fbpx
Seguici anche su

Calcio

La Samb si schiaccia ma resiste. Il Perugia produce troppo poco

Analisi tattica del pareggio prezioso per i rossoblù e deludente per il Grifone.

Pubblicato

il

Lo aveva detto Montero il giorno prima della trasferta umbra: “Bisognerà lottare, dobbiamo essere consapevoli della realtà”. Il tecnico uruguayano sapeva che avrebbe dovuto affrontare una partita prevalentemente difensiva e fin da subito ha dato indicazioni chiare in questo senso. Le esclusioni eccellenti hanno riguardato Laborda nel ruolo (perso) di vice-Nobile e due dei tre centrali schierati contro il Südtirol, ovvero Biondi e soprattutto D’Ambrosio. Tornava quindi Cristini, autore di una buonissima prova al “Curi”, e tornava soprattutto la difesa a 4 dopo il naufragio di sabato scorso con il 3-5-2.

Ma Montero aveva studiato molto bene il tipo di costruzione del Perugia e per lunghissime fasi la Samb si è chiusa, partendo dal 4-4-2 iniziale, in una sorta di 6-2-2. Il Grifone, infatti, partendo dal 4-3-1-2 imposta allargando sempre i due difensori centrali quasi sulla linea laterale e lasciando praticamente al portiere Fulignati il compito di effettuare la prima regia. Con i centrali larghissimi si apre un ampio spazio in zona luce per il mediano di turno per ricevere (stavolta era Moscati e non Burrai) ma soprattutto i terzini si alzano praticamente sulla linea degli attaccanti. Ecco quindi che Montero fin da subito ha chiesto ai due esterni di centrocampo (Fazzi a destra, un ottimo Liporace a sinistra) di seguire praticamente a uomo i due terzini del Perugia e di abbassarsi quindi spesso sulla linea difensiva, facendo stringere i 4 dietro in una sorta di difesa a 6.

Ma come spiegato anche da Caserta nel post-gara, la Samb è stata brava contemporaneamente anche a schermare gli spazi centrali tra le linee, soprattutto per le temibili ricezioni di Falzerano. Dopo qualche minuto il fantasista del Grifone ha capito che avrebbe avuto pochissimi spazi di manovra nelle zone centrali e ha iniziato ad allargarsi di più verso destra. Falzerano ha creato due occasioni pericolose proprio partendo da destra: la combinazione che ha portato al tiro Rosi al 19′ e la conclusione a giro dello stesso Falzerano al 40′.

Ed è stata proprio l’uscita di Falzerano all’intervallo ad aver condizionato negativamente la partita del Perugia. Melchiorri ha offerto la solita prova generosa e di qualità e ha avuto sul suo piede anche la grande occasione su cui Fusco ha risposto con un miracolo. Ma con l’uscita successiva di Elia e la scelta di far entrare due punte di peso (Vano e Bianchimano) anziché un raccordatore come Minesso, il Perugia ha cominciato a sviluppare di più il suo gioco attraverso i palloni lunghi, sui quali la Samb ha saputo resistere bene, e ha sempre più rinunciato alle combinazioni che avrebbero potuto invece mettere in crisi gli uomini di Montero. Che invece incassano un punto che può davvero significare molto per il morale di tutto il gruppo.

Serie A

Il Parma butta via un tesoro, il Cagliari risorge ai titoli di coda

Come troppe volte gli è accaduto in questa stagione, il Parma prima costruisce un tesoretto poi lo dilapida. Il Cagliari con l’olio di gomito degli umili, scrive una rimonta mozzafiato

Pubblicato

il

La prima mezzora aveva regalato al Parma la partita che nemmeno nei sogni più rosei: vantaggio lampo di Pezzella, possibile rigore per il Cagliari poi rettificato dal Var, doppio vantaggio firmato da Kucka: qui molte squadre, avrebbero benedetto gli istanti successivi, dopo aver fatto il segno della croce col gomito sinistro. Ma il Parma, questo Parma, adesso non è una squadra, ma una pallina, una specie di monade leibniziana senza porte né finestre, che scivola inesorabilmente verso il suo amaro destino.

Pavoletti, il puntero, quello che non ha mai avuto il Parma in questo campionato, salta più un alto dell’iniziale paura che aveva attanagliato il Cagliari, quando incoccia la palla, è tutta Cagliari che si aggrappa al lungagnone livornese: ecco la medicina per gli isolani, ecco il primo segnale storto per i crociati.

Ma la serata voleva essere ancora generosa con D’Aversa e i suoi pargoli, infatti, in avvio di ripresa ecco Man che indovina un gol tanto bello quanto prezioso. Se il suo quasi omonimo Tomas Mann, scrisse la Montagna incantata, la montagna della Sardegna Arena, sembra davvero incantata per il Parma: ma invece che usare questa bellezza per gettare le basi per l’ottenimento dei tre punti, vitali non come il pane ma come il lievito nel pane, si fa travolgere da questa montagna incantata e la, sindrome di Stoccolma, che si era già intravista qua e là in vari passi della stagione, travolge totalmente, mentalmente, fisicamente, spiritualmente i crociati.

