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LBA: Il punto sulla 7^ giornata

A|X Milano sempre più in testa alla classifica mentre Brindisi sogna ad alta quota. Continua il momento nero di Fortitudo Bologna, Varese e Brescia.

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David Logan Treviso

La settima giornata di LBA ha senza dubbio confermato la tendenza di questa stagione, con le tante vittorie in esterna, forse merito (o colpa, nda) delle arene praticamente vuote? Tre sono state infatti le vittorie in trasferta come tre quelle in casa. Milano sempre più in testa alla classifica, Brindisi continua nel suo viaggio ad alta quota, Fortitudo Bologna, Varese e Brescia sempre più in crisi… ma facciamo come di consueto il punto sulla giornata di campionato appena trascorsa.

Continua a sognare in grande l’Happy Casa Brindisi (12 pts) che nell’anticipo del sabato ha regolato di 10 (88-98) la Virtus Bologna (8 pts), costringendola alla terza sconfitta casalinga in stagione.
Partita quasi perfetta degli uomini di Frank Vitucci che, grazie ai 45 punti della coppia Harrison-Thompson, ha mantenuto fino al 30′ il vantaggio in doppia cifra (65-76). Le Vu nere, con uno scatto d’orgoglio, nel corso dell’ultimo periodo arrivavano fino al -6. Un 5-0 di parziale ospite e l’espulsione di Teodosic chiudevano definitivamente il match.

Continua il buon momento di Trento (6 pts) che, dopo aver fatto sudare Milano 7 giorni fa, nell’ultimo anticipo del sabato ha fiaccato la resistenza di una Sassari (92-78) apparsa stanca dopo le fatiche di coppa. Dopo un primo quarto in sostanziale equilibrio (17-13), i padroni di casa nei due periodi centrali spiccavano letteralmente il volo (58-37 di parziale) arrivando a 10′ dalla fine sul 75-49. Il 17-29 dell’ultimo quarto serviva solo per rendere meno pesante il passivo dei sassaresi (8 pts). MVP della gara Victor Sanders (23 punti e 5 assist).

Sesta sconfitta stagionale per la Fortitudo Bologna (2 pts) che nulla ha potuto contro una Treviso (4 pts) in formato extra lusso (87-98). I veneti, guidati da un Logan da 35 punti (6/10 da 3), dopo un primo quarto interlocutorio, hanno minuto dopo minuto preso le redini della gara, sfruttando e non poco le difficoltà difensive dei padroni di casa. Coach Sacchetti sempre più in bilico, in sua sostituzione si fa sempre più forte il nome di Zare Markovski.

La Virtus Roma (4 pts) al termine dell’ennesima settimana di passione, e dopo aver scongiurato di dover giocare con le giovanili, ha dovuto cedere il passo ad una concreta Reyer Venezia (71-89).
I lagunari (10 pts) alla ricerca di certezze dopo la sconfitta contro la Virtus Bologna, hanno messo in mostra una prestazione solida, con i vari Tonut, Bramos e Fotu a fare la voce grossa. In casa Roma da applausi la prestazione di Baldasso a due rimbalzi da una clamorosa tripla doppia (16 pts, 8 rimbalzi e 10 assist).

Dopo due gare “normali” torna al “consueto” trentello l’A|X Milano (14 pts) che ha battuto la Germani Brescia (4 pts) con un sonoro 87-56. Se in casa Olimpia si festeggia la settima vittoria in stagione in casa Leonessa aria sempre più pesante con la posizione di coach Esposito sempre più in bilico. Dai bresciani ci si attendeva una prestazione quantomeno d’orgoglio, ed invece gara chiusa praticamente dopo 10′ con le scarpette rosse avanti sul 23-9. Tra le fila meneghine le ottime le prestazioni di Shields (16 pts) e di un infallibile Roll (15 punti con 4/6 dall’arco), che sta tirando in stagione con un clamoroso 16 su 33 dai 6,75 metri, fanno da contraltare all’infortunio di Datome che priva coach Messina di un altro esterno.

