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Oderzo e Padova gioiscono tra vetta e coda della classifica

Serie A Beretta: infrasettimanale nel segno delle venete

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L’infrasettimanale della Serie A Beretta femminile, 22^ giornata di regular season, è nel segno della Mechanic System Oderzo. Le giallonere venete battono un colpo di enorme rilevanza in casa del Brixen Sudtirol, prima della classe assieme alla Jomi Salerno – entrambe a 32 punti – e superata in casa sul 23-22.

A dare la cifra stilistica della prestazione veneta, però, è il finale del primo tempo: 16-8 in favore di Bressanone, massimo vantaggio nel corso della partita, annullando con carattere e coraggio dalla squadra di Alessandro Cavallaro. È una rimonta paziente, che passa per un primo 4-1 da cui si giunge al 18-14 di Arasay Duran (9) e al time-out di Noessing.

La partita gira all’ingresso nell’ultimo quarto d’ora: parziale poderoso di Oderzo (8-1), con quattro reti consecutive della cubana Duran. Svantaggio annullato e 21-21 col cronometro che dice 54’ trascorsi. Sospensione temporanea per Babbo. Brixen, con una giocatrice in meno, ritrova il vantaggio con Ghilardi (22-21).

Pareggia sempre Duran, che a tempo scaduto mette la firma sul match point. Il cuore oltre l’ostacolo. E la vetta per Oderzo si avvicina, con due soli punti di ritardo e una partita (contro Salerno) da recuperare.

Undici volte Eghianruwa, batticuore e seconda vittoria consecutiva per la Cellini Padova. Dopo aver espugnato il Palaboschetto di Ferrara, la squadra patavina fa suo il big match contro Leno. Tanti gol: la sfida si chiude sul 35-32 (p.t. 17-13), con il pivot azzurro e Carelle Djiogap (9) autentiche mattatrici.

Certo, in fatto di numeri la notizia sarebbero le 17 segnature di Nerea Costanzo, capitano delle bresciane. Ma anche una prestazione fuori dal comune non basta per evitare il passo falso della squadra di Bravi, superate proprio da Padova in classifica e ora sprofondate in zona retrocessione.

Per la Cellini risultato fondamentale, rimontando l’iniziale vantaggio lombardo (11-9), rispondendo con un con un 8-2 che spedisce tutte al riposo sul 17-13. Nel secondo tempo Padova l’avrebbe anche chiusa, la partita. Lo dice il 26-21 al 41’, illusione alla quale segue però il -1 di Leno sul 28-27. Segna Kryllova. Risponde Vanessa Djiogap, 31-28. Altri due passaggi col -2 dele ospiti, ma Padova regge. E vince. E arriva a una sola lunghezza da Cassano Magnago.

A fondo classifica il Cassano Magnago fallisce la chance casalinga contro l’Ariosto Ferrara. Il 30-26 (p.t. 16-15) a domicilio permette alle ospiti di guardare con maggiore serenità alla classifica e soprattutto di cancellare i recenti passi falsi. Vittoria nitida, con un vantaggio costante – seppure di misura – e ben difeso anche sil ritorno delle amaranto alla fine del primo tempo (14-13). Allungo decisivo col 26-21 di Crosta, crocevia del match perché Cassano Magnago non andrà oltre il -2 sul 28-26 di Jovovic al 56’. Finale: 30-26 e Ariosto che sale a 18. 

I due punti di Ferrara vengono però annullati in ottica sesto posto dalla concomitante vittoria dell’Alì-Best Espresso Mestrino. Tutto facile per la squadra di Giuseppe Lucarini nel 30-16 (p.t. 15-9) a spese delle Guerriere Malo. Partita senza acuti, sempre in controllo per le mestrinesi con otto reti di Irene Stefanelli, migliore realizzatrice dell’incontro. La sconfitta di Cassano Magnago, comunque, non preoccupa Malo in ottica salvezza. 

Rinviate causa Covid-19 le gare Jomi Salerno – Nuoro e Cassa Rurale Pontinia – Santarelli Cingoli. 

Nella foto: Carlotta Poderi, centrale dell’Oderzo (credit: Isabella Gandolfi)

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Aperture sportive per atleti, amatori e tifosi

Dal 26 aprile dove vige la zona gialla

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Riparte lo sport all’aperto, per la grande gioia degli amatori e per i tifosi.

Nell’idea di decreto che il dipartimento sport sottoporrà nei prossimi giorni al Consiglio dei Ministri si indicherà la possibilità di tornare dal 26 aprile a fare sport anche di contatto, a partire dal calcetto, nelle regioni in zona gialla. In zona arancione e rossa tutto chiuso.

In zona gialla da sabato 1 maggio, per la gioia di fortunati, sarà consentito l’accesso del pubblico in impianti all’aperto fino a un massimo di 1.000 spettatori (come è già avvenuto in passato per un breve periodo).

Al chiuso invece al massimo di 500 per tutti gli eventi sportivi agonistici e riconosciuti di preminente interesse nazionale da CONI e CIP . Per quanto riguarda le piscine, su nostre informazioni, dovrebbe essere un’apertura intorno alla metà di maggio. Le terme invece, per rimanere nel benessere, da giugno.

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Ciclismo

L’Androni Giocattoli al Giro 2021

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A seguito della rinuncia della Vini Zabù a partecipare al Giro d’Italia, RCS Sport comunica che una delle tre wild card viene assegnata all’Androni Giocattoli – Sidermec.

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Tokio 2020/1 a rischio pandemia?

In aumento i contagi tra la popolazione

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A meno di cento giorni dall’inizio della manifestazione e con le “polemiche” europee sulle aperture degli stadi per gli Europei di Calcio, una notizia poco confortante arriva dal Giappone.

“Dovremo cancellare i Giochi Olimpici senza esitazione, se non sarà più possibile controllare l’epidemia”. Dure le parole di Toshihiro Nikai, in un’intervista al canale televisivo giapponese TBS riportata da diversi siti di agenzie in tutto il mondo.

“Se i contagi si stanno diffondendo a causa delle Olimpiadi, non so a cosa servono”, ha aggiunto il segretario generale del Partito Liberal Democratico, il partito più importante nel governo nipponico.

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