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Calcio

L’Alessandra si ferma davanti al muro Giana

Rigore parato ai piemontesi e lombardi in 10 per buona parte della gara

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La Giana torna al Moccagatta a due settimana di distanze dalla gara con la Juve U23, per incontrare l’Alessandria nella 24ª giornata di campionato, 5ª del girone di ritorno, che vede un pareggio a reti bianche che sa di impresa per la Giana, in dieci uomini dal 38′ pt e con Acerbis che para un rigore a una manciata di minuti dal termine.

Primo tempo 0-0

Si parte con le formazioni schierate a specchio in 3-5-2 e al 2′ i padroni di casa conquistano il primo calcio di punizione dai 30 metri sulla sinistra: Sini calcia in mezzo, ma la difesa della Giana allontana; sugli sviluppi dell’azione, Parodi dalla distanza prova la conclusione tesa, ma Acerbis blocca tra le mani. Al 12′ al termine di un’azione insistita dell’Alessandria in area biancazzurra, Sini dalla distanza prova la conclusione centrale di potenza, ma il pallone sorvola ampiamente la traversa. Al 13′ ci prova Corti dalla sinistra, ma la palla termina tra le braccia di Pisseri. Al 17′ traversone di Sini per Parodi, che schiaccia di testa verso la porta biancazzurra, ma Acerbis c’è. Al 23′ palla di Gazzi per Eusepi in mezzo all’area, Montesano fa buona guardia e riesce a scardinargliela dai piedi e a farla arrivare ad Acerbis. Al 25′ tentativo d’incursione di Celia, deviato in nel primo corner della gara. Al 28′ punizione per i Grigi dai 20 metri sulla sinistra: Sini calcia in area, palla in angolo. Al 30′ ancora una volta Parodi ci prova dalla distanza, Acerbis para a terra. Al 32′ Corazza riceve un cross da dietro e di testa da distanza ravvicinata gira verso la porta, ma anche questa volta Acerbis è reattivo e blocca il pallone. Al 38′ la Giana resta in dieci uomini: Bonalumi stoppa con il petto un retropassaggio, perde l’equilibrio, ma cadendo va addosso al pallone e a Corazza lanciato a rete e l’arbitro estrae il rosso diretto.

Secondo tempo 0-0

Al rientro in campo nessun cambio rispetto ai 22 del primo tempo, con la solo differenza che la Giana è in dieci uomini. Si riparte e al 5′ c’è un tentativo di Perna, che riceve un cross da Palazzolo e spalle alla porta controlla e va alla conclusione, fuori. Al 6′ Acerbis respinge coi pugni un tiro dai 30 metri di Casarini. Al 10′ punizione per la Giana sulla trequarti: Dalla Bona calcia al limite dell’area, dove Palazzolo appoggia a Corti, il quale crossa sul secondo palo per Perna, che conclude sull’esterno della rete. Al 12′ primo cambio per mister Longo, che inserisce Frediano per Celia. Al 16′ punizione per l’Alessandria dai 25 metri sulla destra: Sini calcia direttamente in porta, ma Acerbis blocca tra le braccia. Al 18′ Alessandria vicino al gol: palla in profondità per Corazza che, in scivolata, mette al centro per l’accorrente Frediani, il quale conclude in pieno sulla traversa. Al 25′ doppio cambio per mister Brevi, che inserisce Rossini per Palazzolo e Barazzetta per Madonna. Al 27′ altra traversa colpita dall’Alessandria con Corazza durante una mischia in area, ma la palla era debole e Acerbis con la mano allontana. Al 28′ cambio Alessandria: fuori Eusepi per Stanco. Al 31′ è Casarini che di testa prova la deviazione sul primo palo, ma Acerbis con una mano devia in angolo. Al 33′ angolo per l’Alessandria, ma prima c’è il cambio con l’ingresso in campo dell’ex Chiarello al posto di Parodi; sul cross dalla bandierina c’è un’altra traversa dei Grigi, con Di Gennaro che da distanza ravvicinata colpisce il legno. Al 37′ rigore per l’Alessandria, perché l’arbitro ravvisa un tocco di mano di Barazzetta sulla conclusione di Frediani; Corazza dal dischetto si fa ipnotizzare da Acerbis, che para il tiro. Al 41′ dentro Greselin per Dalla Bona e dentro Finardi per Perna tra le fila della Giana. I biancazzurri riescono a contenere i Grigi e finisce così.