Terza doppia vu consecutiva per la Carpegna Pesaro (8 pts) che con un ottimo secondo tempo ha regolato le velleità di Varese (85-78), alla quarta sconfitta consecutiva nella gestione Bulleri.
Ha entusiasmato la sfida nella sfida tra i “vecchietti” Delfino (18 pts) e Scola (22 pts), con il primo autore di un dunk degno della migliore azione settimanale, ed il secondo sempre più in vetta alla classifica dei marcatori. Pesaro si conferma squadra ostica e ben allenata da quel vecchio volpone di Repesa mentre in casa Varese il già citato Scola e Strautins predicano letteralmente nel deserto.

Non disputate a causa dei noti problemi legati al Covid_19 le gare Vanoli Basket Cremona – Acqua S.Bernardo Cantù e Allianz Pallacanestro Trieste – UNAHOTELS Reggio 

RISULTATI (7^ giornata)
Virtus Segafredo Bologna – Happy Casa Brindisi 88-98
Dolomiti Energia Trentino – Banco di Sardegna Sassari 92-78
Fortitudo Lavoropiù Bologna – De’ Longhi Treviso Basket 87-98
Virtus Roma – Umana Reyer Venezia 71-89
A|X Armani Exchange Milano – Germani Brescia 87-56
Carpegna Prosciutto Pesaro – Openjobmetis Varese 85-78

CLASSIFICA
1. A|X Armani Exchange Milano 14 7/0
2. Happy Casa Brindisi 12 6/1
3. Umana Reyer Venezia 10 5/2
4. Banco di Sardegna Sassari 8 4/3
5. Virtus Segafredo Bologna 8 4/3
6. Carpegna Prosciutto Pesaro 8 4/3
7. UNAHOTELS Reggio Emilia 6 3/2
8. Dolomiti Energia Trentino 6 3/4
9. Acqua S.Bernardo Cantù 4 2/2
10. Allianz Pallacanestro Trieste 4 2/3
11. De’Longhi Treviso 4 2/3
12. Vanoli Basket Cremona 4 2/4
13. Openjobmetis Varese 4 2/4
14. Virtus Roma 4 2/5
15. Germani Brescia 4 2/5
16. Fortitudo Lavoropiù Bologna 2 1/6

per info:   https://oggisport.it/category/basket/http://www.legabasket.it/https://oggisport.it/tag/lba

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La Virtus Arechi viene sconfitta in trasferta da Pozzuoli

Prova da dimenticare per il team salernitano

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Al Pala Errico il feeling con i derby non è un alleato e così la Virtus Arechi Salerno è costretta a fare i conti con una sconfitta in casa della Virtus Pozzuoli.

La gara: servono sette minuti per fare in modo che si sblocchi per davvero, periodo nel quale il punteggio resta infatti bassissimo (6-10). Per i padroni di casa (privi di Kushchev) ci pensa l’ultimo arrivato Gueye con 4 punti, per gli ospiti (privi di Beatrice) ci pensa invece De Fabritiis con 5 punti.

Ai quali, subito dopo, ne aggiunge altri 5, che abbinati ai successivi 8 di Tortù lanciano meritatamente la Virtus sul +11. Ma come spesso sta accadendo in un girone equilibrato come il D1, anche al Pala Errico la squadra di coach Parrillo deve fare i conti con la reazione di Pozzuoli.

Che arriva prevalentemente dall’arco dei tre punti, le tre triple consecutive di Forte e le due di Caresta consentono ai puteolani di ribaltare il punteggio e rientrare negli spogliatoi sul 38-36.

Si ritorna in campo per la ripresa e si ritorna alle origini, con gli attacchi che riprendono a fare fatica nelle rispettive metà campo. Questa volta, però, per quasi tutti i dieci minuti del quarto. La Virtus, comunque, costruisce in sequenza ottimi tiri dal perimetro ma la fortuna non decide di assistere i blaugrana, e così negli ultimi dieci minuti tocca rincorrere (-7).

Al 32’ ci prova Cardillo a suonare la carica, proprio con un canestro da tre (54-51). Ma non basta. Al 34’, dopo la “bomba” di Savoldelli, Pozzuoli prova a scappare nuovamente via (60-52 che poi diventa anche 62-52).

