fbpx
Seguici anche su

Altri sport

Long live the Blues

Un tocco di musica nello sport

Pubblicato

il

In una stanza lunga, larga, esuberante, semibuia, bagnata da un raggio di sole giganteggiava un vecchio Farfisa in mezzo ad un mare di partiture musicali, dischi in vinile, montagne di libri tale da precipitare lo scrittore in un vortice di sentimenti estremi, oscillanti tra le vette del sublime e gli abissi dell’abiezione. Il silenzio sempre uguale e compatto era rotto solo dal cinguettio festoso di un gruppo di uccelli pronti a mano a mano a ricercarsi uno spazio nel cielo blu. Quando nondimeno il Farfisa era attinto a piene mani con la moderna “Samba di una nota” per esempio, avevo sempre il dubbio che la sua musica venisse direttamente dal cielo e che lei stesse suonando in play back, come un sogno di mezza estate, come se di lì a poco iniziasse il suono che richiama gli spettatori in un teatro a cielo aperto.

Quando mi sono alzato stamane e ho poggiato prima il piede sinistro e poi il destro, il blues camminava tutto intorno il mio letto. Mentre facevo colazione è entrato nel buio della mia mente e si è fatto strada nel traffico di luci, di suoni e di macchine che venivano nel senso contrario. E quando ad un uomo vengono i blues salta su un Frecciarossa e va. Il Blues è facile da suonare, ma è difficile da sentire. “The blues is the roots, the rest is the fruits” diceva un tale Willie Dixon. La parola blues ebbe origine dall’espressione “to have a blue devils” ossia avere i diavoli blu, indicatori di uno stato di malessere, di depressione dovuta alla scansione giornaliera, ritmica di un lavoro massacrante, duro. E per meglio sopportare la grande fatica e scacciare via la propria malinconia, cantavano e suonavano le proprie tensioni e il proprio malessere provando ad esorcizzarla con un vecchio blues. Infatti una prima cellula della musica blues afro-americana si sviluppò proprio nell’ambito delle piantagioni dove lavoravano gli schiavi neri.

Ciò che noi definiamo blues è un drammatico, commovente e travolgente libro aperto sulla storia dei neri e mai come in questo contesto è cresciuto parallelamente e si è formato simbioticamente alle vicende e alle tragedie dei suoi tanti protagonisti. Di qui appare calzante e precisa l’identificazione del blues con il concetto di Adorno di “musica come ideologia” intesa cioè come elemento culturale e di lotta, la cui bellezza, estetica sottolinea le contraddizioni sociali e il cui linguaggio formale tende a combatterle e a superarle.

Spesso parlando di blues e delle cellule molteplici e differenti che lo alimentano, che lo sospingono, abbiamo la principale e grandissima e sterminata famiglia dei guitarists songs such as B.B. King, John Lee Hooker, John Mayall, Robert Cray, Roberto Ciotti, Robert Johnson, Muddy Waters, Otis Rush, T-Bone Walker, Steve Ray Vaughan, Tracy Chapman e tantissimi altri caratterizzati tutti dalle classiche dodici battute. Oggi un abito sfavillante, una corona d’oro ed una chitarra magica per scettro sono gli orpelli regali dell’uomo blues. Dietro l’alone scenico di sfarzo posticcio si celano in realtà degli ottimi, eccellenti musicologi, colti e raffinati, capaci di lavorare alla riscoperta e alla rivitalizzazione delle tradizioni musicali delle proprie comunità di origine riproponendo una cultura antica in chiave moderna.

Del resto il blues è fondamentalmente ritmo, vibrazione, emozione, ciclo. E’ desiderio, profumo e possibilità di interazione sulla realtà attraverso gesti, formule con molte caratteristiche che si dimostrano attitudini della creatività umana. Per questo motivo i concerti blues organizzano degli spazi pubblici di socialità nei quali i grandi chitarristi regalano sogni, vendono emozioni, idee, sentimenti, critiche, dubbi, cioè un insieme di impulsi razionali e di spinte emotive che si propagano come onde nel cuore e nella società. Essi parlano di vita, di politica, di religione, di denaro, di morale anche quando trattano di soggetti antichi o personaggi mitologici. Come afferma Le Roy Jones: “Ognuno cantava e suonava un blues differente e ne esistevano tanti. Erano i cantanti, i chitarristi che determinavano come si dovesse cantare e suonare. Il blues nacque come musica che si cantava per le proprie esigenze, musica occasionale. Questa fu la sua grande forza e nel suo contempo la sua debolezza.    

