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NBA Finals, James e Davis conducono i Lakers alla vittoria di gara-1. Miami, problemi infortuni

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Ci aspettavamo una gara-1 decisamente più intensa, più equilibrata. Eppure il primo atto delle NBA Finals è stato un monologo dei Los Angeles Lakers che, a parte nei primi minuti del primo quarto in cui gli Heat toccano il +13, hanno condotto il match contro i Miami Heat dall’inizio alla fine. Più che un monologo, è stato un vero e proprio atto di forza dei gialloviola capaci di arginare il tentativo di difesa a zona della squadra di Spoelstra come se fossero gli Warriors degli anni passati con ben 11 triple nel solo primo tempo. E, più in generale, dopo il primo parziale di 25-12 per gli Heat del primo quarto, i Lakers hanno completamente dominato i due quarti centrali con un mega parziale di 75-30 mettendo subito in tasca il match.

Come se non fosse abbastanza pesante aver subito una sconfitta di questo tipo, per Miami si sono aggiunte anche le pessime notizie degli infortuni di Goran Dragic (sospetta fascite plantare) e di Bam Adebayo (aggravamento di un problema alla spalla con cui convive da tempo), a cui si aggiunge la distorsione alla caviglia subita da Jimmy Butler sul finire del primo tempo.

In genere, gara-1 in una serie è la partita in cui vengono definiti i “termini di ingaggio” della serie: quali accoppiamenti sono problematici, quali soluzioni si possono esplorare maggiormente, quali rotazioni garantiscono il miglior equilibrio tra attacco e difesa, quali tiri non si possono concedere agli avversari e quali invece si devono incoraggiare. È la prima mole di dati significativi a disposizione di entrambi gli allenatori per fare i famosi aggiustamenti, attesi da appassionati, tifosi e addetti ai lavori. Sicuramente c’è da scommettere che Miami dopo una partita del genere tornerà in campo con ben altro atteggiamento e soluzioni tattiche per riaprire la serie. La vera domanda è se potrà contare sui suoi uomini migliori in condizioni accettabili per poter raggiungere le quattro vittorie che servono per conquistare il titolo.

Basket

Basket: Cremona batte Trento

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VANOLI CREMONA –DOLOMITI ENERGIA TRENTO 95-87
Parziali 27-23, 46-43, 74-59
VANOLI CREMONA: Barford  10,  TJ Williams 6,  J Williams 15, Poeta 8,  Mian 17,  Lee 13, Cournooh 12,   Hommes 13, Donda 1, Trunic ne.. All Galbiati
DOLOMITI ENERGIA TRENTO: K. Martin 4, Conti,  Browne  17,Forray, Sanders 11, Mezzanotte 4,  Mogan 3,   JC Williams 22, Ladurner 2,  Maye 24 . Pascolo e Jovanovic ne  All. Molin
Ha una doppia valenza il successo riportato dalla Vanoli Cremona sulla Dolomiti Energia Trento per 95-87. I cremonesi, hanno sfatato finalmente il tabù delle cinque sconfitte consecutive fra le mura di casa contro i trentini ed hanno al tempo stesso interrotto la  serie negativa di cinque stop consecutivi. Per i bianconeri, viceversa, sono diventate otto le battute d’arresto di fila. Poeta e compagni hanno sfruttato la loro maggiore dinamicità in attacco ( 23  assist di cui 8 di Poeta ora il 7° assist-man italiano della storia) e nei rimbalzi offensivi,  creando problemi alla retroguardia avversaria. La compagine di coach Galbiati ha compiuto un balzo in avanti nella corsa verso la salvezza, guadagnando 4 lunghezze sull’ultima posizione della graduatoria.
Primo Quarto: Inizia bene Mian con una “doppia tripla” e risponde Trento da sotto.  Le due contendenti  rimangono a stretto contatto 14 pari al 5′. DFa il suo esordio Barford che segna canestro e subisce falli, Poeta fa valere in attacco la sua grande esperieza  21-15 al 7. Errori al tiro da fuori di Forray. Entra Donda che si procura un paio di liberi. 25-15. La Dolomiti Energia reagisce e 27-23 al 10′
Secondo Quarto: E’ sempre Mian ad evidenziarsi in apertura di tempo  ma è Sanders con due triple consecutive  porta avanti i suoi sul 35-32 e time-out Vanoli. Lee protagonista con grandi schiacciate da sotto  ma i trentini non demordono e 46-43 all’intervallo.
Terzo Quarto: Sino al 25′ le due contendenti restano vicine sul 58-53 ma una fiammata di Hommes che infila 5 punti crea la svolta del match. I biancoblu infilano un parziale aperto di 7 a 0 e gli avversari accusano decisamente il colpo. Non riescono più a bloccare le azioni di Lee e Jarvis Williams e scendono sino a meno 15. 74-59 al 30′.
Quarto Quarto.I trentini tentano il tutto per tutto! Provano con qualche fallo ad innervosire i lombardi che rimangono concentrati dalla lunetta 80-69 al 35′. Le squadre si “allungano” negli ultimi tre minuti. Hommes subisce un fallo su un tiro da tre punti ed a 1’15 dalla sire sul 90-80 mette praticamente al sicuro il match.  

