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Calcio

L’Ascoli resta in B: voce ai protagonisti. Festa a fine gara

Salvezza aritmetica raggiunta con un turno d’anticipo

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ASCOLI PICENO – Al termine della gara Patron Pulcinelli e il Direttore Sportivo Polito hanno esternato in sala stampa tutta la propria soddisfazione

(interviste a cura dell’Addetto Stampa dell’Ascoli Valeria Lolli)

“La salvezza ha un sapore fantastico” – ha dichiarato il n. 1 di Corso Vittorio Emanuele – Questa città e questo popolo meritano la Serie B, la maggior parte dei tifosi ci è stata vicina, qualcuno ci ha criticato, anche giustamente, ma questi ragazzi hanno dato tutto, oggi abbiamo centrato la quarta vittoria consecutiva al Del Duca, cosa che non accadeva da 10 anni. Un grandissimo applauso alla squadra, al Direttore Sportivo e a Mister Sottil che con tanta umiltà e impegno si sono messi a lavorare e ci hanno creduto dal primo all’ultimo giorno. Nel corso della stagione la fiducia ha vacillato quando abbiamo fatto 6 punti in 15 partite o quando con Delio Rossi abbiamo ottenuto 1 punto in 6 gare, ma in quel momento con il DS ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo messi al lavoro. Se poi pensiamo che la squadra è scesa in campo oggi era composta per nove undicesimi da chi c’era da inizio stagione, vuol dire che tutto sommato non era stato fatto un cattivo lavoro, ma solo una cattiva gestione”.

Queste le prime parole del DS:

“Sono abituato a dare al lavoro una impronta piramidale, nel calcio più snella è la Società e più si ottiene. Quando si sbaglia ci sono Direttore, Allenatore, Patron e squadra. Quando incontrai il Patron la prima volta a Roma gli dissi che nel momento in cui non avrei potuto più incidere, non ci sarei stato più. Cosenza è stato il punto più basso dal mio arrivo. Dopo quella partita ho detto al Patron “Ti porterò alla salvezza”. Il giorno successivo ho tirato fuori gli artigli, ho avuto uno scontro forte con la squadra e c’è stato un confronto fra i ragazzi. Da lì siamo ripartiti fino ad arrivare con una giornata di anticipo a una salvezza insperata, un’impresa quasi impossibile. Ringrazio il Patron, che ha messo tanti soldi in questa società e che mi ha dato carta bianca, ringrazio la mia famiglia e una città che non ha potuto vivere insieme a noi questa gioia. Ringrazio i magazzinieri, i fisioterapisti, i dottori, la sede, l’addetto stampa, il team manager, professionista di altissimo livello”.


Mister Sottil, che ha assistito al match dalla tribuna causa squalifica, ha commentato così la salvezza conquistata dall’Ascoli con una giornata di anticipo:

“Questa è una grandissima impresa, frutto di un lavoro duro. Tutti sono stati straordinari. Quando ho accettato questo incarico ho sempre avuto la certezza di poter centrare l’obiettivo, anche se sapevo che sarebbe stato molto difficile. Vedevo nella quadra un potenziale e sia io che il DS, che conosco come uomo e come Direttore, dotato di caparbietà e decisione, siamo sempre stati convinti di potercela fare.

Ai ragazzi non posso che fare i complimenti, sono stati tutti magnifici. La dedica è per la famiglia, mia moglie e i miei figli, una dedica anche per mia mamma, che sarebbe stata molto contenta. I ringraziamenti sono per Ciro Polito, che mi ha scelto, fra noi c’è stima reciproca, ringrazio il Patron, che ha avallato la scelta, è stato sempre presente e ci ha lasciati lavorare. Devo ringraziare il mio staff, fondamentale, composto da grandi professionisti così come tutti coloro che ho trovato qui, siamo stati tutti squadra. Ho vinto campionati in C, ma questa è la più bella vittoria da quando alleno”.



