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Novak Djokovic e Halep re e regina degli Internazionali d’Italia

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Straripante Novak Djokovic. Il serbo fa il bello e il cattivo tempo. Disfa durante i primi tre game dell’incontro per poi ricucire il gap con Schwartzman. I primi 15 minuti del match non sono idilliaci per il n. 1 del mondo, infastidito dalla pioggia insistente. Chiede l’interruzione dell’incontro ma per l’arbitro nulla da fare, si può benissimo continuare. Djokovic non entra in partita, subisce il break e va sotto 3-0. Poi il meteo migliora, la pioggia termina e lì Novak prende in mano le redini del match. Un set lottato, duro, intenso, con grandi colpi messi a segno da una parte e dall’altra. Schwartzman tira fuori dal cilindro il meglio del suo tennis. Nonostante fosse uscito stanco e provato da due match difficili, contro Nadal prima e Shapovalov poi, l’argentino non si da mai per vinto, ci crede fino all’ultimo. La sua grande forza di volontà però non è sufficiente, c’è qualcosa che va oltre ed è il talento cristallino di Djokovic. Arte pura quella messa in campo dal serbo, di fronte a un pubblico che nello stadio centrale del Foro Italico esalta l’agonismo dei due tennisti. Si chiude così per 7-5 il primo parziale. Il secondo set si rivela altrettanto combattuto, fino al sesto game, sul 3-3. In quel momento Novak Djokovic passa in vantaggio, strappa un break e conquista in scioltezza la Championship di Roma, col punteggio finale di 7-5 6-3. Un vero campione che a 33 anni alza il trofeo degli Internazionali di Roma per la quinta volta in carriera, il quarto del 2020 e il numero 81 della sua storica bacheca. Cifre impressionanti.

Ma passiamo ora a un’altra grande professionista. Simona Halep. La romena vince la competizione femminile dei BNL d’Italia. La finale si è rivelata una passeggiata per la n. 2 del mondo, che chiude il primo set con secco 6-0. Karolina Pliskova non pervenuta. La tennista ceca risulta assente per tutto il primo set, per poi cercare una timida reazione all’inizio del secondo. Poi il ritiro sul 2-1. Dopo solo 32 minuti di gioco Karolina dice stop. Probabilmente la causa del ritiro è un problema muscolare alla sua coscia sinistra, vistosamente fasciata già prima del suo ingresso in campo. Per Simona Halep si tratta della prima vittoria a Roma, dopo due finali perse sugli stessi campi capitolini. Un trionfo forse non goduto a pieno per via del ritiro della ceca, ma che sicuramente incorona un ottimo percorso affrontato nel torneo italiano.

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Classifica ATP: cosa cambia tra sorprese e conferme

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La classifica ATP cambia volto. Si muovono gli equilibri e si profilano interessanti cambiamenti in vista delle ATP Finals che si terranno a Londra dal 15 al 22 Novembre. Grande balzo in avanti quello di Andrej Rublev. Il russo, classe 1997, è stata la sorpresa del circuito maschile, scalando ben 15 posizioni. Dalla n. 23 di inizio anno è passato alla n. 8. Un risultato incredibile per il ragazzo di Mosca che raggiunge il suo best ranking a soli 23 anni appena compiuti. Per lui un anno ricco di successi, con quattro trofei messi in bacheca: Doha, Adelaide, Amburgo e San Pietroburgo. Tre sul veloce e uno sulla terra rossa. L’ultimo conquistato settimana scorsa, il 18 ottobre, davanti al suo pubblico. Titoli che vanno ad aggiungersi a quello di Mosca 2019 e Umag 2017. Professionista dal 2014, si ispira a due campioni come Marat Safin e Rafael Nadal. Propone un gioco aggressivo in cui a comandare e soprattutto il diritto, suo miglior colpo. Rublev, sebbene non sia il più talentuoso tra i suoi colleghi, ha carattere e determinazione che gli permettono di raggiungere grandi obiettivi. Il 2020, nonostante sia un anno particolare e sfortunato per molti, per lui è invece l’anno della consacrazione.

Altra sorpresa è quella dell’argentino Diego Schwartzman. Un nome, una garanzia. I genitori infatti hanno deciso di chiamarlo Diego in onore dell’idolo nazionale Maradona. Per lui non poteva che profilarsi un futuro sportivo di successi. Dal settembre 2019 è entrato a far parte della top 20, deciso a rimanerci a lungo. E così è stato perché il tennista di Buenos Aires ha superato anche le aspettative. Il salto di qualità c’è stato durante il Masters 1000 di Roma, dove Diego ha raggiunto la finale capitolina, perdendo contro Novak Djokovic. Prima di lui era riuscito a mandare a casa, con non poche difficoltà, Rafael Nadal e Denis Shapovalov. In seguito ha raggiunto un altro ottimo risultato sulla terra rossa di Parigi, fermandosi in semifinale. Ora l’argentino sosta alla nona posizione della classifica, suo best ranking.

Due passi indietro, invece, per l’azzurro Matteo Berrettini. Il tennista romano, dopo 18 mesi abbandona l’ottava posizione. L’attuale n. 10 del mondo non ha certo vissuto il suo anno migliore. Zero titoli conquistati nel 2020 e tanta amarezza per come sono andati gli ultimi tornei giocati nel post lockdown. Sebbene rimanga aggrappato con le unghie e con i denti alla top 10, l’augurio è che il campione tricolore possa ritrovare la sua forma migliore e tornare ad esprimere un tennis brillante.