Intanto arrivano un po’ di fischi dubbi, così come il tutto per tutto tentato dalla Virtus negli ultimi due minuti. Ma anche questa volta, purtroppo, la reazione non basta e al quarantesimo la partita impone il 74-64 finale.

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Sabato derby a Pozzuoli per la Virtus Arechi

Coach Parrillo: “Prolunghiamo la striscia positiva”

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Dopo la prova di forza contro una big del campionato come Sant’Antimo, la Virtus Arechi Salerno ha individuato ora nel radar un nuovo obiettivo: la Virtus Pozzuoli.

Sabato alle 19:00, al Palazzetto dello Sport Errico, la squadra di coach Parrillo andrà alla ricerca di altri punti preziosi per il consolidamento del secondo posto che nonostante mille problematiche è sempre stato una certezza: “Ci aspetta un’altra partita non facile contro un avversario che in casa è capace di dare del filo da torcere a tutti, ma siamo consapevoli e pronti per questo nuovo appuntamentole parole alla vigilia di Parrillo -. Stiamo attraversando un momento positivissimo e vogliamo continuare così, l’ultima vittoria ha confermato di fatto il nostro stato di salute. Battere per la seconda volta in stagione una grandissima squadra come Sant’Antimo, costruita come noi per primeggiare, è stato un segnale importante”.

Per la gara del week-end nei convocati non sarà nuovamente presente il play Beatrice, ma nonostante la convivenza obbligatoria con il solito problema delle assenze coach Parrillo è riuscito sempre a far dare risposte importanti alla sua squadra. Da squadra: “Non so in quanti avrebbero avuto la nostra stessa forza nel superare le difficoltà che hanno contraddistinto la prima parte di stagioneprosegue il coach blaugrana -. La squadra non ha mai trovato scuse e ha sempre buttato il cuore oltre l’ostacolo, sono orgoglioso di tutti. Stessa cosa è successa anche domenica quando nel finale di gara, nonostante una settimana un po’ tribolata, ha mostrato grandi attributi”.

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LBA, Final Eight 2021: Il recap della Finale… settimo titolo per l’A|X Milano!

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Olimpia Milano (1) – VL Pesaro (6) 87-59
‘L’A|X Milano era la naturale favorita di queste Final Eight e la finale contro Pesaro, vera sorpresa di questi quattro giorni al Forum, lo ha dimostrato con forza. Il punteggio finale di 87-59 parla chiaro senza possibilità di replica.
La squadra di Ettore Messina, alla sua decima finale di Coppa Italia, ha portato a casa il settimo titolo in una gara praticamente senza storia… anche se a dire il vero, lo stesso si può dire anche delle precedenti gare contro Reggio Emilia e Venezia.
A differenza della semifinale le scarpette rosse fin da subito hanno messo le carte in chiaro lasciando a Pesaro veramente pochi spazi di manovra. Sei punti (21-15) di margine dopo 10′ che esploderanno fino al +27 di metà gara, grazie ad un clamoroso 27-6 di parziale nel solo secondo periodo.
Per Milano 12 punti per Datome, che poi sarà giustamente premiato come MVP, e 10 per Kevin Punter mentre Pesaro, anche stanca per le battaglie dei giorni precedenti, aveva grossi problemi a trovare il canestro (1/12 dalla lunga distanza).

Nel secondo tempo Milano arriverà ad avere 33 punti di vantaggio prima di togliere gas, visto l’andamento della finale ormai segnato. Alla fine i punti di scarto saranno 28, un punto sotto il record di Varese contro Asti nella Coppa Italia del 1973. Record invece per gli 87 punti di scarto totale nelle tre partite, segno di dominio assoluto.

Applausi comunque a Pesaro, passata in meno di un anno dall’ultimo posto in classifica a giocarsi un trofeo importante come la Coppa Italia, merito di un ottimo gruppo ma anche di un coach, Repesa, da sempre bravo a tirare fuori il meglio dai suoi ragazzi.

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