg ha terminato solo 24 centesimi più tardi, lasciando dietro di sé l’ucraino Mychajlo Romanchuk. Una grande prestazione per un grande campione che ora può guardare alle prossime due sfide, 1500 stile libero e 10 chilometri, con il giusto spirito, quello di chi non si da mai per vinto. «Dopo la mononucleosi ho avuto paura di tutto», ha detto Paltrinieri. «Ero un Dio, vincevo tutto, mi sono dovuto fermare e ricominciare dal basso. Un mio carissimo amico ieri sera mi ha scritto: queste finali si fanno col cuore, non con la testa. Ho seguito il suo consiglio». A strappare un altro sorriso al pubblico azzurro è stata anche Federica Quadarella, qualificatasi alla finale degli 800 stile libero. Dopo la prestazione opaca alla finale dei 1500 sl, l’atleta romana ha trovato il riscatto nella specialità in cui è vice campionessa mondiale. A darle battaglia ci saranno campionesse di alto livello come Katie Ledecky, Ariarne Titmus e Sarah Kohler. Ad aver già messo la medaglia al collo, invece, è Federico Burdisso. Il giovane, classe 2001, ha conquistato la medaglia di bronzo nei 200 farfalla. Una vittoria che è andata oltre la pressione e l’emozione. L’atleta pavese ha messo la firma sul terzo tempo, arrivando dietro all’ungherese Kristof Milak e al giapponese Tomoru Honda.

L’argento di Greg – «Oggi sono un altro Greg rispetto a quello che in allenamento non si ritrovava», ha affermato Paltrinieri. «Ho bisogno di un punto di appoggio, e invece negli ultimi mesi non mi sentivo più un supereroe. Ma oggi ho nuotato in modo diverso. Sarà difficile, soprattutto nei 1500, ma ora ci sono». I timori e le incertezze che hanno attanagliato Greg prima delle Olimpiadi sono solo un brutto ricordo. La mononucleosi che lo ha colpito a un mese dalle Olimpiadi di Tokyo lo ha buttato giù, rischiando di fargli perdere il volo per il Giappone, ma Greg contro ogni pronostico è ritornato in vasca ancora più forte di prima. Ora c’è fiducia, positività, voglia di vincere ancora. L’argento olimpico negli 800 sl è solo l’apripista per il campione di Carpi. La prossima sfida sarà quella dei 1500 stile libero. Una gara a cui Greg tiene molto. Far bene è la priorità, arrivare a medaglia un obiettivo per lui che a Rio de Janeiro nel 2016 aveva vinto l’oro proprio in questa disciplina.

Il riscatto di Quadarella – «La cosa più difficile è stata metabolizzare i 1500 perché non me lo aspettavo, ma per fortuna ho avuto subito un’altra possibilità e mi sono messa in gioco». Queste le parole di Federica Quadarella, romana classe 1998, che dopo la delusione per il quinto posto raggiunto nei 1500 sl, è riuscita a qualificarsi per la finale degli 800 sl. Una rivincita che speriamo possa essere coronata da una medaglia. L’azzurra ha chiuso in 8:17:32, il terzo tempo complessivo. Un’ottima prova di forza per cui c’è tanta soddisfazione. «Ripensare al passato è inutile, – ha aggiunto la romana in merito alla finale nei 1500 – al termine dei Giochi penserò agli errori fatti per non commetterli ancora, ma ora mi concentro solo sulla finale. Mi sono accorta di come le Olimpiadi siano una gara abbastanza diversa dalle altre, la concorrenza è tanta e c’è gente che vuole sempre mettere la mano davanti».

Burdisso che sorpresa – Il nuoto italiano si è meritato un’altra medaglia, stavolta di bronzo, che porta il nome di Federico Burdisso. Il 19enne di Pavia ha chiuso la gara in 1:55:40, a 3:20 dal vincitore Kristof Milak. Un terzo posto che è costato tanta fatica e stress all’atleta azzurro. «Negli ultimi tempi ho avvertito molto stress: questa gara non volevo neanche farla. Ma ora sono molto contento», ha detto Burdisso nel post gara. «Devo ancora realizzare bene, è stata un’Olimpiade po’ strana, faccio un po’ fatica ad accorgermi di quello che mi accade attorno. Il secondo posto era alla mia portata, comunque mi accontento del terzo posto». Per Burdisso si tratta della prima partecipazione a un Olimpiade. Primo centro al primo tentativo per un ragazzo tanto giovane quanto inesperto e che ancora deve abituarsi alla pressione dei grandi eventi. Per questo ci sarà ancora molta strada da fare e tante opportunità per crescere.

