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Basket

La Virtus Arechi fa la voce grossa a Bisceglie

Grande prova del team salernitano

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Missione compiuta. E che missione. La Virtus Arechi Salerno sforna un’altra grande prestazione, questa volta in casa dell’Alpha Pharma Bisceglie (66-80) che fino ad oggi aveva perso in casa solamente contro Taranto.

In avvio, però, sono proprio padroni di casa a partire subito forte con un break di 8-2 che costringe immediatamente coach Parrillo a richiamare i suoi in panchina, mossa che ripaga perché la Virtus torna in campo con uno spirito diverso e nel giro di pochi minuti ribalta il punteggio (14-15 con la tripla del capitano Maggio).

Poi il 4/4 dalla lunetta di Mennella chiude il primo quarto sul +5. Ma si sapeva già alla vigilia che sarebbe stata una serata complicata a Bisceglie (una serata, poi, gestita nel modo corretto). Ed infatti nel secondo periodo i pugliesi trascinati da Santucci e dai canestri dal perimetro, 17 punti in venti minuti nel primo caso e 6/13 nel secondo, ritornano spesso in possesso del risultato.

Ma come accaduto in precedenza, anche al termine della seconda frazione la firma la mette la Virtus: protagonista Maggio con un 2+1 che vale il 40-38 e anche il traguardo dei 500 punti con Salerno.

Dopo le fiammate nei finali, arriva anche quella nei minuti iniziali. Di squadra, da squadra. Comincia la ripresa e Rezzano, Mennella e Gallo costruiscono in centoventi secondi un parziale di 8 punti a 2, che lievita ulteriormente poco dopo con le giocate di De Fabritiis e Mennella.

Bisceglie è ormai in difficolta e tocca a Vitale tenere tutto ancora in bilico con due triple pesantissime che evitano un passivo ancora più netto prima degli ultimi dieci minuti (56-64). Ma nessun problema.

Perché gli ultimi dieci iniziano con lo show di Tortù che segna tre canestri uno dietro l’altro, poi Valentini si fa sentire sotto canestro nonostante la differenza di centimetri con Seck. Il resto lo fa la difesa, ancora una volta quasi perfetta. E così arriva la seconda (meritatissima) vittoria consecutiva nella Seconda Fase.

fonte foto sito ufficiale Virtus Arechi Salerno

Basket

Basket: Milano batte Cremona

Vittoria dell’Armani Exchange 74 a 66

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Olimpia Milano

ARMANI EXCHANGE MILANO-VANOLI CREMONA 74-66
Parziali 17-17, 39-28, 51-43
ARMANI MILANO: Roll 4,  Cinciarini 1, Shields 12, Tarczewski 12, Brooks, Punter 13, Moretti,   Moraschini 10,   Micov  ,   Biligha 12,  Leday 8, Wojciechowski  ne . All Messina
VANOLI CREMONA: Mian 14, Poeta 15,  Lee 1,  Hommes 13, TJ Williams 2 Cournooh 3,Gallo 3,  J Williams 15,    Trunic,    Donda.   All. Galbiati

La Vanoli Cremona non si è fatta l’ultimo regalo della stagione: la  soddisfazione dell’accesso ai play-off. E’ stata sconfitta al Filaforum di Assago   dall’Armani Exchange 74-66.     L’Olimpia ha confermato la sua superiorità, nonche la posizione di leader  assoluta della graduatoria. Soprattutto, come ha preteso coach Messina, ha voluto tenere viva la concentrazione e la mentalità vincente  in vista delle Final-Four di Eurolega di Coolonia.  Cremona, dal canto suo doveva disputare una gara pressoché perfetta, e sperare che i biancorossi allentassero un po’ la morsa. Ottima prestazione di Poeta con 15 punti e soprattutto  6 assist     gli è valso lo scettro in questa specifica graduatoria nazionale davanti a Teodosic e “Chacho” Rodriguez.  Galbiati non ha potuto contare sull’apporto dell’infortunato Barford.   
Primo Quarto: I biancoazzurri hanno  iniziato il match positivamente da tre punti con Hommes e Mian 8-12 al 3′. Poi si sono  disuniti ma Milano non ne ha approfittato. Tanti errori nelle conclusioni da tre punti da ambo le parti. Biligha intimorisce in difesa gli avversari, segna un paio di canestri da sotto e 17 pari al 10′.
2° quarto: La Vanoli è costretta a ricorrere ai falli per fermare i padroni di casa. Cresce l’Armani Exchange che aumenta i giri e con Sheelds si porta 28-21 al 15′. Si bloccano i cremonesi per quasi sei minuti e l’Olimpia allunga inesorabilmente. La Vanoli non attacca il ferro, continua a tirare dalla lunga distanza  senza frutti. Il team di Galbiati appare preoccupato di entrare in area milanese. All’intervallo 39-28.
3° Periodo: Cremona non ha molte alternative contro la difesa a zona dell’Armani. Si affida al tiro dalla distanza senza utilizzare il “post alto” in attacco. Tuttavia Poeta e compagni sono piu  determinati e si avvicinano a meno sei 48-42. Lee commette il quarto fallo e J Williams fallisce due favorevoli tiri di seguito. 51-43 al 30′
4° periodo: Tarczewski è in evidenza e tiene i suoi in testa con sicurezza. 59-50 al 33′. La gara prosegue su questi binari.  Poeta non vuole cedere le armi. Altra accellerata dell’Armani 72-59 al 38′ e praticamente non accade piu nulla.
 Al campionato dei biancoazzurri è mancata la ciliegina sulla torta, ma loro “lo scudetto chiamato salvezza” l’avevano già intascato. E’ stato un’ampia gamma di emozioni altalenanti ma entusiasmanti. Ora la parola in casa Cremona “passa al settore amministrativo”  Si inizierà a gettare le basi per il prossimo anno agonistico 2021-2022 ancora in A1 e non è cosa da poco!

