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Calcio

L’Ascoli ribalta la Reggina e vince sul filo di lana, 2-1

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ASCOLI PICENO – Bastano gli ultimi sette minuti all’Ascoli di Sottil per ribaltare il risultato e battere la Reggina proprio sul filo di lana.

Gli amaranto vanno in vantaggio poco dopo il quarto d’ora del primo tempo con Liotti e sono padroni del campo per almeno 75 minuti.

Poi, quando il risultato sembra scritto, ecco l’incursione in area di Cangiano classe 2001 che di prepotenza batte l’ex Guarna per il momentaneo pari.

La Reggina da diversi minuti sembra sulle gambe, senza fiato.

Ecco, infatti, che al primo dei quattro minuti di recupero un tiraccio di Kragl trafigge di nuovo l’estremo difensore reggino e chiude di fatto la contesa.

Andrea Sottil ancora imbattuto raccoglie il settimo punto in tre gare.

Per Marco Baroni c’è la sconfitta dopo due vittorie consecutive.

Dodici giorni di riposo: l’Ascoli tornerà in campo il 16 gennaio ospite del Cittadella mentre la Reggina giocherà in casa contro il Lecce. 

CRONACA

Primo tempo

1 calcio d’inizio battuto dall’ Ascoli che attacca dalla destra alla sinistra rispetto alla nostra postazione in Tribuna Stampa.

*Nota di colore: dalla collinetta a ridosso della curva Nord arriva l’incitamento di un tifoso locale mediante megafono.

15 Tiro dalla distanza di Nicolò Bianchi, Leali in tuffo devia in angolo

18 Reggina in vantaggio: azione dalla trequarti destra d’attacco amaranto cross in area di Mario Situm per Liotti che rasoterra supera il portiere bianconero. Quinta rete per il centrocampista calabro

La Reggina di Baroni è disposta bene in campo, molto alta costringe l’Ascoli a chiudersi

26 ammonito Brosco

27 ancora dalla destra reggina, Rivas mette al centro e su ribattuta della difesa locale riprende la sfera Bianchi. Parata di Leali.

34 gioco fermo un minuto per leggero infortunio a Cionek

39 Gerbo dalla trequarti lancia a ridosso del portiere avversario per Bajic che si allunga la palla preda dell’estremo difensore reggino Guarna.

44 Punizione dai trenta metri di Sabiri, sua specialità. Tiro centrale, parata facile dell’ex portiere bianconero

45 due minuti di recupero

47 fine primo tempo

Reggina negli spogliatoi in vantaggio sull’Ascoli. Gli amaranto stanno imbrigliando i locali dominando soprattutto a centrocampo

Secondo tempo

1 calcio di ripresa Reggina

3 Sabiri dal limite dell’area sinistro tira un fendente sull’angolo più lontano: fuori di poco.

16 Ascoli ancora dalla sinistra con Bajic appena dentro l’area. Esterno della rete

17 ammonito De Rose

Gara sempre più a ritmi lenti, la Reggina controlla e l’Ascoli trova difficoltà nell’arrecare pericoli alla retroguardia avversaria

38 pareggio dell’Ascoli con Cangiano che entra in area dalla destra e prepotentemente palla al piede scarica un tiraccio che trafigge l’ex Guarna. Primo gol per il giocatore bianconero, quinto marcatore stagionale bianconero. 1-1.

La partita è cambiata, l’Ascoli ora è più determinato, la Reggina sembra tirare il fiato.

42 ammonito Kragl

45 quattro minuti di recupero

46 sorpasso dell’Ascoli con un gran tiro di Kragl che batte di nuovo Enrico Guarna. Prima rete stagionale anche per lui, sesto marcatore bianconero. 2-1.

48 ammonito Cangiano.

49 finisce qui al “Del Duca”, Ascoli ancora vittorioso in casa 2-1 in rimonta contro la Reggina.


IL TABELLINO

Ascoli Piceno – Stadio “Cino e Lillo Del Duca”

Lunedì 4 gennaio 2021 – ore 17:00

17a giornata di Andata – Serie B

 

ASCOLI – REGGINA  2 – 1 (pt 0 – 1)

Reti: 18pt Liotti; 38st Cangiano, 46st Kragl.

