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Calcio

Mancini goal e la Roma supera un coriaceo Genoa.

Fonseca supera l’ostacolo Ballardini ritrovando dopo un mese Smalling come leader della difesa.

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Vince la Roma nel lunch match di giornata superando il Genoa grazie ad un colpo di testa di Gianluca Mancini. Fonseca ridisegna la squadra priva tra infortuni, squalifiche e turnover. Smalling ritorna centrale nei 3 dietro con Cristante a sorpresa nel ruolo di centrosinistra, Pellegrini con Diawara in mezzo al campo e un inedito tridente offensivo con Pedro Mayoral e El Sharawy. Ballardini dopo il pareggio nel derby presenta una squadra cortissima pronta a ripartire in contropiede con Pjaca e Destro. La Roma nei primi 20 minuti soffre l’aggressività genoana non riuscendo a creare pericoli per la porta di Marchetti, nonostante un Pedro ispirato. Al 24esimo su angolo di Pellegrini Mancini svetta in area rossoblu e sblocca la partita portando la Roma in vantaggio. Pedro due minuti dopo prova il raddoppio e il tempo si conclude senza altre emozioni.

La ripresa: Ballardini cambia la sua squadra con 2 sostituzioni. Shomurodov e Cassata sostituiscono Pjaca e Ghiglione. Cassata dal limite impegna Pau Lopez con l’arbitro Fabbri che vanifica il tutto per fuorigioco di Destro. L’aggressività del Genoa viene notata da Fonseca che al 60esimo cambia El Sharawy e un ottimo Diawara per Mkhitaryan e Villar. Il giovane spagnolo va vicino al goal della sicurezza ma il palo gli dice di no. Mayoral segna il 2 a 0 in ribattuto dopo un palo di Pedro, ma l’ex Barca era di un niente in fuorigioco. Il Genoa preme ma solo una girata dal limite di Scamacca fiori di poco impensierisce Pau Lopez. Fabbri fischia la fine dopo 5 minuti di recupero. Fonseca incamera con i suoi ragazzi altri 3 punti per il sogno Champions e giovedì sera aspetta lo Shaktar per l’andata degli ottavi di Europa League contando sul ritrovato Smalling insuperabile oggi insieme a Mancini per gli attaccanti genoani.

Calcio

Nuovo squalificato in serie B

E’ Michele Castagnetti della Cremonese

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 Il giudice sportivo della Lega Nazionale Calcio di Serie B, Emilio Battaglia, dopo la partita di recupero della 12/a giornata di ritorno del campionato cadetto, tra la Cremomese e l’Empoli, terminata 2-2, ha squalificato per una giornata il giocatore Michele Castagnetti (Cremonese).

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Calcio

Taremi segna, ma passa il Chelsea

Gli inglesi vanno in semifinale

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Taremi segna, ma passa il Chelsea. I Blues passano in semifinale, ma il Porto porta a casa la vittoria, dopo aver eliminato la Juventus.

Ecco il tabellino.

Chelsea (3-4-2-1): Mendy; Azpilicueta, Rudiger, Thiago Silva; James; Kante, Jorginho, Chillwell; Mount(41’st Ziyech), Pulisic; Havertz (45’+1’st Giroud). A disposizione: Abraham, Alonso, Kepa, Caballero, Christensen, Hudson-Odoi, Emerson, Werner, Zouma. Allenatore: Tuchel

Porto (4-4-2): Marchesin; Zaidu, Pepe, Mbemba, Manafà (30’st Nanu); Grujic (18’st Taremi), Uribe , Sergio Oliveira (40’st Vieira), Corona(20’st Luis Dias); Marega (30’st Evanilson), Otavio. A disposizione: Baro, Fr.Conceicao, Leite, Martinez Toni, Ndiaye, Ramos, Sarr,. Allenatore: Conceicao

Marcatori: 45’+3’st Taremi

Ammoniti: Sergio Oliveira(P), Corona (P), Luis Diaz(P), Taremi (P)

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Champions League

Il Psg vive un Pochettino di rendita, Mbpappe fa il tornante, il Bayern esce a testa alta

A Parigi segna con l’ex Choupo-Moting e vince il Bayern ma va in semifinale il Psg in virtù del 2 a 3 in Baviera

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Al 68’ accade il momento più bello di tutta la partita: Mbappè fa uno scatto da far invidia al primo Usain Bolt: macina centimetri del Parco dei Principi con la velocità di un ghepardo affamato, ma il suo scatto, questa volta, non è finalizzato ad andare a far gol o per servire qualche assist, corre a perdifiato per andare a sradicare la corsa mozzafiato di Leroy Sanè, un altro che in quanto a velocità, non è secondo a nessuno. Il tedesco si era bevuto mezza fascia sinistra del Psg, e procedeva spedito verso la porta, quando dopo i primi due dribbling andati a gonfie vele, il terzo lo ha disinnescato Mbappè con un’ entrata, qui da far invidia al connazionale Lilian Thuram del mondiale francese del 98: Mbappè, ha corso per evitare una possibile azione da gol, lui, indiscusso goleador, si è sporcato le mani ed i tacchetti per fungere da tornante. Questo strappo difensivo vale quanto la doppietta in Baviera: sei campione se dentro la battaglia metti tutta la tua guerra e Kylian, lo è.

Dopo i due legni colti in rapida successione da Neymar, prima traversa al termine di un numero da circo poi palo su discesa con Mbappè,Il Bayern, il gol della speranza lo ha trovato in chiusura di primo tempo con un colpo di testa del camerunense Choupo-Mouting: dura lex, sed l’ex. Su questo episodio, i bavaresi, ancora privi del totem Lewa, hanno costruito il loro fortino. I parigini, hanno vissuto un pochino di rendita visto lo scalpo dell’andata, per la serie baguettes sotto braccio e via, ma il salame nel pane, ce lo ha messo la squadra di Flick, che nell’attesa di vivere il suo m’ama o non m’ama tra Bayern e nazionale del dopo Low, ha provato a giocarsela fino in fondo, contro i temibili ragazzi di Pochettino, che a fine impresa festeggia con ripetuti abbracci e pacche sulle spalle ai suoi cavalieri. Lui, che la Champions l’ha persa all’ultimo atto nel 2019 alla guida del Tottenham e les parisiennes, che la coppa l’hanno invece vista svanire nell’ultima finale proprio contro il Bayern, hanno un’immensa voglia di rivincita, un propellente in più.

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