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Mutua Open Madrid: vincono Zverev e Sabalenka. L’analisi

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È terminato con una nota dolente il Master 1000 di Madrid. Matteo Berrettini (9) ha ceduto in finale contro Alexander Zverev (6), con il punteggio di 6-7 6-4 6-3. Un match esplosivo tra due giovani campioni, che sulla terra rossa spagnola hanno saputo dare spettacolo. Rimane dell’amarezza in bocca al tennista romano, che dopo aver vinto il primo set, nei due parziali successivi ha affrontato una fase di gioco discendente, diventando sempre più prevedibile agli occhi del suo avversario.

Ma se da una parte Madrid parla tedesco, dall’altra sui campi del circuito femminile, la bielorussa Aryna Sabalenka (4) ha messo la firma sulla finale del Wta 1000 iberico. Una prestazione magistrale quella della numero quattro del mondo, che ha sconfitto per 6-0 3-6 6-4 la numero uno del ranking, l’australiana Ashleigh Barty. Vittoria che pesa sia sulla classifica che sulle casse della tennista di Minsk. Sabalenka ha guadagnato così tre gradini, posizionandosi alle spalle di Simona Halep (3) e incassando un ricco montepremi di 188.280 euro.

La finale maschile – Berrettini parte bene, anzi benissimo. Mette pressione su Zverev, lo coglie di sorpresa accelerando col diritto prima e spezzando il ritmo con palle corte poi. Una tattica vincente, almeno nella prima parte del match. C’è molto equilibrio in campo, la tensione è palpabile e i due si esaltano con i loro colpi migliori, divertendo il pubblico, accorso numeroso al campo centrale del Mutua Madrid Open. Il primo break della partita arriva sul 3-3, con Zverev al servizio. Berrettini ne approfitta con una risposta profonda che manda fuori giri il rovescio del tedesco. Il vantaggio appena strappato però non dura molto, con il numero sei del mondo che recupera nel game successivo. L’equilibrio viene spezzato solamente nel tie-break, vinto per 10-8 dal tennista romano.

Il secondo set prosegue sulla stessa riga del primo fino al 4-4. La tattica di Berrettini inizia ad essere troppo prevedibile e Zverev ne approfitta strappando un break prezioso nella fase cruciale del secondo parziale. L’azzurro inizia a sbagliare più del dovuto e concede troppo campo al tennista di Amburgo. Sul 2-2, 40-15, Berrettini dopo aver servito e portato avanti lo scambio, scaraventa fuori la palla. Un diritto sbaragliato fuori dal perimetro di gioco che gli costa il sorpasso. Da lì in poi si apre la strada verso la vittoria di Zverev, che legge sempre meglio il disegno tattico dell’azzurro, fino a metterlo alle strette e chiudere il set finale per 6-3.

La finale femminile – Un invincibile Sabalenka porta a casa il suo decimo trofeo in carriera. La tennista bielorussa, classe 1998, ha messo k.o. la numero uno del mondo, Ashleigh Barty. Una performance sublime quella messa in campo dalla ragazza di Minsk che ha dato del filo da torcere all’australiana.

Perfetta nel primo set, dove non lascia nemmeno un game all’avversaria. Aggressiva e tenace, predilige lo scambio corto per poi chiudere subito con un vincente. Colpi potenti e precisi. Una tattica intelligente che mette alle strette fin da subito la numero uno del ranking. Nel secondo parziale, Sabalenka fa e disfa da sola. Perde un po’ di terreno e sbaglia qualche colpo in più, regalando punti a una Barty non lucidissima. Questa però approfitta delle défaillance della bielorussa, riportando l’incontro in parità. Nel terzo ed ultimo set Aryna cambia nuovamente passo, mette in campo il meglio di sé e riprende in mano le redini del gioco. Comanda gli scambi e non lascia alcuna possibilità di replica a Barty. Devastante con il diritto, fa esplodere tutta la sua adrenalina con delle urla di incoraggiamento. Impeccabile sia nei turni di servizio che in risposta, chiude la partita dopo un’ora e 39 minuti.

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Tennis: Nadal niente Wimbledon e Olimpiadi

Lo spagnolo parla dei suoi progetti su Instagram

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“Non parteciperò alla prossima edizione di Wimbledon e neanche ai Giochi Olimpici.Non è stato facile ma, guardando alla mia condizione fisica e parlando con il mio team, ho capito che è la decisione migliore. L’obiettivo è quello di allungare la mia carriera e continuare a fare ciò che mi rende felice: competere al massimo livello.”

Con queste parole Rafa Nadal ha annunciato la sua decisione di saltare gli appuntamenti di Londra e di Tokio.

“Sono trascorse solo due settimane, quest’anno, dalla fine del Roland Garros all’inizio di Wimbledon e ciò non mi ha aiutato a recuperare. In questo momento della mia carriera sportiva, una parte importante è la prevenzione di ogni tipo di eccesso nel mio corpo, che potrebbero impedirmi di continuare a lottare per i titoli, nel medio e lungo termine.” Poi su Instagram ha concluso: “Vorrei rivolgere un saluto speciale a tutti i miei fan nel mondo, a quelli nel Regno Unito e in Giappone. Le Olimpiadi hanno significato molto nella mia carriera e sono sempre state una priorità come sportivo. Personalmente ho avuto la fortuna di viverli intensamente in tre occasioni e di essere anche il portabandiera del mio paese.” 