ASCOLI (4-3-2-1): Leali; Tofanari (46′ Kragl), Brosco, Quaranta, Pucino; Gerbo (46′ Cangiano), Buchel, Cavion (84′ Eramo); Sabiri (73′ Tupta); Chiricò (62′ Pierini), Bajic.

A disp. Sarr, Avlonitis, Corbo, Donis, Lico, Sini, Vellios.

Allenatore: Andrea Sottil.

REGGINA (4-2-3-1): Guarna; Delprato, Loiacono, Cionek, Di Chiara; Bianchi (74′ Bellomo), Crisetig (46′ De Rose); Sitium (74′ Denis), Folorunsho, Liotti (84′ Rolando); Rivas.

A disp. Plizzari, Farroni, Stavropoulos, Charpentier, Mastour, Vasic, Peli.

Allenatore: Marco Baroni.

 

ARBITRO: Davide GHERSINI della sezione di GENOVA.

Assistenti: Gabriele NUZZI (Ass. 1) della sezione di VALDARNO e Riccardo ANNALORO (Ass. 2) della sezione di COLLEGNO.

Quarto ufficiale: Francesco FOURNEAU della sezione di ROMA 1.

Ammoniti:  26pt Brosco (A); 17st De Rose (R), 42st Kragl (A), 48st Cangiano (A).

Espulsi:

Angoli: 4 – 5 (pt 2 – 4).

Recupero: 2pt, 4st.

NOTE: gara a “Porte Chiuse” causa CoViD19. Prima della gara osservato un minuto di raccoglimento in ricordo del miglior marcatore dell’Ascoli in serie A, Renato Campanini, scomparso in settimana. Ascoli in maglia a strisce verticali bianconere, calzoncini neri, calzettoni neri, portiere in Blu. Reggina in maglia amaranto, calzoncini e calzettoni bianchi, portiere in Giallo. Terna Arbitrale in divisa “Giallo fluo”. Calcio d’inizio Ascoli. Cielo parzialmente nuvoloso, giornata umida, ventilazione bassa. Temperatura circa 6°C. Terreno in buone condizioni.

Per info su Oggi Sport: https://oggisport.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/oggisport/?notif_id=1597904047411099&notif_t=page_fan


Calcio

Il gol di Urbinati gela la Vis Pesaro e salva aritmeticamente la Fermana

Pareggio per 1-1 che serve invece a poco ai biancorossi.

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A Pesaro bastava un pareggio alla Fermana per confermarsi a +7 sul Legnago con due sole giornate ancora da disputare, e il pareggio è arrivato. Dopo una gara condotta in modo sporco da entrambe, dal punto di vista della qualità del gioco e non della correttezza, arrivano due gol nel finale piuttosto simili, derivanti da una mischia susseguente a un calcio d’angolo. Prima il tap in di Marchi sulla conclusione di Giraudo, poi il destro secco di Urbinati a sancire l’1-1 definitivo.

Il capitano canarino ha così segnato il terzo gol stagionale, il nono nella sua lunga militanza a Fermo – al “Benelli” la sua 161esima presenza con la Fermana in sei stagioni – e ha anche punito quella che per soli sei mesi, dall’estate del 2012 a gennaio 2013, è stata la sua squadra in Serie D. Appuntamento rinviato, invece, per la salvezza della Vis, che resta ancorata al suo preziosissimo +3 sul Legnago ma che ospiterà il Südtirol all’ultima di campionato. Nell’ennesima partita costellata da una scarsa qualità del gioco, illuminata dalle solite giocate a tutto campo di Di Paola, la Vis resta ancora in qualche modo vittima della sua stagione troppo zoppicante.

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Serie A

Patatrac De Vrij-Handanovic poi il missile di Eriksen

Napoli brillante ed avanti grazie ad un harakiri nerazzurro. Solo una magia del danese ritrovato non fa finire la serie positiva della banda Conte

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Prima Napoli-Inter al Diego Armando Maradona. Quando il posticipo è così atteso, come spesso accade, poi sono pochi i fuochi d’artificio. Partita piuttosto accorta, Lautaro, Lauti come lo chiamano i suoi compagni prova ad accendere la luce dando del tu alla palla più volte con i suoi piedi dolcissimi ed il suo baricentro basso.

