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Le squadre e la città di Monza alla “Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne”

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Come riporta il report di analisi della Polizia Criminale, nel 2021 sono ancora in aumento i casi di violenza di genere. Su un totale di 263 omicidi volontari compiuti in Italia dal 1° gennaio al 21 novembre 2021, 109 hanno riguardato donne. Di questi, 93 sono avvenuti in ambito familiare-affettivo e, in particolare, 63 per mano del partner o dell’ex partner. Numeri che in percentuale mostrano un aumento consistente delle vittime di genere femminile (+8%) rispetto allo stesso periodo del 2020.

Numeri gravi e inaccettabili e come ogni anno l’AC Monza partecipa con grande convinzione alla “Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne”, promossa in tutto il mondo dall’Onu.

Per l’occasione, l’Amministratore Delegato dell’AC Monza Adriano Galliani e il Mister Giovanni Stroppa hanno preso parte in veste di testimonial alla campagna di comunicazione «La lotta alla violenza è #AffareNostro» organizzata dal Comune di Monza in collaborazione con «Fidapa Bpw Italy Sezione Modoetia Corona Ferrea» presentato presso lo Sporting Club di Monza.

Fino al 3 dicembre in città saranno affissi 200 manifesti 70X100 con 42 personaggi monzesi del mondo delle istituzioni, dello sport, del sociale, della cultura e delle professioni per sensibilizzare sul tema delle violenze di genere.

Un’iniziativa che si unisce a quella promossa dalla Lega B “Un pallone rosso per dire basta alla violenza contro le donne”. Nella prossima giornata di campionato su tutti i campi verrà utilizzato un pallone speciale dai loghi rossi, il colore simbolo usato per rappresentare le vittime di violenza e femminicidio.

Pallavolo

L’AtlEtico Taurinense è anche Volley e vince

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L’AtlEtico Taurinense soffre, lotta e alla fine ottiene la prima vittoria in campionato. Ci eravamo lasciati a giugno in quel di Rimini col titolo nazionale UISP Under18 mancato per un soffio al cospetto della corazzata Asti ed eccoci di nuovo qui a commentare una vittoria di questo grande gruppo col cuore giallo-nero.

 

Squadra riconfermata dall’anno passato in tutti i suoi effettivi con l’innesto di alcuni elementi nuovi che vanno a rinforzare il roster di mister Russo che sorride nell’avere a disposizione un nuovo libero, Giulia Cannistrà in arrivo dal Valanga Volley e sempre dal Valanga uno dei due nuovi centrali Federica Bruno affiancata nel ruolo da Giulia Colantuono ex Porporati.

 

La partenza è timorosa per AtlEtico che sembra lasciare subito il comando delle operazioni alla squadra di casa, il Torino Volley, che non fallisce l’occasione e si aggiudica il primo set in scioltezza chiudendo sul 25-17.

 

Secondo set ancora con fasi alterne, molto più equilibrato nel punteggio (25-23) e combattuto spesso punto su punto ma che grazie ai tanti errori al servizio e ad alcune incertezze in difesa da parte della squadra ospite vede il Torino Volley ancora vincente. Sembrerebbe la classica serata storta ed invece ecco che il carattere delle “struzze” pian piano viene fuori. Torna finalmente la consapevolezza di andare a forzare le battute, la spavalderia di giocare qualche palla difficile in posti altrettanto difficili, la voglia di andarsi a cercare quella fortuna che nei primi due set, giocando con la rete, aveva un po’ voltato le spalle.

 

L’AtlEtico corre, lotta, soffre e restando sempre in scia ad un Torino Volley più che mai determinato a chiudere l’incontro, riesce nel finale del set ad assestare la zampata vincente chiudendo ancora con due lunghezze di scarto 23-25, ma questa volta a favore.

 

Il quarto set è incredibile; le ragazze di Russo partono cariche e prendono subito il largo portandosi ad accumulare un vantaggio di addirittura 10 lunghezze sul 8-18 per poi dilapidarlo in pochi minuti facendosi raggiungere sul 23-23. Il finale è letteralmente pazzesco con scambi interminabili che però vede le ospiti prevalere ancora per sole due lunghezze. Un altro 23-25.