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Serie A

DDP Inter: Darmian,Dzeko,Perisic ribaltano la viola

Al Franchi una Fiorentina pimpante e coraggiosa va in vantaggio con Sottil. Nella ripresa, però, entra in gioco tutta la forza d’urto dell’Inter, che in rapida successione, prima con Darmian e poi con Dzeko, riacciuffa e supera la viola. Nel finale toscani in dieci per il rosso a Gonzalez e Perisic chiude i conti

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In riva all’Arno l’Inter scopre che l’acqua che ne attraversa il suo letto, è acqua forte, impetuosa, vivace: acqua capace di imporre il proprio corso e determinare essa stessa, l’esito del proprio fiume.

La Fiorentina aveva provata ad essere canoa nelle rapide e, ci stava pure riuscendo. Parata ravvicinata di Handanovic su Nico Gonzalez, tiro forte di Biraghi, conclusione violenta di Duncan. SI, la navigazione viola delle acque nerazzurre, era iniziata bene.

Quando sull’asse Nico Gonzalez – Sottil, trovava il vantaggio poi era la sua canoa che si era messa a dominare il canale Inter.

Quando Sottil segna all’Inter poi la sua squadra perde: era accaduto così lo scorso anno a Cagliari, è accaduto questa sera a Firenze. Per la serie, quando segnare ad una grande non porta benissimo…

Ma, invece che continuare a surfare, quando l’aria era dalla sua, la canoa, pardon la squadra di Vincenzo Italiano, si è specchiata troppo nel vantaggio e quando fai come Narciso, difficilmente riesci poi ad essere come Ercole.

L’impeto del fiume di Simone Inzaghi ha iniziato a farsi sentire ad inizio ripresa. Proprio mentre Dumfries stava per rilevare Darmian, l’ex Parma, ha indovinato, su preciso invito di Barella, la botta angolata del pari.

Contro il Bologna, Inzaghi ha tolto l’infortunato Correa, ha messo Dzeko ed il bosniaco, ha realizzato 2 gol.

Ora, stava per levare Darmian e il terzino italiano, fa gol. Fortunato? Forse, ma la fortuna aiuta gli audaci dicevano gli antichi e poi, diceva invece Picasso, l’ispirazione arriva, ma deve trovarti già al lavoro.

Quello del tecnico piacentino è attento, focoso al punto giusto e paziente ed inizia a farsi sentire anche sulla sua nuova panca nerazzurra.

Saper far gol su palle inattive è un’arte, mica un’improvvisazione, qualcosa che nasce da schemi provati, mica vien fuori dal gigante caso.

Non è un caso infatti se l’Inter sin qui ha segnato tre gol sugli sviluppi di un angolo. Due con Skriniar, rispettivamente contro Genoa e Bologna, palle messe in mezzo da Cahlanoglu e Di Marco.

Al Franchi invece palla tesa e precisa di Barella e stacco perentorio dell’ariete scelto Dzeko, che fredda Dragowski andando a segnare il suo quarto centro stagionale in cinque gare. Non proprio malissimo per chi era arrivato, tra mille perplessità, come il successore di Lukaku.

La canoa di Italiano e dei suoi ragazzi non solo perde i remi e la stabilità del primo tempo, gradualmente ma non troppo, sprofonda completamente sotto le poderose spire acquee dei campioni d’Italia.

Un giocatore in particolare, viene risucchiato, Dusan Vlahovic, che diversamente da due anni fa, quando un suo gol servì per ottenere un pari in casa contro l’Inter, adesso, si estranea completamente dall’ordalia del match.

L’ultimo cavallone che tramortisce definitivamente l’imbarcazione viola, dopo che il rosso a Nico Gonzalez già ne alzava la bandiera della resa, è il gol di Perisic, servito, al tramonto di gara, da una palla di Gagliardini. L’Arno da amaro, è diventato dolcissimo per il biscione.