ALESSANDRIA-GIANA ERMINIO 0-0

Alessandria (3-5-2): Pisseri, Celia (Frediani 12′ st), Parodi, Eusepi (Stanco 28′ st), Di Quinzio, Gazzi, Cosazza, Prestia, Casarini, Di Gennaro, Sini. A disp: Crisanto, Chiarello, Cosenza, Macchioni, Bellodi, Rubin,. Allenator: Moreno Longo

Giana Erminio (3-5-2-): Acerbis, Marchetti, Bonalumi, Montesano, Madonna (Barazzetta 25′ st), Palazzolo (Rossini 25′ st), Dalla Bona (Greselin 41′ st), Pinto, Zugaro, Perna (Finardi 41′ st), Corti. A disp: D’Aniello, Zanellati, Benatti, De Maria, Capano, D’Ausilio. Allenatore: Oscar Brevi

Direttore di gara: Daniele De Tommaso di Rimini. Assistenti: Fabio Catani di Fermo e Markiyan Voytyuk di Ancona. Matteo Campagni di Firenze quarto ufficiale

Recupero: 0′ pt, 4′ st

Serie A

Il Parma butta via un tesoro, il Cagliari risorge ai titoli di coda

Come troppe volte gli è accaduto in questa stagione, il Parma prima costruisce un tesoretto poi lo dilapida. Il Cagliari con l’olio di gomito degli umili, scrive una rimonta mozzafiato

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La prima mezzora aveva regalato al Parma la partita che nemmeno nei sogni più rosei: vantaggio lampo di Pezzella, possibile rigore per il Cagliari poi rettificato dal Var, doppio vantaggio firmato da Kucka: qui molte squadre, avrebbero benedetto gli istanti successivi, dopo aver fatto il segno della croce col gomito sinistro. Ma il Parma, questo Parma, adesso non è una squadra, ma una pallina, una specie di monade leibniziana senza porte né finestre, che scivola inesorabilmente verso il suo amaro destino.

Pavoletti, il puntero, quello che non ha mai avuto il Parma in questo campionato, salta più un alto dell’iniziale paura che aveva attanagliato il Cagliari, quando incoccia la palla, è tutta Cagliari che si aggrappa al lungagnone livornese: ecco la medicina per gli isolani, ecco il primo segnale storto per i crociati.

Ma la serata voleva essere ancora generosa con D’Aversa e i suoi pargoli, infatti, in avvio di ripresa ecco Man che indovina un gol tanto bello quanto prezioso. Se il suo quasi omonimo Tomas Mann, scrisse la Montagna incantata, la montagna della Sardegna Arena, sembra davvero incantata per il Parma: ma invece che usare questa bellezza per gettare le basi per l’ottenimento dei tre punti, vitali non come il pane ma come il lievito nel pane, si fa travolgere da questa montagna incantata e la, sindrome di Stoccolma, che si era già intravista qua e là in vari passi della stagione, travolge totalmente, mentalmente, fisicamente, spiritualmente i crociati.

Così il Parma quasi fiabesco d’inizio gara, da principe azzurro che bacia la regina da tre punti, diventa improvvisamente il cane dentro all’abbondanza di latte, che potendo scegliere tra due grosse tazze, non sa quale prendere e così alla fine muore. Il Cagliari, al contrario, da senza tetto del primo tempo, sdraiato malconcio in un angolo di campo, si trasforma in Aladino e sale sul suo tappeto volante: Marin trova la rete della speranza, Pereiro il gol della certezza e l’ex Cerri lo squillo che scatena l’orbita: 4 a 3, non c’è Riva anche se siamo a Casteddu, non è Italia – Germania del 70 ma Cagliari -Parma del 2021, non è la partita del secolo ma resterà, a lungo, come la partita del suicidio crociato. Valcareggi ed i suoi prodi, di ritorno dal Messico, dopo la finale da tregenda, ricevettero i pomodori.

