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Cagliari

L’effetto Mazzarri non si sente: il Cagliari perde ancora, l’Empoli passa all’Unipol Domus

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Cagliari-Empoli 0-2: commento sul risultato partita

Sardi in piena zona retrocessione, e il primo scontro diretto di stagione va a farsi benedire

CAGLIARI0-2EMPOLI

GOL: 28′ pt Di Francesco, 24′ st Stulac

CAGLIARI (4-4-2): Cragno; Walukiewicz (69′ Caceres), Ceppitelli (84′ Pavoletti), Carboni (45′ Godin), Lykogiannis (77′ Pereiro); Nandez, Deiola (45′ Strootman), Marin, Dalbert, Joao Pedro, Keita Balde. A disposizione: Aresti, Radunovic, Altare, Bellanova, Grassi, Oliva, Farias. All.: Mazzarri

EMPOLI (4-3-3): Vicario; Stojanovic (63′ Ismajli), Viti, Romagnoli, Marchizza; Handerson, Haas (83′ Asllani), Ricci (64′ Stulac); Zurkowsi, Di Francesco (83′ Bajrami), Pinamonti (87′ La Mantia). A disposizione: Furlan, Luperto, Parisi, Baldanzi, Cutrone, Ekong, Mancuso. All.: Andreazzoli

Arbitro: Di Bello

Ammoniti: Nández, Godin (C), Żurkowski (E)

CAGLIARI - Stadio Unipol Domus

L’analisi

Non sappiamo se voglia imitare o meno la Salernitana, ma sappiamo per certo che il Cagliari non ha ancora conosciuto vittoria. Con 2 punti in 5 giornate, sta naufragando ancora una volta in zona retrocessione, e se anche l’Empoli riesce a beffarlo, allora c’è qualcosa che non va nella rosa. Un gruppo inesistente, tanta imprecisione nelle poche occasioni sottoporta, e ancora troppa confusione in difesa.

DI FRANCESCO MALEDETTO. E così l’Empoli, dopo mezz’ora di prova e riprova, trova il gol: cross di Haas, e botta di Di Francesco fatale per Cragno. L’assist man in questione, peraltro, aveva avuto un’occasione all’8′, su lancio di Marchizza, sprecata a lato. Il Cagliari, nonostante i problemi che avevamo citato sopra, ha avuto qualche occasione, come al 24′, con botta di Lykogiannis a tu per tu con l’ex portiere Vicario, finita altissima.

CAMBI E GRINTA INUTILI. Mister Mazzarri, vista la situazione, fa scendere in campo Strootman e Godin, al fine di dare più qualità all’11. In qualche modo, all’inizio ci riesce, dato che al 51′ i suoi sfiorano una doppia occasione, prima con un guizzo di Stojanovic, poi con una botta di Nandez su cross di Dalbert, e per finire al 54′ con un contropiede fulmineo dell’ex Inter e Fiorentina dopo un cross di Ricci.

MAZZATA DEFINITIVA. Queste le uniche occasioni sarde, cui si aggiunge poi un palo di Keita al 59′, prima del raddoppio definitivo, segnato da Stulac: corner, testata dell’ex Parma e pallone in gol. Il Cagliari è gelato, e l’Empoli potrebbe mettere sopra la pietra tombale definitiva all’81’, ma il “prescelto” Henderson trova solo una traversa.

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Cagliari

ABusio di beffe, per il Cagliari: il Venezia beffa i sardi al 91′

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Keita illude i tifosi, poi al 91′ il Cagliari precipita all’ultimo posto

CAGLIARI Stadio Unipol Domus

CAGLIARI 1VENEZIA 1

GOL: 19′ Keita (CAG), 91′ Busio (VEN)

Cagliari (3-5-2): Cragno; Caceres, Godin, Carboni (85′ Altare); Nandez, Deiola (72′ Zappa), Marin, Strootman (85′ Grassi), Lykogiannis; Joao Pedro, Keita Balde (66′ Pavoletti). All. Mazzarri. A disp. Aresti, Radunovic, Bellanova, Grassi, Oliva, Pereiro.

Venezia (4-3-3): Maenpaa; Ebuehi, Ceccaroni, Svoboda, Mazzocchi; Kiyine (45′ Crnigoj), Ampadu (54′ Vacca), Busio; Aramu (77′ Heymans), Okereke (45’Henry), Johnsen (80′ Forte). All. Zanetti. A disp. Neri, Molinaro, Tessmann, Fiordilino, Bjarkason, Caldara, Dor Peretz

Arbitro: Volpi di Arezzo

Puoi metter qualsiasi allenatore, al Cagliari, ma la solfa è sempre la stessa. Anche stavolta, la vittoria non è arrivata, e lo scontro diretto arride al Venezia, che con un pari al 1′ della Cesarini su un Cagliari rilasstosi troppo dopo il vantaggio iniziale, conquista un punto d’oro nella corsa alla permanenza.

PIÙ CAGLIARI ALL'INIZIO. I primi minuti vivono di un solo nome: Alessandro Deiola. Già, perché il centrocampista prova due occasioni dai 20 metri, al 15′ e al 17′, finendo preda di Maenpaa. A rimediare ci pensa Keita, che su trasporto della coppia Nandez-Marin, nonché cross di Nandez, mette di testa il gol del vantaggio.

Tra il nervosismo generale, che vede ammonire Nandez e Ceccaroni, Johnsen guadagna una possibilità al 25′, con palo al volo su cross di Aramu. Dopo un gioco pericoloso di Kiyine, Marin coglie un palo al 45′, che lascia tantissimi strascichi di recriminazione.

AMMONIZIONI, CAMBI E BEFFA. Dopo il primo tempo, arriva una raffica di cambi: dentro Zappa, Grassi, Altare e Pavoletti per i sardi, per i lagunari in campo Vacca, Crnigoj, Henry, Heymans e Forte. E se il neoentrato manda fuori al volo dopo un cross perfetto, Keita dovrà pentirsi di un palo su cross tagliato di Nandez.

Difatti, il Venezia beffa i sardi: dopo 20′ di vuoto, con degne di nota solo due ammonizioni ai lagunari (a Johnsen e Aramu), basta una confusione in difesa per permettere a Busio di inserirsi in area, nonché di beffare Cragno con un tiro a giro, peraltro deviato da Caceres, e di mettere in forza in pari.

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