L’Inter giochicchia ma è il Napoli a passare per primo. Insgine va via sulla mancina, mette in mezzo un pallone sul quale va in scena un colossale patatrac tra De Vrji ed Handanovic: l’olandese di fatto toglie lla visuale al portierone sloveno che dopo aver visto sbattere la palla su di lui la vede finire in rete. Qui la squadra di Gattuso, ha forse il demerito maggiore, cioè quello di non chiuderla quando potrebbe. Osimhen non è ancora il puntero che a Fuorigrotta tutti si aspettavano, troppo acerbo, troppi pochi sprazzi decisivi, tanti palloni piuttosto inutili.

Anche Lukaku dall’altra parte non è nei suoi magic moment, ma Big Rom, rispetto alla punta francese, il suo, inq uests stagione, lo ha fatto. Anche il compagno di nazionale di Lukaku, Mertens, non è nella sua serata migliore. Per il Napoli poteva essere la serata in cui regalarsi lo scalpo alla capolista, insomma un bel film per la De Laurentiis company.

Invece, ecco l’uomo che ha rovesciato il destino, Christian Eriksen, il Galilei nerazzurro che ha preso il cannocchiale e lo ha puntato dritto al cielo: il gol su punizione al Milan in Coppa Italia, il primo ragguaglio della sua silenziosa rivoluzione. Il missile mancino con cui piega le mani a Meret, l’ultimo trattato.

Da oggetto di scarto a regalo sempre da scartare: tu chiamale se vuoi seconde vite. Il Napoli potrebbe avere un secondo gol, ma il Var, il rigore inizialmente concesso dall’arbitro Doveri, lo toglie perchè De Vrij è entrato prende la palla e non il piede di Zielinski. Inter che perde due punti, poco male perchè il divario col Milan continua ad essere +9 ma un gol preso e qualche sintomo di stanchezza per la banda Conte, come si era anche visto contro il Cagliari sette giorni fa, quando le cose le sbloccò solo un gol di Darmian al 77’. Napoli, in salute e forse se ci fosse stata più fiducia da parte della società attorno a Gattuso, a quest’ora, i punti, invece che 60, sarebbero potuti essere molti di più.

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Calcio

Buon pareggio tra Giana e Pro Patria

Settimo risultato utile positivo per la squadra di Gorgonzola

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Per la 36ª giornata di campionato, 17ª del girone di ritorno, la Giana ha ospitato la Pro Patria conquistando un altro punto prezioso al termine di una gara estremamente combattuta da entrambe le parti. Si allunga a sette la striscia di risultati utili consecutivi per la compagine biancazzurra.

Primo tempo 1-0

Giana schierata in un 3-5-2 che vede Acerbis a difesa della porta; Bonalumi a guidare la retroguardia affiancato da Marchetti a destra e Montesano a sinistra; in regia di centrocampo Dalla Bona, con Palazzolo e Pinto mezz’ali, Perico esterno di destra e Madonna di sinistra; in attacco Corti e Ferrario, mentre in panchina Matteo Castelnovo, al posto dello squalificato Oscar Brevi. Si parte subito a buon ritmo e al 5′ punizione per la Giana sulla trequarti, con Dalla Bona che calcia teso in area, dove svetta Bonalumi di testa, ma Greco blocca tra le mani. Al 7′ Pro Patria in avanti con Nicco, che crossa per Parker sul primo palo, esce Acerbis e nel salto l’attaccante ospite cade male ed è costretto ad uscire dal campo, al suo posto Kolaj. Al 14′ lancio lungo di Dalla Bona per Madonna sulla destra, appoggio a Corti che lotta con due avversari sulla lunetta dell’angolo e riesce a concludere con un tiro cross sul secondo palo, che però si spegne sul fondo. Al 17′ fraseggio in velocità della Pro Patria che arriva alla conclusione pericolosa con Ferri, in quale calcia di controbalzo sul secondo palo, fuori di poco. Al 20′ punizione per la Pro Patria dai 22 metri: schema e palla a Gatti, che tira di potenza ma ampiamente largo. Al 27′ gol della Giana con Perico, che aggancia un passaggio di Corti e con un rasoterra da fuori conclude all’angolino basso, dove Greco non può arrivare: gran bella azione di Corti, che protegge palla sull’out di sinistra e riesce ad avanzare palla al piede fino al cross per il numero 2 biancazzurro, che segna il suo secondo gol stagionale. Al 31′ primo angolo del match in favore della Giana: dalla bandierina Dalla Bona calcia in area, ma la difesa ospite respinge. Al 32′ punizione per la Giana dai 25 metri sulla destra, direttamente in porta, dove Greco respinge con i pugni. Al 41′ punizione centrale per la Giana dai 25 metri: Dalla Bona calcia direttamente in porta, ma Greco para in due tempi.

