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L’investitura ereditaria: Mick Schumacher debutterà in Haas nel 2021

Il figlio (e nipote) d’arte

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Da quando dominò la seconda metà del Campionato Europeo di Formula 3 2018 è iniziato ad alzarsi a livelli vertiginosi il termometro dell’hype per Mick Schumacher e per il suo futuro in Formula 1. Il figlio del grande Michael ha dovuto passare per due stagioni in Formula 2 che stanno riproponendo le stesse dinamiche osservate in Formula 3: una prima stagione di apprendistato senza grandi acuti e una seconda in cui accelera decisamente il passo verso metà campionato, candidandosi in modo sempre più credibile alla vittoria del titolo.

Mick Schumacher è stato già annunciato dalla Haas per il 2021 con un contratto pluriennale. Schumacher al momento è in testa al campionato di Formula 2 con 14 punti di vantaggio su Callum Ilott alla vigilia dell’ultimo appuntamento sull’ovale del Bahrain. Sarà compagno di squadra di un altro debuttante in Formula 1, Nikita Mazepin, arrivato principalmente in virtù del cospicuo budget stanziato dal ricchissimo padre. Schumacher invece, assunto dal programma giovani Ferrari proprio subito dopo il titolo in Formula 3, trova il suo sedile in Haas in virtù di una collaborazione che da sempre lega il team americano al mondo Ferrari.

La stagione 2020 di Schumacher è cambiata radicalmente con la prima vittoria in carriera in una feature race in Formula 2, a Monza. Nei primi appuntamenti era finito sotto scacco in gara dal suo compagno in Prema e rivale nel programma giovani della Ferrari, Robert Shwartzman, che però ha fallito nel suo processo di evoluzione nel corso dell’anno. L’altro talento scintillante della Ferrari Driver Academy, Callum Ilott, si è rivelato il pilota più veloce della categoria ma non ha saputo concretizzare altrettanto in gara, soprattutto per colpa di alcuni errori di eccessiva avventatezza. Ilott in settimana ha però pubblicato un annuncio in cui rivelava che gli era stato già comunicato di non avere un sedile in Formula 1 nel 2021, anche qualora riuscisse a ribaltare il risultato in Formula 2 vincendo il titolo. Senza dubbio il cognome ha pesato in parte nella scelta di portare uno Schumacher in Formula 1.

Schumacher debutterà quindi in un team che sta decisamente faticando nelle retrovie e dovrà rimboccarsi le maniche a fondo. Qualche giorno fa ha detto che avrebbe preferito essere compagno di Kimi Raikkonen in Alfa Romeo, l’altro team satellite della Ferrari. In Haas, visto il curriculum di Mazepin, si ritroverà forse a essere il capitano della squadra ma avrà più pressione nel dover battere il compagno. Non sarà facile, viste le difficoltà che ha sempre mostrato al primo anno in una nuova categoria nel motorsport, ma il contratto pluriennale gli darà la giusta serenità per crescere senza fretta e con molta progressività, come fatto vedere in questi anni.

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Matteo Nannini e Alessio Deledda, le nostre nuove frecce in Formula 2

I due giovani piloti faranno il salto da F3 a F2 nel 2021

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La massima categoria propedeutica verso la Formula 1 – chiamata GP2 dal 2005 al 2016 e ora Formula 2 – è stata spesso popolata da piloti italiani di talento che si sono messi in luce. L’unico che, tuttavia, è riuscito a passare attraverso questa categoria per poi arrivare al gotha dell’automobilismo è stato Antonio Giovinazzi, secondo nel campionato GP2 2016. In parte c’entra anche la crisi economica del panorama italiano, tale che non si è più riuscito a garantire il sostentamento necessario per far sgomitare i piloti tricolore nel ricchissimo e spietato mondo del motorsport.

L’ultimo pilota a farne le spese è stato Luca Ghiotto, che sembra ora aver concluso la sua avventura in monoposto. Dal campionato internazionale Formula 3 arrivano però due giovani debuttanti, che saranno per di più compagni di squadra: Matteo Nannini e Alessio Deledda faranno parte del progetto del team HWA, gruppo in difficoltà di risultati la scorsa stagione e che cerca il riscatto. Curiosamente Nannini correrà con questo stesso team anche nella medesima categoria a cui ha partecipato l’anno scorso, la F3 internazionale: potrà farlo sfruttando il nuovo regolamento e il nuovo calendario di queste due categorie di supporto alla Formula 1, che per limitare i costi hanno diminuito i weekend di gara aumentando però le gare per ogni appuntamento – da 2 a 3 – e soprattutto stilando un calendario tale che non ci siano mai F2 e F3 contemporaneamente in pista nello stesso weekend.

Un programma di lavoro impegnativo per Nannini, considerando anche il costo per pilota di queste due categorie – la F2 si aggirava sui 2 milioni a stagione, la F3 circa 1 milione l’anno – e le differenze tra le vetture. In Formula 2 si devono effettuare gare con il pit stop obbligatorio e di conseguenza è richiesta la gestione di strategie e gomme; la Dallara F2, inoltre, a differenza di quella F3 monta un propulsore turbo che complica la gestione della coppia del motore in accelerazione e di conseguenza del pattinamento delle ruote posteriori.