        

Altri sport

Semifinale play off scudetto, gara uno è della Jomi Salerno

Il team salernitano supera in trasferta Erice

Pubblicato

il

Gara uno della semifinale play off è della Jomi Salerno. Al Pala Cardella il sette allenato da coach Laura Avram supera l’Ac Life Style Erice con il punteggio finale di 36 – 31 al termine di una prestazione senza alcuna sbavatura.

Match point già alla Palestra Caporale Maggiore Palumbo per capitan Napoletano e compagne intenzionate a chiudere subito i conti.

La Jomi Salerno è cinica e spietata, al 17′ le salernitane sono avanti con il risultato di 11 – 5. Capitan Napoletano e compagne chiudono la prima frazione di gioco avanti di otto reti (20 – 12).

Nel secondo tempo l’Ac Life Style Erice si aggrappa alle reti della brillante Perazic (ben 14 reti a referto per lei). Le siciliane riescono a ricucire in parte lo strappo sino al 31 – 25 ma senza mai mettere in discussione il dominio della formazione salernitana.

Il match si chiude con la vittoria della Jomi Salerno con il risultato finale di 36 – 31. Capitan Napoletano e compagne torneranno in campo sabato (8 maggio) alle ore 18:30 tra le mura amiche della Palestra Caporale Maggiore Palumbo per la gara due di semifinale.

La squadra guidata in panchina da coach Laura Avram è intenzionata a ripetere la prestazione senza sbavature offerta nei primi sessanta minuti ed a chiudere i conti senza fare alcuno sconto alle siciliane.

Continua a leggere

Altri sport

Talk Time. Sport e dintorni (LIVE) #Chapter48

Pubblicato

il

Eccezionalmente alle 18:45 i nostri Adriano|Fabrizio|Luca, come sempre, divagheranno senza peli sulla lingua sui temi sportivi della settimana.

📍 Gradito ospite della puntata Federico Principi, Il nostro espertone di Sport Motoristici.

Per intervenire in diretta:

👉 https://www.facebook.com/TalkTimeWeb/
👉 https://www.facebook.com/oggisport2/
👉 https://www.facebook.com/ilMartino.it/
👉 https://www.youtube.com/channel/UCtCIOoECcgpGEtVYoKX1uCg/live
👉 https://www.twitch.tv/talktime_snowice

Continua a leggere

Pallamano

Jomi Salerno ad Erice per la gara uno di semifinale

E’ tempo di play off scudetto

Pubblicato

il

E’ tempo di play off scudetto in serie A Beretta femminile, parte la caccia al 51° scudetto della storia nella massima serie femminile.

Domani (mercoledì 5 maggio) con fischio d’inizio alle ore 17 la Jomi Salerno sarà di scena al Pala Cardella contro l’AC Life Style Erice nella gara uno di semifinale.

A decidere le contendenti e gli abbinamenti è stata la regular season: prima contro quarta, Jomi Salerno – AC Life Style Erice, e seconda contro terza ovvero Mechanic System Oderzo – Brixen Südtirol.

Primo atto in casa della peggiore classificata. Tre i precedenti stagionali tra le due formazioni. In Regular Season nel match d’andata disputato il 5 dicembre 2020 capitan Napoletano e compagne si imposero con il risultato di 30 a 22, nel match di ritorno disputato lo scorso 30 marzo la formazione salernitana s’impose con il risultato di 31 – 25.

Nella semifinale di Coppa Italia disputata lo scorso 13 febbraio una rimaneggiata Jomi Salerno superò il team siciliano con il punteggio di 28 a 22.

“Siamo al round finale – afferma il tecnico della formazione salernitana Laura Avram – adesso dobbiamo raccogliere i frutti del nostro lavoro.

C’è solo una direzione da seguire: concentrazione, disciplina, unione e rispetto dell’avversario”.

Il tecnico della Jomi Salerno poi aggiunge: “Ogni gara ha una sua storia, nessuna partita è uguale ad un’altra, sono convinta che ci attende una gara di fuoco. Tutto è possibile, giocheremo in trasferta e non sarà una gara facile, anzi…

Erice è una squadra di tutto rispetto che si è ben comportata nel corso della stagione regolare”.

La stessa Laura Avram poi conclude: “La squadra è al completo, abbiamo lavorato bene e sodo nel corso della settimana. Ora dobbiamo tornare a casa con un risultato positivo”.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group s.r.l.s. | Oggi Sport.it iscritto al tribunale di Milano con il n.105 del 07 settembre 2020 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Responsabile: Marco Capriotti |