 

Il tie-break non è roba per deboli di cuore. Il Torino Volley parte fortissimo deciso a vincere l’incontro e assesta subito un paio di fucilate al servizio che stordiscono le ospiti giallo-nere. Le ragazze non cedono, nonostante sul 10-6 sembrerebbe ormai scritto l’epilogo di questa giornata. Ancora una volta vengono fuori il carattere, la grinta e pian piano si riportano sotto. Sul 13-13 è punto su punto con match point alternati intervallati da recuperi mozzafiato da entrambe le parti, muri, attacchi in banda e dal centro che lasciano intravedere un volley di qualità. La spuntano le ragazze in nero dopo un tiratissimo 17-19 che ci consente di portare a casa i primi due punti di questa nuova avventura. 1-2-3… Struzzeeeeee!!!!!

 

Formazione: 3. Ilaria Baglio – 4. Giulia Cannistrà – 5. Elisa Finessi – 6. Martina Carrea – 8. Federica Martinasso – 9. Giorgia Benghi – 10. Martina Cassoli – 12. Giulia Alloatti – 14. Laura Cossu – 16. Sofia Frapiccini – 18. Federica Bruno – 21. Giulia Colantuono – Allenatore: Dario Russo

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MASTER UNITE IN COMUNICAZIONE E POLITICHE PER LO SPORT

Dopo il successo della prima edizione, torna il Master

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MASTER UNITE IN COMUNICAZIONE E POLITICHE PER LO SPORT, presso l’Università degli Studi di Teramo.

➡️ Per info e iscrizioni (entro il 30 novembre 2021) https://www.unite.it/UniTE/Comunicazione_e_politiche_per_lo_sport

🖋️ Requisiti per partecipare:
📜 possesso di una qualsiasi laurea triennale

📌 Dopo il successo della prima edizione, torna il Master di primo livello in Comunicazione e Politiche per lo Sport dell’Università degli Studi di Teramo, in linea con la consolidata tradizione dell’Ateneo nella formazione in ambito sportivo

🎯 L’obiettivo del Master – coordinato dal Prof. Luigi Mastrangelo – è quello di garantire una adeguata formazione per i dirigenti sportivi del futuro, all’interno di società sportive, aziende e federazioni

💡 In collaborazione con:
LND Abruzzo
Consiglio Ordine Avvocati TE
Consiglio Ordine Commercialisti TE

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Rugby, Autumn Nations Series: passo indietro dell’Italia contro l’Argentina. I Pumas vincono per 16-37.

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Italia vs Argentina, Treviso 13/11/2021

L’ItalRugby, nonostante una gara orgogliosa, è uscita sconfitta contro l’Argentina per 16-37. I Pumas con questo successo tornano alla vittoria dopo 7 sconfitte consecutive. Per i ragazzi di Kieran Crowley il percorso di crescita è ancora lungo ma in prospettiva il materiale umano su cui lavorare c’è.

L’Italia del nuovo corso, per usare un vecchio adagio di coach Aza Nikolic, uno che di rugby ne sapeva presumibilmente poco ma di sport, basket in particolare, ne sapeva come pochi altri al mondo, è “come mucca di Erzegovina: prima fare tanto buon latte e poi dà calcio al secchio”.

In quella che era un po’ la prova del nove dopo la sconfitta, ma la bella prestazione, di domenica scorsa contro gli All Blacks neozelandesi, a Treviso contro l’Argentina i ragazzi di Kieran Crowley hanno fatto un deciso passo indietro, rispetto a quanto visto 7 giorni fa. Gli azzurri sono stati sconfitti per 16-37, forse un divario troppo ampio per quanto visto in campo ma che fotografa la situazione attuale del rugby azzurro: l’ItalRugby non è ancora pronta per giocare pari a pari contro i più forti del mondo.

