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La restaurazione; in Bahrain 98esima pole della carriera per Lewis Hamilton

Male le Ferrari, fuori nel Q2

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La Formula 1 torna a correre su un circuito molto veloce e la Mercedes recupera la propria invincibilità in qualifica. Nonostante i progressi della Red Bull e l’interruzione dello sviluppo 2020 della casa di Stoccarda per concentrarsi sul 2021, Lewis Hamilton e Valtteri Bottas tornano a sfruttare la loro superiore velocità di punta rispetto alle Red Bull per imporsi sul tracciato – classico – del Bahrain.

La potenza della power unit Mercedes ha permesso al team anglo-tedesco di trovare un assetto più carico ed efficace anche nel misto, riuscendo a equipararsi alla Red Bull nel secondo settore e primeggiando nel terzo e soprattutto nel primo, più veloci. La mancanza di motivazioni di Bottas ha ulteriormente scavato il solco con Hamilton ma ha ancor di più certificato la superiorità Mercedes sul giro secco. Verstappen chiude infatti in terza posizione – felice però di partire domani dal lato pulito a differenza di Bottas – e massacra per l’ennesima volta il compagno Albon, sempre più smarrito.

Il weekend è invece partito in salita per le Ferrari, entrambe eliminate in Q2, con Vettel 11esimo subito davanti a Leclerc, battuto dal compagno in qualifica solamente per la quarta volta in 15 occasioni. Le Rosse tornano a soffrire sui circuiti veloci e non trovano l’assetto giusto nemmeno per trovare la performance nei tratti guidati, avendo usato anche parecchio tempo nelle prove libere del venerdì per provare le gomme test del 2021 in modo comunque lungimirante. Dal video onboard del primo tentativo di Vettel in Q1 si notava una vettura sia poco precisa all’anteriore – rispetto anche alla Williams di Russell – sia leggermente instabile in trazione, visti i doppi shortshift in uscita di curva 1 per limitare il pattinamento delle ruote posteriori.

Per nulla scontati, tuttavia, gli scenari previsti per la gara di domani, anche se Hamilton, Bottas e Verstappen partiranno con la stessa gomma, a mescola media. Si torna ad avere un Gran Premio dove gli pneumatici saranno messi molto sotto stress e si prevedono sicuramente 2 soste. L’ultima volta era accaduto al Gran Premio del 70esimo anniversario della Formula 1 – il secondo a Silverstone – che fu dominato dalla Red Bull di Verstappen, uscita nettamente vincitrice al cospetto di una Mercedes troppo aggressiva soprattutto sugli pneumatici anteriori. Domani saranno invece forse quelli posteriori ad andare in maggiore sofferenza e a selezionare il vincitore tra chi, guidando con delicatezza sul gas, saprà gestirli nel migliore dei modi.

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Matteo Nannini e Alessio Deledda, le nostre nuove frecce in Formula 2

I due giovani piloti faranno il salto da F3 a F2 nel 2021

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La massima categoria propedeutica verso la Formula 1 – chiamata GP2 dal 2005 al 2016 e ora Formula 2 – è stata spesso popolata da piloti italiani di talento che si sono messi in luce. L’unico che, tuttavia, è riuscito a passare attraverso questa categoria per poi arrivare al gotha dell’automobilismo è stato Antonio Giovinazzi, secondo nel campionato GP2 2016. In parte c’entra anche la crisi economica del panorama italiano, tale che non si è più riuscito a garantire il sostentamento necessario per far sgomitare i piloti tricolore nel ricchissimo e spietato mondo del motorsport.

L’ultimo pilota a farne le spese è stato Luca Ghiotto, che sembra ora aver concluso la sua avventura in monoposto. Dal campionato internazionale Formula 3 arrivano però due giovani debuttanti, che saranno per di più compagni di squadra: Matteo Nannini e Alessio Deledda faranno parte del progetto del team HWA, gruppo in difficoltà di risultati la scorsa stagione e che cerca il riscatto. Curiosamente Nannini correrà con questo stesso team anche nella medesima categoria a cui ha partecipato l’anno scorso, la F3 internazionale: potrà farlo sfruttando il nuovo regolamento e il nuovo calendario di queste due categorie di supporto alla Formula 1, che per limitare i costi hanno diminuito i weekend di gara aumentando però le gare per ogni appuntamento – da 2 a 3 – e soprattutto stilando un calendario tale che non ci siano mai F2 e F3 contemporaneamente in pista nello stesso weekend.

Un programma di lavoro impegnativo per Nannini, considerando anche il costo per pilota di queste due categorie – la F2 si aggirava sui 2 milioni a stagione, la F3 circa 1 milione l’anno – e le differenze tra le vetture. In Formula 2 si devono effettuare gare con il pit stop obbligatorio e di conseguenza è richiesta la gestione di strategie e gomme; la Dallara F2, inoltre, a differenza di quella F3 monta un propulsore turbo che complica la gestione della coppia del motore in accelerazione e di conseguenza del pattinamento delle ruote posteriori.

