fbpx
Seguici anche su

Ciclismo

Milano-Sanremo: parola ai protagonisti

Le dichiarazioni del vincitore e degli altri del podio

Pubblicato

il

Il vincitore Jasper Stuyven, ha dichiarato in conferenza stampa: “Sul Poggio tutti aspettavano che qualcuno facesse esplodere la corsa. Sono riuscito a restare nel gruppo di testa e quando abbiamo scollinato ho deciso che avrei dovuto attaccare. O tutto o niente, mi sono detto. Meglio provarci piuttosto che finire piazzato. Non c’erano più gregari ma i tre grandi favoriti [Van der Poel, van Aert, Alaphilippe] erano lì. Sapevo che si sarebbero guardati un po’ l’un l’altro. Chi avrebbe provato ad inseguirmi per primo non avrebbe vinto. 
Dopo la discesa, nel finale, ho gestito al meglio fatica e sforzo, poi ho fatto trenta secondi a tutta. Ho visto che Soren [Kragh Andersen] stava arrivando, mi ha aiutato un po’. Quando ha rilanciato mi ha portato al limite. Ho dovuto credere nelle mie possibilità fino al traguardo. Dietro altri corridori stavano rientrando. Sono stati i metri più duri della mia carriera. Non è la prima corsa che ho vinto così ma conquistare una Classica Monumento è incredibile e unico. Alla vigilia c’erano altri corridori più attesi di me, è normale visti i risultati di questa prima parte di stagione ma ciò non significa che parto già battuto. Se credi in te stesso, nessuno è imbattibile, questa è la mentalità giusta per vincere e questo è il mio approccio per ogni gara.”

Il secondo classificato, Caleb Ewan, ha detto: “La prima volta che sono arrivato secondo alla Milano-Sanremo [2018] ero molto felice, era un ottimo risultato per me. Il mio piazzamento di oggi conferma che in futuro potrei vincere questa corsa ma in realtà adesso sono deluso. Sapevo star bene. Questa gara rappresentava uno degli obiettivi principali della stagione. Mi sono allenato specificamente per il Poggio, simulando più volte questa salita. Ero davvero in una buona posizione nel finale, ho sofferto un po’ gli allunghi ma sono riuscito comunque a restare davanti. Sarebbe stato bello avere almeno un compagno di squadra per controllare meglio il gruppo. Il finale della Milano-Sanremo è sempre una lotteria. Alla fine ho provato a fare una volata lunga, era l’unica cosa che potevo fare per provare a vincere. Purtroppo abbiamo aspettato troppo, magari la prossima volta andrà meglio….”

Il terzo classificato, Wout van Aert, ha dichiarato: “È stata come sempre una discesa del Poggio molto veloce. Una volta arrivati nel tratto in pianura finale Jasper ha attaccato: ha fatto davvero una bella azione. Molti in gruppo mi hanno guardato, si aspettavano una mia reazione. Ho provato a riportarmi sotto ma non è bastato a riprendere Jasper e poi anche Caleb Ewan mi ha superato sul traguardo. Oggi c’erano tanti corridori in grado di vincere e si è visto nel finale quando siamo arrivati in cima al Poggio con un gruppo ancora grande. Ho provato ad attaccare con Julian Alaphilippe ma non siamo riusciti ad andarcene. A quel punto ho deciso che avrei aspettato la volata per giocarmi le mie carte. Ha vinto un gran corridore e devo essere soddisfatto del mio terzo posto.”

Con il contributo di RCS Sport

Ciclismo

Giro: interviste dopo la terza tappa

Il vincitore di tappa van der Hoorn e la maglia rosa Ganna

Pubblicato

il

Di

Giro: interviste dopo la terza tappa.

Il vincitore di tappa Taco van der Hoorn ha dichiarato: “Non sapevo di essere arrivato con un vantaggio sul gruppo di soli quattro secondi, forse è perché ho festeggiato troppo negli ultimi 100 metri! Nel finale il gruppo stava recuperando, sentivo davvero la tensione. Ho guardato indietro un paio di volte e mi sembra sempre abbastanza staccato. Andare in fuga per me oggi era un grande obiettivo. Volevo esserci, non avrei lasciato andare via nessuno ma certo non potevo aspettarmi questo epilogo. È la prima vittoria dell’anno, significa molto per me e per la mia nuova squadra. Sono felice che il team mi lasci libertà di attacare dopo i due anni che ho passato alla Jumbo-Visma lavorando per Wout van Aert nelle classiche o inseguendo le fughe per Dylan Groenewegen”.

