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Serie A

Manita Inter: così lo scudetto si accarezza meglio

L’Inter dà il benvenuto allo scudetto calando la cinquina contro una Samp già con la testa in vacanza. Nel giorno di riposo di Lukaku, si scatena Sanchez, che sigla una doppietta

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Alla faccia della squadra ormai demotivata, in barba al fatto che la formazione è un po’ sperimentale, dedicato a tutti quelli che, la partita subito dopo la conquista di un titolo, è un’inutile passerella. Il Meazza ritrova l’Inter, fresca campione d’Italia dopo il successo in quel di Crotone e dopo il pareggio del Mapei Stadium tra Sassuolo e l’Atalanta, che ha sancito il diciannovesimo tricolore.

Non c’è ancora il pubblico presente sugli spalti, quasi anch’essi desiderosi di tributare il loro omaggio ai nuovi tricolori del campionato. C’è stato però il pubblico nel pre partita, dove, in quasi 3000 hanno scortato il pullman all’arrivo allo stadio.

Non erano certo i numeri e l’entusiasmo di quella notte infinita del 22 maggio 2010, quando il popolo nerazzurro aspetto dentro il Meazza la beneamata di ritorno da Madrid con la coppa dei campioni clad come un croissant ma al netto delle norme e dei divieti anti covid, un numero di tutto rispetto, continuamente monitorato dai numerosi elicotteri della polizia che hanno sorvolato in lungo e in largo su san Siro.

Anche in campo, l’Inter, è sembrata avere le eliche accese. Mentre la Samp, ha fatto la figura di una micromachine. Rompe gli indugi l’amuleto ritirato a lucido Gagliardini. Raddoppia Sanchez. La Samp prova a reagire con l’ex sempre dal dente avvelenato ed in gol anche all’andata, Keita.

Ma, il nino maravilla è scatenato: si ripete al 36’ e firma oltre alla doppietta, un piccolo record: ha infatti preso parti in 21 presenze a 20 gol dell’Inter con 9 reti ed 11 assist.

Nel secondo tempo, rendono il bottino ancora più pingue Pinamonti, mai vistosi durante l’anno e chiude i conti, dal dischetto, Lautaro. Samp davvero inconsistente rispetto a quella che il sabato santo aveva, con un Quagliarella monstre, fermato il Milan.

Blucerchiati lontani parenti anche di quelli che all’andata avevano costretto l’Inter a quella che rimane l’ultima sconfitta per la banda Conte, che abbraccia la festa scudetto con la manita. Bene, brava, 7+. Anzi, 19 scudetti.

Calcio

Serie A spezzatino? Ecco la proposta

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Dieci partite in dieci orari diversi. Non stiamo scherzando, è la proposta che sta circolando in queste ore. Tutte le partite si vedranno su DAZN.

Sabato in quattro finestre diverse alle 14.30, le 16.30, le 18.30 e le 20.45 (anche su SKY). La domenica, invece, i match sarebbero cinque: il lunch match delle 12.30 (anche su SKY), poi alle 14.30, 16.30, 18.30 e posticipo alle 20.45. Infine, lunedì spazio all’ultimo match, terzo incontro di SKY, con fischio di inizio alle ore 20.45.

A breve avremo la risposta.

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Calcio

È cominciato l’Allegri-bis: obiettivi e strategie della sua nuova Juventus

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Oggi è iniziato il Massimiliano Allegri bis in casa bianconera. Il neo allenatore della Juventus oggi è tornato alla Continassa dopo due stagioni per delineare i primi progetti con la dirigenza. Sono state tre le ore in cui Max è stato nel centro d’allenamento juventino, ma non si è parlato di calciomercato per il momento bensì di gettare le basi per la nuova stagione sotto il punto di vista logistico ed organizzativo.

Impossibile però non parlare di calciomercato in questi giorni. Per inciso, domani sarà l’ultimo giorno nella dirigenza bianconera di Fabio Paratici: il dirigente siederà al fianco di Andrea Agnelli nella conferenza stampa d’addio alle 14.

In queste ore è in salita il nome di Milinkovic-Savic, centrocampista della Lazio che già tre anni fa Allegri aveva messo nella propria lista dei desideri. Il centrocampo della Juventus dovrà rinforzarsi, almeno questo è l’obiettivo di Federico Cherubini che ha preso il posto di Paratici: Manuel Locatelli è sempre nei piani di Madama, ma sul centrocampista del Sassuolo negli ultimi giorni stanno salendo le quotazioni del PSG e di alcune squadre inglesi.

Capitolo Donnarumma: la Juventus farà di tutto per portare a Torino il portiere del Milan. I bianconeri hanno offerto a Mino Raiola 10 mln per 5 stagioni, ma la situazione non è così semplice perché la Vecchia Signora deve cercare di piazzare Szczesny che al momento non ha offerte.

Una delle richieste di Massimiliano Allegri è di rinnovare il contratto di Paulo Dybala: la Joya è in scadenza nel 2022 e da mesi la trattativa del rinnovo è in stallo da mesi, anzi se fosse rimasto Paratici probabilmente questa estate il numero 10 della Juventus sarebbe andato via. Ora il dietrofront, con Max che vuole puntare nuovamente su Dybala nella sua nuova Juventus. Morata giocherà ancora sotto la Mole: Madama rinnoverà il prestito all’Atletico Madrid dello spagnolo pagando altri 10 milioni. Ad oggi non si hanno conferme o smentite sulla rimanenza di Cristiano Ronaldo con la maglia della Juventus.

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Calcio

Allegri torna alla Juve, il comunicato della società

Il ritorno del tecnico toscano

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«Massimiliano Allegri è il nuovo allenatore della Juventus.

Allegri ritrova una panchina che conosce molto bene, un club che ama e che lo ama, per iniziare oggi un nuovo viaggio insieme, verso nuovi traguardi.

Quelli raggiunti nella sua prima avventura in bianconero sono scolpiti nella storia del club: cinque Scudetti, quattro doppiette consecutive con la Coppa Italia, due Supercoppe, due Finali di Champions League in tre stagioni, imprese epiche in Italia e in Europa.

Ci eravamo salutati, due anni fa, con un messaggio, “History Alone”, consegnato dal nostro Presidente al Mister: un abbraccio e una maglia su cui c’era, in due parole, tutta l’esperienza di Allegri alla Juve.

Il bello della storia però è che non si ferma mai. E nel calcio, questo significa un concetto che abbiamo radicato nel nostro DNA: la vittoria più bella è la prossima. Sempre.

E allora siamo pronti a ripartire con Allegri, a costruire insieme il nostro futuro; con la sua enorme professionalità, la sua forza morale, con le trovate geniali di un tecnico capace di sparigliare le carte, in campo e fuori. Con il suo sorriso, una sorta di “firma”. Con il suo modo di intendere il calcio e la vita: semplicità, voglia di sdrammatizzare, impegno a godersi ogni attimo bellissimo che vivere alla Juventus sa regalare e regalerà.

Ripartiamo insieme.

Ripartiamo con Max.

Bentornato a casa, Mister».

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