Nannini l’anno scorso è stato protagonista di una stagione molto positiva e in crescita progressiva, con un podio ottenuto in Spagna a Ferragosto e uno sfiorato a Monza dopo un’eccellente qualifica. Il tutto su una monoposto, quella del team Jenzer, che forse era la meno competitiva tra le 10 in competizione. Più deludenti invece le due stagioni – 2019 e 2020 – di Deledda nella F3 internazionale sulla vettura del team Campos. La sua conversione forse tardiva dalle due alle quattro ruote, a 23 anni, gli consentirà comunque di avere una nuova possibilità per mettersi in luce.

Per ora restano solo loro due i piloti italiani ad essere annunciati ufficialmente per la stagione 2021 di Formula 2 e Formula 3 internazionale. Il velocissimo campione della Formula 4 italiana, Gabriele Minì, ha infatti preferito accasarsi al team ART per una stagione in Formula Regional, nella quale al momento non sono stati confermati Emidio Pesce e Andrea Cola. Ancora in stallo, inoltre, il futuro dell’altro italiano impegnato nella Formula 3 internazionale 2020, Federico Malvestiti.

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Toto Wolff e i retroscena: “Con gli avvocati di Hamilton litighiamo su Zoom”

Le ultime sul campione del mondo

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A circa cento giorni dall’inizio dei test precampionato 2021 della Formula 1 il sette volte Campione del Mondo, Lewis Hamilton, è ancora ufficialmente svincolato dal primo gennaio. Più e più volte si sono rincorse voci sulle distanze tra domanda e offerta, tra le pretese considerate eccessive del campione britannico e le ristrettezze economiche post-Covid del board Mercedes, del cui team principal Toto Wolff ha finalmente parlato più nel dettaglio rivelando qualche interessante retroscena.

“Stiamo negoziando mentre Lewis è in America e io qui in Austria. Avevo programmato di trascorrere qui qualche giorno e all’improvviso ho avuto un test positivo al Covid”, ha detto Wolff, che poi per fortuna ha ribadito: “Ora è tutto ok, sto bene, non ho sintomi”. Ma entrando più nello specifico nella trattativa, Wolff ha raccontato: “Gli avvocati lavorano duramente ma non rendiamo loro la vita facile. Ci troviamo a litigare su Zoom e a continuare a sorprenderli con nuove discussioni”.

Toto Wolff ha però in qualche modo rassicurato i fan della Mercedes, sottolineando che “a un certo punto finalizzeremo l’accordo, i negoziati sono così. Nel nostro rapporto con Lewis abbiamo basi solide, abbiamo celebrato insieme grandi successi e vogliamo continuare a farlo in futuro. Ma qualche volta bisogna discutere di dettagli nelle trattative e questo fattore ha richiesto e richiederà un po’ di tempo. Al più tardi arriveremo alle firme comunque prima del primo GP in Bahrain”.

A quanto pare la telenovela si concluderà quindi con il rinnovo di Hamilton in Mercedes che verrà annunciato prima di venerdì 26 marzo, giorno delle prime prove libere della nuova stagione di Formula 1. Proprio in Bahrain, ma sul circuito ovale atipico, era arrivata l’occasione one shot per George Russell in Mercedes in sostituzione di Hamilton, colpito dal Covid. Il giovane talento era stato fermato da una sfortunata foratura nella strada verso una probabile vittoria: “Non abbiamo però mai giocato la carta Russell per ridimensionare il valore e le pretese di Lewis”, ha precisato Wolff. “George un giorno sarà in una top car, ma la nostra partnership di lunga data con Lewis non consiste nel compiere minacce”. Una serie di rivelazioni che, dunque, raffreddano una vicenda che da telenovela si stava trasformando in un intricato thriller, ma che forse è già arrivato alla sua soluzione.

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MotoGP: Aggiornamenti Calendario 2021

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Il calendario 2021 subisce nuovamente delle modifiche, anche se viene mantenuta la data inaugurale in Qatar il 28 marzo. A Losail si correrà per due settimane consecutive, come era ampiamente previsto, i GP d’Argentina e degli Stati Uniti sono stati posticipati, formalmente, cancellati, prossimamente: al momento, Dorna non vuole dire che non verranno effettuati, ma è molto probabile che anche quest’anno non si andrà né a Termas de Rio né ad Austin.

Anche le gare asiatiche sono a rischio: in Giappone si sta pensando di annullare definitivamente le olimpiadi di Tokyo di agosto… la speranza per i Gp locali sono scarse,dipenderà tutto dall’evoluzione del quadro pandemico.

La sensazione è che anche nel 2021 si correrà solo in Europa, con l’eccezione del Qatar che sta lavorando al meglio per garantire la disputa dell’evento, come fatto anche per il “double” nell’edizione passata della F1

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