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Ciclismo

Mader vince a S.Giacomo. Attila Valter nuova maglia rosa.

Lo svizzero coglie il suo primo successo al Giro ridando il sorriso alla Bahrain dopo il ritiro di Landa. Valter diventa la prima maglia rosa ungherese

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Tappa pirotecnica quella marchigiana che dalle Grotte di Frasassi ha portato i corridori a Colle San Giacomo, Ascoli Piceno. Vince per distacco lo svizzero Gino Mader della Bahrain Victorious che precede sull’arrivo Bernal, Daniel Martin, Evenepoel e Ciccone. I 5 hanno staccato gli altri big in un finale fantastico di tappa. Bernal sfrutta il lavoro della squadra trainata da un Ganna versione deluxe. Il colombiano ha guadagnato anche oggi su Yates, Bardet mentre è andato in crisi ed è uscito dai giochi Jai Hindley.  Nibali ha cercato di difendersi e si è staccato negli ultimissimi chilometri e alla fine ha pagato 45 secondi a Bernal ed Evenepoel.

Maglia rosa: Cambia padrone la maglia del leader del giro. De Marchi crolla a metà tappa perdendo 25 minuti dal primo. La maglia rosa è ora sulle spalle dell’ungherese Attila Valter della Groupama FDJ. Il 23 magiaro è il primo corridore della storia del suo paese ad occupare il primo posto della classifica generale nella corsa rosa.

Ciclismo

Matteo Trentin vince il Trofeo Matteotti

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Matteo Trentin 728 giorni dopo: il tenace e valoroso corridore della UAE Team Emirates ha scritto per la seconda volta un nuovo capitolo di storia personale al Trofeo Matteotti, riassaporando la gioia di un successo che, guarda caso, mancava proprio a Pescara da quel lontano 22 settembre 2019. Per Trentin, porte spalancate a un ruolo di protagonista fra una settimana nella prova in linea dei Mondiali a Lovanio, in Belgio, con l’Italia che ha già cominciato a gioire con la riconferma di Filippo Ganna sul tetto del mondo nella prova a cronometro.

Per la 74°edizione del Trofeo Matteotti, l’Unione Ciclistica Fernando Perna ha dato prova di un’organizzazione ad hoc, sotto l’attenta guida del patron Daniele Sebastiani, coaudivato dal direttore tecnico Stefano Giuliani, dal presidente onorario Renato Ricci e dal segretario Dino Renzetti, più la collaborazione tecnica del Gruppo Sportivo Emilia di Adriano Amici.

Alla soddisfazione degli organizzatori si è aggiunto il plauso a livello istituzionale del Comune di Pescara (con in testa il sindaco Carlo Masci e l’assessore allo sport Patrizia Martelli), della Provincia di Pescara (alla presenza del presidente Antonio Zaffiri) e della Regione Abruzzo (rappresentata per l’occasione dal consigliere Guerino Testa).

Una gara nervosa e imprevedibile con i Colli di Pescara e Montesilvano (zone in cui era nato e cresciuto il compianto Fabio Taborre, ricordato da tutta la carovana con un minuto di raccoglimento) a fare selezione e a diventare teatro di battaglia sui 13 giri di 15 chilometri cadauno, con 131 corridori al via in rappresentanza di 20 squadre.

Nel gruppo hanno marcato la presenza gli abruzzesi Dario Cataldo della Movistar Team (Miglianico), Andrea Di Renzo della Vini Zabù KTM (Selva d’Altino), Emanuele Onesti della Giotti Victoria-Savini Due (Montesilvano), Francesco Di Felice (Pescara), Jacopo Cortese (Roseto degli Abruzzi), e Fabio Di Guglielmo (Civitella Messer Raimondo) della MG K Vis VPM.

A prendere l’iniziativa dopo una cinquantina di chilometri dal via, Matteo Trentin (UAE Team Emirates),  Alessandro Covi (UAE Team Emirates), Hector Carretero (Spa, Movistar Team), Mattia Bais (Androni Sidermec), Samuele Zoccarato (Bardiani CSF Faizanè), Samuele Rivi (Eolo Kometa Cycling Team), Valentin Ferron (Fra, Total Energies), Samuele Battistella (Nazionale Italiana), Matrvz Govekar (Slo, Tirol Ktm Cycling Team) e Felix Engelhardt (Ger, Tirol Ktm Cycling Team), ai quali si sono aggiunti successivamente Jhonatan Restrepo (Col, Androni Sidermec) e Davide Villella (Movistar Team).

Con il vantaggio massimo di poco superiore ai due minuti, il gruppo ha iniziato a recuperare terreno nel tentativo di neutralizzare la fuga il prima possibile.