La Maglia Rosa Filippo Ganna ha dichiarato: “Non sono arrivato al Giro con le mie migliori sensazioni dopo alcune prove opache ma a Torino sono riuscito a rimediare prendendo subito questa Maglia. Oggi volevo proprio tenerla ancora per una tappa. Domani sarò a disposizione della squadra. Ho visto Egan Bernal molto motivato in questi ultimi due giorni. Spero che la Maglia Rosa rimanga con noi ma se domani andrà ad un’altra squadra vorrà dire che non saremo noi a dover fare la corsa e tirare il gruppo. Ho visto Remco Evenepoel molto bene oggi, in salita pedalava con la corona grande. Non so dove avesse trovato l’energia per farlo, tanto di cappello a lui.”

Continua a leggere

Ciclismo

Van Der Hoorn vince in solitaria la tappa di Canale

Azione risolutiva di Van der Hoorn che anticipa il gruppo dei velocisti.

Pubblicato

il

Taco van der Hoorn (Intermarché – Wanty – Gobert Matériaux) ha vinto in solitaria la terza tappa del centoquattresimo Giro d’Italia, la Biella – Canale di 190 km. L’olandese ha anticipato il gruppo con un azione personale riuscendo a precedere lo sprint finale dei velocisti. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Davide Cimolai (Israel Start-Up Nation) e Peter Sagan (Bora – Hansgrohe. Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) conserva la Maglia Rosa di leader della classifica generale.

Le Interviste: Il vincitore di tappa Taco van der Hoorn ha dichiarato: “Non ci posso credere. Sono venuto al Giro per correre in maniera aggressiva ma sapevo che sarebbe stato molto difficile vincere una tappa. Oggi ci ho provato ma non credevo di farcela. Con Simon Pellaud avevamo solo un minuto di vantaggio sul gruppo. Poi ho staccato Simon in salita e dalla radio mi hanno detto di avere 40” di vantaggio. Quando mi sono girato all’ultimo KM e non ho visto nessuno ho iniziato a credere di potercela fare. È incredibile“. Filippo Ganna ha dichiarato: “Ho visto molti velocisti staccarsi lungo le salite che abbiamo affrontato. Nel finale eravamo rimasti in pochi nel gruppo principale. In salita ho visto che Remco pedalava molto bene: domani sarà dura per me difendere la Maglia Rosa”.

Continua a leggere

Ciclismo

A Novara Merlier vince il primo sprint

Sprint d’autore per il belga dell’Alpe in con Ganna che mantiene la maglia rosa.

Pubblicato

il

Tim Merlier della Alpecin Fenix vince la prima volata dell’edizione 104 del Giro d’Italia aggiudicandosi la Nichelino Novara di 174 km. Il velocista belga anticipa nettamente Nizzolo e Viviani, portando ad 11 le vittorie stagionali della sua squadra. Il velocista belga ha dedicato la vittoria a Wouter Weilandt, il belga morto 10 anni fa al Giro e ricordato con un minuto di silenzio oggi dal gruppo prima della partenza. Ganna mantiene la maglia rosa.

La tappa: Dopo il ricordo di Weiland a Stupinigi, la tappa si infiamma subito con la fuga a tre di Vincenzo Albanese, Filippo Tagliani e Umberto Marengo, con Albanese che vince il primo Gpm del giro conquistando la maglia verde. I 3 superano anche i 5 minuti di vantaggio ma le squadre dei velocisti e la Ineos della maglia rosa Ganna controllano la fuga. Negli ultimi chilometri l’andatura aumenta follemente e all’ultimo chilometro i velocisti si presentano in tutto il loro splendore. La Cofidis con Consonni lancia ai 500 Mt Viviani, Gaviria e Molano della UAE Emirates si ostacolano e rischiano la caduta. Merlier lancia la volata di prepotenza finendo davanti a Nizzolo al decimo secondo posto al giro.

Le dichiarazioni: Il vincitore di tappa, Tim Merlier: “Sono molto contento di questa vittoria, era la mia prima volata in un grande giro. Sapevo che era importante essere ben posizionati all’ultima rotatoria. Sul rettilineo finale ho pensato solo ad andare a tutta. Sono partito da lontano, circa ai meno 250 metri dal traguardo. Mi sentivo bene e ho avuto energie a sufficienza per conquistare questo successo. La mia preparazione in altura è stata buona ed ero fiducioso sui risultati che avrei potuto ottenere”. La Maglia Rosa, Filippo Ganna: “Ho voluto fare lo sprint intermedio per togliere l’abbuono ad altri corridori, pensando ai prossimi giorni quando Egan (Bernal) o Pavel (Sivakov) si batteranno per la Maglia Rosa. Ho visto che anche Remco (Evenepoel) stava cercando di prendere l’abbuono. Gianni (Moscon) ed io abbiamo fatto un buon lavoro. Mi è piaciuto sentire la folla piemontese gridare il mio nome lungo la strada. Domani sembra una tappa perfetta per Peter Sagan“.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group s.r.l.s. | Oggi Sport.it iscritto al tribunale di Milano con il n.105 del 07 settembre 2020 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Responsabile: Marco Capriotti |