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Motomondiale: La speranza è l’ultima a morire.

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Il recupero precede bene, lo conferma la visita medica a cui si è sottoposto di recente e ce lo fa sapere Honda, che però non fa cenno ai tempi di recupero necessari per rivedere in pista il campione spagnolo. Lo spagnolo aveva “ricevuto” l’infortunio al primo GP della stagione 2020, sul circuito di Jerez de la Frontera ( Spagna) il 18 luglio. La riabilitazione di Marc Marquez, dopo la terza operazione a cui si è sottoposto il 3 dicembre, sembra dunque in fase conclusiva.

Di seguito il comunicato Honda:

Marc Marquez si è recato all’ospedale Ruber Internacional per un controllo medico. L’otto volte campione del mondo si è sottoposto alla visita sei settimane dopo l’intervento chirurgico per una pseudoartrosi infetta dell’omero destro. Nel momento della valutazione è stata confermata una soddisfacente evoluzione clinica e radiografica. Marquez proseguirà con il trattamento antibiotico specifico e con un programma di recupero funzionale adattato alla sua situazione clinica”.

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Fiducia nel motore Ferrari in casa Alfa Romeo

Buone impressioni sulla power unit che dovrà far dimenticare la specifica 2020.

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È stata forse la più grande delusione sportiva dell’intero 2020 e molte delle colpe provengono dalla sua power unit. La Ferrari, dopo un 2019 da regina incontrastata delle velocità di punta, ha dovuto ridimensionare il progetto sul suo propulsore proprio a fine 2019 per colpa di alcune irregolarità, con il risultato che la Rossa si è ritrovata nella situazione opposta nel 2020: quella di una vettura troppo facilmente sorpassabile in rettilineo e in croniche difficoltà in piste velocissime come Spa e Monza.

In casa Ferrari la consapevolezza sulla bontà del suo nuovo motore sembra sempre più solida, considerando anche il fatto che anche da Maranello è arrivata l’approvazione per anticipare di un anno – dal 2023 al 2022 – il congelamento dei propulsori rispetto all’annata precedente. La soddisfazione sembra condivisa dai team ormai abituali clienti del motore Ferrari, sia Haas che soprattutto Alfa Romeo.

Dal “Biscione” sono arrivati in particolare i commenti positivi di Antonio Giovinazzi e del team principal Frederic Vasseur: “A Maranello sono fiduciosi”, ha raccontato il pilota pugliese, “è una buona cosa che alla Ferrari ci sia atmosfera positiva, soprattutto per la power unit. Il nostro obiettivo per il 2021 potrebbe essere quello di un podio, il team se lo merita”. Più nello specifico è entrato Vasseur: “Con Ferrari abbiamo avuto degli incontri per valutare gli aspetti negativi del 2020, ma ora siamo sulla strada giusta”. Il riferimento non si ferma solo ai miglioramenti della power unit, ma Vasseur spiega anche che avremo con noi alcune persone del loro staff, credo tre, con la consapevolezza che possiamo darci una mano a vicenda”.

L’Alfa Romeo nel 2020 ha patito una flessione di risultati che è andata di pari passo con quella della casa madre. Una situazione che ha parecchio innervosito Kimi Raikkonen e ha dato ancora poche possibilità a Giovinazzi per mettersi in luce. Con molti piloti della Ferrari Driver Academy alla finestra e pronti a subentrare – Callum Ilott, Marcus Armstrong e soprattutto Robert Shwartzman – il propulsore Ferrari 2021 sarà fondamentale anche per la carriera del nostro unico pilota portacolori in Formula 1.

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La morte di Fausto Gresini

Il comunicato ufficiale del suo team

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Pubblichiamo il comunicato ufficiale della Gresini Racing:

La notizia che non avremmo mai voluto darvi e che siamo costretti a scrivere. Dopo praticamente due mesi di lotta al covid, Fausto Gresini ci lascia con 60 anni appena compiuti.

The news we would have never wanted to give, and that unfortunately we are forced to share with all of you. After nearly two months battling against Covid, Fausto Gresini has sadly passed away, few days after turning 60

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Motomodiale: il discorso di Quartararo

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Fabio Quartararo ha iniziato la sua epoca in MotoGP nel 2019 senza alcuna pressione. Ha ricambiato la fiducia dei vertici Yamaha con sette podi guadagnandosi l’angolo di box di Rossi.

Nel 2020 tre vittorie e molti bassi per via di una gomma posteriore che ha sconvolto i dati di quasi tutti i costruttori. Adesso sulle spalle non solo il peso di dover riportare il titolo, ma di regalare la prima soddisfazione iridata francese in classe regina. Una pressione extra che prova a mettere da parte. “Sarebbe molto importante per la Francia, ma al momento sono solo un ragazzo che vuole vincere un titolo in MotoGP”.


“Sapere che la moto è più leggera aiuta mentalmente e fisicamente, ma anche per la velocità massima. Perché con un peso leggermente inferiore la moto è più veloce“. Non teme confusione nell’evoluzione, anche con il coinvolgimento di Valentino Rossi nella raccolta dati. “Se abbiamo tre piloti che vanno in una direzione, e Cal che prova, questo ci aiuterà molto. Perché Cal è una persona diretta. Penso che sarà un buon anno e faremo davvero un grande passo con la moto 2021“.


Novità di giornata per i fan orientali. Svelata la LCR Idemitsu di Takaaki Nakagami che a conferma della grande crescita fatta lo scorso anno, nel 2021 per la prima volta avrà a disposizione una moto factory come i piloti ufficiali.

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