A quattro giri dall’epilogo, la corsa si è infiammata con il primo forcing di Trentin che ha sgretolato il drappello di testa con Battistella, Villella, Restrepo, Zoccarato, Ferron e Govekar a reggere il ritmo dello scatenato corridore trentino. Più defilati, ad inseguire i sette al comando, Bais, Rivi ed Engelhardt a 47″.

I battistrada, di buona lena, hanno insistito nell’azione ma all’ultimo passaggio tra i Colli di Pescara e Montesilvano, c’è stata un’ulteriore scrematura e il plotoncino di testa si è sfaldato causa la stoccata vincente di Trentin che si è presentato in solitaria tra gli applausi del caloroso pubblico di Piazza Duca degli Abruzzi, oltre a quelli del cittì della nazionale Davide Cassani e anche di un ospite speciale dal nome di Giulio Ciccone (che sta recuperando dall’infortunio dopo il ritiro alla Vuelta di Spagna).

Sul podio sono riusciti a salire Restrepo e Ferron, quarto posto per Villella e poi gli altri superstiti della fuga, a 3’29” il grosso del gruppo in cui ha colto la 29°posizione Francesco Di Felice (MG K Vis VPM), “primo” degli abruzzesi.

Quella ottenuta a Pescara è stata la prima vittoria del 2021 per Trentin, al 26°successo da professionista e vice campione del mondo 2019: “La gara è stata molto dura per tutto il giorno. Volevo attaccare all’ultimo giro sulla lunga salita a metà circuito ma Ferron è stato il primo a muoversi, l’ho raggiunto e poi abbiamo tirato insieme.  Nell’ultimo strappo ho attaccato di nuovo, Ferron era al limite e Restrepo ci stava raggiungendo da dietro. Ho fatto un ulteriore scatto che mi ha portato dritto al traguardo. Sono davvero felice, era ora che vincessi di nuovo una gara ed è di buon auspicio per domenica prossima. Alcune volte ci si metteva di mezzo la sfortuna, in altre circostanze ho avuto a che fare con avversari più bravi di me, ma nel ciclismo dell’era post Covid il livello si è alzato in maniera esponenziale“.

In forza all’Androni Sidermec dallo scorso anno, dalla Colombia arriva lo stradista-pistard Restrepo: “Quando Trentin ha attaccato sulla salita lunga ero un po’ indietro, poi ho recuperato in discesa ma sull’ultimo strappo è andato più forte di tutti. Ci tenevo a vincere perché volevamo regalare una gioia a uno dei nostri principali sponsor che ha la sede qui in Abruzzo, ovvero la Tenuta Ulisse. Il secondo posto va bene per me e per la mia squadra, non vediamo l’ora di disputare le prossime corse del calendario italiano per tornare ancora protagonisti“.

Valentine Ferron, 23enne francese di Poitiers, professionista dallo scorso anno: “Mi sono impegnato molto in salita, non ho alcun rimpianto perché Trentin ha avuto una marcia in più. È stato un anno incoraggiante perché ho vinto in Ruanda ma sono felice di questo primo podio ottenuto in una corsa italiana“.

Daniele Sebastiani, presidente dell’Unione Ciclistica Fernando Perna: “Oggi ha vinto il migliore del momento e mi fa molto piacere perché un successo di Trentin serve anche per rilanciare ancora di più questa corsa che merita palcoscenici più prestigiosi. La nostra ambizione è di fare sempre meglio, ma bisogna tenere i piedi per terra perché sappiamo quanto è difficile organizzare al giorno d’oggi. La risposta positiva lo ha avuta dal calore del pubblico che è stato il valore aggiunto di questa edizione“.

Stefano Giuliani, direttore tecnico dell’organizzazione: “Sono molto contento per Trentin, è in formissima e motivato verso il Mondiale di domenica prossima. Al di là del chilometraggio ridotto, i corridori sono partiti molto forte dall’inizio ed è uscita una corsa molto dispendiosa. Sono stato entusiasta della cornice di pubblico ma anche del grande coinvolgimento con le istituzioni perché abbiamo fatto squadra sotto tutti gli aspetti, da quelli logistici alla messa in sicurezza del percorso. Se c’è unione e volontà di tutto l’Abruzzo, questa corsa crescerà sempre di più. Il nostro scopo è quello di arrivare a un campionato italiano o qualcosa di più, ma al Matteotti deve essere legata tutta la nostra tradizione abruzzese, non solo quella sportiva“.