A parziale discolpa della “giovane Italia”, i Pumas sono oggettivamente di un livello superiore e, pur reduci da 7 sconfitte consecutive, solo un anno fa erano stati capaci di vincere contro la Nuova Zelanda e pareggiare due volte contro l’Australia. Se guardiamo i caps, che in soldoni sono traducibili in “esperienza” l’Argentina, oltre ad avere un’età media più alta, ne ha complessivamente almeno il doppio, se non il triplo degli azzurri.

La pur volenterosa Italia, che però non ha mostrato la difesa avanzante vista a Roma, ha sofferto fin da subito l’aggressività dei Pumas che hanno vinto nettamente dal punto di vista tattico, specie usando con sapienza il gioco al piede. Infatti proprio sui calci sono nate le migliori occasioni per gli argentini, tanto che al 10′ andavano in meta proprio grazie ad un campanile Kramer dopo un pallone servito da Boffelli. Nonostante i tanti palloni giocati dagli azzurri gli argentini, da squadra esperta, erano pronti a punire ogni nostro singolo errore. Al 29′ infatti Ioane mancava una palla vagante e Juan Martin Gonzalez si involava in meta, trasformata da Boffelli (0-17 al 29′).

Nonostante il momento difficile l’Italrugby ci provava sempre e con due calci di punizione di Garbisi andava al riposo sul -11 (6-17).

Il secondo tempo iniziava praticamente come il primo, con i Pumas subito in meta con Moroni. L’Italia però reagiva prontamente. Negri rompeva 2 placcaggi costringendo l’Argentina al fallo sui 5 metri, Varney prendeva coraggio e schiacciava in meta l’ovale del 11-24. Garbisi, preciso al piede, trasformava per il 13-24. Gli azzurri al 49′ si portavano anche sul -8 (16-24) grazie alla trasformazione di Garbisi ma quello però sarebbe stato l’ultimo chiaro sussulto dei nostri.

Pur mantenendo il possesso l’Italia subiva tanto sui punti d’incontro, perdendo molti palloni potenzialmente utili. La touche, come contro la Nuova Zelanda, non dava sicurezza alla fase offensiva e la mischia ordinata, fino al 60′ molto positiva, complice l’uscita per infortunio di Riccioni, iniziava a vacillare.

L’Argentina, sfruttando i tanti errori azzurri, andava in meta altre due volte, con Cordero al 55′ e Bosch al 76′, chiudendo la gara sul 16-37.

Sabato ultimo test match per i ragazzi di Crowley che affronteranno l’Uruguay, avversario contro il quale bisogna assolutamente vincere.

Il tabellino

Italia: 15 Matteo Minozzi; 14 Edoardo Padovani, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Luca Morisi, 11 Monty Ioane; 10 Paolo Garbisi, 9 Stephen Varney; 8 Giovanni Licata, 7 Michele Lamaro (c), 6 Sebastian Negri, 5 David Sisi, 4 Niccolò Cannone, 3 Marco Riccioni, 2 Gianmarco Lucchesi, 1 Ivan Nemer

Mete: Varney 48′
Trasformazioni: Garbisi 49′
Punizioni: Garbisi (32′, 40′, 52′)

Argentina: 15. Emiliano Boffelli; 14. Santiago Cordero, 13 Matias Moroni, 12 Jeronimo De La Fuente, 11 Mateo Carreras; 10 Santiago Carreras, 9 Tomas Cubelli; 8 Facundo Isa, 7 Juan Martin Gonzalez, 6 Pablo Matera; 5 Tomas Lavanini, 4 Marcos Kremer; 3 Francisco Gomez Kodela, 2 Julian Montoya (c), 1Thomas Gallo

Mete: Kremer 9′, Gonzalez 29′, Moroni 43′, Cordero 55′, Bosch 76′
Trasformazioni: Boffelli (9′, 29′, 44′)
Punizioni: Boffelli 15′

Per infohttps://www.world.rugby/ – https://www.federugby.it/ – https://oggisport.it/category/altri-sport/rugby/ – https://autumnnationsseries.com/

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