Così il Parma quasi fiabesco d’inizio gara, da principe azzurro che bacia la regina da tre punti, diventa improvvisamente il cane dentro all’abbondanza di latte, che potendo scegliere tra due grosse tazze, non sa quale prendere e così alla fine muore. Il Cagliari, al contrario, da senza tetto del primo tempo, sdraiato malconcio in un angolo di campo, si trasforma in Aladino e sale sul suo tappeto volante: Marin trova la rete della speranza, Pereiro il gol della certezza e l’ex Cerri lo squillo che scatena l’orbita: 4 a 3, non c’è Riva anche se siamo a Casteddu, non è Italia – Germania del 70 ma Cagliari -Parma del 2021, non è la partita del secolo ma resterà, a lungo, come la partita del suicidio crociato. Valcareggi ed i suoi prodi, di ritorno dal Messico, dopo la finale da tregenda, ricevettero i pomodori.

I crociati di ritorno dall’isola, non riceveranno certo carezze e fragole con panna. Questa partita è stata la summa di una stagione non da zona rossa ma da codice rosso, da spaventare persino un professionista del genere come Dario Argento. P.s. Pavoletti, una punta, segna il primo gol, Cerri, un’altra punta, segna l’ultimo gol del Cagliari. Già le punte, le grandi assenti di questo annus horribilis per il Parma, quelle che segnano, come i predicatori che parlano e le lavandaie che lavano i panni. Quelli crociati, sono abiti sgualciti, impauriti, da stasera più vicini al lavatoio della serie B che alla fontana della serie A.

Continua a leggere

Calcio

Il Sassuolo ribalta il Giglio, 3-1

Pubblicato

il

REGGIO NELL’EMILIA – Secondo successo consecutivo per il Sassuolo di De Zerbi.

Alla vittoria di Benevento fa seguito per i nero verdi il successo odierno contro i gigliati del mister ascolano Iachini.

Non deve ingannare il risultato con i padroni di casa a rincorrere.

Sono infatti i viola a passare in vantaggio alla mezzora del primo tempo con una ripartenza finalizzata dall’ex rossonero Bonaventura che insacca di sinistro alle spalle dell’ex Samb Consigli.

La Fiorentina potrebbe andare al riposo con un doppio vantaggio se il tiro di Castrovilli avesse centrato la porta invece del montante.

Nella ripresa il Sassuolo ribalta l’incontro.

Al quarto d’ora Aureliano indica il dischetto per l’atterramento di Berardi da parte di Dragowski. Lo stesso attaccante locale manda la sfera imparabile nel “7” e festeggia il suo 100° gol in maglia neroverde.

Trascorrono poco più di cento secondi e il direttore di gara assegna un altro Penalty a favore del Sassuolo per fallo di Pezzella su Raspadori. Dagli undici metri va di nuovo Berardi che non fallisce, 2-1.

Alla mezzora il terzo sigillo neroverde: da un’azione di calcio d’angolo la corta respinta della difesa viola è preda di Maxime Lopez che dal limite dell’area insacca nell’angolino, 3-1.

Gioiscono i locali che riassaporano la vittoria casalinga dopo oltre un mese.

Per la compagine gigliata c’è la terza sconfitta nelle ultime quattro gare.

IL TABELLINO

SASSUOLO-FIORENTINA 3-1 (0-1)

Reti: 31pt Bonaventura; 14st rigore e 17st rigore Berardi, 30st Maxime Lopez.

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Muldur (41st Marlon)Chiriches, Ferrari, Rogerio (1st Kyriakopoulos)ObiangMaxime Lopez; Traorè (1st Defrel)Djuricic (1st Berardi), Boga; Raspadori (31st Locatelli)Allenatore: De Zerbi.

FIORENTINA (3-5-2)DragowskiMilenkovicPezzellaCaceres; Venuti (33st Malcuit), Bonaventura (26st Callejon), PulgarCastrovilli (26st Eysseric)Biraghi (38st Kouame)RiberyVlahovicAllenatoreIachini.

ARBITRO: Aureliano della sezione di Bologna

NOTE: AMMONITI: Traore, Maxime Lopez, Muldur (S); Castrovilli, Milenkovic, Bonaventura, Eysseric, Pulgar (F)


Per info su Oggi Sport: https://oggisport.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/oggisport/?notif_id=1597904047411099&notif_t=page_fan

Continua a leggere

Calcio

V.Verona-Samb: soltanto 18 i convocati da mister Montero

Pubblicato

il

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Terz’ultima di campionato per i rossoblù di mister Paolo Montero.

Trasferta in casa scaligera contro la Virtus, terza squadra di Verona, del presidente e allenatore Luigi Fresco.

Anche domani la Samb scenderà regolarmente in campo.

Il mister uruguagio rossoblù ha la rosa molto ristretta.

Oltre allo squalificato Angiulli dovrà fare a meno di Padovan, Lombardo, D’Angelo, Mehmetaj, Ricci e Maxi Lopez.

Sono infatti 18 i convocati per l’incontro in terra veneta: 3 portieri, 7 difensori, 5 centrocampisti e soltanto 3 attaccanti, Lescano Babic e Botta.

LE PAROLE DI MISTER PAOLO MONTERO



ARTICOLI CORRELATI

Samb, Serafino: tifosi al Riviera delle Palme


Per info su Oggi Sport: https://oggisport.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/oggisport/?notif_id=1597904047411099&notif_t=page_fan

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group s.r.l.s. | Oggi Sport.it iscritto al tribunale di Milano con il n.105 del 07 settembre 2020 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Responsabile: Marco Capriotti |