ORDINE D’ARRIVO 74°TROFEO MATTEOTTI

1° Matteo Trentin (UAE Team Emirates) 195 km in 4.40’15” media 41,748 km/h

2° Jhonatan Restrepo Valencia (Col, Androni Sidermec) a 21″

3° Valentin Ferron (Fra, Total Energies)

4° Davide Villella (Movistar Team) a 51″

5° Matevž Govekar (Slo, Tirol Ktm Cycling Team) a 55″

6° Samuele Battistella (Nazionale Italiana)

7° Samuele Zoccarato (Bardiani CSF Faizanè)

8° Samuele Rivi (Eolo Kometa Cycling Team) a 2’59”

9° Mattia Bais (Androni Sidermec)

10° Felix Engelhardt (Ger, Tirol Ktm Cycling Team)

11° Alexandre Geniez (Fra, Total Energies) a 3’19”

12° Luca Colnaghi (Bardiani CSF Faizanè) a 3’29”

13° Kristian Sbaragli (Nazionale Italiana)

14° Antonio Angulo Sampedro (Spa, Euskaltel Euskadi)

15° Paolo Totò (Amore&Vita)

16° Davide Orrico (Vini Zabù)

17° Gotzon Martin Sanz (Spa, Euskaltel Euskadi)

18° Giacomo Garavaglia (Work Service Marchiol Dynatek Vega)

19° Aleksandr Riabushenko (Blr, UAE Team Emirates)

20° Matteo Baseggio (General Store Essegibi F.lli Curia)

21° Alessio Martinelli (Team Colpack Ballan)

22° Einer Augusto Rubio Reyes (Col, Movistar Team)

23° Nicolò Parisini (Beltrami TSA Tre Colli)

24° Raul Colombo (Work Service Marchiol Dynatek Vega)

25° Valentin Gotzinger (Aut, Wsa Ktm Graz)

26° Mathieu Burgaudeau (Fra, Total Energies)

27° Emil Dima (Giotti Victoria Savini Due)

28° Daniel Muñoz Giraldo (Col, Androni Sidermec)

29° Francesco Di Felice (MG K Vis VPM)

30° Fabien Grellier (Fra, Total Energies)

31° Filippo Fiorelli (Bardiani CSF Faizanè)

32° Alex Molenaar (Ola, Burgos BH)

33° Ander Okamika Bengoetxea (Spa, Burgos BH)

34° Riccardo Tosin (Vini Zabù)

35° Martin Messner (Aut, Wsa Ktm Graz)

36° Lorenzo Fortunato (Eolo Kometa Cycling Team)

37° Angel Madrazo Ruiz (Spa, Burgos BH)

38° Sergio Samitier Samitier (Spa, Movistar Team)

39° Marco Tizza (Amore&Vita)

40° Fabio Di Guglielmo (MG K Vis VPM)

41° Edoardo Zardini (Vini Zabu)

42° Alessandro Bisolti (Androni Sidermec)

43° Luca Chirico (Androni Sidermec)

44° Natnael Tesfazion (Eri, Androni Sidermec)

45° Adriano Brogi (Giotti Victoria Savini Due)

46° Salvatore Puccio (Nazionale Italiana)

47° Diego Ulissi (UAE Team Emirates)

48° Logan Mclain (USA, Tirol KTM Cycling Team)

49° Cristian Rodriguez Martin (Spa, Total Energies)

50° Simone Ravanelli (Androni Sidermec)

51° Antonio Pedrero Lopez (Spa, Movistar Team)

52° Marc Soler (Spa, Movistar Team)

53° Giovanni Carboni (Bardiani CSF Faizanè)

54° Enrico Battaglin (Bardiani CSF Faizanè)

55° Daniel Savini (Bardiani CSF Faizanè)

56° Davide Gabburo (Bardiani CSF Faizanè) a 3’44”

57° Francesco Zandri (Work Service Marchiol Dynatek Vega) a 5’52”

58° Luca Wackermann (Eolo Kometa Cycling Team) a 6’57”

59° Hector Carretero (Spa, Movistar Team)

60° Nicolas Nesi (D’Amico UM Tools)

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Ciclismo

Ganna campione del mondo nella cronometro individuale

Bissato il titolo del 2020

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Filippo Ganna campione del mondo nella cronometro individuale, bissa il successo ottenuto nel 2020. il campione olimpico, all’arrivo di Bruges, ferma il tempo in 47’47”, superando di quasi 6″ il belga Wout van Aert, battuto al termine di un testa a testa lungo 43.3 km e deciso soltanto nelle pedalate finali. Sul podio, nel livello più basso, sale Remco Evenepoel.

