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Calcio

L’Inter batte il Monza di misura

Goal nel secondo tempo per i nerazzurri senza nazionali

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L’Inter batte il Monza di misura. Prima storica visita al centro sportivo nerazzurro per l’Amministratore Delegato Adriano Galliani, che segue la partita da bordocampo accanto al Direttore Sportivo Antonelli, dopo aver pranzato tra gli altri con l’ex Dirigente del Monza Giuseppe Marotta, come riporta il sito del Monza nella seguente cronaca.

La squadra di Brocchi si presenta senza Boateng, Bellusci, Paletta, Armellino e Gytkjaer, rimasti a Monzello ad allenarsi; di fronte un’Inter che a sua volta schiera diversi giovani. Primo tempo equilibrato, i nerazzurri si fanno vedere con un tiro alto di Darmian, mentre i biancorossi rispondono col bel colpo di testa di Maric al 28′, fuori di poco su cross di Carlos Augusto.

Al 38′ squillo del bomber Primavera Colferai che calcia col destro, Radu blocca.

Nella ripresa il Monza riparte con D’Errico e Sampirisi per Colferai e Carlos Augusto, e dopo un quarto d’ora di gara ancora bloccata, entrano anche Fossati per Barillà e Sommariva per Di Gregorio.

Al 64′ il gol dell’Inter, firmato da una bella conclusione di Carboni. Il Monza non ci sta e si butta in avanti: grande azione al 68′, con cross di Donati e tiro di Maric su cui si supera Radu. Dopo una conclusione fuori misura di Fossati, e un destro a lato del generoso Maric, torna a farsi vedere l’inter, ma Sommariva alza in corner con un grande intervento un colpo di testa in mischia di Bonfanti.

Il forcing finale del Monza non produce il pareggio, ma l’1-0 di misura con diverse assenze consente ai biancorossi di uscire a testa alta da Appiano Gentile. Di seguito la formazione biancorossa. 

Di Gregorio (dal 16′ st Sommariva), Lepore, Donati, Scaglia, Carlos Augusto (dal 1′ st Sampirisi), Rigoni, Barberis, Barillà (dal 16′ st Fossati) , Marin, Maric, Colferai (dal 1′ st D’Errico).

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Cavese, non basta una buona prestazione

Metelliani superati in trasferta dall’Avellino

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Non basta una buona prova alla Cavese per tornare a casa con un risultato positivo dallo stadio Partenio – Lombardi di Avellino. Gli aquilotti sono riusciti a tenere testa alla più quotata formazione irpina ed avrebbero quanto meno meritato il pareggio.

Match deciso dalla rete realizzata dopo appena dieci minuti di gioco da Adamo.

Inizio gara equilibrato, al 10′ arriva la rete dei padroni di casa: cross di Tito, errore difensivo di Granata che manca l’intervento, la sfera arriva ad Adamo che supera il portiere Russo, sbloccando così il match.

La Cavese accusa inizialmente il colpo poi viene fuori alla distanza ed al 23′ sfiora il pareggio: Calderini inventa e poi serve Bubas che chiama il portiere irpino Forte ad una complicata uscita.

Al 32′ ci prova Tito con una conclusione da notevole distanza, la sfera però non inquadra lo specchio della porta. La prima frazione di gioco si chiude così con l’Avellino avanti per una rete a zero.

Il secondo tempo si apre senza particolari sussulti, l’Avellino inserisce forze fresche in attacco e si difende bene senza soffrire.

Ghiotta occasione sprecata dalla Cavese con Cuccurullo al 9′, che da due passi non riesce a spingere la palla in rete.

Nuovamente pericolosa la formazione metelliana al 29′, il portiere Forte è bravo ad opporsi con i piedi alla conclusione di De Paoli. Al 32′ l’Avellino trova il raddoppio, la rete di Fella viene però annullata per posizione di fuorigioco.

La sfortuna colpisce la Cavese al 35′: il neo acquisto De Vito, mandato in campo ad inizio ripresa al posto di Granata, è costretto a lasciare il campo per infortunio.

