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LBA: Il punto sulla 6^ giornata

L’A|X MIlano continua a volare a punteggio pieno ma dietro Brindisi, Sassari, e Virtus Bologna tengono il passo.

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Spissu Varese

Sesta giornata di LBA orfana di due gare con Trieste, Cantù, Reggio Emilia e Treviso forzatamente ai box. Si conferma in vetta l’A|X Milano che vince non senza soffrire contro una bella Trento. Brindisi vince e convince. Passo falso casalingo della Reyer Venezia contro la Segafredo Bologna, che mantiene la terza posizione in classifica alla pari di Sassari. Aria pesante in casa Varese e Fortitudo Bologna… ma facciamo come di consueto il punto sulla giornata di campionato appena trascorsa

Nell’anticipo del sabato impresa della Virtus Roma (4 pts), ancora senza il sostituto di Chris Evan, sul campo della Leonessa Brescia (64-70), che dopo un ottimo primo quarto (29-18) ha lasciato le redini della partita ai ragazzi di coach Bucchi. Chiavi di volta della gara il 10-20 di parziale nel terzo periodo e il career high di Luca Campogrande (19 pts). La prima vittoria dopo 4 sconfitte in fila dà respiro alla classifica dei capitolini ma l’atmosfera è ancora tesa, come dimostra la protesta di inizio gara (primo possesso non giocato) per attirare l’attenzione sullo stipendio non pagato.

Bella vittoria della Virtus Bologna (8 pts) sul campo della Reyer Venezia (8 pts). Il +15 finale (68-83) consente alle Vu Nere di agganciare in classifica proprio i lagunari troppo arrendevoli nella seconda metà gara. Nonostante un Tonut da 24 punti (6/9 nelle triple) e il +9 all’intervallo i padroni di casa nei 20’ finali hanno perso il bandolo della matassa. Condotti dall’ottimo Tessitori (12 pts) con gli 8 assist del “solito” Teodosic e con un Weems (16 pts) finalmente su buoni livelli la Segafredo, dopo aver chiuso il terzo periodo sotto di 1, negli ultimi 10’ ha messo le marce alte (6-22 di parziale).. e tutto questo con Markovic out per infortunio a gara in corso

Nella sfida tra le incerottate Milano (12 pts), priva di Moraschini, Punter, Micov e Delaney, e Trento (cinque giocatori out per Covid) è la squadra di Messina ad avere la meglio (82-75) ma non senza faticare. Applausi comunque per Trento (4 pts) che con i migliori Luke Maye, Gary Browne e Jacorey Williams della stagione è stata in partita per buoni 30’. La profondità del roster meneghino, un Roll (19 pts) infallibile dall’arco e l’ex di turno Shields (24 pts) hanno però alla lunga fiaccato la resistenza dei ragazzi di coach Brienza.

E’ terminata all’overtime la sfida tra Pesaro e Cremona (95-83). Padroni di casa (6 pts) in controllo per buoni 30’ (40-25 al 20’ e 59-52 al 30’) ma poi un black-out offensivo prolungato permetteva agli ospiti (4 pts) di rientrare (76-76 al 40’). Nell’overtime con fuori per falli sia Hommes (24 pts) che Cournooh Pesaro poteva brindare allo scampato pericolo. Tra i padroni di casa sa sottolineare le prestazioni di Massenat (21 pts) e Cain autore di un clamoroso 12+19.

Facile vittoria per Sassari (8 pts) contro Varese (104-82). Gli isolani hanno archiviato i due punti praticamente già nel primo tempo chiuso su un clamoroso +35 (67-32). Difficile trovare difetti ad una prestazione praticamente perfetta dei ragazzi di Pozzecco (assente in panchina). In casa Varese (4 pts) Scola e Strautins predicano nel deserto (59 in due), lasciati troppo soli praticamente dal resto della squadra. A questo punto iniziano a sorgere dubbi anche sul cambio in panchina Caja-Bulleri… che sia stato troppo affrettato?