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Ciclismo

Giro di Sicilia, quattro tappe spettacolari

Quattro tappe per un totale di 712 chilometri, dal 28 settembre al 1 ottobre

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Il Giro di Sicilia Eolo riparte ancora una volta grazie all’intesa tra la Regione Siciliana e RCS Sport con una edizione che si preannuncia spettacolare, sia per i percorsi scelti sia per il periodo dell’anno in cui si svolge, l’apertura della stagione autunnale.
Martedì 28 settembre da Avola prenderà il via la prossima edizione de Il Giro di Sicilia. Tornato a casa nel 2019, dopo 42 anni di assenza, prima che la pandemia lo fermasse di nuovo nel 2020.
La manifestazione sportiva dal grande fascino, riportata sotto i riflettori del ciclismo che conta e nel calendario internazionale, è tra le più antiche e gloriose corse a tappe italiane. Prima edizione nel 1907, prima anche della nascita del Giro d’Italia. Il Giro di Sicilia ha animato a più riprese il panorama ciclistico italiano con picchi di celebrità quali il 1974 (successo di Roger De Vlaeminck) e il 1977 (Giuseppe Saronni), prima della vittoria a stelle e strisce dell’americano Brandon McNulty nel 2019.

LE TAPPE
1A Tappa: AVOLA – LICATA 179 KM
2A Tappa: SELINUNTE (CASTELVETRANO) – MONDELLO (PALERMO)  173 KM
3A Tappa: TERMINI IMERESE  – CARONIA  180 KM
4A Tappa: SANT’AGATA DI MILITELLO – MASCALI 180 KM

DESCRIZIONE DEI PERCORSI
Tappa n. 1 – AVOLA – LICATA
Percorso
Tappa ondulata per tre quarti con finale pianeggiante. Partenza dalla costa per un attraversamento dell’entroterra che presenta la scalata dell’unico GPM di giornata a Ragusa con il passaggio a Ibla. Segue una lunga parte a scendere su stradoni prevalentemente rettilinei fino a raggiungere il mare a Gela e proseguire verso l’arrivo.

Ultimi km
Gli ultimi 10 km percorrono seguono la costa con lievi ondulazioni fino alle porte di Licata dove si svolta a sinistra per poi attraversare l’abitato con alcune curve ad angolo retto fino all’ultima che immette nel rettilineo di arrivo in leggera salita.

Tappa n.2 – SELINUNTE – MONDELLO
Percorso
Tappa caratterizzata da una serie di ondulazioni “facili” nella prima parte. Si scala poi Portella della Ginestra con una serie di salite e discese di un certo impegno fino a raggiungere la costa dopo Partinico. Iniziano quindi gli ultimi 30 km dove si affronta il breve, ma intenso GPM di Carini e le successive parti di avvicinamento a Palermo lungo strade impegnative, in parte in discesa marcata, costellate di rotatorie.

Ultimi km
Finale di tappa con poche semicurve su fondo asfaltato senza ostacoli particolari da segnalare. Rettilineo finale largo 8 m in piano su asfalto.

Tappa n. 3 – TERMINI IMERESE – CARONIA
Percorso
Tappa che si snoda nell’interno della Sicilia con finale in salita. É una tappa mossa altimetricamente e caratterizzata da un ininterrotto susseguirsi di curve. Si percorrono strade con carreggiata di larghezza variabile e con fondo a volte usurato. Gli attraversamenti cittadini possono presentare tratti in pavé di varia foggia. Dopo Cerda si scala l’interminabile salita della Forcella di Barfuco attraverso “le Petralie” fino nei pressi di Geraci Siculo. Segue una lunghissima discesa che precede il GPM di Pollina (11 km al 6% circa) e poi il breve tratto costiero che porta alla salita finale.

Ultimi km
Ultimi 3 km in salita attorno al 6% con punte superiori lungo una strada che si snoda a tornanti verso il borgo Rettilineo finale di 300 m, largo 6 m in piano su asfalto.

Tappa n. 4 – SANT’AGATA DI MILITELLO – MASCALI
Percorso
Tappa di alta montagna con arrivo vicino al mare. Si inizia con un tratto costiero per poi scalare il Portella Mandrazzi che porta alle pendici dell’Etna. Si percorre un breve tratto pianeggiante fino a Linguaglossa e Piedimonte Etneo per scendere fino al mare a Riposto. Si passa una prima volta sulla linea di arrivo per scalare la salita di Sciarra di Scorciavacca (uno dei molti versanti dell’Etna) dalla quale si ritrova la discesa precedente a Piedimonte Etneo. Veloce picchiata a Fiumefreddo di Sicilia e arrivo a Mascali.

Ultimi km
Ultimi km praticamente orizzontali all’interno dell’abitato di Mascali con una ampia svolta a U su due curve distanti fra loro che porta al rettilineo finale in leggera ascesa.

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