Al suo posto mister Campilongo inserisce Favasuli. Al 40′ esordio anche per l’altro neo acquisto Gatto che viene inserito al posto di Calderini per l’assalto finale.

In pieno recupero, infine, clamorosa occasione per la Cavese con Germinale che però calcia alto da buona posizione. Non è bastata la buona prestazione alla formazione metelliana per portare a casa un risultato positivo contro una delle squadre più forti del campionato.

In un match equilibrato, nel quale gli aquilotti avrebbero meritato almeno un punto, decide un gol nel primo tempo di Adamo che regala i 3 punti ai padroni di casa.

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Nel derby col Gubbio un pareggio che sta stretto al Fano

1-1 tra marchigiani e umbri

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Il girone d’andata 2020/21 di Fano e Gubbio si chiude con il derby atipico della Via Flaminia, tra due squadre che avevano entrambe aperto il 2021 con una vittoria ciascuna. Il pareggio per 1-1 che matura sta stretto a tutti: in parte al Gubbio che si fa rimontare pochi istanti dopo aver sbloccato la partita con Oukhadda; ma soprattutto al Fano che ha impegnato il portiere eugubino Cucchietti per almeno tre volte in maniera sostanziale nel corso del match.

Cucchietti tornava dopo una lunga assenza per l’infortunio alla mascella e non poteva firmare meglio di così il suo recupero. Di fronte a un Fano sempre più chiuso nella propria metà campo, ormai stabilmente con il 3-5-2, ma pericolosissimo in campo aperto in transizione, l’estremo difensore degli umbri è il vero migliore in campo di una partita dove il Gubbio non ha concesso il predominio territoriale ai granata, ma ha comunque concesso le occasioni più pericolose.

Il Fano è stato ulteriormente compattato dal nuovo leader, il 35enne Federico Gentile: arrivato in settimana, schierato come centrale dei 3 di difesa e subito in prima linea nelle indicazioni sulle tempistiche dei movimenti dei compagni. Il 3-5-2 funzionerà anche per riportare Cargnelutti al suo ruolo forse più naturale, ma servirà un esterno destro dal mercato per rinforzare un ruolo in cui comunque Paolini anche oggi ha offerto un’altra ottima prova a piede invertito.

Il Gubbio, che ha lasciato Gerardi in panchina per far spazio a Pellegrini, ha provato ad appoggiarsi come al solito al tandem supertalentuoso Pasquato-Juanito Gomez, ma è dal binario di destra che sono arrivati i maggiori pericoli per il Fano. Gli interscambi di posizione tra terzino e mezzala (Muñoz-Oukhadda) hanno spesso liberato il marocchino a dare ampiezza su quel lato e a creare problemi, fino al bellissimo gol con un piazzato chirurgico sul secondo palo.

Il Gubbio ha comunque subito gol per la settima partita consecutiva, con Barbuti che ha ripreso la responsabilità di calciare il rigore dopo averne falliti due consecutivamente. Un punto che serve soprattutto più al Fano per il morale che per gli eugubini, frenati nella corsa ai playoff ma che comunque compiono anch’essi un ulteriore passo verso la salvezza.

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Bologna di rigore sul Verona

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Bologna di rigore sul Verona. Rete dagli 11 metri di Orsolini al 19° del primo tempo.

Ecco il tabellino:

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Danilo, Tomiyasu, Dijks; Dominguez (30’ st Svanberg), Schouten; Orsolini (31’ Skov Olsen), Soriano, Vignato (39’ st Sansone); Barrow (31’ st Palacio). All. Mihajlovic.  

VERONA (3-5-2): Silvestri; Dawidowicz (44’ st Bessa), Magnani, Gunter; Faraoni, Zaccagni, Ilic, Dimarco (28’ st Colley), Lazovic; Kalinic (24’ st Di Carmine), Barak. All. Juric.  
Arbitro: Mariani di Aprilia.    

Ammoniti: 36’ pt Zaccagni (V), 9’ st Dijks (B), 25’ st Dominguez (B).

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