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Roland Garros: si interrompe il sogno di Musetti e Sinner

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Lorenzo Musetti (76) e Jannik Sinner (19) dicono addio al Roland Garros. I due giovani tennisti azzurri sono stati eliminati agli ottavi di finale, rispettivamente da Novak Djokovic (1) e Rafael Nadal (3). Ma nonostante la sconfitta ci sono più sorrisi che rimpianti. Entrambi hanno guadagnato tre vittorie fino ad arrivare agli ottavi di una delle competizioni più rinomate del tenni internazionale, mettendosi in vetrina davanti agli occhi del mondo e imponendosi ancora una volta come grandi talenti dal futuro brillante. Ora a rappresentare l’Italia è rimasto solo Matteo Berrettini, che mercoledì 9 giugno sfiderà Djokovic per guadagnarsi un posto in semifinale.

Musetti vs Djokovic – Adrenalina pura quella messa in campo da Musetti. Il tennista di Carrara ha subito acceso il match con grinta e colpi di genio, mettendo in difficoltà a più riprese il numero uno del mondo. Lorenzo è riuscito a strappare i primi due set per (9)7-6(7) 7-6(2). Dal terzo parziale in poi, però, il campione di Belgrado ha messo in campo tutta la sua esperienza, ribaltando le sorti del match. Djokovic ha conquistato il terzo e quarto set per 6-1 6-0, lasciando nessuna possibilità di replica all’azzurro, che poi al quinto e decisivo parziale, sul 4-0 ha preferito cautelarsi, ritirandosi per problemi fisici.

Le parole di Musetti – «È stata un’ esperienza fantastica, ho giocato il mio miglior tennis di sempre per oltre due ore», ha detto Musetti. «Ho avuto un problema fisico, ho risentito dei cinque set giocati contro Cecchinato, ho avuto un po’ di crampi, poi mi faceva male la schiena e non sono più stato in grado di giocare. I dolori sono iniziati piano piano al terzo set, poi sempre peggio nel quarto e poi i crampi nel quinto. Non riuscivo più a stare nello scambio, non riuscivo più a fare punto. Giocare i tie break mi piace molto. E’ una situazione di gioco in cui devi avere molta freddezza, devi giocare punto a punto», prosegue l’azzurro. «Spero di continuarli a giocare bene. Non ho mai giocato a questo livello per oltre due ore e per me è stato molto sorprendente. Non ho mai pensato di poter vincere. Vado via contento, un po’ di rammarico sotto il profilo fisico. Era il quarto match, avevo giocato cinque set con Cecchinato. Ho giocato sopra livello anche dal punto fisico e alla fine ho pagato lo scotto. Ma non posso essere non contento di questa settimana e di questi risultati. Se mi avessero detto che avrei vinto due set contro Nole sul centrale, non ci avrei creduto. Ora mi concentro sulla maturità e poi torno a pensare al tennis buttandomi su Wimbledon».

Sinner vs Nadal – Termina in due ore e 17 minuti l’incontro tra Jannik Sinner e Rafael Nadal. Il maiorchino ha chiuso il match in tre set per 7-5 6-3 6-0. «La strada è ancora lunga», ha affermato l’altoatesino durante la conferenza stampa. «Non ho ancora avuto il tempo di analizzare la partita con il mio team. Pensavo però di fare meglio questa volta rispetto allo scorso anno, di dargli più fastidio e invece non ci sono riuscito». Il 19enne di San Candido oggi non ha giocato al meglio, incapace di incidere e di condizionare seriamente il gioco del maiorchino. A peccare è stato soprattutto il servizio con cui è riuscito a portare a casa solo il 42% dei punti, contro l’81% di Nadal. Gli errori non forzati ammontano a 40 e i punti vinti in risposta sono pari al 35%. Cifre insufficienti per mettere k.o. il miglior giocatore sulla terra.

L’analisi di Sinner – «Lui ha giocato decisamente meglio rispetto alla sfida del 2020. Non credo che la colpa sia solo del fatto che ho servito male», ha detto Sinner. «Rafa ha giocato bene i punti importanti ed è stato abile a farmi giocare in zone del campo che non amo. La strada è ancora lunga, non sono riuscito ancora a vincere un set e non ho vinto un set neppure quando ho affrontato Nole. Ho avuto la chance di conquistare il primo set quando sono andato a servire avanti sul 5-4, ma lui mi ha iniziato il game mettendomi pressione con un dritto lungolinea, poi ho messo io un dritto in rete e la partita è girata. Ho perso due volte otto game di fila ma questo non perché non ho lottato, ma perché lui è stato molto più aggressivo di me», ha concluso Jannik.

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Grande Musetti per due set, poi torna Novak

Gara intensa per l’italiano contro il numero uno del tabellone

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Grande prestazione di Lorenzo Musetti al Roland Garros; il n.1 al mondo Novak Djokovic è stato costretto ad una difficile rimonta per raggiungere i quarti di finale. Musetti ha vinto i primi due set al tie break (9 e 7), poi il numero uno del tabellone ha vinto il terzo ed il quarto set con un netto 6-1 e 6-0.

Nel quinto set Musetti si è ritirato sul 4-0 per il serbo, a causa di un dolore all’inguine. Djokovic affronterà ai quarti Matteo Berrettini che ha superato il turno dopo il ritiro di Federer.

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