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Virtus attesa del derby di Avellino

Coach Parrillo: “Intensità dall’inizio alla fine e letture corrette”

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Testa, cuore e carattere, servirà un po’ di tutto questo domani pomeriggio alla Virtus Arechi Salerno per dimenticare il ko di Pozzuoli.

Domenica alle 18:00 al Pala del Mauro contro la Felice Scandone Avellino la squadra di coach Parrillo sarà impegnata nella penultima giornata del girone D1, quaranta minuti che…:

Bisognerà giocare ricordandoci quello che è accaduto a Pozzuoli una settimana fa, perché quella partita deve farci capire tanto.

In settimana ci siamo concentrati proprio su questi aspetti, con la consapevolezza che dobbiamo migliorarli e di riflesso eliminare quindi i passaggi a vuoto”.

Intanto mercoledì scorso nel recupero della nona giornata la Scandone ha battuto in casa la Luiss Roma: “Avellino è una squadra forte, lo sappiamo, ma dobbiamo concentrarci su noi stessi.

Il gruppo è sereno e in settimana ci siamo preparati nel modo corretto.

Ogni gara va affrontata nel modo corretto, sapendo che emozioni e strategie possono cambiare di giornata in giornata. Ad ogni modo ora dobbiamo trovare la giusta continuità e per farlo dobbiamo giocare insieme, perché dà qui possiamo costruire i nostri successi”.

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Altri sport

La Virtus Arechi viene sconfitta in trasferta da Pozzuoli

Prova da dimenticare per il team salernitano

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Al Pala Errico il feeling con i derby non è un alleato e così la Virtus Arechi Salerno è costretta a fare i conti con una sconfitta in casa della Virtus Pozzuoli.

La gara: servono sette minuti per fare in modo che si sblocchi per davvero, periodo nel quale il punteggio resta infatti bassissimo (6-10). Per i padroni di casa (privi di Kushchev) ci pensa l’ultimo arrivato Gueye con 4 punti, per gli ospiti (privi di Beatrice) ci pensa invece De Fabritiis con 5 punti.

Ai quali, subito dopo, ne aggiunge altri 5, che abbinati ai successivi 8 di Tortù lanciano meritatamente la Virtus sul +11. Ma come spesso sta accadendo in un girone equilibrato come il D1, anche al Pala Errico la squadra di coach Parrillo deve fare i conti con la reazione di Pozzuoli.

Che arriva prevalentemente dall’arco dei tre punti, le tre triple consecutive di Forte e le due di Caresta consentono ai puteolani di ribaltare il punteggio e rientrare negli spogliatoi sul 38-36.

Si ritorna in campo per la ripresa e si ritorna alle origini, con gli attacchi che riprendono a fare fatica nelle rispettive metà campo. Questa volta, però, per quasi tutti i dieci minuti del quarto. La Virtus, comunque, costruisce in sequenza ottimi tiri dal perimetro ma la fortuna non decide di assistere i blaugrana, e così negli ultimi dieci minuti tocca rincorrere (-7).

Al 32’ ci prova Cardillo a suonare la carica, proprio con un canestro da tre (54-51). Ma non basta. Al 34’, dopo la “bomba” di Savoldelli, Pozzuoli prova a scappare nuovamente via (60-52 che poi diventa anche 62-52).

Intanto arrivano un po’ di fischi dubbi, così come il tutto per tutto tentato dalla Virtus negli ultimi due minuti. Ma anche questa volta, purtroppo, la reazione non basta e al quarantesimo la partita impone il 74-64 finale.

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