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Altri sport

La Virtus Arechi sfiora l’impresa

Grande prova contro la capolista Rieti

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Il risultato non è quello sperato ma la sconfitta non sporca la grande prova offerta dalla Virtus Arechi Salerno contro la capolista.

Pronti via e contro la Real Sebastiani Rieti il duo Maggio-De Fabritiis si mette in proprio segnando i primi 11 punti di squadra, di contro però c’è da fare i conti con il 3/6 di Rieti.

Al rientro ruba nuovamente la scena De Fabritiis che con una nuova tripla obbliga questa volta Righetti alla sospensione (14-17). Una serie di strappi che di fatto rappresentano solo l’antipasto.

Anche il secondo periodo vive di break e controbreak: Cardillo colpisce in attacco da tre, dall’altra parte Ndoja firma il 24-32, mentre al 16′ Mennella e Gallo firmano il 32-34.

Ma il nuovo strappo di Rieti, così come i tre falli di De Fabritiis, non spaventano la Virtus che nella ripresa entra ancora più agguerrita. Prima Maggio, Cardillo e Tortù costruiscono il 47 pari, poi Rezzano e nuovamente Maggio e Tortù costruiscono invece il 54-49 al 24’.

Rieti risponde da grande squadra trascinata da una pioggia di triple di Ndoja chiude il terzo quarto sul 61-66. Intanto però, mentre Loschi è in panchina con 4 falli, Maggio si infortuna alla caviglia.

Il capitano prova a stringere i denti in avvio di ultimo periodo ma dopo un minuto e con un punto realizzato alza bandiera bianca.

Proprio come è costretto a fare Cardillo al 36’, anche lui a causa di un problema alla caviglia.

E così De Fabritiis decide di mettersi la squadra sulle spalle: dopo 8 errori di fila di squadra sblocca la Virtus dal perimetro con tre triple consecutive (una più difficile dell’altra) che fissano il punteggio sul 76-76 a ottanta secondi dalla fine.

A quel punto Maggio e Cardillo mollano la bandiera e stringono i denti per il bene della squadra, Rezzano invece segna la tripla del 79-81 a 20” dal termine.

Tocca così difendere forte per completare l’opera, ma purtroppo la Virtus non riesce nell’intento.

Ciclismo

Giro: interviste dopo la terza tappa

Il vincitore di tappa van der Hoorn e la maglia rosa Ganna

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Giro: interviste dopo la terza tappa.

Il vincitore di tappa Taco van der Hoorn ha dichiarato: “Non sapevo di essere arrivato con un vantaggio sul gruppo di soli quattro secondi, forse è perché ho festeggiato troppo negli ultimi 100 metri! Nel finale il gruppo stava recuperando, sentivo davvero la tensione. Ho guardato indietro un paio di volte e mi sembra sempre abbastanza staccato. Andare in fuga per me oggi era un grande obiettivo. Volevo esserci, non avrei lasciato andare via nessuno ma certo non potevo aspettarmi questo epilogo. È la prima vittoria dell’anno, significa molto per me e per la mia nuova squadra. Sono felice che il team mi lasci libertà di attacare dopo i due anni che ho passato alla Jumbo-Visma lavorando per Wout van Aert nelle classiche o inseguendo le fughe per Dylan Groenewegen”.

La Maglia Rosa Filippo Ganna ha dichiarato: “Non sono arrivato al Giro con le mie migliori sensazioni dopo alcune prove opache ma a Torino sono riuscito a rimediare prendendo subito questa Maglia. Oggi volevo proprio tenerla ancora per una tappa. Domani sarò a disposizione della squadra. Ho visto Egan Bernal molto motivato in questi ultimi due giorni. Spero che la Maglia Rosa rimanga con noi ma se domani andrà ad un’altra squadra vorrà dire che non saremo noi a dover fare la corsa e tirare il gruppo. Ho visto Remco Evenepoel molto bene oggi, in salita pedalava con la corona grande. Non so dove avesse trovato l’energia per farlo, tanto di cappello a lui.”

