fbpx
Seguici anche su

Calcio

La Juve vince da Juve

La Juve vince la battaglia dello Stadium superando una Roma indomita. Paura per Zaniolo uscito nel primo tempo per una distorsione

Pubblicato

il

La Juve c’è, Allegri ritrovando la solidità difensiva vince la sua terza partita di campionato consecutiva sconfiggendo la Roma allo Stadium per 1 a 0. Partita preparata ottimamente dai due tecnici che nonostante assenze e nazionali decidono di affrontarsi a viso aperto. Allegri sceglie il 3-5-2 con Cuadrado e De Sciglio laterali a supporto del centrocampo Locatelli Betancourt Bernardeschi. Mourinho da par suo recupera Abraham e Vina e sceglie i suoi titolarissimi.

Primo tempo: Pronti e via e Bernardeschi prova la conclusione da fuori. La Roma decide di fare la partita, Zaniolo e Pellegrini guidano i giallorossi, pericolosi con Mancini di testa dopo un corner di Pellegrini. Al 16esimo la Juve passa, Cuadrado sventaglia da destra per De Sciglio, il pupillo di Allegri mette in area il pallone che dopo una deviazione di Betancourt carambola sulla testa di Kean che sigla il goal. La Roma non si abbatte accusa il colpo e perde Zaniolo per una distorsione al ginocchio. Abraham prova a caricarsi i suoi sulle spalle. Al 42esimo l’inglese conquista palla sulla metà campo, entra in area, Danilo in recupero serve Mkhitaryan che viene steso da Szczesny, Abraham pareggia ma Orsato con rapidità pilatesca già aveva fischiato il rigore. Veretout dopo 13 rigori segnati con la Roma si fa ipotizzare da Szczesny.

Secondo Tempo: La ripresa inizia sulla falsariga del primo tempo. Bernardeschi prova a fa venire giù lo stadium con una rovesciata, Rui Patricio respinge e Kean manda il tap in in curva. Poi di nuovo marea giallorossa nella metà campo juventina, Veretout sfiora il pareggio ma la sua conclusione sibila il palo di sinistra, Chiellini salva su Vina, Bonucci su Pellegrini. Con la forza della difesa campione d’Europa la Juve fa suo l’incontro e da consapevolezza ad Allegri di aver trovato la sua squadra. Mourinho perde una battaglia ma capisce che il processo di crescita della sua squadra è a buon punto e che anche da una sconfitta si può ripartire con più forza.

analisi

La pulce che divenne leo(ne): Fedro? No Messi e sono 7 balon de oro

Leo per la settima volta vince il pallone d’oro. La solida realtà del suo sogno, il sogno infuocato della sua realtà

Pubblicato

il

Chissà cosa staranno pensando quei potreri di terra battuta dalle parti di Rosario e dintorni, i primi stadi della pulce. Chissà cosa staranno pensando adesso, tra buio e polvere, del settimo sigillo del loro leo.

Sono stati i primi testimoni di quel passo, i primi fruitori, sulla loro pelle, di quella forza sovversiva di ridicolizzare l’avversario, i primi spettatori del suo andarsene via, palla al piede, dalla banalità.

Messi ha fatto sette. Il primo balon de oro, conquistato sotto la tour Eiffel, lui che del pallone, è torre di controllo, luminosissima.

Tutti noi siamo stati un po’ Messi, all’oratorio o fuori dall’autogrill, quando con la cicca in bocca e il super tele ai piedi, lasciavamo sul posto i nostri amici.

Messi lo abbiamo visto negli infiniti pomeriggi d’estate, quando al mare arrivava il ragazzino di turno e puf, in un batter baleno, mentre gli altri usavano il surf, lui sceglieva di stare sulla sabbia e fotteva tutti con granelli di tunnel.

Messi è stato tutti noi quando ha deciso di fare questo, sempre. Non solo come professione anche come missione o messione

Quando uno vince bisogna prenderne atto, indipendentemente che ci piaccia o no il vincitore.