Per chiudere la sesta giornata da stropicciarsi gli occhi la prestazione della Happy Casa Brindisi (10 pts) contro una Lavoropiù Bologna (2 pts) sempre più in crisi di risultati (100-74). Eppure la truppa di Sacchetti, che da oggi si avvarrà delle prestazioni dell’ex Vanoli Wesley Saunders, non era partita male (26-29 al 10’) ma già a fine secondo quarto accusava un pesante -13 (53-40 al 20’). La Fortitudo sprofondava poi nel corso del quarto periodo, grazie al 28-14 messo a segno dalla truppa di Vitucci, un allenatore, a nostro modo di vedere, da anni al top ma mai (non per colpa sua) al comando di squadre che potessero seriamente lottare per lo scudetto.

Non disputate a causa dei noti problemi legati al Covid_19 le gare Cantù vs Trieste e Reggio Emilia vs Treviso.

RISULTATI (6^ giornata)
Acqua S.Bernardo Cantù – Allianz Pallacanestro Trieste Rinviata
UNAHOTELS Reggio Emilia – De’ Longhi Treviso Basket Rinviata
Germani Brescia – Virtus Roma 64-70
Umana Reyer Venezia – Virtus Segafredo Bologna 68-83
A|X Armani Exchange Milano – Dolomiti Energia Trentino 82-75
Carpegna Prosciutto Pesaro – Vanoli Basket Cremona 95-83
Banco di Sardegna Sassari – Openjobmetis Varese 104-82
Happy Casa Brindisi – Fortitudo Lavoropiù Bologna 100-74

CLASSIFICA
1. A|X Armani Exchange Milano 12 6/0
2. Happy Casa Brindisi 10 5/1
3. Virtus Segafredo Bologna 8 4/2
4. Umana Reyer Venezia 8 4/2
5. Banco di Sardegna Sassari 8 4/2
6. UNAHOTELS Reggio Emilia 6 3/2
7. Carpegna Prosciutto Pesaro 6 3/3
8. Acqua S.Bernardo Cantù 4 2/2
9. Allianz Pallacanestro Trieste 4 2/3
10. Dolomiti Energia Trentino 4 2/4
11. Virtus Roma 4 2/4
12. Vanoli Basket Cremona 4 2/4
13. Openjobmetis Varese 4 2/4
14. Germani Brescia 4 2/4
15. De’Longhi Treviso 2 1/3
16. Fortitudo Lavoropiù Bologna 2 1/5

per info:   https://oggisport.it/category/basket/http://www.legabasket.it/https://oggisport.it/tag/lba

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La Virtus Arechi viene sconfitta in trasferta da Pozzuoli

Prova da dimenticare per il team salernitano

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Al Pala Errico il feeling con i derby non è un alleato e così la Virtus Arechi Salerno è costretta a fare i conti con una sconfitta in casa della Virtus Pozzuoli.

La gara: servono sette minuti per fare in modo che si sblocchi per davvero, periodo nel quale il punteggio resta infatti bassissimo (6-10). Per i padroni di casa (privi di Kushchev) ci pensa l’ultimo arrivato Gueye con 4 punti, per gli ospiti (privi di Beatrice) ci pensa invece De Fabritiis con 5 punti.

Ai quali, subito dopo, ne aggiunge altri 5, che abbinati ai successivi 8 di Tortù lanciano meritatamente la Virtus sul +11. Ma come spesso sta accadendo in un girone equilibrato come il D1, anche al Pala Errico la squadra di coach Parrillo deve fare i conti con la reazione di Pozzuoli.

Che arriva prevalentemente dall’arco dei tre punti, le tre triple consecutive di Forte e le due di Caresta consentono ai puteolani di ribaltare il punteggio e rientrare negli spogliatoi sul 38-36.

Si ritorna in campo per la ripresa e si ritorna alle origini, con gli attacchi che riprendono a fare fatica nelle rispettive metà campo. Questa volta, però, per quasi tutti i dieci minuti del quarto. La Virtus, comunque, costruisce in sequenza ottimi tiri dal perimetro ma la fortuna non decide di assistere i blaugrana, e così negli ultimi dieci minuti tocca rincorrere (-7).