I crociati di ritorno dall’isola, non riceveranno certo carezze e fragole con panna. Questa partita è stata la summa di una stagione non da zona rossa ma da codice rosso, da spaventare persino un professionista del genere come Dario Argento. P.s. Pavoletti, una punta, segna il primo gol, Cerri, un’altra punta, segna l’ultimo gol del Cagliari. Già le punte, le grandi assenti di questo annus horribilis per il Parma, quelle che segnano, come i predicatori che parlano e le lavandaie che lavano i panni. Quelli crociati, sono abiti sgualciti, impauriti, da stasera più vicini al lavatoio della serie B che alla fontana della serie A.

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Calcio

Il Sassuolo ribalta il Giglio, 3-1

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REGGIO NELL’EMILIA – Secondo successo consecutivo per il Sassuolo di De Zerbi.

Alla vittoria di Benevento fa seguito per i nero verdi il successo odierno contro i gigliati del mister ascolano Iachini.

Non deve ingannare il risultato con i padroni di casa a rincorrere.

Sono infatti i viola a passare in vantaggio alla mezzora del primo tempo con una ripartenza finalizzata dall’ex rossonero Bonaventura che insacca di sinistro alle spalle dell’ex Samb Consigli.

La Fiorentina potrebbe andare al riposo con un doppio vantaggio se il tiro di Castrovilli avesse centrato la porta invece del montante.

Nella ripresa il Sassuolo ribalta l’incontro.

Al quarto d’ora Aureliano indica il dischetto per l’atterramento di Berardi da parte di Dragowski. Lo stesso attaccante locale manda la sfera imparabile nel “7” e festeggia il suo 100° gol in maglia neroverde.

Trascorrono poco più di cento secondi e il direttore di gara assegna un altro Penalty a favore del Sassuolo per fallo di Pezzella su Raspadori. Dagli undici metri va di nuovo Berardi che non fallisce, 2-1.

Alla mezzora il terzo sigillo neroverde: da un’azione di calcio d’angolo la corta respinta della difesa viola è preda di Maxime Lopez che dal limite dell’area insacca nell’angolino, 3-1.

Gioiscono i locali che riassaporano la vittoria casalinga dopo oltre un mese.

Per la compagine gigliata c’è la terza sconfitta nelle ultime quattro gare.

IL TABELLINO

SASSUOLO-FIORENTINA 3-1 (0-1)

Reti: 31pt Bonaventura; 14st rigore e 17st rigore Berardi, 30st Maxime Lopez.

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Muldur (41st Marlon)Chiriches, Ferrari, Rogerio (1st Kyriakopoulos)ObiangMaxime Lopez; Traorè (1st Defrel)Djuricic (1st Berardi), Boga; Raspadori (31st Locatelli)Allenatore: De Zerbi.

FIORENTINA (3-5-2)DragowskiMilenkovicPezzellaCaceres; Venuti (33st Malcuit), Bonaventura (26st Callejon), PulgarCastrovilli (26st Eysseric)Biraghi (38st Kouame)RiberyVlahovicAllenatoreIachini.

ARBITRO: Aureliano della sezione di Bologna

NOTE: AMMONITI: Traore, Maxime Lopez, Muldur (S); Castrovilli, Milenkovic, Bonaventura, Eysseric, Pulgar (F)


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Calcio

V.Verona-Samb: soltanto 18 i convocati da mister Montero

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Terz’ultima di campionato per i rossoblù di mister Paolo Montero.

Trasferta in casa scaligera contro la Virtus, terza squadra di Verona, del presidente e allenatore Luigi Fresco.

Anche domani la Samb scenderà regolarmente in campo.

Il mister uruguagio rossoblù ha la rosa molto ristretta.

Oltre allo squalificato Angiulli dovrà fare a meno di Padovan, Lombardo, D’Angelo, Mehmetaj, Ricci e Maxi Lopez.

Sono infatti 18 i convocati per l’incontro in terra veneta: 3 portieri, 7 difensori, 5 centrocampisti e soltanto 3 attaccanti, Lescano Babic e Botta.

LE PAROLE DI MISTER PAOLO MONTERO



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