In vetta alla classifica rimangono due senatori storici: Novak Djokovic e Rafael Nadal. Nonostante i l3esimo Roland Garros vinto, il maiorchino non è riuscito a scalfire la prima posizione che rimane saldamente in mano al serbo. A seguire c’è l’austriaco Dominic Thiem. Conferma e caposaldo del circuito ATP che non smette mai di stupire, mettendo in mostra un gioco solido, elegante, tecnicamente perfetto, che ricorda molto quello espresso da Roger Federer. Quest’ultimo segue a ruota nel ranking, ancorato alla quarta posizione, e fuori dai riflettori del tennis giocato causa un infortunio al ginocchio.

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Tennis&Friends per promuovere e diffondere la cultura della prevenzione

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Tennis&Friends per promuovere e diffondere la cultura della prevenzione

Si è conclusa la decima edizione di Tennis & Friends, l’evento che da dieci anni offre prevenzione gratuita ai cittadini e promuove lo sport come corretto stile di vita.

L’edizione 2020, tenutasi a porte chiuse a causa delle nota pandemia, si è svolta in 5 regioni italiane (Lazio, Lombardia, Campania, Puglia e Sicilia). Nel pieno rispetto delle norme igienico – sanitarie previste per contrastare il Covid-19, ha dato la possibilità di effettuare screening gratuiti in totale sicurezza, in 15 specialistiche diverse. Alla fine sono stati oltre 2000 i controlli effettuati in 73 ambulatori di 18 strutture sanitarie. 

Il programma è stato ricco d’incontri, riflessioni, punti di vista e conversazioni, sulle attuali difficoltà legare alla pandemia e sulle possibili soluzioni percorribili, guardando al futuro. Hanno partecipato
rappresentanti delle Istituzioni, medici specialisti e campioni dello sport.
Sul palco sono intervenuti anche gli Ambassador legati da anni alla manifestazione, che hanno
raccontato le loro testimonianze.
Sulla terra rossa dello Stadio Pietrangeli del Foro Italico, si sono svolti inoltre gli incontri fra i medici tennisti. L’edizione è stata chiusa dall’intervento del Ministro Spadafora.

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ATP 250 Colonia e Anversa: esordio per Nardi, Caruso out

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Dopo il Grande Slam giocato sulla terra rossa parigina del Roland Garros, i professionisti ATP e WTA cambiano terreno e tornano sul veloce. La superficie regina di questa stagione. Infatti è proprio su cemento, greenset e decoturf che le annate professionistiche si chiudono nei mesi di ottobre, novembre e dicembre. A guidare il cammino degli azzurri sulle superfici rapide c’è l’immancabile Jannik Sinner. Il giovane altoatesino entra in campo oggi, verso le 18:00, per disputare il suo primo incontro come wild card nell’ATP 250 di Colonia. Il suo avversario è l’australiano James Duckworth, 28enne, n. 97 del mondo. Una sfida senza precedenti che speriamo possa sorridere all’azzurro.

Match di battesimo, invece, per un altro giovane, astro nascente del tennis italiano. Parliamo di Luca Nardi, 17enne, n. 917 della classifica mondiale. Purtroppo il suo primo ingresso in una competizione del circuito maggiore viene inaugurato con una sconfitta. Ci sono voluti tre set al suo avversario, lo statunitense Marcos Giron, per aggiudicarsi l’accesso al secondo turno ad Anversa. Il n. 94 del mondo ha sconfitto l’azzurrino per 4-6 6-4 6-1. Nonostante il match perso, Nardi ha dimostrato carattere, mettendo in difficoltà l’americano a più riprese. Il classe 2003 di Pesaro ha ancora tanto da imparare per raggiungere alti livelli professionistici, ma la strada è sicuramente quella giusta. Tirando le somme, la sconfitta è, sulla carta, una delusione ma che deve essere vista e vissuta positivamente per migliorare ulteriormente e abituarsi sempre più ai grandi palcoscenici ATP.

A ritirarsi dai campi del torneo belga c’è anche un altro tennista azzurro: Salvatore Caruso. Il 27enne siciliano è stato costretto ad abbandonare la competizione, al primo turno, per mano del britannico Daniel Evans. Il n. 35 del mondo si è aggiudicato l’incontro in tre set per 6-2 3-6 6-3, in 1 ora e 57 minuti di orologio.

Nel circuito WTA, invece, la musica suona e ad alto volume. Le grandi del tennis mondiale si fanno sentire ed inizia così a definirsi il tabellone del Premier di Ostrava. Sarà sicuramente interessante il match tra Svitolina e Sakkari. Quest’ultima, ieri, ha sconfitto con un doppio 6-3, la meno famosa delle due sorelle Pliskova, Krystina. Mentre Karolina, che ha saltato un turno godendo del bye a disposizione, ora se la vedrà con la russa Kudermetova, qualificatasi ai danni della croata Vekic, battuta con un secco 6-2 6-4. C’è tanta attesa anche per la bielorussa Victoria Azarenka. La n. 4 del seeding sta attraversando un momento di forma idilliaco, che riporta indietro nel tempo ai suoi anni migliori. Sarà dura per la sua sfidante, la qualificata Barbora Krejcikova. La n. 85 del mondo gioca in casa, ma con un’Azarenka a questi livelli sarà difficile spuntarla.

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