Al 32’ ci prova Cardillo a suonare la carica, proprio con un canestro da tre (54-51). Ma non basta. Al 34’, dopo la “bomba” di Savoldelli, Pozzuoli prova a scappare nuovamente via (60-52 che poi diventa anche 62-52).

Intanto arrivano un po’ di fischi dubbi, così come il tutto per tutto tentato dalla Virtus negli ultimi due minuti. Ma anche questa volta, purtroppo, la reazione non basta e al quarantesimo la partita impone il 74-64 finale.

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Sabato derby a Pozzuoli per la Virtus Arechi

Coach Parrillo: “Prolunghiamo la striscia positiva”

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Dopo la prova di forza contro una big del campionato come Sant’Antimo, la Virtus Arechi Salerno ha individuato ora nel radar un nuovo obiettivo: la Virtus Pozzuoli.

Sabato alle 19:00, al Palazzetto dello Sport Errico, la squadra di coach Parrillo andrà alla ricerca di altri punti preziosi per il consolidamento del secondo posto che nonostante mille problematiche è sempre stato una certezza: “Ci aspetta un’altra partita non facile contro un avversario che in casa è capace di dare del filo da torcere a tutti, ma siamo consapevoli e pronti per questo nuovo appuntamentole parole alla vigilia di Parrillo -. Stiamo attraversando un momento positivissimo e vogliamo continuare così, l’ultima vittoria ha confermato di fatto il nostro stato di salute. Battere per la seconda volta in stagione una grandissima squadra come Sant’Antimo, costruita come noi per primeggiare, è stato un segnale importante”.

Per la gara del week-end nei convocati non sarà nuovamente presente il play Beatrice, ma nonostante la convivenza obbligatoria con il solito problema delle assenze coach Parrillo è riuscito sempre a far dare risposte importanti alla sua squadra. Da squadra: “Non so in quanti avrebbero avuto la nostra stessa forza nel superare le difficoltà che hanno contraddistinto la prima parte di stagioneprosegue il coach blaugrana -. La squadra non ha mai trovato scuse e ha sempre buttato il cuore oltre l’ostacolo, sono orgoglioso di tutti. Stessa cosa è successa anche domenica quando nel finale di gara, nonostante una settimana un po’ tribolata, ha mostrato grandi attributi”.

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LBA, Final Eight 2021: Il recap della Finale… settimo titolo per l’A|X Milano!

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Olimpia Milano (1) – VL Pesaro (6) 87-59
‘L’A|X Milano era la naturale favorita di queste Final Eight e la finale contro Pesaro, vera sorpresa di questi quattro giorni al Forum, lo ha dimostrato con forza. Il punteggio finale di 87-59 parla chiaro senza possibilità di replica.
La squadra di Ettore Messina, alla sua decima finale di Coppa Italia, ha portato a casa il settimo titolo in una gara praticamente senza storia… anche se a dire il vero, lo stesso si può dire anche delle precedenti gare contro Reggio Emilia e Venezia.
A differenza della semifinale le scarpette rosse fin da subito hanno messo le carte in chiaro lasciando a Pesaro veramente pochi spazi di manovra. Sei punti (21-15) di margine dopo 10′ che esploderanno fino al +27 di metà gara, grazie ad un clamoroso 27-6 di parziale nel solo secondo periodo.
Per Milano 12 punti per Datome, che poi sarà giustamente premiato come MVP, e 10 per Kevin Punter mentre Pesaro, anche stanca per le battaglie dei giorni precedenti, aveva grossi problemi a trovare il canestro (1/12 dalla lunga distanza).

Nel secondo tempo Milano arriverà ad avere 33 punti di vantaggio prima di togliere gas, visto l’andamento della finale ormai segnato. Alla fine i punti di scarto saranno 28, un punto sotto il record di Varese contro Asti nella Coppa Italia del 1973. Record invece per gli 87 punti di scarto totale nelle tre partite, segno di dominio assoluto.

Applausi comunque a Pesaro, passata in meno di un anno dall’ultimo posto in classifica a giocarsi un trofeo importante come la Coppa Italia, merito di un ottimo gruppo ma anche di un coach, Repesa, da sempre bravo a tirare fuori il meglio dai suoi ragazzi.

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