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Ciclismo

Van Der Hoorn vince in solitaria la tappa di Canale

Azione risolutiva di Van der Hoorn che anticipa il gruppo dei velocisti.

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Taco van der Hoorn (Intermarché – Wanty – Gobert Matériaux) ha vinto in solitaria la terza tappa del centoquattresimo Giro d’Italia, la Biella – Canale di 190 km. L’olandese ha anticipato il gruppo con un azione personale riuscendo a precedere lo sprint finale dei velocisti. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Davide Cimolai (Israel Start-Up Nation) e Peter Sagan (Bora – Hansgrohe. Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) conserva la Maglia Rosa di leader della classifica generale.

Le Interviste: Il vincitore di tappa Taco van der Hoorn ha dichiarato: “Non ci posso credere. Sono venuto al Giro per correre in maniera aggressiva ma sapevo che sarebbe stato molto difficile vincere una tappa. Oggi ci ho provato ma non credevo di farcela. Con Simon Pellaud avevamo solo un minuto di vantaggio sul gruppo. Poi ho staccato Simon in salita e dalla radio mi hanno detto di avere 40” di vantaggio. Quando mi sono girato all’ultimo KM e non ho visto nessuno ho iniziato a credere di potercela fare. È incredibile“. Filippo Ganna ha dichiarato: “Ho visto molti velocisti staccarsi lungo le salite che abbiamo affrontato. Nel finale eravamo rimasti in pochi nel gruppo principale. In salita ho visto che Remco pedalava molto bene: domani sarà dura per me difendere la Maglia Rosa”.

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Ciclismo

A Novara Merlier vince il primo sprint

Sprint d’autore per il belga dell’Alpe in con Ganna che mantiene la maglia rosa.

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Tim Merlier della Alpecin Fenix vince la prima volata dell’edizione 104 del Giro d’Italia aggiudicandosi la Nichelino Novara di 174 km. Il velocista belga anticipa nettamente Nizzolo e Viviani, portando ad 11 le vittorie stagionali della sua squadra. Il velocista belga ha dedicato la vittoria a Wouter Weilandt, il belga morto 10 anni fa al Giro e ricordato con un minuto di silenzio oggi dal gruppo prima della partenza. Ganna mantiene la maglia rosa.

La tappa: Dopo il ricordo di Weiland a Stupinigi, la tappa si infiamma subito con la fuga a tre di Vincenzo Albanese, Filippo Tagliani e Umberto Marengo, con Albanese che vince il primo Gpm del giro conquistando la maglia verde. I 3 superano anche i 5 minuti di vantaggio ma le squadre dei velocisti e la Ineos della maglia rosa Ganna controllano la fuga. Negli ultimi chilometri l’andatura aumenta follemente e all’ultimo chilometro i velocisti si presentano in tutto il loro splendore. La Cofidis con Consonni lancia ai 500 Mt Viviani, Gaviria e Molano della UAE Emirates si ostacolano e rischiano la caduta. Merlier lancia la volata di prepotenza finendo davanti a Nizzolo al decimo secondo posto al giro.

Le dichiarazioni: Il vincitore di tappa, Tim Merlier: “Sono molto contento di questa vittoria, era la mia prima volata in un grande giro. Sapevo che era importante essere ben posizionati all’ultima rotatoria. Sul rettilineo finale ho pensato solo ad andare a tutta. Sono partito da lontano, circa ai meno 250 metri dal traguardo. Mi sentivo bene e ho avuto energie a sufficienza per conquistare questo successo. La mia preparazione in altura è stata buona ed ero fiducioso sui risultati che avrei potuto ottenere”. La Maglia Rosa, Filippo Ganna: “Ho voluto fare lo sprint intermedio per togliere l’abbuono ad altri corridori, pensando ai prossimi giorni quando Egan (Bernal) o Pavel (Sivakov) si batteranno per la Maglia Rosa. Ho visto che anche Remco (Evenepoel) stava cercando di prendere l’abbuono. Gianni (Moscon) ed io abbiamo fatto un buon lavoro. Mi è piaciuto sentire la folla piemontese gridare il mio nome lungo la strada. Domani sembra una tappa perfetta per Peter Sagan“.

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