Ora il corso d’acqua Inter attende in casa il torrente Atalanta, che nel frattempo, ha zittito il Sassuolo.

Panta rei diceva Eraclito, tutto scorre. Anche Inter ed Atalanta si fanno scorrere tutto addosso e corrono come due fiumi in piena.

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Calcio

K.O. Sassuolo,vince la dea

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Il Sassuolo va a Bergamo, avendo conquistato quattro punti in quattro gare disputate. L’Atalanta arriva dalla vittoria di misura contro la Salernitana di Ribery e cercherà di dare continuità ai suoi risultati. La dea passa in vantaggio subito, dopo appena 3 minuti grazie ad una rete di Gosens. Al minuto 37′, Zapata serve Zappacosta e firma il 2-0 per gli uomini di Gasperini. Succede tutto nel primo tempo, perché al minuto 44′ accorcia le distanze Berardi, ma è soltanto un’illusione, perché sarà l’Atalanta a vincere la partita. I bergamaschi sembrano aver ritrovaro smalto e soprattutto risultati.

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Alessandria-Ascoli 1-3: tris esterno dei marchigiani

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ALESSANDRIA – L’Ascoli cala il tris esterno al Moccagatta e riscatta la sconfitta di sabato scorso al Del Duca contro il Benevento.

Bianconeri (oggi in maglia azzurra) cinici nel primo tempo.

Dionisi dopo undici minuti sblocca la gara con il suo terzo sigillo stagionale, il primo su azione, approfittando dei clamorosi errori della difesa e del portiere Russo.

Al 38° i marchigiani raddoppiano con Botteghin al suo primo gol in maglia bianconera. Di nuovo complice l’estremo difensore dei Grigi, poi sostituito da mister Longo.

Al quarto d’ora della ripresa ecco il tris dell’Ascoli con Collocolo, anche lui alla prima “firma” di stagione.

I piemontesi sono tramortiti ma cercano almeno la rete che potrebbe riaprire la gara.

E’ il 23° e da azione di calcio d’angolo dalla sinistra Palombi appostato sul secondo palo trova il gol della speranza.

La contesa si accende: i due portieri salvano il risultato che non si schioda.

E’ 3-1 per l’Ascoli al terzo successo di fila su tre incontri lontani dal Del Duca.

I bianconeri riagguantano momentaneamente la vetta e superano il Brescia.

Le rondinelle scenderanno sabato prossimo al Del Duca in un match d’alta classifica.

Per i Grigi ancora nessun punto.


IL TABELLINO

ALESSANDRIA-ASCOLI 1-3 (0-2)

ALESSANDRIA (3-4-3): Russo (1’ st Pisseri); Prestia, Benedetti, Parodi; Mustacchio, Casarini, Ba,  Lunetta (28’ st Beghetto); Milanese (16’ st Palombi), Marconi (16’ st Corazza), Arrighini (16’ st Orlando). A disp. Crisanto, Chiarello, Speranza, Pierozzi, Palazzi, Kolaj, Celesia. All. Longo

ASCOLI (4-3-1-2): Leali; Baschirotto, Botteghin, Avlonitis, D’Orazio (32’ st Felicioli); Collocolo, Buchel, Caligara (8’ st Eramo); Maistro (23’ st Fabbrini); Dionisi (33’ st De Paoli), Iliev (8’ st Bidaoui). A disp.: Guarna, Tavcar, Petrelli, Castorani, Quaranta, Donis, Spendlhofer. All. Sottil

ARBITRO: Minelli di Varese

RETI: 10’ pt Dionisi (As), 37’ pt Botteghin (As), 13’ st Collocolo (As), 23’ st Palombi (Al)

NOTE: ammoniti Prestia (Al), Caligara (As). Spettatori paganti 912 (66 settore ospiti), abbonati 934. Rec. 2’ pt, 5’ st.




POST GARA AL MOCCAGATTA




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