Nannini l’anno scorso è stato protagonista di una stagione molto positiva e in crescita progressiva, con un podio ottenuto in Spagna a Ferragosto e uno sfiorato a Monza dopo un’eccellente qualifica. Il tutto su una monoposto, quella del team Jenzer, che forse era la meno competitiva tra le 10 in competizione. Più deludenti invece le due stagioni – 2019 e 2020 – di Deledda nella F3 internazionale sulla vettura del team Campos. La sua conversione forse tardiva dalle due alle quattro ruote, a 23 anni, gli consentirà comunque di avere una nuova possibilità per mettersi in luce.

Per ora restano solo loro due i piloti italiani ad essere annunciati ufficialmente per la stagione 2021 di Formula 2 e Formula 3 internazionale. Il velocissimo campione della Formula 4 italiana, Gabriele Minì, ha infatti preferito accasarsi al team ART per una stagione in Formula Regional, nella quale al momento non sono stati confermati Emidio Pesce e Andrea Cola. Ancora in stallo, inoltre, il futuro dell’altro italiano impegnato nella Formula 3 internazionale 2020, Federico Malvestiti.

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Toto Wolff e i retroscena: “Con gli avvocati di Hamilton litighiamo su Zoom”

Le ultime sul campione del mondo

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A circa cento giorni dall’inizio dei test precampionato 2021 della Formula 1 il sette volte Campione del Mondo, Lewis Hamilton, è ancora ufficialmente svincolato dal primo gennaio. Più e più volte si sono rincorse voci sulle distanze tra domanda e offerta, tra le pretese considerate eccessive del campione britannico e le ristrettezze economiche post-Covid del board Mercedes, del cui team principal Toto Wolff ha finalmente parlato più nel dettaglio rivelando qualche interessante retroscena.

“Stiamo negoziando mentre Lewis è in America e io qui in Austria. Avevo programmato di trascorrere qui qualche giorno e all’improvviso ho avuto un test positivo al Covid”, ha detto Wolff, che poi per fortuna ha ribadito: “Ora è tutto ok, sto bene, non ho sintomi”. Ma entrando più nello specifico nella trattativa, Wolff ha raccontato: “Gli avvocati lavorano duramente ma non rendiamo loro la vita facile. Ci troviamo a litigare su Zoom e a continuare a sorprenderli con nuove discussioni”.

Toto Wolff ha però in qualche modo rassicurato i fan della Mercedes, sottolineando che “a un certo punto finalizzeremo l’accordo, i negoziati sono così. Nel nostro rapporto con Lewis abbiamo basi solide, abbiamo celebrato insieme grandi successi e vogliamo continuare a farlo in futuro. Ma qualche volta bisogna discutere di dettagli nelle trattative e questo fattore ha richiesto e richiederà un po’ di tempo. Al più tardi arriveremo alle firme comunque prima del primo GP in Bahrain”.

A quanto pare la telenovela si concluderà quindi con il rinnovo di Hamilton in Mercedes che verrà annunciato prima di venerdì 26 marzo, giorno delle prime prove libere della nuova stagione di Formula 1. Proprio in Bahrain, ma sul circuito ovale atipico, era arrivata l’occasione one shot per George Russell in Mercedes in sostituzione di Hamilton, colpito dal Covid. Il giovane talento era stato fermato da una sfortunata foratura nella strada verso una probabile vittoria: “Non abbiamo però mai giocato la carta Russell per ridimensionare il valore e le pretese di Lewis”, ha precisato Wolff. “George un giorno sarà in una top car, ma la nostra partnership di lunga data con Lewis non consiste nel compiere minacce”. Una serie di rivelazioni che, dunque, raffreddano una vicenda che da telenovela si stava trasformando in un intricato thriller, ma che forse è già arrivato alla sua soluzione.

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MotoGP: Aggiornamenti Calendario 2021

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Il calendario 2021 subisce nuovamente delle modifiche, anche se viene mantenuta la data inaugurale in Qatar il 28 marzo. A Losail si correrà per due settimane consecutive, come era ampiamente previsto, i GP d’Argentina e degli Stati Uniti sono stati posticipati, formalmente, cancellati, prossimamente: al momento, Dorna non vuole dire che non verranno effettuati, ma è molto probabile che anche quest’anno non si andrà né a Termas de Rio né ad Austin.

Anche le gare asiatiche sono a rischio: in Giappone si sta pensando di annullare definitivamente le olimpiadi di Tokyo di agosto… la speranza per i Gp locali sono scarse,dipenderà tutto dall’evoluzione del quadro pandemico.

La sensazione è che anche nel 2021 si correrà solo in Europa, con l’eccezione del Qatar che sta lavorando al meglio per garantire la disputa dell’evento, come fatto anche per il “double” nell’edizione passata della F1

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