Secondo tempo 1-1

Al rientro in campo mister Javorcic effettua un cambio, sostituendo Gatti con Bertoni. Al 4′ punizione per gli ospiti dai 22 metri: Kolaj calcia altissimo. Al 6′ angolo per la Giana: Dalla Bona dalla bandierina calcia sul primo palo, dove Perico di testa sfiora il palo e la doppietta personale. Al 7′ ci prova Latte Lath di prima intenzione dalla destra, con un diagonale che esce non di molto. Al 10′ angolo per la Giana, sempre Dalla Bona dalla bandierina a crossare in area, dove la palla esce nuovamente in angolo; Dalla Bona calcia largo e dopo un’azione insistita della Giana la palla termina sul fondo. Al 14′ gol della Pro Patria con Kolaj, che approfitta di un pallone mal controllato a centrocampo da Madonna, su passaggio all’indietro di Corti, e si invola palla al piede sino a concludere dal limite, battendo Acerbis. Al 18′ angolo per gli ospiti, Bertoni crossa in mezzo, palla respinta dalla difesa della Giana. Al 23′ cambio per la Pro Patria: dentro Colombo per Ferri. Dopo un minuto palla in area biancazzurra, con Colombo che scatta in avanti, ma scivola e cade: per l’arbitro è rigore, ma lo stesso Colombo chiarisce, con grande correttezza, che nessuno l’aveva toccato e il direttore annulla la propria decisione. Al 26′ conclusione dal limite di Nicco, fuori non di molto alla destra di Acerbis. Al 20′ azione avvolgente della Pro Patria e altra conclusione di Nicco, che Acerbis sventa in tuffo. Al 29′ doppio cambio per la Giana: fuori Ferrario per D’Ausilio e fuori anche Pinto per Capano. Al 32′ Kolaj dal limite riesce a concludere all’angolino, Acerbis si supera e in distensione con una mano allontana. Bella azione corale della Giana che porta Boffelli alla deviazione in corner in extremis, quando la palla stava arrivando a Palazzolo appostato sul secondo palo. Al 42′ doppio cambio per gli ospiti: Castelli per Latte Lath e Masetti per Pizzul; per la Giana fuori Palazzolo per Rossini. Al 46′ fuori Corti per Ruocco e Pro Patria in dieci uomini per un infortunio a Bertoni, non sostituibile perchè mister Javorci ha finito i cambi.

GIANA ERMINIO-PRO PATRIA 1-1

Giana Erminio (3-5-2): Acerbis, Marchetti, Bonalumi, Montesano, Perico, Palazzolo (Rossini 42′ st), Dalla Bona, Pinto (Capano 29′ st), Madonna, Corti (Ruocco 46′ st), Ferrario (D’Ausilio 29′ st). A disp: Zanellati, Barazzetta, Finardi, Greselin, Benatti, Zugaro, De Maria, Pirola. Allenatore: Matteo Castelnovo

Pro Patria (3-5-2): Greco, Gatti (Bertoni 1′ st), Boffelli, Molinari, Cottarelli, Nicco, Fietta, Ferri (Colombo 23′ st), Pizzul (Masetti 42′ st), Latte Lath (Castelli 42′ st), Parker (Kolaj 8′ pt). A disp: Mangano, Compagnoni, Saporetti, Le Noci, Spizzichino, Vaghi. Allenatore: Ivan Javorcic

Direttore di gara: Samuele Andreano di Prato. Assistenti: Andrea Bianchini e Antonio D’Angelo di Perugia. Quarto Ufficiale: Nicolò Marini di Trieste

Marcatori: Perico 27′ pt, Kolaj 14′ st

Recupero: 2′ pt, 3′ st

Angoli: 5-1

Ammoniti: Pinto 23′ pt, Molinari 32′ pt, Gatti 40′ pt, Corti 46′ st

Espulsi: nessuno

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