La pulce ha ricevuto un dono immenso alla nascita, il suo merito è quello di averlo coltivato, alimentato, migliorato, con una continuità spaventosa.

Sin da quando giocava da piccolo nei “potreri” (i campetti di terra tipicamente argentini) pensava ed agiva, nelle giocate, già da grande. Mentre molti suoi colleghi di oggi, da grandi, continuano a pensare in un modo limitato e limitante, a volte, irritante.

Il sogno di creare, dal nulla, un dribbling in più, non ha mai smesso di farlo. Una pulce? Piuttosto un leo(ne) Un mago, che tira fuori un jolly, da un mazzo di carte al buio.

Capace di trasformare la frustrazione (mondiale 2014) in nuova emozione (copa America 2021). Intelligente, infine, la mossa di andare a Parigi, dopo che in blaugrana, aveva completato ogni collezione.

Gli sceicchi a capo del Psg hanno agevolato questo nuovo suo premio? Può darsi, ma probabilmente lo avrebbe vinto anche se fosse andato a giocare al Saint’ Etienne o al Pachuca in Messico…

Si, allora potreri fate festa, sollevate sette volte la vostra terra: quella pulce è diventato un leone, o forse, lo è sempre stato.

Goditelo tutto, Leo.

Continua a leggere

Calcio

Vittoria della Ternana contro il Crotone

Primo anticipo di Serie B

Pubblicato

il

Di

La Ternana vince in casa contro il Crotone in giocando per più di un tempo con l’uomo in meno per l’espulsione di Proietti per somma di ammonizioni. Decide un gol di Cesar Falletti all’11 del primo tempo. Per i rossoverdi si tratta del quarto risultato utile consecutivo. Continua invece il periodo assolutamente negativo del Crotone che perde la terza partita di fila. La squadra di Marino però ha avuto nell’arco della partita più di un’occasione per pareggiare con Mulattieri che nel primo tempo ha colpito un palo a Iannarilli immobile, mentre in avvio di ripresa ha colpito una traversa dalla distanza.

da Serie B

Continua a leggere

Calcio

Pallone d’Oro 2021: la classifica finale

Vince Messi

Pubblicato

il

Pallone d’Oro 2021, la classifica finale:

1) Lionel Messi (Barcellona/Psg)

2) Robert Lewandowski (Bayern Monaco)

3) Jorginho (Chelsea)

4) Karim Benzema (Real Madrid)

5) N’Golo Kante (Chelsea)

6) Cristiano Ronaldo (Juventus/Manchester United)

7) Mohamed Salah (Liverpool)

8) Kevin De Bruyne (Manchester City)

9) Kylian Mbappé, (Psg)

10) Gianluigi Donnarumma, (Milan/Paris Saint Germain)

11) Erling Haaland, (Borussia Dortmund)

12) Romelu Lukaku, (Inter/Chelsea)

13) Giorgio Chiellini, (Juventus)

14) Leonardo Bonucci, (Juventus)

15) Raheem Sterling, (Manchester City)

16) Neymar, (Paris Saint Germain)

17) Luis Suarez, (Atletico Madrid)

18) Simon Kjaer, (Milan)

19) Mason Mount, (Chelsea)

20) Riyad Mahrez, (Manchester City)

21) Lautaro Martinez, (Inter); Bruno Fernandes, (Manchester United) (ex aequo)

23) Harry Kane, (Tottenham)

24) Pedri, (Barcellona)

25) Phil Foden, (Manchester City)

26) Nicolò Barella, (Inter); Ruben Dias, (Manchester City); Gerard Moreno, (Villarreal) (ex aequo)

29) Cesar Azpilicueta, (Chelsea); Luka Modric, (Real Madrid) (ex aequo)

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group s.r.l.s. | Oggi Sport.it iscritto al tribunale di Milano con il n.105 del 07 settembre 2020 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Responsabile: Marco Capriotti | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Martinsicuro (TE) via metauro 10/A, 64014 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€