Atletica

Tripletta nei 100 metri femminili a Tokyo

Oro per Ambra Sabatini

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Storica tripletta nella finale dei 100 metri femminili categoria T63 (atleti che competono con protesi a un arto) alle Paralimpiadi di Tokyo nel nostro pomeriggio e nella serata giapponese, sotto una forte pioggia.

Medaglia d’oro per Ambra Sabatini, 19enne originaria di Livorno e residente a Porto Ercole (Grosseto), che in 14″11 ha stabilito anche il nuovo record del mondo. Argento per Martina Caironi, 31enne originaria di Alzano Lombardo (Bergamo) con 14″46 e bronzo a Monica Graziana Contrafatto, 40enne originaria di Gela (Caltanissetta) con 14″73. 

L’Italia ha raggiunto 69 medaglie.

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Altri Sport

Record di medaglie alle Paralimpiadi di Tokyo

Sono 61, superata Seul 1988

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Nel decimo giorno di gare l’Italia supera il record di medaglie di 58medaglie di Seul 1988 grazie a 3 ottimi risultati.

Assunta Legnante è argento nel lancio del peso F12

Ndiaga Dieng alla sua prima Paralimpiade è bronzo nei 1500m T20

Federico Mancarella conquista la prima medaglia Azzurra nella canoa nella nella storia,

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Altri Sport

Paralimpiadi, ancora medaglie per l’Italia

Ottimi risultati per gli azzurri in diverse discipline

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Continua in maniera piuttosto positiva ed esaltante la spedizione azzurra alle Paralimpiadi. Anche oggi il medagliere si arricchisce di due ori, un argento e tre bronzi.

Dopo i successi di ieri, il nuoto regala altri due ori alla spedizione azzurra: il primo lo firma sempre Arjola Trimi, questa volta nei 100 stile S3, il secondo è invece quello nei 200 misti SM13 di Carlotta Gilli, che ha anche stabilito il nuovo record del mondo. Argento poi per staffetta 4×100 sl maschile 34 punti  Podio anche nell’atletica con Oney Tapia, bronzo nel getto del peso maschile F11. La giornata si è aperta con altri due bronzi: il primo vinto da Maria Andrea Virgilio nel tiro con l’arco (compound open), il secondo da Andrea Liverani nella carabina mista 10 metri standing Sh2.

In totale, finora, l’Italia ha ottenuto 33 medaglie di cui dieci d’oro. Nel medagliere adesso è ottava. In testa c’è la Cina, seguita da Gran Bretagna e Stati Uniti.

Maria Andrea Virgilio conquista la medaglia di bronzo nel tiro con l’arco (compound open), battendo per 142-139 la russa Stepanida Artakhinova. Andrea Liverani vince il bronzo nella carabina mista 10 metri standing Sh2. Con 230.7 di punteggio il 31enne milanese si è piazzato dietro allo svedese Philip Jonsson (oro) e allo sloveno Francek Gorazd Tirsek (argento). “Poteva essere di un metallo più pesante, ma alla fine il gioco è quello: uno può entrare ottavo e finire primo come può entrare primo e finire ottavo. Sono comunque molto contento della medaglia che è arrivata, perché è stata il frutto di tanti sacrifici e tanto allenamento, quindi non mi lamento. Sono contentissimo”, ha commentato il tiratore, anche lui all’esordio a una Paralimpiade.

Arjola Trimi ha conquistato l’oro nei 100 stile libero di nuoto categoria S3. È la seconda medaglia d’oro individuale della 34enne di Milano (dopo quella di ieri nei 50 dorso), che si è imposta in 1’30″22 precedendo l’americana Leanne Smith (1’37″68) e la russa Iuliia Shishova (1’49″63). 

Oro e record del mondo per Carlotta Gilli nei 200 misti nella categoria Sm13 (ipovedenti) con il crono di 2’21″44. Quella ottenuta dala ventenne di Moncalieri (Torino) è la sua quinta medaglia a questi Giochi.

E’ poi arrivato anche l’argento nella staffetta 4×100 sl maschile 34 punti. La formazione azzurra composta da Antonio Fantin (classe S6), Simone Ciulli (S9), Simone Barlaam (S9) e Stefano Raimondi (S10) ha chiuso alle spalle dell’Australia e davanti all’Ucraina.

Medaglia di bronzo per Oney Tapia nel getto del peso maschile F11. Il lanciatore azzurro ha centrato il suo record personale con 13,60 metri nella finale disputata all’Olympic Stadium. L’oro è andato all’iraniano Mahdi Olad (14,43), l’argento al brasiliano Alessandro Rodrigo da Silva (13,89).

da Virgilio Sport

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