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Basket: Milano ospita Cremona

Questa sera alle 20.45

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AX Armani Exchange Milan

Avrà ancora la Vanoli Cremona le forze fisiche e psicologiche per cercare di effettuare il colpo ad effetto nell’ultimo match della regular season contro la straordinaria primattrice Armani Exchange Milano ?  Lunedi  alle 20.30 la compagine cremonese sarà di scena al Filaforum di Assago contro l’Olimpia  che,  oltre a comandare la graduatoria,  sta preparando la final four di Eurolega a Colonia dal 28 al 30  E’ un traguardo che mancava ad una squadra italiana da ben 10 anni e in particolare alla stessa Olimpia Milano da ben 29. Si tratta di un risultato importante e trainante per tutto il basket italiano che premia gli sforzi che la proprietà del patron Giorgio Armani ha profuso negli anni. Le altre avversarie del nostro campionato, si sono adattate e sacrificate “al sostegno”  del sodalizio milanese dimostrando   la loro disponibilità per tutta la stagione regolare all’Olimpia Milano. Anche il calendario dei playoffs subirà inevitabilmente delle variazioni così da permettere all’ A|X Armani Exchange di avere il miglior avvicinamento possibile per competere alle fasi finali della massima competizione europea. Il team di coach Ettore Messina scenderà sul parquet per far valere la propria forza, ma a nostro parere, non si dannerà piu del dovuto. C’è la consapevolezza che ci sono due grandi trofei da conquistare e quindi non si può allentare la concentrazione. La Vanoli Cremona cercherà di chiudere in bellezza il suo campionato. Purtroppo coach Galbiati non avrà la sicurezza di avere a disposizione  Jaylen Barford, alle prese con il recupero della  lesione muscolare al gemello laterale della gamba destra.  C’è comunque la voglia di provare a vincere approfittando di un po’ di flessione dei padroni di casa  e poi stare a vedere se arriva una incredibile conquista dei playoff. Contro i grandi nomi dell’Armani Exchange c’è poco da sperare.  Ovviamente il pronostico è tutto per l’Olimpia ma Poeta e compagni non hanno nulla da perdere. Resta solo da capire se i cremonesi avranno le condizioni  necessarie  per sostenere le motivazioni sino alla fine. . Stiamo andando incontro a dei playoff in cui, a parte la sfortunatissima Brindisi che vi arriverà cotta e sovraccaricata di recuperi, le contendenti avranno la possibilità di sciorinare il meglio della pallacanestro che possono produrre. 

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Basket

Eurolega, Milano raggiunge le Final Four! Shields e Hines battono uno straordinario Bayern Monaco

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L’Olimpia Milano scrive la storia. I ragazzi di Ettore Messina battono il Bayern Monaco per 92-89 in gara-5 e si qualificano alle Final Four di Eurolega raggiungendo l’Efes, il CSKA Mosca ed il Barcellona.

Gli italiani, al contrario delle ultime due gare in Baviera, comandano dall’inizio alla fine, strappando il risultato nei primi minuti del secondo quarto e definitivamente nel terzo quarto. L’Armani Exchange tocca anche il +17, prima della fine dell’inizio dell’ultimo periodo il Bayern tenta la rimonta arrivando a 10 punti di svantaggio ma Hines e Punter ricacciano indietro i bavaresi.

La squadra di Trinchieri non molla mai: a metà del quarto quarto concedono un parziale di 11-1 che li porta sull’83-77 a 3′ 35″ dalla fine. Poi ci pensa Malcom Delaney a cercare di far perdere le certezze con un parziale di 5-0. Il match sembra chiuso: un paio di disattenzioni portano il Bayern ad un possesso di differenza. Baldwin, a 10″ dal termine, tenta il tiro del pareggio ma uno straordinario Hines lo stoppa con un muro a due mani. Shields chiude definitivamente la partita dalla lunetta.

Protagonista assoluto del match è stato Shavon Shields: l’ex Trento si regala il carrer high in Eurolega con 34 punti e 41 di valutazione. Ottima partita anche di Kyle Hines che, dopo una serie ignota, si sveglia e risulta decisivo sia in attacco ed in difesa. Per lui è la nona Final Four della carriera: una leggenda.

Una menzione speciale va ai vinti, al Bayern Monaco. La squadra di Andrea Trinchieri ha giocato una stagione europea meravigliosa, andando oltre i propri limiti di talento con una compattezza di squadra che in pochissimi sanno fare. Chapeau.

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